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  • Bambino ride solo
    Si ha anche ossessioni per alcuni tipi di gioco..gli piace vedere come corro, quindi corro per casa come una scema e lui guarda il mio movimento, mio marito dice che esagero..
  • Bambino ride solo
    Buonasera a tutti sono una mamma iper ansiosa...da un po di mesi tengo d occhio il mio bambino perché vedendo dei ritardi nel linguaggio sia verbale che gestuale ho iniziato a farmi delle domande...sono molto preoccupata perché oggi mio figlio ha riso senza motivo due volte era capitato un paio di volte nei mesi scorsi pero lo collegato ad esempio all accensione della macchina perché appena mettevo in moto rideva oppure quando lo coricavo con me sul divano rideva ma oggi l ho ha fatto proprio senza motivo apparente...non so che pensare davvero un altra cosa che mi preoccupa che da circa due settimane non fa altro che camminare sulle punte cammina da quando ha 13 mesi ora ne ha 16 ma ha iniziato da poco a farlo sfarfalla con le mani ogni tanto...queste diciamo sono le cose negative...come altro il bambino indica mi manda i baci se glie lo chiedo me lo da anche sulla guancia ride se gli sorrido imita tantissimo tutto quello che faccio batti le mani smorfie ecc si gira quasi sempre se chiamato ma a volte sembra che non si giri perché si scoccia perché a volte lo chiamo troppe volte mi guarda abbastanza negli occhi anche a persone estranee e sorride anche con gli estranei non é ossessionato a fare sempre lo stesso gioco ma fa tante cose diverse ma gira anche le ruote delle macchine ma lo fa per un paio di secondi e basta mangia tutto e dorme bene guarda dove indico e indica dopo anche lui la stessa cosa si diverte da matti al gioco del cucù se mi nascondo mi cerca e dopo piange se non mi trova dice poche parole cinque o sei in tutto non riesco a capire perché ci sono giorni che penso bene ed altri che sprofondo nell angoscia se mi potete aiutare visto che avete più esperienza a capire scusate per la lunghezza del mio racconto solo che volevo essere precisa spero di esserlo stata
  • consigli per i miei due gemellini di 3 anni. ABA su Milano

    Ciao a tutti,

    questo è il mio primo post in questa utilissima community.

    Abito a Milano e ho due bellissimi gemelli di 36 mesi (omozigoti),
    a cui a poco più di due anni è stato diagnosticato un disturbo della relazione
    e della comunicazione. Le NPI, vista la giovanissima età, avevano preferito non
    esprimersi in maniera definitiva sull’eventuale diagnosi dello spettro
    autistico, ma ci avevano invitato da subito a lavorare per iniziare a
    intervenire in maniera precoce. Per una serie di ragioni abbiamo fatto l’ados
    test a luglio (età bimbi: 31 mesi) in un ‘altra struttura d’Italia, da cui è
    emerso che i bimbi avevano sintomatologia di spettro autistico moderato e
    elevato. A detta dei medici i risultati dell’ados erano da prendere con le
    pinze. Anche a noi i risultati sono sembrati un po’ troppo severi perché effettivamente
    quella mattina entrambi erano meno collaborativi del solito.

    Da settembre i bimbi hanno iniziato a fare terapia di
    psicomotricità 2 volte a settimane, presso ASL, e dallo stesso mese al nido
    (ultimo anno) hanno entrambi il sostegno a scuola.

    In questi 4/5 mesi circa di intervento ci sono stati alcuni
    progressi. In primis il contatto di sguardo, divenuto ora quasi costante in
    entrambi. Hanno sviluppato alcune competenze legate all’imitazione, che durante
    le terapie vengono fuori molto bene, e anche la capacità di esecuzione. Conoscono
    entrambi i numeri da 1 a 10 (li sanno riconoscere anche se gli vengono mostrati
    in maniera non sequenziale) e ripetono in maniera non contestuale alcune
    paroline. In generale sono bimbi molto vivaci e sorridenti, che non hanno alcun
    problemi a stare in mezzo agli altri. Certo è che non hanno l’attitudine a
    relazionarsi con gli altri bimbi per il gioco. L’unica persone per cui
    stravedono e cercano di coinvolgere sempre, anche nel gioco, è la madre.

