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Non ero strano, avevo la sindrome di asperger

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato January 2012 in Advocacy e Neurodiversità

Non ero strano: avevo la sindrome di Asperger

Titolo originale: I wasn´t weird. I had Asperger´s di Kate Williams, da TES magazine, 2 aprile 2010

Traduzione di Infanzia in Europa

Riportato da David Vagni

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Quando andavo a scuola, ero considerato un tipo taciturno e un po´ imbranato. Ero lo stereotipo del matematico strambo, che prende tutto alla lettera. Ricordo la volta in cui ci venne chiesto di scrivere una poesia sulle emozioni conflittuali. Io ne scrissi una su amore e odio: l’insegnante disse che ero stato sarcastico, invece ero serissimo. Avevo una visione semplicistica delle emozioni, e a nessuno venne in mente che potevo avere bisogni educativi speciali.

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Post edited by wolfgang on
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.

Commenti

  • kennethkenneth Membro
    Pubblicazioni: 44
    dal titolo della discussione, sembra ke sia una tua descrizione! nn capivo, poi leggendo fin in fondo ho capito ke nn eri tu.
  • JimJim Membro
    Pubblicazioni: 787
    Mi chiedo cosa significhi essere "strano".
    Strano è chi è diverso dalla massa, come una persona venuta dal futuro o dal passato,
    come un uomo che vuole farsi risuolare le scarpe dal calzolaio anche se costa meno comprarle nuove,
    come una donna che non finge di essere debole.

    Quindi essere strano in fondo non è una cosa negativa, anzi :)
    Strano significa imprevedibile, quindi forse difficile da gestire, da rapportarcisi.
    Allora forse essere strani è una brutta cosa se non lo sei tu :p
    Pongo un limite alla mia felicità, per porre una fine alla tua sofferenza. Questo è amore, secondo me.
    Rinunciare a un piccolo "me" per un piu' grande "Noi".
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