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Salve a tutti

Buongiorno a tutti anzitutto. Sono nuovo ad esperienze da forum pertanto spero possiate perdonare la mia inesperienza in tal senso e l'emozione che certamente trasparirà dalle prime righe che andrò a scrivere.

Anzitutto però vorrei dire un grazie a questo spazio che ci ospita, spazio che spero, adesso che mi son deciso a fare il "grande passo" ad iscrivermi dopo opera di lungo e paziente convincimento ad opera di altri utenti del forum che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere in questi mesi da vicino, sarà foriero di tante cose positive per tutti noi, ed un grazie a voi utenti del forum, coi quali spero ci sarà modo di "avanzare" in questo percorso di crescita e conoscenza che mi sono preposto come scopo di perseguire in questo mio non facile percorso di auto-conoscenza. 
Anche attraverso la frequentazione di questo luogo virtuale spero che la cosa possa avanzare proficuamente.

Di me cosa dire... ehm... non a caso ho lasciato questa parte per ultima... :-)
Non è facile "raccontarsi" in poche righe (anche scrivendo molto, immagino, sarebbe comunque troppo poco lo spazio per cercare di raccontarsi adeguatamente dopo anni ed anni di più o meno inconsapevole, e poi consapevole, sofferenza causata "anche" dai molti paletti che la recentemente diagnosticatami sindrome di Asperger, ma non solo quella comunque, ha disseminato lungo il percorso della mia vita fino ad ora), ma ci proverò lo stesso.
Come accennavo, rimanendo all'ambito Asperger, la mia consapevolezza di "farne parte" è cosa recente.
Paradossalmente il "tarlo" di poter essere ad essa associato in qualche modo mi è entrato proprio "grazie" ad un'esperienza negativa occorsami in famiglia che, col senno di poi, e pur avendomi fatto molto soffrire lì sul momento, adesso quasi "benedico".
E da lì in poi che ho cominciato a sospettare che quelli che erano i miei "progressi" acquisiti dopo quasi sette anni di psicoterapia "tradizionale" forse non fossero sufficienti a mettermi al riparo dalle tempeste emotive che pur si abbattevano sul sottoscritto quando, ad esempio, capitavano liti ed incomprensioni familiari, come in questo caso, o comunque altre piccole e grandi delusioni che nel corso della vita sarebbe quasi logico e normale accettare come parte del gioco.
Ebbene io avevo grandissima difficoltà ad accettarle ed ogni minima controversia bastava a gettarmi in uno stato di frustrazione e depressione che da solo, o anche col supporto della terapia in seguito, non ero evidentemente in grado di gestire.
E fu così... in breve, che, a seguito di questo brutto momento, mi decisi a lasciare la vecchia via, quella del percorso psicoterapico che ormai era diventato quasi solo routine (come molti ben sanno non è facile per un Asperger, almeno non per tutti, abbandonare le cose note seppur magari non più soddisfacenti per qualcosa di ignoto seppur potenzialmente positivo) ed a sospettare che, seriamente, forse ci fosse anche DELL'ALTRO su cui avrei dovuto indagare, "altro" che evidentemente il mio "rassicurante" terapeuta non voleva (o non riusciva) a scorgere nelle mie parole che pure erano spesso cariche di ansia e frustrazione nelle lunghe "chiacchierate" che piuttosto frequentemente facevamo.

Ed è così che, più o meno, è iniziato il mio percorso di "autoconsapevolezza-Asperger" :-)
Non vorrei ancora tediarvi ulteriormente con altri particolari piccoli o grandi che, come per tutti, magari sono centrali ed importanti per noi ma assolutamente noiosi o trascurabili per altri, pertanto qui mi fermo, ma ci tenevo ad ogni modo a descrivere, come primo mio post, com'è che si sono svolte le cose "rocambolescamente" (...per i miei standard ehehe) in questi ultimi mesi (è poco più di un anno che ho avuto la diagnosi) e come ho cercato di affrontare la cosa a consapevolezza, fortunatamente, acquisita.
Ebbene, l'ho "affrontata" in un primo momento con rabbia, molta rabbia non lo nascondo. Perchè proprio a me? Cosa è questo "mostro" che non conosco ancora bene? E' forse lui la sola causa di tutti i miei mali? Ed inoltre rabbia per il tempo perso a causa della lunga psicoterapia alla quale imputavo la colpa di non aver saputo riconoscere quelli che erano evidentemente tratti Asperger (evidenti per me col senno di poi... ma loro, che erano comunque professionisti del settore, avrebbero dovuto saper "riconoscere" ben prima...) e per un certo mio autoincolparmi, reo di non aver capito prima, da me, che quanto acquisivo in terapia forse non bastava, da solo, a spiegare tutte (o buona parte) le radici del mio disagio esistenziale.
La fortuna ha voluto che in questi ultimi mesi incontrassi persone fantastiche con le quali è da poco più di sei mesi che condivido un'esperienza di gruppo che mai fino ad ora avevo avuto modo di fare e con le quali spero tanto che, grazie a loro ed anche ai professionisti che mettono in gioco tutto se stessi e le loro conoscenze, si possa progredire sempre più in questo nostro percorso di auto-comprensione, incanalando energie e sforzi su binari che tutti noi ci auguriamo possano essere finalmente quelli giusti (binari diversi, magari, evidentemente per ciascuno, ma tutti, si spera, accomunati dalla stessa carica di positività di base che ci si augura essi possano apportare alle nostre vite).

