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Difficoltà del giorno e strategia

Chi ha voglia, come me, di confrontarsi sulla maggiore difficoltà incontrata nella giornata? E magari condividere la strategia utilizzata per superarla? Potremmo così condividere una bella "cassetta degli attrezzi" per dar fronte a piccole o grandi difficoltà quotidiane. Geazie a tutti
chiocciolinaLinnamammarosannamammaconfusa80Terra_di_Mezzo
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Commenti

  • betbet Veterano
    Pubblicazioni: 142
    Comincio io. La difficoltà di oggi di mio figlio è stata accettare di non poter intervenire su un argomento in classe. Lui la strategia non l ha trovata perché si è innervosito molto ( così mi ha detto) . Io gli ho consigliato di scrivere ed eventualmente consegnare alla mae a fine lezione oppure leggere quando la mae gli dà la parola! Lui mi ha detto che come idea è buona ma non sa se riuscirà a metterla in pratica perché lo fa molto arrabbiare non poter dire quello che vuole quando vuole
    chiocciolinaLinna
  • DreamLoopDreamLoop Veterano
    modificato 29 April Pubblicazioni: 177

    Offro la mia testimonianza perché, almeno nel mio caso, sono riuscito a trovare una strategia di allenamento tramite l'esposizione a una dinamica che presenta molte difficoltà, magari può essere utile a qualcuno.

    I contesti pubblici, sociali, possono creare molte difficoltà, lo sappiamo bene.
    Io non solo non ero in grado di guardare le persone negli occhi, ma non ero in grado nemmeno di reggere gli sguardi altrui che potevano arrivare, quando stavo messo peggio, a farmi stare così male che fuggivo da tutto e da tutti come un animale selvatico in cerca di un luogo appartato dove leccarsi le ferite.

    Bene, cosa ho fatto?
    Nel corso degli anni mi sono esposto a situazioni molto difficoltose per aumentare la mia tolleranza, e il mezzo che ho utilizzato è stata la webcam, questo perché mi permetteva di rimanere nella mia confort zone (camera mia) pur esponendomi ad un pubblico.

    Praticamente mi collegavo a siti che offrivano chat pubbliche con la possibilità di accendere la webcam e lasciarla accessibile a chiunque.
    Non vi dico quanto fosse "pauroso", all'inizio reggevo pochi secondi poi iniziavo a sudare tipo maratoneta dopo 50 km, mi agitavo così tanto e stavo così male che spegnevo la cam. Inoltre imparavo anche ad incassare le cattiverie gratuite tipo: sei un cesso! (lo avrebbero detto anche a Paul Newman). 

    Sono diventato il re dei social? Ma quando mai, non mi sono mai iscritto a FB o Instagram e compagnia bella, tanto per dire. Tuttavia, di sicuro ho aumentato la mia soglia di tolleranza in contesti pubblici e ciò mi è stato di grande aiuto nei contesti pubblici fuori dal web, nella vita di tutti i giorni.

    edit: refusi
    bet
    Post edited by DreamLoop on
  • betbet Veterano
    Pubblicazioni: 142
    Giusto un po' credo che la desensibilizzazione agli stimoli odiosi possa aiutare, con un bambino però dobbiamo andare per gradi, altrimenti rischiamo di mandarlo in tilt e di fargli una vera violenza. Il mio compagno per esempio ( siccome tom tollera pochissimo gli scherzi) cerca di fargliene ogni tanto, ma spesso reagisce male, si arrabbia! Anche se gli viene spiegato che stiamo giocando ...lui ripete: non mi piacciono gli scherzi, salvo poi farne un milione ai fratelli...mah misteri
  • DreamLoopDreamLoop Veterano
    modificato 29 April Pubblicazioni: 177
    Assolutamente concordo, io un'esperienza simile l'ho fatta perché ho deciso autonomamente di provare, ed ero maggiorenne


    per il resto, io me la spiegherei così:

    ovvia immaturità, è un bambino, che potrebbe tendere a volerle tutte vinte?

    difficoltà a mettersi nei panni degli altri unita a una rigidità di pensiero anche a causa della scarsa esperienza di vita?

