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Mah.......

speranza82speranza82 Veterano
modificato March 2019 in Apprendimento e linguaggio
Ciao a tutti. Ormai il mio piccolo ha 3 anni e mezzo.. ci sono stati in lui dei piccoli e lenti cambiamenti in questo anno! Quello in cui sono sempre più preoccupata è il linguaggio. Lui non ha un vero e proprio ritardo nella parola ma piuttosto è un ritardo di comunicazione sociale. È palese che non vuole e spesso non sa come fare.. allora oltre alle ecolalie fa i suoi discorsi da solo.. a volte comprensibili e spesso no! Distoglierlo è veramente difficile e quando è iperattivo ed ipereccitato quasi impossibile. La cosa mi preoccupa perché lo chiude molto e gli impedisce di comunicare quel poco che ha iniziato a fare.. Non so più che fare perché inoltre l'asl che lo segue dice che il percorso logopedico inizierà l ultimo anno d asilo e secondo me è troppo in là coi tempi.. sono preoccupata!!!!
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Commenti

  • GiadanielGiadaniel Veterano Pro
    Pubblicazioni: 382
    Ciao. Se ha un ritardo nella comunicazione sociale è meglio la psicomotricità insieme alla comportamentale. Deve imparare sostanzialmente come comunicare. Non come parlare. Prova a fare così. Portatelo ovunque. Supermercati, edicola, bar, negozi, se esci con amici. E fagli intanto vedere come si fa. Coinvolgilo. Anche con una piccola ricompensa alla fine (il rinforzo). Col mio ha fatto miracoli. E lui neanche parlava. Provaci. Vedi che fa
    amanitariotneonerogufomatto79
  • speranza82speranza82 Veterano
    modificato March 2019 Pubblicazioni: 310
    Ciao @Giadaniel! Lo porto e l ho sempre portato sin da piccolo ovunque.. quindi su quello che è abituato. Inoltre lui non ha per nulla paura di nessun luogo,anzi.. Lavorare con ricompensa con lui è dura: non si "compra" facilmente.. per niente! Le poche volte che ci ho provato la pretendeva subito e sostanzialmente si chiudeva prima della richiesta. Non ama le imposizioni! Per il resto fa neuropsicomotricita' e musicoterapia. È abbastanza iperattivo.. però se riesce a star attento anche x poco è molto recettivo. Grazie mille x i consigli ma le sto provando tutte.. vedo che però invece di iniziare ad aprirsi a noi lui si fa proprio le sue storie. La cosa che mi fa più star male è sicuramente la difficoltà di "riportarlo" a noi e spesso non riuscirci!
    Post edited by speranza82 on
  • GiadanielGiadaniel Veterano Pro
    Pubblicazioni: 382
    Con la neuropsicomotricita che gli fanno fare? Tipo comunicazione aumentativa? Ora so che è difficile perché non riesci a comunicarci. Ma vedrai che piano piano riuscirai. Te lo assicuro. Alle volte l'iperattivita è dovuta anche alla confusione che hanno. Perché non riescono ad esprimerla in parole. E quindi si calmano così. La comunicazione aumentativa, se non comunicano molto e hanno iperattività, li aiuta. Comunque con i genitori, come tutti i bambini, danno il peggio di loro!
    speranza82
  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 204
    Secondo me devi puntare sulla relazione, non insegnandogli cose ma cercando di entrare nelle sue cose per permettergli di condividerle.
    Non è una questione di linguaggio ma di comunicazione e le cose che ripete sono probabilmente anche una sua modalità di apprendimento del linguaggio.
    Non vederle come una cosa negativa.
    Personalmente penso che per queste cose non serva molto la logopedia ( se anche può essere utile) ma riuscire a creare il piacere della condivisione che poi lo porterà ad acquisire migliori competenze comunicative e relazionali.
    So che non è facile se c'è iperattività e scarsa attenzione. Prova a trovare delle modalità e a seguire i suoi interessi. Fai passare la relazione attraverso il gioco più fisico piuttosto.
    La cosa importante è che devi essere tu a trovare modi per entrare nella sua dimensione e non viceversa.
    Un funzionamento non tipico crea proprio queste difficoltà ma non abbatterti.
    Provaci e vedrai che questo ti permetterà di conoscere meglio tuo figlio e quindi di capire cosa fare per aiutarlo.

