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Studiare e apprendere concetti, astratti e/o giuridici

Ciao!
Qualcuno di voi ha difficoltà, come me, nello studiare concetti?
Preciso. Intendo dire che, dovendo studiare un argomento (di diritto nella fattispecie), si ha bisogno di averne esempi o agganci pratici o almeno visivi, nel senso di dover vedere una procedura (ad es. il rinnovo della carta di identità) come un qualcosa fatto di passaggi sul linea del tempo, di attori che fanno azioni e di elementi visivi (come ad esempio di dover visualizzare il documento che fa parte della procedura).
Questo non vuol dire non comprendere le parole in sé o non cogliere il rapporto logico tra i concetti, ma avere difficoltà nell'astrarre la procedura, che viene comunque ridotta a un immagine.
Io ho studiato diritto per anni ma con sempre questa difficoltà, specie poi quando ci sono dubbi e problemi interpretativi e ogni volta che affronto un settore nuovo. In realtà poi io visualizzo tutto ció che mi viene detto quando devo apprendere un discorso o anche un racconto di una persona che dice di aver fatto qualcosa. Ad es. se mi si raccontasse che il papa ha preso una decisione per la Chiesa o ha scritto qualcosa e poi mi si spiegasse l'argomento, io prima vedo il papa nell'atto di scrivere o in un atto che esprime decisione e poi vedo l'argomento (se fosse un testo, invento, sulla Chiesa e il problema della pedofilia io visualizzo non proprio la scena, ma immagini di preti con aria ambigua, ragazzi e altri elementi visivi, anche mischiati, che mi collegano con il fatto che si tratta di reato, ad esempio, l'ingresso del Tribunale, manette, la toga del giudice). Poi non mi fermo a questo ma sulla base dei concetti ragiono e dico la mia ma l'immagine é sempre il momento iniziale di apprendimento per me.
A seconda degli argomenti le immagini sono più o meno vive o più o meno inventate mischiando elementi già visti o noti relativi a quell'argomento o a quella parola nuova (il questore lo vedo sempre con gli elementi che mi ricordano lo Stato, ad esempio).
A qualcuno capita qualcosa di simile?
Preciso che, sicuramente, il fatto di esprimermi bene mi aiuta e anche le cose che ho già visto in ambito giuridico...ma il mio approccio, che spesso percepisco un po' lento é questo.
Mi fisso e focalizzo subito sul dettaglio, di chi devo trovare aggancio reale o supporto visivo o immaginativo per poter apprendere il concetto, piuttosto che sull'insiene e sulle reciproche relazioni tra i concetti astratti.
Grazie :D
Mare
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Commenti

