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opinione

Hello, non so quanti si ricordino di me, ero attiva nel forum ormai 4 anni fa, per il resto sono rimasta osservatrice silente. 

Avrei un'opinione da chiedervi, se avete un po' di pazienza di leggere, ma devo fare un riassunto delle puntate precedenti.

Quattro anni fa mi affacciai all'asperger con mille dubbi e tante incertezze, così decisi di andare da uno psicologo. Dopo qualche seduta ritenne potessi essere subclinica o comunque un'asperger proprio sul limite di una linea immaginaria tra neurotipici e asperger. Anche se all'inizio mi sembrava di trovarmi bene con il terapeuta, alla lunga mi sembrò non riuscissimo bene a capirci, fatto che in realtà aveva espresso anche lui.

Visto che secondo lui avevo solo bisogno di consigli e io in quel periodo non mi sentivo in particolare bisogno di riceverli, decisi di interrompere e  mi rimase sempre lo strano dubbio che mi avesse detto che potevo essere asperger in maniera frettolosa o incerta, non so se mi spiego.

Son passati gli anni  e la mia vita è stata a fasi alterne tra tranquillità e ansia finché, poco meno di due anni fa, sono andata da una nuova terapeuta. All'impatto mi sono trovata molto bene, mi sentivo più sciolta nel parlare dopo qualche seduta, probabilmente anche perché è una donna. 

Il discorso asperger non l'ho mai tirato fuori, per non influenzarla in nessun senso e ci siamo concentrate più sull'introversione.

In questi anni mi ha dato dei consigli validi che ho messo in pratica ad esempio sul lavoro o sull'andare a vivere da sola, mentre sulla socialità ho cercato di seguire quello che mi diceva ma senza grandi risultati (sarebbe lunga da spiegare, sto cercando di riassumere).

Complice il lockdown ho avuto modo di riflettere a lungo, ho riletto i miei post in questo forum, guardato su YouTube video di ragazze e donne  asperger, riletto il libro della Rudy Simone;

Ho tirato un po' le somme e ho notato che vivendo da sola certe mie "caratteristiche" si sono amplificate (la sensibilità ai rumori, alle luci, agli odori) mentre avere finalmente degli angoli solo miei e una mia gestione del tempo mi ha reso più serena. 

Non ho "patito" durante il lockdown perchè, a parte un momento nei primi giorni in cui non ne potevo più di stare a casa, per il resto ero molto più rilassata restando a casa a leggere, dipingere, guardare tv, cucinare cose nuove piuttosto che vivere il caos quotidiano. 
Le telefonate quotidiane e soprattuto le videochiamate invece mi erano un peso, a differenza della maggior parte delle persone che la vivevano come un'alternativa alla socialità mancata.

Passato il lockdown sono tornata dalla terapeuta e ho deciso di raccontarle i miei dubbi passati sull'asperger che sono nuovamente riaffiorati, così, elenco delle caratteristiche dell'asperger femminile alla mano, le ho raccontato tutti i motivi per cui penso di esserlo.

Lei non ha avuto reazioni di diniego tipo "ma no, cosa stai dicendo" , anzi mi ha detto che avrebbe cercato dei test per farli assieme per la successiva seduta, però era un po' perplessa sul perchè volessi questa conferma di essere asperger,  mi ha detto che non cambierebbe niente perchè in ogni caso dovrei prima di tutto accettarmi così come sono. Se sull'accettarmi potrei essere d'accordo, le ho risposto che da un lato vorrei saperlo per poter dare un nome a tutte le mie differenze, peculiarità che mi fanno sentire un'aliena in mezzo alle persone, idall'altro immagino serva per la terapia (mi sembrava un po' strano essere io a dirlo a lei).
Lei mi ha risposto che sì, se fossi asperger non spingerebbe così tanto verso la socializzazione come sta facendo ma farebbe diversamente.

Eravamo rimaste che mi avrebbe scritto lei appena trovati i test da fare. Pochi giorni dopo le ho mandato su messenger i risultati di alcuni test fatti qui nel forum ma non ha mai visualizzato (sono ormai passati due mesi). Pensando che per qualche motivo le fosse sfuggito, due settimane fa le ho scritto su whatsapp dicendole che le avevo mandato questo messaggio per mostrarle i risultati, in più se potevamo fissare un nuovo appuntamento.
Mi ha risposto che era in ferie e che la settimana dopo era già piena per cui avremmo potuto fare quella dopo. Non volendo disturbarla in ferie le ho risposto che ci saremmo sentite quando sarebbe tornata. Non mi ha mai scritto e di solito era una che si segnava sull'agenda quando contattarmi se eravamo d'accordo di sentirci dopo un tot di tempo.

