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Essere trattate da bambine - Infantilismo eccessivo

veronica88veronica88 Membro Pro
Girovagando per il web mi sono imbattuta in un video di una conferenza sull'autismo in cui si mettevano in guardia i genitori di bambini autistici a non considerarli più bambini una volta diventati adulti. Facevano l'esempio dei vestiti: molti genitori continuavano a comprare ai loro figli, ormai adulti, abiti da ragazzi. Questo è un infantilismo eccessivo.

Alcune mie esperienze.

- A cena con parenti, mia zia sta per servire la frutta (sono molto selettiva sulla frutta) e  domanda a mia madre se mi piacciono le arance. Io ero davanti a lei!
"Ehi, zia?!?! Sono qui davanti a te! Chiedilo a me!"

- Sempre questa zia, a Natale, Pasqua e per il mio compleanno mi da 50 euro. "Non so cosa comprarti". Io le ho spiegato più volte che non mi piace avere ancora la "mancetta" a 28 anni. Ho uno stipendio! (anche se 50 euro fanno sempre comodo ;-) ). Le ho detto che fa molto più piacere un regalo anche da 1 euro che una banconota da 50 buttata sul tavolo. 

-Quando le mie amiche parlano dei loro ragazzi, io vengo esclusa dai discorsi. Ascolto, ovviamente, ma ho l'impressione che non mi reputino abbastanza "adulta" per affrontare quei discorsi, come il sesso. Ho 28 anni, ca@@o!!! Mi sembra che mi facciano un favore a portarmi con loro a giro. :-(

- Due anni fa mio padre fu ricoverato per 24 ore all'ospedale. Niente di grave, anche se poteva andare peggio (era il cuore). I miei genitori mi hanno spiegato a grandi linee cosa gli fosse successo, ma al tempo stesso mi hanno tenuta lontana dai particolari più "clinici". Eppure qualcosa ho letto sull'anatomia umana e di biologia: ne so più di loro. Forse è un modo per non farmi soffrire? Ma sono loro figlia...!

Per ora mi sono venuti in mente solo questi episodi, ma sono sicura che ce ne sono altri, alcuni dei quali non me ne sono accorta.
Eppure non sanno niente di autismo e Asperger. Per loro sono diversa, strana, con la testa fra le nuvole.

Come si fa a essere parte di una società che ci considera delle bambine a 30-40 anni?
Come faccio a socializzare se le mie "amiche" mi considerano ancora una bimbetta?

PhoebeKrigerinneamigdalachocolatSemir78IggyBlueSaturnFedericaxEstherDonnellyZenzerochandraValenta
Post edited by veronica88 on

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Commenti

  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Io mi sono laureato a 38 anni.

    E sono stato all'Università per 20 (facendo varie cose).

    Esattamente: io mi sono laureato perché ho incontrato la mia attuale compagna. Una donna che, credimi, mi ha cambiato la vita.

    Se non l'avessi incontrata starei ancora in casa con la "paghetta" (mio padre mi dava, però, 200 euro al mese, circa tra le varie cose...).

    Alle volte, mi sono chiesto PERCHE' sono arrivato a 36 anni - età in cui sono andato via di casa - senza mai lavorare un solo giorno della mia vita (credimi: è successo).

    La verità nella risposta è un puzzle difficile: sicuramente, per mia resposabilità.

    Certo: perché sono autistico.

    Ha contato moltissimo la Depressione maggiore in una forma gravissima che mi ha "schiantato" al suolo per quasi dieci anni.

    Nella Depressione, per due anni, ho sofferto di attacchi di panico e non ho potuto fare nulla.

    §

    Pure: al di là del mio disagio psicologico, rimane l'evidente verità che tutti i miei famigliari mi hanno sempre considerato un "bambino" e il tempo - letteralmente - si è fermato.

    L'idea che io potessi - ad esempio - fare "sesso" era fuori della grazia di Dio: e in verità ho fatto sesso per la prima volta a 36 anni con la mia attuale compagna e non mi vergogno a dirlo.