  • Phil90Phil90 Membro
    Pubblicazioni: 65
    Se non mi faccio un'immagine o non vedo qualcosa direttamente corro il rischio di restare "insensibile" a quell'aspetto o argomento.
    La fatica che ho fatto é stata quella di costruite immagini per poter padroneggiare e capire e soprattutto riuscire a descrivere anche in maniera astratta sapendo di cosa si tratta, ad es. il termine "procedimento" in ambito giuridico. Ora, quando lo devo spiegare, lo visualizzo in testa come un qualcosa che corre sulla linea del tempo e che viene iniziata da un'azione umana e ha, in diversi snodi lungo la linea del tempo, altre azioni umane che lo fanno, appunto, procedere, fino al momento in cui si chiuse. E ovviamente posso tradurlo in maniera tecnica fino al dettaglio, ad es. l'azione umana iniziale é atto d'impulso del procedimento, che consiste in una manifestazione di volontà, da parte di una persona, a ció preposta, di iniziare lo specifico procedimento (se é, ad esempio, una procedura concorsuale per l'assunzione di dipendenti pubblici, l'atto sarà chiamato "determinazione" e sarà fatto in un certo modo).
    Quest'ultima parte pratica, che é la descrizione più visiva e reale possibile, per me é il punto di partenza per arrivare a ritroso alla definizione astratta e, soprattutto, per dare il giusto valore e comprendere l'immagine visiva iniziale del "procedere", che ho detto all'inizio.
    Per tale ragione ogni volta che scopro un nuovo argomento devo, da un lato, poterlo collegare a qualcosa che ho visto e pratico e, dall'altro, per poterlo correttamente astrarre e inserire nel sistema che gli é proprio, ho bisogno di visualizzare una cornice sistematica dove il dato pratico viene contestualizzato e inserito nel sistema.
    Visivamente é fare un puzzle di qualcosa che non so dove faccio prima il contorno, poi le figure che sono alla mia portata e poi sistemo il tutto. La cosa che mi colpisce è che, solo terminati tutti questi passaggi, io sono in grado di spiegare a qualcuno e di capire io, banalmente, il soggetto del puzzle. A volte vorrei avere un modo di apprendere più intuitivo e meno legato a questo passare da particolare a generale e da generale a particolare perché vedo un'immediatezza negli altri che io non possiedo o almeno la capacità di vedere meglio l'insieme e da lì partire.
    Credo che, a parte l'esempio del diritto, che é alla base del mio post, io approccio tutto con lo stesso metodo (che appunto il diritto mi ha permesso di mettere a nudo a me stesso, negli aspetti che non mi piacciono meno e negli aspetti che mi piacciono). Per questo ho l'impressione di essere più veloce ed efficace ad afferrare tutto ció che é più visivo, ma, dall'altro lato, cavandomela con le parole e con la logica con cui sistemo il mio puzzle, sono in grado di spiegare l'argomento in maniera chiara perché, appunto, lo vedo e alla fine riesco a passare dal pratico all'astratto, anche se richiede molti sforzi e soprattutto é il processo di un lavoro mio a cui fatico a distaccarmi se devo ad esempio iniziare un nuovo puzzle su qualcosa che non ho mai visto o, peggio, se devo rimettere mano al mio puzzle perché, se restiamo nel diritto in maniera evidente, ma vale per ogni cosa, non esiste una modo unico o perfetto di ricomprendere un argomento, i livelli di dettaglio sono infiniti e ci sono dubbi interpretativi. Spiegato con il mio esempio visivo é quando la figura che hai messo insieme nel puzzle devi chiederti se non sia parte in realtà di un nuovo puzzle con diverso soggetto.. È brutto dover gettare via il vecchio puzzle e, vista la perfetta coerenza e le certezze trovate nel rapporto tra i pezzi di quest'ultimo, gettare via anche tali certezze e nel fare il nuovo puzzle dover ripartire da zero.
    Rigrazie :), se qualcuno ha risonanza in ció, puó farmelo sapere? Per me é importante capire se ció é più o meno fortemente asperger o si tratta di modalità di funzionare comune.
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,767
    Se non sbaglio questo serpeggiare dal particolare al generale e viceversa si chiama "serendipity". In realtà è una forma di ragionamento molto fruttuoso.
    Sinceramente io non farei cambio con un intuitivo che ha la percezione della soluzione senza sapere il perché
  • Phil90Phil90 Membro
    Pubblicazioni: 65
    Mmm interessante, non avevo mai sentito della serendipity. Grazie.

    "La definizione più appropriata di serendipità è probabilmente quella offerta da Robert Merton:
    Il modello della serendipity, si riferisce all’esperienza, abbastanza comune che consiste nell’osservare un dato imprevisto, anomalo e strategico [deve avere implicazioni che incidono sulla teoria generalizzata], che fornisce occasione allo sviluppo di una nuova teoria, o all’ampliamento di una già esistente. […] l’incongruenza stimola il ricercatore a “trovare un senso al dato”. Nella fortunata circostanza che la sua nuova supposizione si dimostri giustificata, il dato anomalo finisce per portarlo a un ampliamento della teoria o a una teoria nuova."

    È questo la serendipity che intendi?

    Comunque é vero ció che dici, un punto forte é che mi ci vorrà tempo ma quando apprendo qualcosa sono inattaccabile. Perché conosco il tragitto che ho percorso.
    Sì, mi piace trovare incongruenze rispetto agli schemi predefiniti, non ci avevo mai pensato...

    Anche tu ragioni così?

    L'intuito comunque credo sia fondamentale, perché consente di muoversi con rapidità e di dare risposte pronte e pertinenti a contingenze diverse che si presentano in fretta.
  • Phil90Phil90 Membro
    modificato July 2020 Pubblicazioni: 65
    Riporto qui il contenuto di una discussione che ho trovato, che parla di concetti interessanti.

