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Cosa pensate del femminicidio?

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Commenti

  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 318
    @Geco, le violenze domestiche avvengono da entrambe le parti, e chi ci va di mezzo sono sempre i figli.

    Le donne sembra che non capiscano che la gelosia degli uomini non è un attacco al loro alter-ego ma è dovuto a cause biologiche che in alcuni casi sfociano nella violenza. Ovviamente non sto dicendo che tale atteggiamente di violenza sia giustificato a prescindere.
  • GecoGeco Colonna
    modificato November 2020 Pubblicazioni: 1,563
    Di fronte alle cause biologiche, alzo le mani.
    Ciao.
    Post edited by Geco on
  • GecoGeco Colonna
    Pubblicazioni: 1,563
    È una battuta amara, ma non è mai venuto in mente che allora la femmina umana sia biologicamente predisposta a far ingelosire il maschio umano per evitare che vada da altre femmine umane? E allora perché preoccuparsi, è solo biologia!
    Ecco, a parte la battuta amara, visto che non siamo bestie, ma esseri pensanti, non trincieriamoci dietro la biologia quando è questione di gestione culturale.
    Ciao.
    riot
  • AntaresAntares Veterano Pro
    modificato November 2020 Pubblicazioni: 629
    discorso più generale sulla violenza: ricordo bene che mia madre diede uno schiaffo a mio padre tanti anni fa. non fu un evento traumatico per me, si risolse spontaneamente (era un litigio come tanti, senza conseguenze), ma ricordo bene come mio padre ci rimase molto male e disse "tu hai voluto picchiarmi e poi io ti ho tenuto a bada, ma se io fossi stato la moglie e tu fossi stata il marito, mi avresti pestato, eh?". questo come a dire che è stata soltanto la maggiore forza fisica di mio padre a determinare l'assenza di un ulteriore oltraggio nei suoi confronti. ma il punto qual è? che non c'è stato niente di clamorosamente sbagliato in uno schiaffo dato in un certo momento, al culmine di un brutto litigio. chissenefrega, ragazzi, quelli che dicono "ci si può insultare ma non si deve arrivare alle mani" mi fanno ridere, come se milioni di oltraggi verbali fossero sempre peggiori di un leggero e isolato oltraggio fisico. cosa voglio dire con questo? che gli uomini hanno la sfortuna biologica di essere fisicamente più forti delle donne. quindi non possono permettersi reazioni d'impulso, che io ritengo ampiamente prevedibili da individui dalla stabilità emotiva inferiore alla media, poichè farebbero grossi danni alla partner. un leone che azzanna uccide, dunque viene abbattuto; un gatto incazzato ti graffia, e al massimo cerchi di stare lontano da lui e di non farlo più arrabbiare. ovviamente nella metafora l'uomo è il leone e la donna è il gatto. l'uomo non può reagire che fa subito danni, e purtroppo siccome lo stesso grado di rabbia interna produce effetti molto più gravi in caso di scontro fisico, si ritrova a dover essere sempre emotivamente equilibrato (non ditemi "la violenza non deve essere esercitata neanche dalle donne": dai, uno schiaffetto non traumatizza a vita nessuno; il problema è che i maschi sono più possenti e uno schiaffetto diventa uno schiaffone, con tutte le implicazioni del caso).

    capitolo femminicidio: ci può stare il discorso sul retaggio maschilista/patriarcale (io avrei volentieri parlato di "androcentrismo", così certi somari raglianti dei movimenti MRA o peggio ancora di gruppi mascolinisti e misogini avrebbero trovato nell'etimologia del termine un conforto circa le loro pseudo-illuminazioni: sì, se "comandi" sei a un tempo colui che dispone e colui che è responsabile giuridicamente di ciò che fa, bravo, ci credo che sei più tutelata se sei ritenuta una sorta di animale domestico); quindi come movente è un'aggravante, invero più significativa per il contesto culturale in cui è calato l'omicidio che per la forma psichica dell'omicida in sè. ma io non posso confrontarmi con donne senza che il sottotesto sia che loro partono discriminate a vario titolo in tutti gli ambiti? a quanto pare sì, e io dipingo uno scenario distopico nel quale ci saranno sempre più donne rincoglionite da questa crociata femminista fatta per mascherare le inettitudini individuali (in sè presenti sia in maschi che in femmine) che le portano a non raggiungere vari obiettivi nella vita; e sempre più uomini frustrati da questo pensiero unico nazifemminista vomitevole che si divideranno in zerbini che venereranno le donne, accentuando la frattura tra "loro" e "noi" (loro sono i maschi misogini brutti e cattivi, noi sì che vi adoriamo, W le donne) quando invece vogliono solo avere una vagina da penetrare per soddisfarsi sessualmente; d'altra parte, i maschi che non si piegano a questa ginolatria diffusa (sia perchè moralmente e un po' titanisticamente non ci stanno, sia perchè capiscono che socialmente sono fottuti se non si piegano al sistema relazionale dominante ma nonostante questo non sanno dissimulare il loro disappunto e inserirsi in questi schemi), dicevo, quelli che non si piegano saranno sempre più infelici, frustrati, autoconsapevoli ed eteroconsapevoli, dipingeranno a loro volta gli scenari distopici che io ora preconizzo, e così via.

