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Reazioni aggressive bambino 10 anni

Buongiorno,vorrei confrontarmi con voi per avere consigli su come affrontare e ridurre un problema di aggressività di mio figlio,che ha 10 anni,diagnosticato 2 anni fa nello spettro di autismo,con una forte componente oppositivo-provocatoria. Il bambino non ha problemi di linguaggio e di interazione sociale (In piccoli gruppi) ma ha grosse difficoltà nella gestione delle emozioni. Fuori casa è estremamente controllato e non ha mai avuto segni di aggressività verso nessuno,ma a casa alla minima difficoltà reagisce inveendo con bruttissime parole,lancia oggetti e picchia me e il papà,qualche volta ha brutti gesti anche nei confronti della sorella. Dalla diagnosi siamo stati seguiti noi genitori da una psicologa con un percorso di sostegno alla genitorialità,perché il bambino rifiuta qualsiasi tipo di intervento dei terapisti,ha degli scoppi d'ira tremendi. Non avendo i risultati sperati,da un mese d'accordo con la terapista le sedute si svolgono qui a casa,ma lui si rifiuta nel modo più assoluto di interagire,e quando la dottoressa se ne va ha delle crisi in cui picchia soprattutto me. Quando la dottoressa è qui naturalmente non parliamo di lui,si limita a giocare con nostra figlia più piccola in modo da fargli accettare la sua presenza piano piano. La neuropsichiatra ci ha consigliato di somministrargli un farmaco per stabilizzare l'umore,cosa che non abbiamo ancora fatto perché ci spaventa molto.
Volevo chiedere ai genitori che vivono una situazione simile alla nostra come stanno facendo con i loro bambini,da chi sono seguiti, cosa è più efficace in questi casi.. Il nostro bambino purtroppo perde il controllo diverse volte al giorno, non con crisi violente come nel caso della visita della terapista per fortuna,ma comunque usando un linguaggio e dei gesti molto brutti (e se glielo facciamo notare risponde che non gli interessa e che vuole farci male), ed è davvero difficile lo svolgimento della giornata.
Vi ringrazio
mammarosannaLinna
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Commenti

  • mariadimagdamariadimagda Membro Pro
    Pubblicazioni: 123
    sarebbe molto interessante, per me, capire in cosa e come il bimbo rientri nello spettro. dalla lettura di quanto scritto sembra altro, molto altro, ma non autismo. ma io sono un genitore, ignaro e ignorante, che continua a meravigliarsi su quanto oggi viene catalogato dentro lo spettro. La meraviglia comunque in me non produce effetti positivi. Le auguro di trovare la soluzione e soprattutto professionisti seri e preparati. e sono certa la troverete. dall'opposizione si guarisce, dall'autismo pare di no. un caro saluto. 
    mammaconfusa80
  • Sara_CSara_C Membro
    Pubblicazioni: 14
    La ringrazio per la risposta.. Mio figlio è stato diagnosticato nello spettro perché sin da piccolo ha avuto dei comportamenti e delle rigidità che prima i neuropsichiatri del centro dove abbiamo svolto i test,e poi gli altri specialisti ai quali ci siamo rivolti,ci hanno indicato come rientranti nello spettro. È sempre stato molto sensibile ai suoni/luci,da piccolo scappava e non rispondeva se chiamato,molto selettivo col cibo (mangia sempre le stesse cose e beve ancora il latte dal biberon),ha uno scarso controllo delle feci,si focalizza su determinati interessi (da piccolo documentari sulla seconda guerra mondiale..ora videogiochi,Minecraft),non dimostra assolutamente dispiacere o gioia nei confronti di altre persone (neppure noi famigliari),ha delle rigidità nel modo e nei tempi in cui si fanno le attività della giornata e non ammette cambiamenti,non riesce a costruire rapporti di amicizia profondi ma si limita a giocare con tutti volentieri se si prestano a fare quello che decide lui.. Ma il problema grande lo abbiamo con la gestione delle emozioni. Se è felice è estremamente agitato ed incontrollabile, se frustrato perché per esempio non riesce nei compiti(è dislessico,disgrafico e disortografico) si arrabbia tantissimo urla lancia i libri e picchia.. Non vuole assolutamente essere aiutato. Se gli si prova a spiegare con calma che noi vogliamo solo che lui si senta bene lui ti risponde che sta così e non vuole assolutamente cambiare.