    Dimenticavo: si girano sempre più di frequente al loro nome.
    Quello che è evidente è che sembra che non recepiscano gran parte delle
    domande, è che la loro scarsissima capacità comunicativa – visto che appunto
    non parlano – li rende un po’ frustrati. A volte infatti si innervosiscono
    molto proprio perché non li capiamo. Con le stereotipie per fortuna non vediamo
    campanelli d’allarme. Ci sono mode passeggere che poi vengono archiviate
    (sfarfallamento, etc).

    Un mese fa, proprio perché sembra che stiano rispondendo
    bene alle terapie, le NPI ci hanno consigliato di rafforzare la terapia con l’ABA.
    A milano l’unico centro convenzionato è il bosisio parini, che seppur di
    eccellenza ha lista d’attese lunghe e posti limitati.

    Stiamo cercando di orientarci per individuare un consulente
    che possa prenderli in carico.

    Ciò detto, avrei bisogno del vostro aiuto (soprattutto di
    chi ha avuto esperienze simili su Milano) per orientarmi tra i diversi centri
    privati che offrono questo tipo di supporto.

    Sono graditi anche i nomi delle professioniste/i (potete
    inviarmeli anche in privato). Mi sapreste dire anche che tipo di convenzioni /
    supporto offrono SSN e regione? So che questo tipo di terapie sono estramamente
    costose (oltre i 1.500 € al mese). I bimbi ora hanno l’indennità di frequenza e
    stiamo per chiedere l’accompagnamento, a cui hanno diritto (che sicuramente si
    sostituirà a l’indennità di frequenza).

    Devo dire che fino ad ora come genitori abbiamo retto alla
    sfida, per quanto ovviamente siamo stati travolti da un uragano. Ma i next
    steps ci incutono un po’ di timore. Con due non sarà facile reggere l’impatto
    emotivo ed organizzativo. Un saluto a Clalui che ad agosto dell’anno scorso mi
    ha dato un po’ di fiducia e conforto con i suoi messaggi.

    Grazie a tutti!

  • Dove/Come far valutare il bambino
    Certo bel quesito... da un lato mi immagino che ti abbiano detto mille volte che sei solo troppo apprensiva, altre mille volte che l’istinto di una madre è meglio di qualsiasi dottore!
    Non entro troppo nel merito perché sicuramente qui ti potranno rispondere persone più competenti, ma so che spesso per esempio x quanto riguarda gli asperger è più difficile identificarli in tenera età, proprio per via delle sfumature e non di deficit veri e propri.
    Per quello ti parlavo prima anche di semplici test e questi ti che potresti fare tu per capire se almeno si
    parla di quello...
    Che attività fa il bimbo, qualche sport di squadra? Quello magari aiuterebbe per il primo approccio con gli altri, fare gruppo ma rispettando la disciplina nel gioco è fondamentale, magari semplicemente non avendo trovato da subito la sua chiave di approccio, ancora lo fa in modo poco convenzionale.
    Per le domande che tu reputi strane, boh non saprei perché questa non mi sembra così particolare... in ogni caso una sana curiosità di approfondire aspetti anche più comuni, è una forma di fantasia, dovresti trovare un canale dove indirizzarla (se già non lo ha...) magari lo scrivere storie, disegnare, progettare ecc.
    In pratica se fosse stato più ‘fisico’ e magari con la palla sempre in mano, lo avresti portato a fare basket...
    Sicuramente è giusto che approfondisci le sue passioni e interessi per aiutarlo a sbocciare, se ancora non è riuscito da solo.
    E questo è bello e non scontato.
    forse per i medici non c’era nulla di clinico, per questo non vedono quello che vedi tu.
    Ma forse la cosa migliore è che tu vada nuovamente da un npi (magari 1 nuovo) perché in pratica ora sono passati 3 anni dalla prima valutazione giusto?
    Forse in ballo vengono valutate altre cose rispetto ai 3 anni.
    La domanda mia é: se adesso lo portassi e ti dicessero che non ha nulla, questa volta l’accetteresti come diagnosi?
  • Aggiornamento visita npi
    Salve a tutti.Vorrei condividere la visita dall npi privata(per quella dell ospedale ci vogliono 3 mesi) e sapere che ne pensate
    Ha osservato mio figlio 2 orette,e fatto anche mille domande a me.Da cio è emerso che:
    -il contatto oculare è poco ma di buona qualità
    -sa usare correttemente i giochi,riproduce il gioco nuovo fatto dall adulto in modo corretto ma non lo condivide .
    -segue gli oggetti
    -dalle domande è emerso che non è ipersensibile a suoni/consistenze/luci ecc
    - è presente il pointing ma solo per chiedere cosa vuole non per mostrare
    -si rapporta a me( e aggiungo anche ai membri stretti della famiglia) in modo affettuoso e ne cerca lo sguardo , i baci e le coccole ma non lo fa con gli altri(a quanto pare dovrebbe )
    -il linguaggio è limitato a una decina di paroline e abbreviazioni (mamma,papà,ammu,brrum..)
    -gioco simulazione presente
    -saluto presente(fa ciao ciao da pochi giorni e non a tutti,ma alla dottoressa l ha fatto)
    Non mi ha dato nessuna diagnosi ma mi ha consigliato almeno 1 seduta di logopedia e 1 di psicomotricita la settimana)e mi ha consigliato di muovermi nel pubblico per avere appena possibile queste terapie gratuite.(ma gia l avevo fatto anche se i tempi saranno lunghi)
    Intanto mi ha consigliato di non fargli vedere la tv ,di stimolarlo il piu possibile.
    Alla mia domanda" recupererà ?"si è mostrata molto fiduciosa.
    C e qualcuno che ha bambini che ce l hanno fatta e hanno iniziato a parlare e relazionarsi grazie alla terapia ?
  • Ecolalia differita, esperienze
    Ciao a tutti,