    Sono stato sempre considerato come una persona "da tutelare": ad esempio, l'idea che io potessi "guidare" un'automobile era (ed è) assurda. O quantomeno s t r a n a. Tutto ciò che riguarda l'età adulta: i temi dell'intimità, della guida, del lavoro, dell'indipendenza.... semplicemente NON VENIVANO AFFRONTATI.

    Alla mia disperata richiesta di aiuto: "Basta... sto soffrendo... voglio lavorare, crescere...", i miei famigliari rispondevano senza capire veramente. Appariva (e appare) loro s t r a n o che io possa considerarmi un adulto.

    Per loro è naturale e ovvio che io resti (congiuntivo presente) a casa.

    L'idea che io possa farmi una famiglia mia è oltre la loro capacità di comprensione.

    §

    Ma, d'altronde, tutti i miei famigliari (e sono tanti) hanno sempre considerato me, mio padre e miei fratelli come "strani" e assai raramente ci hanno telefonato o ci sono venuti a trovare (eravamo sempre noi a dover andare).

    §

    Comunque: di infantilismo si tratta.

    Ma un comportamento tale che mi ha spinto ad andarmene sbattendo la porta di casa.

    Ti dico una cosa: non cambierà.

    Anzi: andrà sempre peggio.

    Hai 28 anni?

    Lavori?

    Credimi: vivi una situazione assai blanda dell'errore famigliare in questione.

    C'è chi, come me, ha vissuto forme assai più devianti e assolute.

    E che fanno un male cane...

    §

    Se guidi, se lavori, se hai una tua autonomia sono FELICE.

    Non auguro davvero a nessuno di passare ciò che ho passato io in famiglia.
    veronica88KrigerinnechocolatSemir78AmelieNemoEstherDonnellyZenzeroGecochandrasilvia78
  • chocolatchocolat Veterano Pro
    modificato February 2016 Pubblicazioni: 455
    Forse, più banalmente, le tue amiche ti escludono dai discorsi sui ragazzi perché ritengono  - a torto o a ragione - che a te l'argomento non interessi. 
    Io ho letto qualche tuo post sul forum e nulla mi ha dato l'idea che tu abbia un carattere o un atteggiamento infantili. Anzi, mi sembra tu abbia la sicurezza di un'adulta sicura. Parla la scelta del tuo nuovo avatar
    ;)
    veronica88
    Post edited by chocolat on
  • FedericaxFedericax Veterano Pro
    modificato February 2016 Pubblicazioni: 291
    Alle volte mi capitata di terminare i gigabyte della promozione del cellulare un paio di giorni prima che avvenga il rinnovo mensile, e chiedo a mio padre se posso utilizzare il suo telefono. Mi risponde di sì ma di non andare su WhatsApp perché i suoi amici gli mandano alcune volte delle foto un po' "zozze". Usare il termine "porno" è troppo complicato 8-|

    veronica88KrigerinneBlindsilvia78Sole
    Post edited by Federicax on
  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 3,561
    Non colpevolizzate troppo i vostri genitori: è difficile staccarsi dal ruolo genitoriale, vedere un uomo, una donna, in quello che (pochissimi) anni prima tenevi per mano quando attraversavi la strada, per portarlo a scuola.

    Ieri mia figlia grande (25 anni) ha avuto il suo primo incidente (poca roba, per fortuna: specchietto destro e qualche segno sulla fiancata): ha gestito lei la cosa, poi mi ha raccontato com'è andata (l'auto che usa è la mia). 
    Ecco, ho realizzato ieri che Alice bimba non c'è più, c'è una donna che vive con il suo compagno, che lavora, che sbaglia, che vive la (sua) vita.