    per il resto, quando vedo gente molto equilibrata come @vera68 schierarsi contro il femminismo moderno e la cosa ovviamente mi aizza contro la mandria di donnicciole ebeti che lo perseguono, capisco che non ho speranza di interiorizzare uno schema ragionativo che mi porti a convivere con una certa armonia con questo schema di interazione socio-relazionale (votato alla sottomissione al femminismo moderno mainstream), in quanto le mie idee che sono in forte contrasto con questo schema premono sempre di più e mi fanno sentire malissimo. questa cazzo di femminilità tossica, stupida e dilagante mi ucciderà, prima o poi... giusto per rimanere in tema di parole che finiscono con "-cidio".
    Valenta
    Post edited by Antares on
  • AntaresAntares Veterano Pro
    Pubblicazioni: 629
    ragazzi/e, se la pensate diversamente da me ne sono contento, ma queste mie idee sono radicate e vorrei tantissimo risvegliarmi con idee diverse da quelle che ho, visto che funzionerei milioni di volte meglio a livello sociale e nei miei rapporti con le persone di sesso femminile; ma i miei ragionamenti sono quelli che ho scritto nel precedente post. mi spiace.
  • AntaresAntares Veterano Pro
    modificato November 2020 Pubblicazioni: 629
    una collega di mia madre è stata uccisa dal marito anni fa. anche la figlia della coppia è rimasta uccisa (ad opera sempre del marito della collega, nonchè padre della bambina). la sua biografia è finita sul sito "inquantodonna", come a dire che è stato un femminicidio dovuto a motivazioni di genere. no carissimi: entrambi i coniugi erano esasperati da un matrimonio infelice, le ricostruzioni fatte dagli inquirenti hanno visto che sia la donna che l'uomo avevano preso un coltello e avevano ingaggiato una sorta di duello mortale in varie stanze della casa: poi però l'uomo è stato più forte della donna, come succede nel 99% dei casi, e quindi non è lei ad aver ferito mortalmente lui, bensì il contrario. erano entrambi due pazzoidi, ma questo è un (pluri)omicidio, non un femminicidio. aveva di fronte a sè una donna e l'ha uccisa perchè nella concitazione del momento è risultato più forte lui, con tutta probabilità ci sarebbe stato un "maschicidio" (?) se la donna avesse ucciso il maschio in virtù di una sua ipotetica forza maggiore rispetto a quella del marito. non l'ha uccisa "in quanto donna": l'ha uccisa in quanto inserito in un contesto di un litigio estremamente grave in cui si è ritrovato ad essere il litigante predominante dal punto di vista della forza fisica. stop.

    l'uomo omicida in questo caso ha tutte le colpe del mondo, ma sono esattamente pari a quelle che avrebbe avuto la donna se fosse stata lei a uccidere il marito e poi la figlia; solo che fenomenologicamente quest'ultima evenienza è rarissima. gli uomini fanno più danno perchè sono più forti e di conseguenza più pericolosi e più cruenti, secondo me la faccenda si chiude qua.
    Post edited by Antares on
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato November 2020 Pubblicazioni: 2,763
    l’essere vittima non autorizza a diventare carnefice. =D>

    Vero... A volte, anzi spesso succede che la vittima diventi carnefice perché questo avviene ad alcuni e non ad altri non lo so. Ma quando avviene sembra che non si possa fare diversamente, in quel momento è come se si fosse un'altra persona, esce un'altra persona.
    Se si ha il coraggio di lavorare sulla rabbia, di ascoltare e guardare negli occhi quella parte oscura di se stessi si vedra solo tanto dolore inascoltato, se si ha il coraggio di prendersi cura di quelle ferite, alla fine quella persona scomparirà integrata nell'altra.

    (il film vita di Pi racconta proprio di questo, alla fine Pi fanciullo-adolescente naufragato con una tigre che scompare a fine naufragio, vive da adulto sereno con "un gatto")
    Post edited by vera68 on
  • AntaresAntares Veterano Pro
    modificato November 2020 Pubblicazioni: 629
    @vera68 non volermene ma non sono riuscito ad afferrare il significato del tuo post.

    edit: ah, forse non era una risposta ai miei interventi.
    Post edited by Antares on
  • Pubblicazioni: 1,016
    Come interpreto io non sapendo niente di leggi ma come vorrei che fosse:
    1) per femminicidio (non mi piace come parola, non mi piace essere definita femmina perché mi sembra da animale piú che da umano) intendo l'uccisione della propria moglie/compagna/fidanzata/congiunta per motivi legati all'amore (termine da virgolettare anch'esso) e non per motivi economici o altro.
    2) la pena dovrebbe essere calcolata come per qualsiasi omicidio né piú né meno con attenuanti ed aggravanti del singolo caso in analisi
    3) fa tristezza che al giorno d'oggi si venga uccise per un rifiuto, per essere stati lasciati, per gelosia... Ma é cosí. Ed essendo un fenomeno numericamente importante credo meriti un distinguo. Ma non una differenza di pena. Per me uccidere un uomo, una donna, un bambino o un anziano non fa differenza. Sempre di una vita si parla.
    AntaresValentavera68
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 10,598
    Agli utenti che parlano di femminismo tossico che respinge gli uomini propongo le riflessioni del giovane psicologo Marco Crepaldi, nel suo lavoro focalizzato soprattutto sulle problematiche dell' identità di genere maschile etero:
    https://www.youtube.com/c/MarcoCrepaldi
    Antares
    Pronomi maschili (egli\lui\gli)- mi piace ricevere feedback ai miei interventi :)
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