    il mio bimbo farà 5 anni a maggio, frequenta il secondo anno di materna in una scuola molto esigente (purtroppo ci siamo trasferiti in fretta e non abbiamo avuto modo di valutare bene la scuola prima dell'iscrizione).
    Ieri abbiamo avuto un incontro con maestra, NPI e terapisti che lo seguono: il problema principale è a scuola, dove lui si sente estremamente sotto pressione e fatica a controllare emozioni e frustrazione; in queste occasioni più che in altre esce questa ecolalia differita che lui usa per rifugiarsi in un luogo sicuro;
    A casa questa ecolalia è meno presente e nel 90% dei casi è comunicativa, ovvero racconta storie di cartoni o favole e mi coinvolge come se fosse un gioco di fantasia, mi propone oggetti invisibili e vuole che io partecipi. E' facile da interrompere basta distrarlo con qualcosa di concreto da fare al momento.
    Ora abbiamo chiesto il sostegno per il prossimo anno, e attualmente stiamo pagando di tasca nostra uno dei suoi terapisti per stargli accanto 2 ore il lunedì mattina per invogliarlo ad andare a scuola.
    A scuola nei primi mesi di questo anno scolastico le cose non andavano per nulla bene mentre da quando abbiamo inserito il sostegno del suo terapista (che lui adora) le cose sono migliorate ed è molto più disponibile a completare le attività richieste anche nei giorni in cui il terapista non è presente (ripeto sono attività molto esigenti e a mio parere totalmente sbagliate per bimbi così piccoli, purtroppo non posso cambiargli scuola perchè anche secondo il suo NPI questo potrebbe causare ancora più danni emotivi).
    E' proprio a scuola che se non coinvolto al 100% dalle attività proposte tende a distrarsi e comincia a parlare delle sue storie.. 
    Ha un carattere molto timido e ha legato solo con un piccolo numero di bimbi
    Sta iniziando ora a esprimere verbalmente quello che prova ma è certamente più indietro rispetto ai pari età, questo fa si che spesso si trovi in difficoltà e si metta a piangere (cosa che accade solo ed esclusivamente a scuola, a casa o in altri ambienti chiede aiuto).

    Avete esperienze sull'evoluzione di queste ecolalie? come vi siete comportati? anche nei vostri bimbi aumentava in situazioni stressanti? 
    L'npi dice di bloccarlo solo quando non sono comunicative e di intervenire con domande e risposte quando invece vuole coinvolgerci.

    In terapia lavora benissimo e i casi di ecolalia sono molto pochi. 

    Attualmente non abbiamo una diagnosi, è seguito da quando aveva 20 mesi per ritardo del linguaggio, sta facendo psicomotricità e logopedia.
    I test Ados sono risultati negativi.
    Il linguaggio è migliorato tantissimo anche se a volte poco spontaneo.

    Grazie 
    Paola F. 

