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Lego Therapy - come ‘insegnare’ a giocare con le costruzioni

Ciao a tutti,
ricorro alla vostra esperienza sui lego.
Ho letto da poco un articolo sulla ‘lego therapy’ e di come hanno visto che le costruzioni siano di grandissimo aiuto anche ai bambini nello spettro, può essere strutturato per socializzare, turni, imitazione e poi ancora categorizzare (facilitati dalla comune caratteristica di impilare, o disporre in fila, Sviluppa la fantasia e ovviamente tutto quello che sappiamo di positivo sui buoni e vecchi mattoncini... :)

Ora, il mio bimbo ha 2 anni e mezzo, e l’unica cosa che fa è staccarli se li trova uniti. Te li leva dalle mani, non vuole nemmeno che ce lì hai tu e cerca di distruggere qualsiasi cosa costruita, oppure anche se sono ‘poggiati sul dritto, lui le gira o capovolge, come per buttarli a terra Li avvicina solo, non li raggruppa con criterio. A volte può farseli cadere davanti agli occhi o lanciarli ma poi basta...

E questo vale anche per i pezzi di legno (pensavo che senza incastro fosse più facile, invece è uguale). Ma per qualsiasi cosa in realtà che sia assemblata, come anche gli oggetti, giochini o card attaccate col velcro.,.

Ma Prima prima, non era così: cercava di unire almeno due pezzi, non ci riusciva e si frustrava (ma permetteva anche di farsi aiutare per montarlo)...

Poi, da quando con la primissima terapista (che secondo me in questo senso ha fatto solo un danno...)
Lei li montava e glieli faceva rompere di proposito, buttar giù o altro... da lì in pratica qualsiasi cosa che vede dritta la vuole buttare giù, non ha mai più cercato di unire gli oggetti ma solo separarli.

è passato un po’ di tempo, prima glieli ho levati, poi ridati, cercato di entrare nel suo gioco, assemblati,deassemblati, ecc inutile dire che non unisce ancora due elementi diversi per giocare (macchinine e lego per esempio) ma ad oggi non è cambiato niente, se non che quando diventa più oppositivo, li fa volare ovunque.

Non vorrei fissarmi sui lego, però ecco mi immagino a scuola se i bimbi giocano per fatti loro e tirano su torri, lui che arriva e le distrugge.

Quindi volevo chiedervi se avevate esperienze simili, o suggerirmi qualche approccio (devo dire che prima del lockdown iniziava anche a fare accostamenti di oggetti ora non ne vuole sapere) e quindi trovi difficoltà con qualsiasi cosa strutturata...

Ah naturalmente sia a casa che al centro (ma è una nuova terapista, non Più quella)

Grazie a chi risponderà ;)
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Commenti