    Un pezzetto di consapevolezza in più.
    FedericaxValentaveronica88KrigerinneEstherDonnellyrondinella61chocolatPhoebeVitt80Solereset
    Memento Mori
  • FedericaxFedericax Veterano Pro
    Pubblicazioni: 291
    Capisco che è difficile staccarsi dal ruolo di genitori, però secondo me siete voi i primi che dovete darci fiducia prima ancora del mondo stesso.
    veronica88KrigerinneValentaNemoVitt80
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 10,291
    Sono più o meno tua coetanea e anche io per i parenti sono un' eterna bambina.

    A parte l'aspetto neotenico contribuisce la perdita prematura dei genitori, per cui i parenti paterni ci hanno viziate oltremisura, e il fatto di essere single.

    Vivo per conto mio con l' aiuto dei miei (che non sono gli zii paterni) perché non ho ancora un lavoro, ma ho comunque esperienza in un settore che richiede una certa responsabilità.

    Ho fulminato diverse volte zii che mi allungavano i classici 50 euro, dopo una certa età queste mance non vanno più bene, secondo me.
    veronica88amigdalaPhoebesilvia78alexander_pope
  • veronica88veronica88 Membro Pro
    Pubblicazioni: 398
    chocolat ha detto:

    Forse, più banalmente, le tue amiche ti escludono dai discorsi sui ragazzi perché ritengono  - a torto o a ragione - che a te l'argomento non interessi. 

    Io ho letto qualche tuo post sul forum e nulla mi ha dato l'idea che tu abbia un carattere o un atteggiamento infantili. Anzi, mi sembra tu abbia la sicurezza di un'adulta sicura. 
    Penso invece che con mi coinvolgano come non si coinvolgono i bambini. Come ha scritto Federeicax sulle foto "zozze": per me è lo stesso.
    Sento i discorsi che fanno sul fisico dei ragazzi, ma con me usano termini più infantili.

    Fuori di qui sono una imbranata e la gente lo sa e qualche volta se ne sono approfittati (straordinari a lavoro).
    Ieri sono stata 5 minuti al parcheggio del supermercato a discutere col carrello della spesa che non voleva prendere la moneta da un'euro: stavo usando quella da due euro!
    Poi sul rullo della cassa buttavo in terra un prodotto ogni tre per l'ansia di dover affrontare la cassiera. :-(

    All'esterno sembro una stupida e talvolta mi comporto anche da stupida, ma dentro non lo sono. Il problema sono le persone che, valutando una persona solo esteriormente, ti fanno sentire stupida. E tu, alla fine, ci credi.



    ValentaamigdalachocolatEstherDonnellychandraNemoPhoebeSemir78TormalinaNerasilvia78Vitt80

  • chocolatchocolat Veterano Pro
    Pubblicazioni: 455
    Forse fuori di qui sembri una imbranata ma sono sicura che a nessuno che ti conosce bene tu possa sembrare stupida. Mancano dei pezzi nel tuo racconto...
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 10,291
    Anche io sembro stupida, mi hanno sempre sottovalutata a primo impatto :(
    EstherDonnellyamigdalaTormalinaNerasilvia78
  • GecoGeco Colonna
    Pubblicazioni: 1,529
    Concordo con @pavely non penso che possano migliorare ed anche io ho dovuto mettere dei muri per sopravvivere, visto che parlare e spiegare è servito a nulla, anzi alle volte è stato anche controproducente perché è stato letto come un capriccio, un'incapacità ulteriore.
    Il bello, ironicamente parlando, è che ora che loro stanno diventando anziani, vorrebbero dei figli adulti che si prendano un po' cura di loro, che dessero loro una mano per pratiche burocratiche che ora sono pesanti psicologicamente e che fossero un po' più presenti ed attenti ai loro primi acciacchetti che non passano più con una pillola, invece si ritrovano due figli che non vogliono abbassare il muro di difesa, perché è costato tanto tirarlo su, che l'idea di restare nuovamente "fregati" ci fa desistere.
    In bocca al lupo.
    Ciao.

    rondinella61silvia78KrigerinneDooralexander_pope
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