Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Rabbia, pianto e crisi

Buongiorno a tutti,
ho 23 anni e sono stato diagnosticato appartenente allo spettro autistico ad alto funzionamento quest'anno. Ho sempre avuto delle "crisi" fin dalla scuola materna, ma solo ora grazie alla maggiore consapevolezza acquisita dopo la diagnosi mi sto chiedendo continuamente come gestire alcuni sentimenti quali rabbia, impulsività e ansia. Ieri ho avuto un meltdown con mio padre, perché mi ha chiesto di mentire per un nostro tornaconto e per quattro volte in una giornata mi ha urlato contro senza che avessi alcuna colpa. Alla quarta volta sono esploso, ho preso un legno e ho iniziato a spaccare gli alberi nel campo dietro casa mia. Mi ci sono volute 4 ore per tornare un po' più calmo, ma anche nei giorni seguenti mi sono sentito distrutto, affaticato, stanco e apatico. Dopo questa esplosione di rabbia mi sono sentito molto in colpa, ma in quel momento mi sentivo ribollire da dentro, di un colore rosso vivo. Dopo la rabbia è subentrata anche la tristezza e solitamente per uscire da questo stato di tristezza mi trovo a fare azioni impulsive, o almeno le persone che mi conoscono mi dicono che sono parecchio impulsivo. Sono seguito da un terapeuta del centro dove sono stato diagnosticato, ma non so fino a che punto io abbia bisogno di un aiuto diverso. Qualcuno ha consigli o esperienze utili? Sono uno studente che vorrebbe prendere la laurea magistrale e trovare un equilibrio, e mi rendo conto che quando sto da solo riesco a gestire molte emozioni a differenza di quanto sto in famiglia o con amici.
Grazie.
RobKLinnaValenta
"Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
(Haruki Murakami)

Commenti

  • JAA005JAA005 Veterano Pro
    modificato 10 August Pubblicazioni: 817
    Dunque, esplosioni di rabbia e poi ti senti svuotato, giusto? Mi capita da sempre. Durante le esplosioni non mi rendo neanche conto di ciò che faccio (Ho anche spedito due persone in ospedale, uno in terza elementare e uno in seconda media). Quest' anno ne ho legnato uno di brutto e mi hanno soprannominato Jonny Katana (Un compagno ha visto una katana nel mio zaino che avrei voluto utilizzare contro un bullo di un'altra classe), quindi ti capisco. Avviene soprattutto se non si riesce a seguire i propri ritmi e se ci vengono a pungolare. Ho colto nel segno, se sei da solo e riesci a vestirti non avviene, che fare? Io ho imparato a dire: "Ragazzi, non so gestire la rabbia, lasciatemi in pace che posso farvi/farmi del male".
    NON FUNZIONA SEMPRE, ma almeno hai avvisato.
    Per il resto cerca di fare sport e di blindarti appena puoi.
    Jo
    Post edited by Sniper_Ops on
  • IkurahIkurah Membro
    Pubblicazioni: 40
    Capito, però tutta questa situazione mi sta pesando molto sopratutto perchè non riesco più a stare neanche per una settimana con la mia famiglia (vivo da solo ormai da 5 anni) e mi sono iniziato a chiedere cosa sia veramente patologico e cosa possa essere considerato sintomo in una società che ti mette nelle condizioni di impazzire in sostanza.
    E se peggiora col tempo? Questa domanda mi assilla.
    Ci sono dei modi per regolare il tono dell'umore ma vorrei sinceramente provarle tutte prima di arrivare a quello.
    JAA005
    "Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
    (Haruki Murakami)
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,178
    Di nuovo ciao Siso95, anch'io vivo ancora in famiglia e mi trovo a vivere una situazione simile alla tua. In generale quando sono sola riesco a gestire pressoché qualsiasi cosa, mentre quando qualcun altro si intromette vado in crisi anche per cose di poco conto. A me aiuta mantenermi impegnata nello studio o nel lavoro il più a lungo che posso e in generale organizzare minuziosamente il mio tempo libero, così evito di partire per la tangente coi pensieri disfunzionali sugli altri. Mi aiuta anche avere un obiettivo in testa per andare via di casa, se pianifichi la cosa anche solo a livello teorico ma hai chiari nella tua mente i passi per farlo, come succederà, quando succederà, anche se sarà tra qualche anno ti dà comunque lo stimolo ad andare avanti per raggiungere il tuo obiettivo. Per il momento mi viene in mente solo questo 
    Ikurah
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • RobKRobK Colonna
    Pubblicazioni: 1,201
    Ti capisco perfettamente, anche io vivo altrove da 5 anni, ma d'estate, a Natale ed un weekend ogni tanto torno a casa dei miei. La mia fortuna è che loro ad agosto stanno al mare, ma a Natale (sto una decina di giorni), è davvero dura, con le varie coinquiline che ho avuto non mi sono mai innervosita cosí tanto.
    Il mio consiglio è di uscire il piú possibile, non stare troppo tempo in casa o peggiorerá la situazione.
    Trovati un hobby estivo che possa distrarti il piú possibile, non so pittura, suonare uno strumento, fare sport, riparare una vecchia bici, qualsiasi cosa possa farti distrarre e tenerti impegnato.
    Inoltre potresti parlarne con il tuo terapeuta, potrebbe indicarti delle strategie per gestire la tua rabbia proprio in queste situazioni
    JAA005
  • IkurahIkurah Membro
    Pubblicazioni: 40
    Grazi per i consigli, forse mi trovo solo in un periodo dove mi sento molto peggiorato a causa di un anno veramente stressante dove sono uscite fuori tutte le mie criticità. Cerco di concentrarmi sui miei progetti, ma quando scendo giù perdo tutte le mie routine, i miei spazi, non ho un momento per stare da solo e vado ad esaurirmi piano piano.
    Man mano che passo più tempo in famiglia perdo interesse per le mie attività, ho meno motivazione e sale la rabbia.
    Devo andare via, presto.
    JAA005
    "Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
    (Haruki Murakami)
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,178
    Scusa Siso ho letto dopo che non sei più in casa, nel thread non era specificato. Comunque per migliorare il tono dell'umore un antidepressivo funziona... non fa miracoli e io non sono pro farmaci, ma in periodi critici aiuta
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • LifelsLifels Colonna
    modificato 10 August Pubblicazioni: 1,686
    Queste esplosioni di rabbia ti capitano spesso quando non sei solo e nemmeno con la tua famiglia?