    Sinceramente da 2 anni a questa parte (per non parlare del tempo passato prima tra psicologi e pedagogisti, abbiamo iniziato quando aveva 4 anni), mi sembra di non riuscire a trovare un modo efficace per iniziare a lavorare con lui e aiutarlo,non so quale strada sia meglio percorrere
  • qwert179qwert179 Membro Pro
    Pubblicazioni: 94
    Potreste lasciare che si sfoghi in moto fisico anche urlando, anche prendendo a pugni qualcosa (qualcosa di morbido ) ma spiegargli che non deve fare del male agli altri , provate a farli capire come si sentirebbe se qualcuno li facesse del male senza motivo come lui fa con voi e se non lo capisce ditegli che è questione di regole  ed è grazie al fatto che tutti le rispettano che possiamo sentirci al sicuro.
    Comunque se si sente che deve sfogare le sue energie in modo fisico è giusto che lo faccia l'importante è che sia nella maniera giusta.
  • Sara_CSara_C Membro
    Pubblicazioni: 14
    Tempo fa gli abbiamo preso anche un piccolo sacco da box dicendogli che se si sentiva nervoso poteva dare a pugni a quello,ma non ha mai voluto usarlo,né quello né cuscini,peluche,gli abbiamo provato a dire di fare una corsa..niente,lui risponde che non vuole una cosa inanimata, vuole sfogarsi su di me,e non dimostra nessun dispiacere se gli faccio vedere che mi ha fatto male. Dice che le regole per lui non valgono (però per contro non vuole assolutamente essere trattato in maniera differente dai compagni,tant'è vero che rifiuta gli strumenti compensativi per la dislessia, e rispetta pedissequamente delle regole tipo in quali giorni ha accesso al computer). In realtà sa che non è assolutamente ammissibile comportarsi così, infatti fuori casa non si è mai permesso neppure di sfiorare o gridare compagni o insegnanti. Ma appena sale in auto quando lo vado a prendere capita spesso che inizi a urlare piangere e tirare calci ai sedili perché si è innervosito per qualcosa o è stanco, e a casa poi è come se fosse in un mondo a parte dove deve controllare tutto quello che succede..e non controllare nessuna delle sue emozioni
  • qwert179qwert179 Membro Pro
    Pubblicazioni: 94
    Comunque da quello che scrivi mi sembra un bambino intelligente cioè le regole le conosce e le infrange in maniera cosciente , c'è da capire perché é violento con voi ,  é possibile che non si renda conto che vi fà stare male ?potreste provare ad essere più esplicativi possibili nel manifestare il vostro malessere ( es. se ti viene da piangere , piangi ) senza trattenervi troppo o ci avete già provato ? 
    C'è da capire se vi fà del ''male'' ma non se ne rende realmente conto e non ne capisce la portata e l'importanza o  lo fà in maniera cosciente.
    Se lo fà in modo cosciente , perché ?
    Potrebbe essere perché è un modo per spingervi ad aiutarlo ?cioè dando fastidio a voi , voi vi dovete muovere per forza e fare qualcosa 


    Linnamammarosannabet
  • chiocciolinachiocciolina Veterano
    Pubblicazioni: 456
    Ciao Sara,di fronte a questa sua rabbia e opposizione in che modo vi siete comportati?
    I psicologi che vi seguono che consiglio vi hanno dato?