Ovviamente posso scriverle io e infatti adesso l'ho fatto, però mi sembra un comportamento strano, come se fosse spiazzata? Potrebbe solo essere impegnata questo periodo però mi aspettavo che visto l'argomento che avevo tirato fuori, ci fosse necessità di approfondire. Sbaglio? 

Mi spiacerebbe ritrovarmi di nuovo al punto di partenza, voi cosa ne pensate?
"Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
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Commenti

  • MareMare Andato
    Pubblicazioni: 364
    Mah. Io da quel che so, non credo che i test per la diagnosi di asperger possano essere somministrati senza una competenza specifica...
    whatsername84Lupariot
  • KamenKamen Membro
    Pubblicazioni: 70
    Ciao, qualche pensiero sarebbe venuto anche a me visto il cambiamento di comportamento. La mia prima impressione (e potrebbe anche essere del tutto sbagliata) è che lei si fosse fatta un'idea su di te e avesse programmato un certo tipo di approccio che la storia dell'Asperger potrebbe aver scombussolato. Se non è esperta di Asperger potrebbe volerci più tempo per lei per informarsi. Per non sminuirsi di fronte al paziente non credo avrebbe mai detto: "Ok, non ne so molto, dammi del tempo per raccogliere informazioni". Ha detto che avrebbe cercato dei test. Non li aveva già pronti, li avrebbe cercati.
    D'altronde potrebbe anche solo essere molto impegnata. Stai a vedere l'evolversi della situazione.
    whatsername84
  • whatsername84whatsername84 Veterano
    Pubblicazioni: 186
    Grazie @Kamen,

    mi ha risposto e ho appuntamento per il 3. Vediamo.

    riot
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 565
    Anch'io ho qualche dubbio su quanto possa essere competente in materia di Asperger una terapeuta che deve cercare i test. Ciò non toglie che possa essere un'ottima terapeuta in un'ottica più generale, ma farei fatica a fidarmi ed affidarmi per una diagnosi specifica a una persona che, per quanto professionista del settore, sembra non saperne molto su quell'argomento.
    MareamigdalaSmeagol
  • whatsername84whatsername84 Veterano
    Pubblicazioni: 186
    Ok, avevate ragione, ha più o meno glissato sul discorso Asperger, nonostante io abbia tirato fuori diversi esempi e problematiche.

    Non so, sono rimasta abbastanza delusa onestamente, avrei capito un discorso serio per escluderlo o per dirmi che appunto non è specializzata quindi avrebbe potuto suggerirmi un neurologo? uno psichiatra?

    alla fine siamo ritornati al punto di partenza sul fatto che nonostante i miei passi avanti io sia ancora carente nella socialità.

    Adesso non so che fare...
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 6,061
    whatsername84 ha detto:

    alla fine siamo ritornati al punto di partenza sul fatto che nonostante i miei passi avanti io sia ancora carente nella socialità.


    Adesso non so che fare...


    Se con lei stai facendo questo percorso riguardo alla socialità, dovresti vederne i risultati, lavorandoci molto e concentrandoti su questo, riacquisendo fiducia in lei visto che, in fondo, è uno dei tratti più importanti dell'Asperger stessa.
    Ma se col passare dei mesi (diciamo da qui a fine anno) non trovi giovamenti, allora dovresti pensare alla diagnosi per avere indicazioni più specifiche e forse anche cambiare terapeuta.

    whatsername84Tat

  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,476
    Cosa vuol dire carente nella socialità?
  • whatsername84whatsername84 Veterano
    Pubblicazioni: 186
    vera68 ha detto:

    Cosa vuol dire carente nella socialità?

    In pratica, lei sostiene che io vivo nella mia confort zone e non mi creo occasioni, faccio "sforzi", non mi butto per conoscere persone nuove, sia a fini amicizia che per future relazioni sentimentali.

    Su questo punto ci siamo tornate più volte ma senza risultati, nel senso che io ho provato a fare dei passi in più a modo mio ma effettivamente non ci sono progressi.