  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 722
    Buingiorno! Mia figlia stessa identica cosa con i lego e le costruzioni. Provato in tutti i modi. Stessa cosa col discorso di buttarli giù soprattutto quelli degli altri. Cosa molto imbarazzante e fastidiosa per gli altri bimbi. Alla fine ho deciso di non proporli più. Eppure saprebbe costruire i set della lego. Ma non sopporta che ti ci giochi. Ovviamente tu sai meglio che cosa fare con tuo figlio ma io ho smesso di imporglieli. L'unica cosa che non permetto è che distrugga quello altrui e dopo aver smesso di proporgli questo gioco ho visto che non si fissa più nel distruggere quelli altrui. La lego terapia è molto bella e interessante. Qui da noi viene fatta a prezzi come sempre da paura però forse credo che sia da fare quando davvero il bambino è davvero interessato e collabora. Magari più grande. A volte il tempo è una soluzione per iniziare attività che ad un certo momento sembrano impossibili. Poi un giorno si sbloccano così all'improvviso e tu ti sbalordisci ma in realtà accade perché molte attività che sembrano facili in realtà non lo sono. Anche il lego prevede una capacità di pianificazione, attenzione, imitazione non indifferenti compresa anche la frustrazione di non riuscire a fare ciò che magari hai in mente. Posto che già un bimbo riesca facilmente ad ideare. Cosa spesso non naturale come sembra a noi genitori. Mia figlia ad esempio non tollerava neanche che li tirassi fuori io. Se lo faceva lei magari andava meglio ma durava un secondo. Poi è andata molto meglio con le forme di legno piatte. Per capirsi quelle di quei giochi che hanno le forme di legno bucate che vanno inserite nelle colonnine. Quadrati, triangoli etc... Insomma forme più piatte. Con quelle costruiva robot razzi gelati etc... Sono più facili e dal risultato immediato e le davano soddisfazione. Era veramente felice e mi diceva che cosa aveva fatto.
    Smeagol
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 722
    Una delle cause principali del gettare via i lego o le costruzioni ho imparato essere proprio il fatto che il bimbo non riesce a farle da solo come vede farle a te. Mia figlia deve fare da sé e se minimamente le imponi di fare una forma che dici tu lei ne fa esattamente un'altra. Tremenda
    Smeagoltonia
  • MareMare Andato
    Pubblicazioni: 364
    Probabilmente dirò una fesseria, oppure ci hai già provato, ma hai provato a cercare in internet se c'è qualche video, anche amatoriale, in cui si vedono bambini, o comunque mani, che giocano e assemblano lego, e a farglieli vedere?
    gufomatto79Smeagol
  • SmeagolSmeagol Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    Grazie @gufomatto79 come sempre molto esaustiva! :)
    Tutto il costruibile o impilabile (dal puzzle ai comunissimi cubi) non vuole.
    Non so se ho capito quali costruzioni dici (razzo, gelato), però una simile con le forme ‘sagomate’ ce l’ho ma è la stessa cosa!

    Sicuramente lui ha qualche difficoltà nell’organizzare proprio, ma ecco in base a questo quello che mi sfugge è se devo insistere - se così si può dire, per cercare appunto di migliorare l’aspetto organizzativo attraverso il gioco, oppure se non gli piacciono allora perché insistere con questi?!?
    Diventano poi fondamentali per qualche altro motivo che ora non colgo?

    Sono un po’ confusa a riguardo e di questo aspetto la terapista (che però rivedrò a fine mese per ferie) non mi dice nulla di concreto...

    @Mare allora ho cercato IO dei video o qualsiasi altro, ma in effetti non ho trovato nulla che spiegasse questo ‘problema’, ma solo quanto è bello usarli..

    Non ho mai pensato di fargli vedere i video però mentre si fanno, dato che non vuole nemmeno che lo faccia io,
    Però potrebbe essere un approccio diverso all’attività!
    Ok grazie lo proverò e ti faccio sapere!!! ;)
  • mammarosannamammarosanna Veterano Pro
    Pubblicazioni: 511
    Ciao!
    La nostra esperienza: direi che coi lego ha avuto rapporto di odio/amore e molto a fasi. Quando amava i ventilatori, il papà glieli costruiva e lui era contento di guardare le eliche che giravano, sporadicamente costruiva qualcosa per imitazione.
    Quando erano i suoi coetanei a costruire, lui buttava giù tutto, con grande stizza dei suoi pari... noi pensavamo che lo facesse perché incapace di inserirsi nel gioco, ma forse era solo voglia di veder crollare qualcosa...
    Poi è stata la volta delle navi, e poi dei trenini, ma più che costruire, lui amava guardare noi che costruivamo per lui, e tutto sommato i lego erano giochi che rientravano tra i suoi interessi...
    Solo di recente ha imparato a seguire le istruzioni e costruire (7 anni). Adesso potrei dire che odia i giochi con le carte o con la palla, che invece lo aiuterebbero molto a socializzare.
    Comunque, come dice @gufomatto79, a volte occorre aspettare che la situazione si sblocchi da sola, anche se a volte certe attività le fanno con gli estranei ma non a casa coi genitori.
    gufomatto79Smeagol
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 722
    Smeagol ha detto:

    Grazie @gufomatto79 come sempre molto esaustiva! :)
    Tutto il costruibile o impilabile (dal puzzle ai comunissimi cubi) non vuole.
    Non so se ho capito quali costruzioni dici (razzo, gelato), però una simile con le forme ‘sagomate’ ce l’ho ma è la stessa cosa!