    http://spazioasperger.it/forum/discussion/23/vedere-in-bianco-e-nero

    Non so se saprei definirmi più deduttivo o induttivo, ci devo ancora ragionare in questi termini.. Sta di fatto che faccio fatica a comprendere dimostrazioni matematiche e quando mi viene presentato qualcosa come assioma di una deduzione logica.
    Forse sono più induttivo... Di sicuro fatico a trovare, come si dice nella discussione citata, informazioni di qualità perché il quarto generale mi sfugge.
    In questo senso io sono rapido a trovare anomalie negli schemi predefiniti perché devo fare solo un processo di verifica di corrispondenza.
    Post edited by Phil90 on
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,767
    Si io ragiono così.
    Certo l'intuizione è importante ma secondo me non ti permette di avere una visione d'insieme, poi se l'intuizione manca....
  • Sissolina92Sissolina92 Membro
    Pubblicazioni: 83
    Nel gruppo asperger di Facebook, ci fu un post simile al tuo, dove alcuni affermavano il fatto che ragionassero per immagini e che senza di esso probabilmente non riuscivano a capire le cose. Ma non credo sia una cosa collegata all'asperger ma bensì a un modo proprio di interpretare e apprendere i concetti in una determinata maniera. Quello di astrarre i concetti credo che per molti e anche per me sia una cosa difficoltosa ma si può imparare con pazienza
    vera68
  • Phil90Phil90 Membro
    Pubblicazioni: 65
    Grazie Sissolina92 :)
    Non sono il solo allora.
    Tu sei aspie?
    Credevo comunque che il pensiero visivo fosse tipico degli asperger, almeno alcuni e in varie sfumature..
    Yes, l'allenamento ci vuole, come dici (tutto lo studio di diritto che ho fatto mi ha aiutato non poco..anche se é stata ed é dura).
    A me il pensiero visivo piace molto, la vista mi piace molto. Osservare gli oggetti nello spazio mi rilassa o anche la natura e disegnare storie a matita e soprattutto ritratti. Trasferire un soggetto 3d sulla carta 2d é bellissimo. Era la mia passione/ossessione da bambino. Dopo anni ora vorrei metterla a frutto.. Tipo mi piacerebbe creare un canale dove io non solo spiego come disegnare ma soprattuto spiego come vedo io il disegno.
  • MareMare Andato
    modificato July 2020 Pubblicazioni: 364
    Anche io funziono come te, a volte infatti mi capita di leggere una mezza pagina senza visualizzare, in quel caso io comprendo il significato della parola che sto leggendo, ma appena passo alla successiva, o anche alla frase successiva, quella precedente è perduta, il significato senza visualizzazione è qualcosa per me di impalpabile e inutilizzabile e non memorizzabille, al max riesco a ritenerne nella memoria il suono per poi visualizzare in seguito. Io il concetto che il linguaggio dà forma al pensiero non l'ho mai capito, per me il linguaggio è solo un codice comunicativo.
    Infatti con la burocrazia vado in tiilt.
    Post edited by Mare on
  • Phil90Phil90 Membro
    Pubblicazioni: 65
    Ah Mare, mi capisci allora :)
    Anche a me quanto leggo capita ció che dici!! Capita quando sono stanco soprattutto e nei testi astratti, dove trovo parole che non mi rimandano a un'immagine istintivamente e allora devo sforzarmi di crearne una. Oppure quando parlo con persone che si spiegano male o sono troppo concettuosa nel loro spiegarsi.
    Condivido: non ho mai creduto che il linguaggio dia forma al pensiero..io "traduco" con le parole e, per fortuna, scelgo e trovo quelle giuste ahahah. Mia madre mi ha insegnato presto a parlare. Leggevo già a 8 anni i libri di avventure di Salgari (Sandokan etc) e per me, ogni lettura, era un nuovo viaggio di visualizzazione.
    La burocrazia é..pura follia :-S
    Solo lavorando e allenandomi sono diventato abbastanza tollerante e capisco le logiche e i trabocchetti..molti si ripetono e altri sono nuovi.
    Se posso chiederti, tu che lavoro fai?
    Mare
  • modificato July 2020 Pubblicazioni: 1,018
    Ho avuto molte difficoltá al liceo con la filosofia e all'universitá con medicina legale.
    Molto piú agevoli le materie scientifiche o la storia e il latino fatte, materie costruite su fatti e con regole fisse.
    Fisiologia é fisica e matematica e biologia, anatomia é descrittiva e mnemonica, le patologie cliniche si basano su fisiologia, fisiopatologia e patologia, med legale per me era un mistero difficilissimo da memorizzare.
    Filosofia era un incubo!!! Storia una passione
    Nemo
    Post edited by Cuore_sanguinante on
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