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Non bisogna aver paura di mostrarsi per quello che si è realmente

aang91aang91 Membro
Vorrei iniziare la mia riflessione prendendo spunto dalle strofe di Creep dei RadioHead:
“When you were here before
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel
[…]
“I wish I was special
You're so fuckin' special”
[…] […]
I wanna have control
I wanna a perfect body
I wanna a perfect soul

But I'm a creep, I'm a weirdo
What the hell am I doing here?
I don't belong here”


Molto spesso ci sforziamo di apparire agli occhi degli altri nel modo in cui essi ci vogliono vedere, spesso si soffermano soltanto sugli aspetti che sembrano sollecitare la loro curiosità e interesse: Proprio questo aspetto li sprona approfondire la nostra conoscenza. Da quel momento in poi ti chiederanno di mostragli proprio quegli aspetti del tuo carattere che hanno catturato la loro attenzione, te lo chiedono perché sanno che tu gli riesci a dare quello che nessun altro gli potrebbe mai dare, per questo motivo ti considerano una cosa preziosa di cui loro non possono fare a meno.
Tuttavia, nell'esatto momento in cui non riusciamo a catturare il loro interesse mostrandoci secondo le loro aspettative, per loro non esistiamo più.
Ci sforziamo a costruirci un identità che possa andare bene allo sguardo dell'altro, ma per quanto ci possiamo sforzare nel dare un'immagine più convincente di noi stessi, essa non potrà mai bastare per farci piacere ai loro occhi. Dopo aver sperimentato il rifiuto da parte degli altri perché non siamo riusciti a incontrare le loro aspettative, farà scattare in noi un senso di frustrazione molto forte. Ci danniamo l’anima per capire il perché non riusciamo a ottenere il loro stima.
Per non bastare, oltre a questo sentimento, sorgerà l’esigenza di voler essere una persona vincente e con questo termine intendo riferirmi a tutte quelle qualità caratteriali che di solito vengono apprezzate, come la simpatia, l'intelligenza, la bellezza.
In realtà di tutto questo mi sono stufato: Non ce la faccio più a dovermi sforzare per farmi piacere agli occhi di chi non mi conosce affatto soltanto perché in questo modo mi sentirò apprezzato da loro. Non ho più bisogno dell’approvazione di chi non mi considera affatto per stare bene: Quello che mi deve importare di più è lo stare bene con me stesso. Quello che cerco di più è quello di accettarmi per quello che sono ed accogliere e valorizzare le poche qualità che ho. Non voglio stare più male per chi non è capace di capirmi.
D’ora in poi farò risaltare maggiormente quanto di buono c’è in me.
Quando sono riuscito a farlo in quelle rare volte, mi hanno rivalutato enormemente.
Se c’è qualche punto poco chiaro di questa riflessione ditemelo, perché sarei disponibile a offrivi maggiori spiegazioni.
OssitocinasmartifairyLupavera68damy
Post edited by Sniper_Ops on
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Commenti

  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @aang91 una volta che hai ottenuto il consenso e la stima degli altri, cosa ottieni? Cosa ti cambia nella tua vita e a livello profondo?
  • volpinabluvolpinablu Membro Pro
    Pubblicazioni: 123
    @aang91 non devi compiacere nessuno né crearti identità diverse dalla tua unicità. Sii sempre te stesso e sii orgoglioso di te, sempre!
  • aang91aang91 Membro
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 58
    @unicorn e @volpinablu , infatti voglio liberarmi definitamente dal peso insostenibile di rimuginare costantemente su cosa devo fare per farmi piacere dagli altri: Voglio fare una tabula rasa di tutti questi pensieri e concentrarmi maggiormente su di me.
    Voglio iniziare a scavare a fondo nella mia anima per scoprire parti di me che non ho mai voluto far emergere, far affiorire questi aspetti nascosti di me che ho sempre cercato di tener nascosti e mai ho voluto vedere.
    Spesso non mi rendo conto di che cosa sono capace di fare quando decido di impegnarmi seriamente; quando lo faccio scopro che riesco a dare il meglio di me.
    Ultimamente sono rimasto soddisfatto dal fatto che riuscissi a capire il 60% di un articolo in Francese piuttosto complesso. Rimasi stupito di fronte a quanti progressi avessi fatto con lo studio della lingua, fu una soddisfazione così intensa che mi fece capire che se avessi continuato di questo passo avrei potuto ottenere dei grossi risultati. Per questo motivo mi voglio concentrare maggiormente su tutto ciò che mi permette di scoprire che cosa sono capace di fare.

    lucy84
    Post edited by Sniper_Ops on
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @aang91 molto bello quello che hai scritto.
    La mia comunque era una domanda vera e propria, non retorica. Mi piacerebbe che tu rispondessi, perche' nella discussione avevi scritto verso la fine che quando eri riuscito alle volte a essere te stesso, eri stato rivalutato enormemente, quindi avevi comunque risottolineato l'importanza di essere riconosciuto dall'altro... e volevo capire se ti interessava essere accolto o essere apprezzato (non e' la stessa cosa)
    Grazie in anticipo nel caso vorrai rispondere!
  • fairyfairy Membro Pro
    Pubblicazioni: 169
    Piacerebbe riuscirci
  • CorocottasCorocottas Pilastro
    Pubblicazioni: 1,322
    Quando provo a mostrarmi per come sento di essere realmente c'e' sempre qualcuno pronto a rinfacciarmi che "io in realta' non sono come vorrei essere" ma sto solo cercando di imitare altre persone di cui - secondo loro - invidio determinate qualita' e capacita' sociali che io non ho perche' "non sono quelle persone".