    Sicuramente lui ha qualche difficoltà nell’organizzare proprio, ma ecco in base a questo quello che mi sfugge è se devo insistere - se così si può dire, per cercare appunto di migliorare l’aspetto organizzativo attraverso il gioco, oppure se non gli piacciono allora perché insistere con questi?!?
    Diventano poi fondamentali per qualche altro motivo che ora non colgo?

    Sono un po’ confusa a riguardo e di questo aspetto la terapista (che però rivedrò a fine mese per ferie) non mi dice nulla di concreto...

    @Mare allora ho cercato IO dei video o qualsiasi altro, ma in effetti non ho trovato nulla che spiegasse questo ‘problema’, ma solo quanto è bello usarli..

    Non ho mai pensato di fargli vedere i video però mentre si fanno, dato che non vuole nemmeno che lo faccia io,
    Però potrebbe essere un approccio diverso all’attività!
    Ok grazie lo proverò e ti faccio sapere!!! ;)


    Purtroppo sono prolissa! Comunque quelle di cui parlo non sono forme che nascono per fare costruzioni. Con quelle io dai 2 anni in poi ho penato soltanto. Non so se hai presente quei giochini di legno con una base a cui sono attaccati dei bastoncini a varie distanze. Poi ci sono dei quadrati, dei triangoli, dei rombi etc.tutti bucati e i bimbi devono inserirli nei posti giusti. Ecco mia figlia non ha mai voluto inserirli ma li ha usati per formare lei delle figure. Tipo un razzo con un quadrato e due triangoli, una macchinina etc... Con delle forme più piatte credo sia più semplice. Per me fare le costruzioni come ogni attività deve essere piacevole per il bambino altrimenti diventa un'impostazione e provoca evitamento e stress. Mia figlia faceva le costruzioni obbligata a terapia e io ero convinta che poi a casa le avrebbe rifatte. Assolutamente no. Le sequenze non si imparano se sei disinteressato e se ti vengono imposte come un compito. Se a tuo figlio piacciono le costruzioni possono essere un momento di gioco e condivisione, altrimenti io le toglierei in attesa di eventuali tempi più maturi.
    Smeagolmammarosanna
  • SmeagolSmeagol Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    Io Non riesco a capire ancora se davvero gli piacciono o meno, perché quando sono nella busta ed a sua portata li cerca, li prende e vuole aprirli, ma poi ci gioca così come vi ho detto. Però può stare tranquillamente senza (lo fa con tutto).

    A terapia fa uguale, ecco giusto venerdì che è stato particolarmente oppositivo, li tirava, scalciava, ha avuto una crisi difficile da calmare (ma in realtà anche qui con tutto, anche semplicemente rivolgendogli la parola :( ).

    Per tanto tempo non gli ho fatto vedere nulla del genere, ma poi ho pensato che se non glieli facevo vedere, come superava la situazione, iniziava ad accettarli o usarli in modo diverso se non lo facevamo? Ed eccomi qui a scrivere ed indagare più a fondo...

    È che non riesco ad entrare davvero nei suoi giochi, ed allora a rotazione li riprovo tutti... forse è davvero troppo presto per lui.

    Ma a questo punto non so come proseguire per fare altro ti faccio esempio: gli incastri comuni con le forme sagomate, li sa fare, ma ora ha poco interesse giustamente per quello è poi se li vede li leva e basta, mica posso proporglieli all’infinito.

    Le forme più piatte che dici @gufomatto79 (ma non proprio quelle), le ho simili proprio per fare piccole forme tipo, i semicerchi per fare i sorrisi, i cerchi per gli occhi, triangoli per i tetti ecc, e lui come percepisce che li stai unendo o avvicinando per fare una forma, la rompe...

    Quindi alla fine non sono i lego o costruzioni in quanto tali, ma proprio tutto quello che si assembla o si avvicina. Ma sta un po’ alla base di tutto..