    claluisperanza82riotmammaconfusa80gufomatto79
  • speranza82speranza82 Veterano
    Pubblicazioni: 310
    @Giadaniel la psicomotricista col gioco cerca di estrapolare il linguaggio e farlo "ragionare" nel gioco e anche condividere ovviamente. @Amanita hai centrato il problema! Non è un problema di linguaggio ma proprio di comunicazione. Seguirò i suggerimenti ma ovviamente avendo poca attenzione è tutto più duro e frustrante! Non pretenderei dei discorsi verso di me ma almeno meno soliloqui e più parole indirizzate a noi! :((
  • AutisticoAutistico Andato
    Pubblicazioni: 249
    Mi immedesimo in tuo figlio.
    Ma se non vuole comunicare con gli altri, perché costringerlo?
    mariadimagda
  • riotriot Moderatore
    modificato March 2019 Pubblicazioni: 6,259
    @Autistico la comunicazione è fondamentale per esprimere bisogni, sensazioni, pensieri, urgenze.

    se non comunichi, gli altri ti isolano e se sei isolato diventi un soggetto debole.

    quello che si deve capire però è che non bisogna pensare ad integrarlo come obbligo, quanto aiutarlo a creare il proprio spazio.
    e creeare il proprio spazio lo si fa anche comunicando quanto sopra.
    mammaconfusa80claluineoneroAutisticogufomatto79LisaLaufeysonsperanza82amanita
    Post edited by riot on

  • speranza82speranza82 Veterano
    Pubblicazioni: 310
    Scusa @Autistico ma la penso come @riot! Quindi il mio obiettivo non è sicuramente di obbligatorlo in un integrazione forzata,ma sicuramente di comunicare.. per cercare in qualche modo di aprirsi(diciamo..)!
    mammaconfusa80riotAutistico
  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 204
    speranza82 ha detto:

    @Giadaniel la psicomotricista col gioco cerca di estrapolare il linguaggio e farlo "ragionare" nel gioco e anche condividere ovviamente. @Amanita hai centrato il problema! Non è un problema di linguaggio ma proprio di comunicazione. Seguirò i suggerimenti ma ovviamente avendo poca attenzione è tutto più duro e frustrante! Non pretenderei dei discorsi verso di me ma almeno meno soliloqui e più parole indirizzate a noi! :((

    Arriveranno. Ha solo tre anni, dagli il tempo e pensa che deve passare attraverso alcuni step prima di arrivare a questo.
    Per cui guarda ad ogni singolo step che pare piccolo ma che gli permette di accedere al livello successivo.
    Un consiglio che mi sento fi darti.
    Da mamma togliti i paraocchi della preoccupazione per quanto possibile e punta sulle cose positive, su ciò che fa, e non sempre su ciò che ancora non fa.. questo per dargli un esempio relazionale buono e spontaneo che credimi, fa fa tantissimo.
    Pensa a tuo figlio come a un bimbo che ha bisogno di intraprendere strade un po' diverse per arrivare a fare e imparare tutto.
    So che non è facile.. soprattutto a questa età ma con la crescita e l'acquisizione delle competenze le cose poi vanno sempre meglio.

    speranza82loconi
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 779
    Salve, anche io penso che il bimbo sia ancora piccolo e che il linguaggio funzionale sia u a conquista molto lenta e complicata. Mia figlia a 3 anni non parlava. Ha 3 anni e mezzo era solo ecolalica e diceva paroline. A 4 richieste a 2 componenti, a 4 e mezzo piccole frasi, commenti brevi. Ovviamente l'ecolalia è rimasta ma è controllabile e non la utilizza più come mezzo di comunicazione esclusivo. La strada è lunga e penso che il linguaggio sia strettamente legato allo sviluppo. Per noi però la logopedia è stata fondamentale. Dei suoni non c'erano perché non c'era la volontà di emettetterli ma una volta scattata quella, mancava l'abilità di articolari. Una consonante dopo l'altra, le ho sentite arrivare tutte.
    speranza82
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