    Linnaqwert179
  • Sara_CSara_C Membro
    Pubblicazioni: 14
    Al momento incassiamo cercando di limitare i danni,e dicendogli che sta facendo male e deve cercare di calmarsi,e se possibile perché non sono a casa da sola cerco di sottrarmi alla sua vista. In questo modo,se si mette a fare altro che lo interessa nel giro di una mezz'ora ritorna da me come se nulla fosse,e capita anche che mi chieda di fargli una coccola o un gioco insieme. Adesso lo assecondo e faccio finta di niente,e nei momenti in cui è più calmo provo a tornare sull'argomento e a dirgli che non va bene quello che ha fatto,facendogli anche vedere che mi lascia dei segni..ma lui apparentemente ne è indifferente o mi dice che è colpa mia perché sono troppo delicata.
    In passato le abbiamo provate un po' tutte,a periodi e in base alle indicazioni della psicologa che ci stava seguendo..abbiamo appeso disegni raffiguranti i comportamenti corretti e sbagliati,ma lui li strappava, abbiamo fatto la lavagnetta con le stelline premio ma la prendeva con un'estrema ansia e staccava tutto,lo abbiamo lasciato fare senza intervenire quando era piccolo ma ha alzato l'asticella fino ad arrivare a picchiare,lo abbiamo accompagnato in camera sua dicendogli che saremmo usciti quando si sarebbe calmato,ma questo gli scatena delle crisi tremende..nel corso degli anni ci hanno detto veramente di tutto.
    Passata poi la crisi è un bambino che soprattutto con me è estremamente dolce,che quando lo chiede lui vuole essere abbracciato e coccolato.
    Quando picchia comunque lo fa in maniera decisamente cosciente..dice proprio che è nervoso e che lo fa stare meglio sfogarsi su di me. Ed è veramente difficile per me capirne il motivo perché è un bambino molto intelligente,ma in quelle occasioni è proprio come se sragionasse completamente
    chiocciolinaLinna
  • LinnaLinna Veterano
    modificato 11 April Pubblicazioni: 215
    @Sara_C. Fa terapia cognitivo-comportamentale?Prenditi con le "pinze",forse come sempre mi butto sul personale.Se non lo sa cos'è la rabbia,come emozione,sentimento
    come può gestire?Sa anche come rilassarsi?





    Post edited by Linna on
  • Sara_CSara_C Membro
    Pubblicazioni: 14
    No,non fa terapia comportamentale perché si rifiutava completamente,le volte che lo abbiamo portato era così sofferente che d'accordo con le terapiste abbiamo deciso di non forzarlo. Io e mio marito abbiamo fatto terapia per un anno e mezzo,ancora prima della diagnosi, poi l'ho fatta principalmente io ,qualche volta anche con mio marito e ci sono stati anche degli incontri con le insegnanti, ricevendo indicazioni sui comportamenti da mettere in atto nelle varie situazioni problematiche..verbalizzando tanto l'emozione che stava manifestando e offrendogli delle alternative per sfogare la rabbia,la noia ecc.. Devo dire che l'intensità è diminuita,prima una crisi durava anche più di un'ora,adesso circa la metà, ma la reazione è la medesima. Da un paio di settimane la terapista ha iniziato a venire a casa per lavorare con lui ma per ora non ha ancora potuto parlargli,gli sta facendo accettare con calma la sua presenza.
    Ma anche con i vostri bambini capitano reazioni così forti? Cosa fate in questi casi?
    Linna
  • betbet Membro Pro
    modificato 12 April Pubblicazioni: 105
    Anche mio figlio ha reazioni esagerate, non da farmi male, ma urla come un ossesso e magari mi dà un pizzicotto o comunque qualche gesto di violenza trattenuto. Con mio marito non ci prova lontanamente. Noi se lo prendiamo con le buone non otteniamo niente, anzi, infinita polemica e sceneggiata che non finisce più. A malicuore vi devo dire che un sonoro sculaccione lo riporta più velocemente alla realtà che di mille discorsi. Non mi piace, non va bene, ma mi chiedo: "Cosa gli fa più male, rimanere preda della sua rabbia che si autoalimenta o uno stop anche molto mooolto duro?" Non lo so, vi dico solo come vanno le cose senza alcuna intenzione di suggerire alcunché.
    Linna
    Post edited by Sniper_Ops on
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