    Nel caso che hai esposto, il problema mi sembra principalmente in tuo padre, non in te. 

    Poi ho visto persone arrabbiarsi tanto, ma per molto meno, e forse una differenza potrebbe essere che la manifestazione emotiva potrebbe essere in loro maggiormente rapida e quindi meno intensa, mancando una lunga fase di sopportazione. Le manifestazioni di rabbia, non mi sembrano essere, solitamente, considerate un problema. Non quando questa si manifesta in modo “tipico” e maggiormente “prevedibile”.

    Spero che tu possa stare meno tempo a contatto con tuo padre e che tu possa trovare delle strategie per evitare quegli altrui comportamenti che ti fanno “comprensibilmente” (per me) arrabbiare. Immagino che possa essere difficile essere consapevoli di problemi che altri “non vedono”, di cui altri “non comprendono gli effetti”.

    Spero che tu possa migliorare le gestione delle tue emozioni, la tua comprensione di te stesso e degli altri, ma anche riconoscere di non avere le colpe che altri potrebbero darti, forse talvolta anche “approfittando” (spesso inconsapevolmente) del fatto che hai “un disturbo” certificato.
    rondinella61
    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”

  • LifelsLifels Colonna
    modificato 10 August Pubblicazioni: 1,686
    Mi sono reso conto, rileggendo il mio messaggio, che potrebbe trasmettere un sentimento di sfiducia verso le persone. Un sentimento che potrebbe portare a un isolamento tale da risultare dannoso.

    Non era questo che volevo comunicare, la mia percezione mi sembra “quasi opposta”. 

    In me sento crescere un sentimento di comprensione e di accettazione che mi avvicina agli altri. Questo avviene persino in presenza di alcuni, pochi fra tanti, atteggiamenti, che in passato mi facevano allontanare, o reagire impulsivamente peggiorando la situazione, a causa di una crescita di un sentimento di incomprensione, sia in me che nell’altro.

    Nemorondinella61
    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”

  • PimpirinaPimpirina Membro Pro
    Pubblicazioni: 152
    Non ho mai avuto meltdown quindi non so cosa consigliarti, posso solo dire che se qualcuno cerca di costringermi a fare qualcosa che assolutamente non voglio fare, io con fermezza mi oppongo. Se insiste ancora, mi alzo e me ne vado. Se fossi al tuo posto, forse valuterei di cercare subito un lavoro, continuando gli studi nel tempo libero, in modo da renderti realmente indipendente dalla tua famiglia, ma non so fino a che punto questo sarebbe utile, perché non so se le stesse reazioni ti capitino anche con altre persone e inoltre perché lo stress dovuto al doppio impegno (lavoro/studio) forse in questo momento sarebbe troppo pesante.
  • IkurahIkurah Membro
    modificato 11 August Pubblicazioni: 40
    Lifels ha detto:

    Queste esplosioni di rabbia ti capitano spesso quando non sei solo e nemmeno con la tua famiglia?

    Nel caso che hai esposto, il problema mi sembra principalmente in tuo padre, non in te. 

    Poi ho visto persone arrabbiarsi tanto, ma per molto meno, e forse una differenza potrebbe essere che la manifestazione emotiva potrebbe essere in loro maggiormente rapida e quindi meno intensa, mancando una lunga fase di sopportazione. Le manifestazioni di rabbia, non mi sembrano essere, solitamente, considerate un problema. Non quando questa si manifesta in modo “tipico” e maggiormente “prevedibile”.

    Spero che tu possa stare meno tempo a contatto con tuo padre e che tu possa trovare delle strategie per evitare quegli altrui comportamenti che ti fanno “comprensibilmente” (per me) arrabbiare. Immagino che possa essere difficile essere consapevoli di problemi che altri “non vedono”, di cui altri “non comprendono gli effetti”.

    Spero che tu possa migliorare le gestione delle tue emozioni, la tua comprensione di te stesso e degli altri, ma anche riconoscere di non avere le colpe che altri potrebbero darti, forse talvolta anche “approfittando” (spesso inconsapevolmente) del fatto che hai “un disturbo” certificato


    Con i miei coetanei non ho mai avuto scoppi di rabbia del genere, ne all'università. Sono una persona che se viene rispettata e messa nel posto giusto non farebbe mai male ad una mosca. Ma mio padre è il mio tallone d'Achille, in generale la mia famiglia e come i miei ritmi vengano distrutti da loro.

    Grazie a tutti per i consigli, sapere che non si è soli aiuta.

    PS:
    Ho la sensazione che i miei abbiano paura di me dopo quello scoppio di rabbia. Quindi non solo mi hanno portato all'esasperazione in pochissimo tempo, ma dopo devo anche sentirmi come uno psicopatico in casa mia (o almeno quella che chiamavo casa).
    CharadeLifelsJAA005
    Post edited by Ikurah on
    "Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
    (Haruki Murakami)
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online