  • La scuola, il sostegno e le grandi lotte
    Salve, rieccomi dopo un periodo di pausa.
    Scrivo per sfogarmi. Oggi mio marito mi comunica che la psicologa, che si reca a scuola a nostre spese, gli ha detto che a scuola il bambino fa quello che vuole.
    Può non rispettare le regole, è sempre a ramengo, (visto con i miei occhi) e infine, pare che l'ultima moda sia quella di farlo entrare nella classe che desidera, chiedere un gioco e rientrare nella sua.
    È successo esattamente quello che non volevo che succedesse, sta interiorizzato la diagnosi.
    Lui si può permettere cose che gli altri non possono permettersi e ci marcia.
    Altra cosa, i ritardi. Io lo porto spesso in ritardo. Lo spauracchio di tutti i genitori, perché se il bambino arriva in ritardo, si deve firmare (cosa succeda al 3 ritardo non si sa, ma non si possono accumulare più
    di 3 ritardi).Noi no, noi non veniamo mai fermati. Ok i giorni che siamo autorizzati per la terapia, ma nemmeno gli altri.
    Cosa ne pensate? Io sono parecchio seccata. Sto pensando di chiedere un glh straordinario alla Dirigente.
  • Comportamenti "autistici"
    L'ossessione per il telefonino la definirei una vera e propria dipendenza esattamente come la droga, il gioco o l'alcool. Solamente che non viene considerata tale, anzi, se una persona non è subito pronta a rispondere al telefono, ai messaggi, alle richieste sui social, viene considerata maleducata,.. c'è una sorta di obbligo sociale ad essere connessi. Io questa cosa faccio molta fatica ancora ad accettarla, soprattutto mi dà fastidio il fatto di essere continuamente reperibile. Per i bambini è anche peggio! Oramai i genitori gli danno il telefono per farli stare fermi e zitti.
  • Stimolazioni visive
    Ciao Marcus
    Insomma certo se vedo nell' insieme da quando aveva 2 anni ad oggi (3 anni e 2 mesi)è migliorata in tutto ma ci sono tante cose che non vanno soprattutto il linguaggio...
    Al momento dice solo "papa" poi versi degli animali,mmmm per mamma e ca per caramella ,cappello e casa...altre cosette del genere.
    Non ha stereotipie evidenti ,solo un occhio clinico le noterebbe e anche al test Ados hanno scritto"priva di stereotipie"ma io le vedo:si fissa su delle cose,a volte sfarfalla le mani,e le stimolazioni visive anche se sono molto rare ultimamente... Inoltre cammina sulle punte e questo ovviamente si vede se è in pantofole.
    Con il metodo Denver, che facciamo a domicilio con una psicologa,è migliorata molto in tutto ma mi piacerebbe fare di più per il linguaggio solo che chi la segue ci ha sconsigliato la logopedia e allora la dovrei introdurre di nascosto(siamo in lista di attesa con la Asl e quando ci chiameranno la faremo e lo dirò chiaramente tanto tentar non nuoce se poi non servirà a nulla possiamo sempre rinunciare)
    La socializzazione è migliorata molto andando al nido ma tende sempre a giocare sola o con la presenza di noi adulti ma non è un vero gioco di scambio, vuole lei il controllo sul gioco:poca flessibilità.
    Anche al parco si notano le stranezze perché non sale volentieri sulle giostre ,tipo lo scivolo ,se ci sono altri bambini,però se un bambino ha un gioco che le piace tenta di rubarlo senza nessun timore.
    Noi siamo preoccupati perché non si sa cosa ci aspetta,nessuno si pronuncia,dicono che apprende in fretta e non si può sapere come sarà a 10 anni ma intanto questa incertezza ci logora ogni giorno
  • Autostimolazioni visive
    Le stimolazioni visive consistono ad esempio nel passarsi davanti agli occhi molto velocemente su e giù o da un lato all'altro un oggetto come un giocattolo o il cellulare, perché proprio il movimento veloce dell'oggetto con la scia visiva che lascia è piacevole. Stesso discorso può essere anche con oggetti che lasciano una scia o perché luminosi o perché si muovono veloci. Non capisco però cosa intendi con "Stimolarsi visivamente vicino ai tavoli".
    <>
    E cosa intendi quando dici che gli piace la luce?
    <>
    Credo che guardare con la coda dell'occhio non sia una stimolazione visiva, ma piuttosto un accomodamento per vedere meglio. Mia figlia da piccolina spesso, quando giocava, si sdraiava a terra e guardava il gioco dal basso, come se in questo modo lo vedesse meglio oppure riuscisse a vederne i particolari, ma non è autostimolazione.
  • Icv
    Ci credi che ancora non riesco a capirlo bene nemmeno io? Cioè, per loro è l'incapacita di gestire le emozioni che lo porta ad essere così.