    In pratica mi sento "costretto" a forza a mostrarmi sottotono per non sentirmi dire che mi sto snaturando per invidia del successo degli altri.

    In un certo senso faccio il contrario che fa la maggior parte delle persone, che si mostra "superfantastica" per piacere agli altri quando magari nasconde insicurezze e paure profonde. Io mi mostro molto piu' dimesso e disinteressato alla societa' di cio' che sono perche' se cerco di far emergere il mio lato esuberante mi viene detto che sto "cercando di imitare gli altri perche' sono invidioso del loro successo, ma io non sono come loro", e sono esasperato dal sentirmi dire, in un modo o nell'altro, sempre la stessa cosa.

    D'altronde quando poi mi mostro sottotono, c'e' sempre qualche determinata occasione in cui qualcuno si accorge della mia personalita' nascosta e mi fa notare che dovrei essere meno dimesso, farmi conoscere di piu' e "io se fossi come te avrei spaccato il mondo".

    E' un circolo senza uscita, infinito. Non ne posso piu'.
    rondinella61norylucy84
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 545
    Mi sono trovata più spesso dalla parte di chi rifiuta che dalla parte di chi viene rifiutata. Il problema per me è che quella prima impressione che attira e che ci spinge ad approfondire una conoscenza è a volte uno specchietto per allodole che consapevolmente o inconsapevolmente porgiamo come biglietto da visita.
    Provo a spiegarmi. Credo sia umano e comprensibile nei primi approcci con persone sconosciute volersi presentare bene e allo stesso tempo non potere o non volere mostrare tutte le sfaccettature tutte in una volta. Così come dovrebbe essere ovvio pensare che una persona appena conosciuta è anche molto altro oltre i frammenti di sè che ci ha mostrato in quei primi incontri. Il problema nasce quando quella prima apparenza che tanto ci è piaciuta si rivela inconsistente: una persona sensibile solo di facciata ma che nel quotidiano diventa un mostro di insensibilità, una che si mostra inizialmente riservata ma che poi non ha alcun garbo nel trattare le faccende private degli altri, ecc. Non dovrebbero esserci grossi problemi invece se quelle caratteristiche che emergono inizialmente si mantengono e si arricchiscono di altro, bello o brutto che sia.
    Certo è che quando è il buono ad emergere in maniera autentica si nota e si apprezza molto di più di tutto il resto.
    lucy84
  • HoneyHoney Veterano
    Pubblicazioni: 264
    In realtà tutti, più o meno, indossiamo una maschera. Certe volte fingiamo per sentirci accettati ed adeguati. Sarebbe bello avere il coraggio di essere sempre noi stessi anche perché essere amati davvero vuol dire essere accettati per quello che siamo
    lucy84
  • aang91aang91 Membro
    Pubblicazioni: 58
    @unicorn non voglio in nessun modo far trapelare ai altri in maniera chiara tutto ciò che mi sta stare male.Quando mi mostro cosi di solito gli do l'idea di essere una persona poco piacevole da ascoltare visto che li assillo continuamente nel raccontargli il perchè la mia vita faccia schifo.
    Quando decido di mostrarmi sotto questa luce mi valutano in maniera negativa decidendo cosi di non vedermi più.
    Quando invece tento di far risaltare maggiormente le mie qualità che sono la capacità di saper argomentare perfettamente i motivi per cui mi è piaciuto la storia di un libro e fumetto un videogioco di solito rimangono stupiti dalla capacità di saper cogliere l'intento del opera.
    Non voglio che mi vedano come un tipo eternamente depresso e incapace di saper apprezzare tutto ciò che c'è di bello nella vita.Insomma voglio dare l'impressione di essere una persona interessante e piacevole da ascoltare.Insomma vorrei far suscitare l'interesse verso tutto ciò che mi ha catturato la mia attenzione.Non mi voglio soffermare soltanto a questo ma anche voglio cercare di raccontare maggiormente piccole cose del tipo come sia riuscito a far ridere un bambino.
    .Non voglio limitarmi soltanto a questo.Ma mi sforzerei anche di essere più interessato maggiormente a quello che mi raccontano.In quelle rare volte in cui  ho prestato ascolto a quello che mi dicevano mi   sono reso conto che avevo a che fare con persone molto profonde e intelligenti.
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Hai usato delle espressioni che sono rivelatrici del perché le cose non siano andate bene con le persone. Tu hai scritto “assillare”, “mi sforzerei (di essere più interessato a quello che gli altri hanno da dire)”... se ci pensi, ad una persona non piacerebbe mai essere assillata nè sapere o capire che tu ti stai sforzando di ascoltarla. Fai bene a mostrare le tue capacità e potresti anche contemporaneamente confidare i tuoi problemi, ma senza esagerare. Il fatto che tu ti debba sforzare di interessarti alla vita di un’altra persona fa pensare che tu non voglia realmente fare amicizia e condividere, ma solo sfogarti con qualcuno perché stai male... e questo ci riporta al concetto di assillare. Secondo me se parti con delle basi giuste, potresti trovare dei buoni amici.
    aang91
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