    il tutto sommato all'umana tendenza al trovare divertenti situazioni quando si è spettatore o esecutori ma lo scherzo non è più divertente quando si diventa l'oggetto del divertimento altrui...
    bet
    Post edited by DreamLoop on
  • betbet Veterano
    Pubblicazioni: 142
    @DreamLoop tom è un bambino anche più immaturo rispetto alla sua età, molto rigido nel pensiero ...un bel tipetto insomma
  • betbet Veterano
    Pubblicazioni: 142
    @DreamLoop non so se apparteneva anche a te da bambino questa rigidità di pensiero. Come si può intervenire? Io in tom vedo tutte le caratteristiche di un bambino normale è l intensità che ne fa un bimbo nd.mi spiego: quasi nessun bambino fa i salti di gioia per fare i compiti, ma lui proprio si impunta come un mulo oppure tutti i bambini vorrebbero fare quello che gli pare ma per lui è proprio un imperativo assoluto: io voglio essere libero!!!
    I suoi " capricci" sono molto più intensi e sproporzionati rispetto alla causa che lo ha scatenati. Vedi quindi viene interrotto nel parlare . Su una cosa mi hai aiutato tantissimo. Capire che quando è teso o nervoso ogni richiesta anche la più stupida diventa un dramma. Metafora della pelle già ustionata. Insomma c è da fare. Soprattutto per capire. .. in ogni caso io voglio ribadirlo . Tom è un bimbo meraviglioso. Una mia conoscente mi ha detto : tommaso ha un fascino particolare. Ed è vero . Il non essere standard dà un che di fascinoso
  • DreamLoopDreamLoop Veterano
    modificato 3 May Pubblicazioni: 177

    La rigidità di pensiero faceva parte anche di me certo, fa parte dell'autismo ma non solo di esso perché ho conosciuto persone che avevano l'elasticità mentale di un trattore e non erano autistiche, non so nemmeno se fossero ND o NT, nemmeno mi interessa a dire il vero.
    Sono diventato meno rigido, crescendo, vivendo, facendo esperienze, sbagliando, soffrendo anche. 
    Ho imparato a capire meglio le altre persone anche grazie agli animali, da bambino il mio rapporto privilegiato era con loro, per me era molto più semplice capire un animale, e la sua sofferenza ad esempio, rispetto alle emozioni, più complesse e difficili da decifrare, delle persone. Sono partito dagli animali per arrivare alle persone: sono cresciuto con cani gatti, cavalli, da bambino per un periodo come animale domestico ho avuto una papera.

    La mia rigidità di pensiero era dovuta soprattutto alla mie forti capacità logiche, davo per scontato che le altre persone ragionassero come me e capissero ciò che capivo io. E soprattutto mi aspettavo una coerenza estrema che poi non trovavo mai ovviamente, tipo:

    mangiavo un pezzo di pizza, mia madre mi guardava e le chiedevo se la voleva assaggiare, se lei mi diceva di no e dopo 5 minuti cambiava idea ,perché magari mentre mi osservava le era venuta voglia, scoppiava la tragedia perché io diventavo una bestia se provava a chiedermi un pezzetto di pizza, ma il mio atteggiamento non era frutto di egoismo ma di una coerenza logica che se portata alle estreme conseguenze può rendere la vita invivibile fino al punto di essere pericolosi non solo per gli altri ma anche per se stessi.