    Lo riconducono alla plusdotazione, che però io vedo in minima parte; nel senso, conosco diversi bambini plusdotati, ma la loro incapacità di gestire le emozioni è diversa dalle sue: Lui lo vedo totalmente scollegato dalla realtà, mentre gli altri seppur in maniera diversa sono centrati su ciò che li circonda.
    Può non essere delle loro aspettative, può essere difficile perchè si sentono sottostimati dentro di loro, ma sanno cosa succede e perché, lui no.Magari ti spiega cosa è la forza di gravità o ti risolve in due secondi un problema di matematica, ma se gli chiedi, che so, perché ci si abbraccia quando si fa la pace non riesce a rispondere. O inventa un gioco, oppure perché ci rimane male o peggio si arrabbia se la bambina di 1 anno (!) non gli vuole dare un bacio. Perché non capisce che sta scherzando? Sinceramente, a 5 anni ci sta il gap emotivo con quello cognitivo, ma ora a 9 anni io non vedo miglioramenti in tal senso, anzi...
  • Icv
    Mi hanno detto che poiché molte fisse che aveva da piccolo non ci sono più allora non lo è.
    Anche le maestre, ma in realtà non è che non le fa più, ha imparato a non farle perché sulle cose nuove di nuovo si fissa ancora e parecchio.
    Non capisco come anche le maestre non si accorgano che non è "normale" fissarsi sulla parola esatta, tipo che se dice "Leggete, ma senza ripetere" lui ha una crisi vera e propria, non un capriccio, perché poi scopre che leggere significa, sì, non ripetere, ma capire e saper rispondere a quello che si è letto; che poi, per carità, a lui basta una lettura o una spiegazione per capire, però ecco ogni volta è una lotta perché "nooo, tizio ha detto così!". Guai se per caso ti sbagli.
    Gioco simbolico, zero! Vedere un film? Un'impresa: Interruzioni su interruzioni per capire perché ha fatto così o cola.
    A scuola va benissimo perché ci sono regole e ordine ed abbiamo dovuto interrompere catechismo perché lui dice che dio non esiste, ma fondamentalmente non sopporta il rimbombo della chiesa e poi a lezione c'è confusione. I sacerdoti, da quel che ho capito, non riescono a tenerli a bada.
    Insomma, forse sono paranoica ma a me sembra ci siano elementi sufficienti per indagare, almeno per capire come comportarmi con lui: Cosa giustificare nei suoi spesso assurdi atteggiamenti che non riesco a gestire perché ogni volta gli devo spiegare che è come l'altra volta, cambia la situazione, ma è lo stesso, invece no per lui ogni volta è diversa perché c'è quel particolare che la rende diversa e fatica a capire.
    Detta così può sembrare che ci "marci", ma in realtà se la cosa si ripresenta uguale lui si ricorda e non la fa più.
    Io sto uscendo pazza, scusate ancora lo sfogo.
    Credetemi, è bravo e ubbidiente e non insensibile o maleducato. Soffre molto e io con lui.
    Sono costretta a subire i giudizi di altre mamme che da maestrine mi dicono come devo educarlo quando spesso non ascolta o risponde, fra l'altro in modo adulto e consapevole, a un comando e non vorrei quindi trincerarmi dietro questa cosa per sentirmi "non sbagliata".
  • Padre disperato
    Se fosse perché solo non è verbale non parleremo di spettro autistico.
    Sostegno perché non è verbale e ha una facile distraibilità salta spesso da un gioco all'altro.
    Ha difficoltà a pianificare le azioni nel senso che capisce i comandi ma spesso si perde in altro e va richiamato al compito.
    Scusa tuo figlio ha anche stereotipie e risponde se chiamato??
  • Padre disperato
    Se fosse perché solo non è verbale non parleremo di spettro autistico.
    Sostegno perché non è verbale e ha una facile distraibilità salta spesso da un gioco all'altro.
    Ha difficoltà a pianificare le azioni nel senso che capisce i comandi ma spesso si perde in altro e va richiamato al compito.
  • Padre disperato
    Sta meglio fa terapia Denver 3 volte a settimana e frequenta la scuola che le piace molto .
    Ora ha 3 anni e 2 mesi il problema maggiore è il li linguaggio dice solo papà riferendosi al padre ...tra 2 mesi introdurremo la logopedia
    Capisce tutto e sta ai giochi e fa tanto gioco simbolico
  • Ho bisogno di aiuto
    Salve a tutti, mi chiamo Aurora e sono la mamma di un bambino di 17 mesi che già a 7 mesi ha subito un importante intervento al cranio (Aveva una craniostenosi, cioè la chiusura precoce di una sutura cranica). 5 ore di intervento, trasfusione, terapia intensiva, cicatrice da orecchio ad orecchio, occhi gonfi per settimane, insomma un bambino che ha passato un calvario.