    Di mio posso dire che non vivo chiusa a casa, oltre alla "socialità lavorativa", frequento un corso di pittura, ho un abbonamento a teatro (sospeso causa covid), esco nel week end con qualche amica per pizza/cinema/caffè, ho diverse amiche online con cui condivido i medesi interessi.

    Nel tentativo di buttarmi mi sono iscritta a Tinder (ma sono durata molto poco) e ho anche frequentato un circolo femminile. Non mi sembra di essere immobile, il problema è che non sono felice nel fare attività che non mi interessano, mi sono sforzata e adeguata per tanti anni e adesso faccio davvero fatica.

    Ho provato a fare le uscite per aperitivi ma mi annoio facilmente (non bevo più di un bicchiere e non riesco a inserirmi nelle cosiddette smalltalk) e non vedevo l'ora di essere a casa. Stesso discorso per la discoteca, aggravato da luci, suoni e caos.

    Io vorrei trovare un'attività che mi piaccia e non la viva come una costrizione e poi comunque non è detto che inciderebbe sulla mia socialità, ad esempio a pittura sono una gran chiacchierona (anche perchè il mio insegnate è nerd quanto me e spaziamo dall'arte ai fumetti) ma non mi è mai capitato di uscire con le altre partecipanti del corso se non un'unica volta l'altro anno prima delle vacanze.

    Il tutto è piuttosto frustrante perchè nelle sedute in cui ci siamo concentrate su questo aspetto mi sono sentita un po' un fallimento, visto che in due anni non è cambiato niente.
    Blunottevera68david
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • whatsername84whatsername84 Veterano
    modificato 4 August Pubblicazioni: 186
    riot ha detto:


    whatsername84 ha detto:

    alla fine siamo ritornati al punto di partenza sul fatto che nonostante i miei passi avanti io sia ancora carente nella socialità.


    Adesso non so che fare...


    Se con lei stai facendo questo percorso riguardo alla socialità, dovresti vederne i risultati, lavorandoci molto e concentrandoti su questo, riacquisendo fiducia in lei visto che, in fondo, è uno dei tratti più importanti dell'Asperger stessa.
    Ma se col passare dei mesi (diciamo da qui a fine anno) non trovi giovamenti, allora dovresti pensare alla diagnosi per avere indicazioni più specifiche e forse anche cambiare terapeuta.



    Hai ragione, devo pensarci un po' sopra.
    Ieri nel tirare le somme non mi sembrava molto contenta nemmeno lei; l'impressione era che mi stesse dicendo che non mi sforzo abbastanza per cui lei non può più far niente per me, ma magari è come l’ho recepito io.
    Post edited by whatsername84 on
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato 4 August Pubblicazioni: 2,476
    Ma scusa, a me sembra che questa sia una forzatura. Io sono una persona che ha una vita sociale molto particolare. Mai uscirei per andare in discoteca e gli aperitivi mi annoiano a morte. Lo smalltalking non fa per me, anche se sono migliorata molto, tuttavia non sarò mai un mattatore. Ma questa sono io.
    Io sono il porcellino dalla casa di mattoni, anche nei discorsi quotidiani.
    Anche qui, credo che non ci sia neanche un mio commento nel wall e quando li leggo il più delle volte nemmeno li capisco o non capisco cosa ci sia da ridere.
    Onestamente, mi lascia perplessa. E io di solito do molta fiducia ai terapeuti, ma qui mi sembra che tu debba esercitarti, sforzarti come dovessi imparare per forza andare sui pattini a rotelle, quando magari saresti la regina dello skateboard.
    Probabilmente se trovi un'attività che ti piace e persone con cui condividere un interesse, anche la socialità cambierà, ma in quell'ambito.
    Poi l'importante è che tu stia bene. Io una volta soffrivo moltissimo perché mi sentivo esclusa, oggi sto bene con me stessa, amo le mie particolarità che spesso di fatto mi escludono. Ma queste particolarità fanno parte del mio valore, e me le tengo ben strette

    Indipendentemente dal fatto che tu sia asperger o no, non mi sembra un buon approccio.

    Preciso che io non ho diagnosi, penso di essere una persona con grandi fragilità mista a grande resilienza, equilibrio piuttosto instabile, ma non credo di essere asperger nel senso stretto del termine
    MareBlunotteLupaTatSmeagol
    Post edited by vera68 on
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