    E allora mi chiedo: giochini più strutturati, non li tollera più, giochi sociali sono davvero ai minimi termini e poi solamente con noi genitori (purtroppo non trovo altri bambini per provare a farlo socializzare di più), giochi di finzione idem...
    Gli piace molto colorare e lo facciamo davvero in tutti i modi, ma rimane una attività individuale ancora e seppur tollera la mia presenza o che inserisco materiali nuovi... poi finisce la!

    Devo ammettere che sono un po’ abbattuta, per via dei momenti no della scorsa settimana, e del fatto che non riesco davvero a farmi coinvolgere o il contrario da lui, sono a corto di idee...
  • sara79sara79 Veterano Pro
    modificato 11 August Pubblicazioni: 439
    @smeagol ma ho capito bene che tuo figlio ha 2 anni? Se è così posso dirti che è un po’ troppo presto con i lego, i bimbi iniziano a fare le torri, quelle con gli incastri giganti e morbide e poi le buttano giù, non è strano. Io mi chiedo però perché un terapista vedendo che il bambino si frustra continui a proporre determinati giochi, tu giocheresti e ti divertiresti a farlo con una cosa che non sei in grado di fare o di capire o di rifare? Per costruire bisogna avere dei requisiti di base, bisogna sapersi muovere nello spazio, avere equilibrio, capire che se una cosa si incastra in un certo modo crolla oppure no, l’astrazione cioè immaginare una cosa nei suoi particolari e riprodurla, la sequenzialita’ ossia sapere da dove iniziare ecc. se non si hanno determinati prerequisiti è frustrante è avvilente, io ho un nipotino di quasi tre anni che non li vuole neanche toccare, li lancia ed è NT, il mio grande ND ha iniziato intorno ai cinque anni, il mio piccolo NT ha iniziato adesso a 7 anni compiuti E solo perché è uscita la saga di super Mario altrimenti proprio non li ha neanche mai considerati, posso dirti che ha fatto molta fatica a seguire le istruzioni, ma anche che ha una memoria impressionante e non ha alcun tipo di difficoltà a scuola. Non abbiamo tutti gli stessi tempi, le stesse passioni e difficoltà ma questo non pregiudica nulla e non è indicativo di nulla. Forza.
    Detto questo conosco la lego Therapy ma ha bisogno di tempi alti di attenzione e parliamo di bambini più grandicelli.
    Mare
    Post edited by sara79 on
  • MareMare Andato
    Pubblicazioni: 364
    @Sara79 entrambi i miei figli hanno iniziato prima dei due anni, il maschio era molto più distruttivo della bimba, e credo anche che se la terapista li propone abbia le sue ragioni. Detto questo sono d'accordo che non abbia senso forzarlo, anzi, è facile che se lui sente che c'è tensione su questo gioco, si rifiuti di farlo. Poi i bambini più sono piccoli, più vanno a periodi, anche i miei avevano dei mesi in cui i lego non li volevano nemmeno vedere.
    Smeagol
  • LCB81LCB81 Membro
    Pubblicazioni: 81
    Non so se posso essere d'aiuto in questa discussione con la mia esperienza personale. I lego hanno caratterizzato tutta la mia infanzia e prima giovinezza, ci giocavo da quando ho memoria, ricordo che le prime composizioni erano del tutto approssimative, molto era lasciato all'immaginazione, i colori erano totalmente casuali, contava la funzione del componente. In seguito, nel periodo più maturo, le costruzioni divennero più complesse e armonizzate, ciò nonostante ricordo che avevo sempre poco interesse per costruire il mezzo indicato da confezione, lo costruivo ma poi durava poco: smontato i componenti venivano riciclati in altri modelli frutto della fantasia. In sintesi, la mia esperienza è stata del tutto autonoma, da piccolo mi trovai questi mattoncini che si attaccavano e staccavano a piacere e pian piano scoprii che potevo costruirci tutti i giocattoli che volevo.
    Smeagol
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