    Due genitori e delle famiglie che ancora non si sono ripresi.
    Arrivo al dunque, scusatemi se sarò lunga.
    Il bambino cammina dai 13 mesi, indica solo quello che vuole se non lo ha a portata di mano (Però non indica per mostrare), se gli mostro come fare un gioco lo rifà, gioca correttamente con i suoi giocattoli, ma non mi porta nessun oggetto e nemmeno me lo da se glielo chiedo, fa finta di parlare al telefono, imbocca il fratello e i peluche con il cucchiaino o il biberon, scrive con la penna, balla se sente una canzone, mangia e beve da solo tutto, dorme tranquillamente addormentandosi da solo nel lettino, ride nelle parti comiche dei cartoni, se vede un video che gli piace si gira verso di me sorridendo, tende le braccia per essere preso in braccio, ci riconosce da lontano e risponde sempre al sorriso, ma se entriamo a casa da lavoro ci corre incontro fa un sorriso e poi scappa via senza abbracciarci.
    Non fa ciao, batte solo le manine e a volte il 5, se entra qualcuno di estraneo e si avvicina a lui lo ignora completamente, se insiste per salutarlo si gira e si copre il viso o scappa.
    Dice 2 parole in croce (Mamma, papà, pa - che è la palla - e amm - che è il cibo -), Capisce pochi comandi, cerca le coccole e giochiamo tutti insieme.
    Impazzisce per il fratello, se vede gli altri bimbi li insegue con lo sguardo o correndo verso di loro, ma non li tocca.
    Il dottore ha prospettato che il 30 per cento dei bambini operati presenti poi dei ritardi nello sviluppo, ma quello che mi preoccupa è questo ignorare gli altri che non so se c'entri con lo sviluppo.
    Lunedi ho una visita privata da una NPI per individuare una terapia tipo psicomotricità (Sempre privata) che lo stimoli un po', ma pensate possa darmi già una diagnosi?
    ---
    Aggiungo una cosa importante. Non si gira se chiamato se sta guardando o facendo qualcosa, ma in linea di massima ignora completamente le persone (Anche parenti) che vengono in casa, ma fuori spesso sorride a chi gli da attenzioni (Tipo la cassiera).
    Guarda molto chiunque quando è fuori, è come se fosse piu attivo e "presente", non mi spiego.
    Noi lavoriamo e di mattina sta solo con i miei suoceri anziani.
    Grazie a chi sarà cosi umano da aiutarmi.
  • Interpretazione e consigli per la mia storia con uomo AS
    Io credo sinceramente che dividere i comportamenti "dati dall'asperger" e quelli "dati dalla persona" sia di base sbagliato. È vero che ci sono delle caratteristiche frequenti, ma l'asperger è parte della persona, non è come una malattia che un volta debellata rimane sotto la persona sana. Non so se mi spiego. Io capisco una persona NT che va incontro a quella AS che ha disturbi sensoriali, per esempio accettare che i suoni forti diano problemi. Ma non capisco proprio perché una dovrebbe accettare di stare con qualcuno che non la calcola se non quando è libero dalle cose sue, e poi pure si addormenta.
    A meno che tu non ti sia votata al martirio...
    Lui poi ha un'età per cui non si può nemmeno dire che imparerà con l'esperienza.
    Io credo (per esperienza personale) che fare questa divisione (ovviamente non in maniera strettamente dicotomica: se è vero che io "sono asperger, è anche vero che io non sono l'Asperger e non sono solo Asperger, ovvero sono una persona diversa dalla norma ma che può essere sana nella sua diversità) possa essere invece utile da un lato per comprendere, dall'altro per ammorbidire. 
    Sapendo che una cosa è "data dall'Asperger" si può sapere quanto e come intervenire, nella consapevolezza che più di tanto non è possibile: una persona asperger ha "per definizione" difficoltà a dare conferme all'altra persona? Se l'altra persona glielo fa presente e questa mancanza di attenzione è solo dovuta alla diversità nel gestire i rapporti NT/ND, si cerca una via di mezzo: uno può stare un po' più attento e dare qualche conferma, l'altro sa che c'è un limite a queste e non pretenderà un continuo confermare sentimenti nei modi cari ai tipici (per fare un'esempio riguardo al dare attenzioni).
    Se, una volta messo in chiaro questo, non cambia nulla allora vuol dire che il gioco non vale la candela: la persona in questione, ND o NT che sia, non è disposta a fare un piccolo aggistamento per stare in coppia, che sia l'NT che non è disposto a capire, che sia l'ND che non è disposto a fare un passo verso l'altro -per quanto può-.