    Sono sempre stato molto indipendente quindi non mi aspettavo né cercavo aiuto, per fare i compiti come per mangiare: se avevo fame cercavo di rimediare del cibo da solo e se non riuscivo non cercavo aiuto, mi tenevo la fame senza alcun problema. Qualsiasi problema se non ero in grado di risolverlo da solo non cercavo aiuto mi tenevo il problema e se necessario lo nascondevo fino a quando non esplodeva (perché nel frattempo accumulavo tensione nervosismo) o comunque non era più possibile nasconderlo.
    Il fatto che i suoi capricci siano molto più intensi e sproporzionati potrebbe dipendere dal fatto (nel mio caso è così tutt'ora) che lui certe emozioni, certi stati d'animo, li vive con una intensità tale da trasformare la fiammella di una candela in un incendio di proporzioni epiche. Acuta sensibilità unita a scarsa regolazione emotiva e assenza di filtri o comunque basso livello di filtraggio. Come per i suoni che possono provocare sovraccarico sensoriale, e un suono lieve per te nel suo caso potrebbe essere percepito come un boato, lo stesso potrebbe accadere con reazioni a stimoli esterni legati a situazioni più o meno comuni che innescano emozioni, positive o negative che siano, esplosive.
    BlunottebetmammarosannaLinna
    Post edited by DreamLoop on
  • betbet Veterano
    Pubblicazioni: 142
    @DreamLoop credo che sia proprio così, cioè la sua rigidità dipende dal fatto che vive le emozioni in modo molto intenso ed è difficile trattare. Il "non ho voglia" o " non mi piace" di un altro bambino sono rivedibili. Tom è categorico e me lo dice " per me è molto difficile fare una cosa che non mi piace". Però ci sono cose che vanno fatte e quindi è lì il problema. Ieri per esempio il papà e suo fratello giocavano a carte, hanno provato a coinvolgerlo ma niente, non c è stato verso. Mi ha detto " per me è noioso" e va bene...ma una cosa per gli altri..semplicemente per il gusto di vedere il fratello contento, concedendo una piccola cosa...questo un po' mi urta; anche.perche quando poi è lui a chiedere di fare un gioco se la prende molto se il fratello non ha voglia! Insomma un pochino le relazioni sono fatte di dare e avere questo dovrà pur capirlo in qualche modo! Io glielo ripeto spesso che non esiste solo lui . Ci sono anche gli altri e anche gli altri hanno fastidi, desideri, nervosismi...
    chiocciolinamammarosannaTerra_di_MezzoLinna
  • DreamLoopDreamLoop Veterano
    Pubblicazioni: 177

    Sul fatto che sia difficile fare una cosa che non ti piace, deve capire che se una cosa non ti piace, ma la devi fare, risulterà più difficile di una che ti piace. Sembra ovvio però è meglio non dare nulla per scontato. Come è ovvio che lui non faccia eccezione, nessuno la fa, perché capita a tutti di trovarsi in situazioni simili. 
    Non ci sono scappatoie perché vivere non significa fare solo ciò che ci piace, anche se ovviamente un bambino lo deve ancora scoprire e capire. Tuttavia prima lo scopre e lo capisce meglio è.

    Sì le relazioni sono fatte di compromessi, e anche questo dovrà capirlo. Come deve capire che la sua libertà finisce dove inizia quella di un'altra persona che magari sente la stessa esigenza. Prova a spiegargli che la libertà assoluta, ovvero indipendente da qualsiasi compromesso legato ad un qualsiasi contesto, non esiste.
    Non esiste perché all'interno della società non sarà mai solo e la propria volontà non è legge: se non vogliamo la "guerra", se vogliamo evitare rabbia e urla e continui litigi dobbiamo venirci incontro. 
    Non esiste nemmeno se vive come Tarzan all'interno della foresta Amazzonica perché in questo caso certo non esistono le leggi create dagli uomini e dai loro sistemi sociali ma esistono quelle della Natura che non fa sconti e non conosce pietà.
    Quindi la scelta al massimo è tra rispettare le leggi della Natura o le leggi della Società, e in altri casi sarai tenuto a rispettarle entrambe contemporaneamente.
    bet
  • mammarosannamammarosanna Veterano Pro
    modificato 4 May Pubblicazioni: 617
    Eh... Spiegare si spiega... E si ottengono risposte tipo: io faccio così e basta..
    Ho idea che purtroppo la vita farà il suo corso e a nulla servono i ragionamenti quanto i poderosi calci nel sedere che si ricevono una volta fuori dall'ambiente protetto di casa...



    In PNL si dice che l'unica maniera per ottenere fiducia dagli altri è, in un primo momento, farsi simile agli altri, che, applicato ai bambini significa "ti vengo incontro io", ti faccio sentire compreso, giochiamo insieme, stiamo bene insieme, soddisfo i tuoi bisogni... e solo allora posso aspirare a diventare la tua "guida"... Solo allora tu sei disposto ad ascoltarmi davvero, o, quantomeno a darmi fiducia che ciò che ti dico sia per il tuo bene.

    Per un certo periodo io in casa ero diventata solo quella che impartiva istruzioni...
    La psicologa mi ha detto che devo ricominciare da zero col rapporto con mio figlio prima di pretendere che mi ascolti.
    chiocciolinabetLinnaBlunotte
    Post edited by mammarosanna on
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