    E viceversa.
    Aggiustamenti da fare "in corso d'opera", non cambiamenti radicali dell'altra persona (se devo stare a cambiare qualcuno, faccio prima a trovare qualcun altro -e viceversa) per farla diventare ciò che noi vogliamo (tendo a pensare che chi vuole fare questo più che amare la persona che ha davanti, ama un'ideale che sta dentro la sua testa e che è momentaneamente incarnato dalla persona che ha di fronte)

    Se la "via di mezzo" è vivibile, il rapporto prosegua, altrimenti, ciao (sempre che alla base vi sia la volontà di farlo proseguire, ergo sentimenti maturi -non infatuazioni della prima ora).

    Riguardo lo specifico, concordo coi pareri espressi sin ora.


    Edit: esempio pratico
    Asperger mancanza di empatia cognitiva: ho bisogno che l'altra persona mi comunichi cosa prova se no io non lo capisco e posso farla stare male anche se non voglio.
    L'altra persona mi comunica che un mio atteggiamento le causa sofferenza.
    Il comportamento successivo dipende dal mio carattere (più o meno collaborativo, più o meno accomodante, più o meno incentrato su me è/o sull'altro etc... etc...), che è qualcosa che va oltre l'essere Asperger, e dall'interesse che ho per l'altra persona.
  • E possibile chè anchè sè il faschismo è anti costituzionale in italia esistono partiti faschisti?
    Sono d’accordo che l’intolleranza non vada “combattuta” con l’intolleranza, ma che non sia neanche giusto tollerarla.
    (Lo so, è un altro gioco di parole.)
    Sono anche d’accordo che ci voglia comprensione, inteso come comprendere ciò che origina l’intolleranza, per poterla contrastare in maniera non violenta.
  • Interpretazione e consigli per la mia storia con uomo AS
    Grazie per le risposte, siete davvero tanto gentili e mi siete d'aiuto.
    Ciò che mi confonde è che alcune cose lui le giustifica con l'Asperger, ma a volte penso che, in buona fede, sfrutti la situazione per uscirne sempre indenne.
    Esempio: dice di non essere geloso e di non provare emozioni a causa della sindrome, però si dispiace per certe situazioni che ha vissuto o che osserva negli altri.
    Altro esempio: sembra completamente asessuato con me e poi quando siamo con altri amici risponde a battute a sfondo sessuale (questo potrebbe essere per "stare al gioco") e, soprattutto, ha sicuramente avuto periodi di intenso e reale interesse verso il sesso.
    Altro esempio ancora: omette di dirmi delle cose (sostiene che lo fa per non sentire le mie rimostranze), ma non riesce a non raccontare tutto a sua madre, neppure se la pizza era troppo salata.
    La mancanza di empatia, il disinteresse verso il sesso, l'incapacità di non raccontare tutto (che ho letto possono essere legati alla sindrome) possono comparire "a periodi" e a seconda di chi si ha di fronte?
    Considerate che anche quando faccio qualche rimostranza poi non ci sono conseguenze se non qualche breve battibecco, quindi non può essere perché teme le mie reazioni.
    Grazie ancora...
  • Padre disperato
    Scusate una altra domanda da un po’ di tempo circa una settimana vedo mio figlio più spento tipo al parco prima correva sempre mentre adesso più calmo alle volte prima il suo primo gioco era l’altalena mentre ultimamente non vuole andarci potrebbe avere una correlazione in qualche ambito???
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
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