Ok, come promesso ora mi fermo :-)... dopo anni di tanti silenzi e molte solitudini..., a volte, è comunque anche piacevole lasciarsi un po' andare e cominciare ad aprirsi agli altri :-)
A presto a tutti allora.



Piu82Whoamiwoodstockvera68OrsoX2maxwax67rondinella61mamma66alia
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Commenti

  • Marco75Marco75 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 747
    Benvenuto. :)
  • Piu82Piu82 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 942
    Buongiorno a benvenuto!
    Io non ho una diagnosi.
    Vorrei ringraziarti per queste tue parole:
    "Paradossalmente il "tarlo" di poter essere ad essa associato in qualche modo mi è entrato proprio "grazie" ad un'esperienza negativa occorsami in famiglia che, col senno di poi, e pur avendomi fatto molto soffrire lì sul momento, adesso quasi "benedico"."

    Ultimamente ho fatto spessissimo questo pensiero: quest'anno poteva essere per me il più brutto in assoluto della mia vita fino ad ora, per una serie di eventi avversi, e invece, anch'io oso dire paradossalmente, si sta rivelando il più importante e fondamentale. L' anno della svolta, in cui ho iniziato a volerci vedere chiaro e capire finalmente perché agisco in un determinato modo. E non ho intenzione di smettere.

    È bello percepire nelle tue parole tanta forza di volontà e anche tanta pazienza.
    Per me, che tendo a correre e a voler "concludere" tutto prima possibile, è un prezioso spunto di motivazione.
    Grazie!
    aliawoodstockPavely
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 288

    Benvenuto, @Ondivago! :)

    Ti andrebbe di raccontarci qualcosa delle tue sensazioni avute durante la frequentazione del gruppo nel thread Gruppo Adulti Asperger (http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/9402/gruppo-adulti-asperger)?

    Pavely
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • WhoamiWhoami Veterano
    Pubblicazioni: 267
    Benvenuto :)
  • vera68vera68 Veterano
    Pubblicazioni: 144
    Benvenuto!!
  • OndivagoOndivago Neofita
    Pubblicazioni: 4
    Grazie a tutti per l'accoglienza, inizio più incoraggiante per un neofita dei forum non poteva esserci.


    @Piu82
    Sono contento se le mie parole in qualche modo possono esserti state utili o da spunto, in fondo, credo, sia proprio questo uno degli scopi che ci si prefigge nel frequentare un forum, scambiarsi reciprocamente pezzi di vita e cercare, attraverso questi, di trarne degli insegnamenti.
    Spero tanto che anche per te questo anno possa essere quello di un nuovo inizio, anche se, a dirti il vero, anch'io non è che sia sempre stato così tanto "paziente" e risoluto...
    Ho avuto ed ho tuttora anch'io i miei accessi di fretta, di precipitosità, che mi portano talvolta ad agire d'impulso soprattutto per quelle cose che maggiormente mi causano stress od ansia (e non sono poche, credimi :-) ), pertanto in effetti sì, è anche molto una questione di riuscire ad allenarsi e a prender, poco alla volta, l'abitudine a non lasciarsi travolgere da emozioni e sentimenti e riuscire a mantenere la barra a dritta. Ma è più facile a dirsi, ahimè... Cmq ci proviamo :)
    Se posso chiederti, come mai non hai diagnosi?
    Non ne senti per il momento la necessità di averne una o ti senti comunque già soddisfatta della conclusione a cui sei giunta da te? (ho letto quella che credo fosse la tua presentazione, in cui parlavi di un articolo di giornale...)


    Ci mancherebbe... lo farò senz'altro; il tempo di metabolizzare un attimino l'impatto con la novità del forum :-) e riordinare anche un pochetto le idee circa le cose su cui vorrei maggiormente scrivere (...ed in 6 mesi, come sai, se ne son dette di cose interessanti durante gli incontri).

  • LifeIsLifeIs Veterano Pro
    Pubblicazioni: 744
    Benvenuto :)
    Ciò che scrivo non è mai una verità assoluta, ma solo quella che è la mia opinione personale al momento della stesura.
    Per comodità e per facilitare la lettura, potrei scrivere generalizzando e ponendo le mie idee come certezze, non lo sono.
  • Piu82Piu82 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 942
    @Ondivago
    In merito alla tua domanda: da pochi mesi ho iniziato un percorso con uno psichiatra, al quale mi sono rivolta poco dopo aver letto quell'articolo ed essere giunta qui.

    Con lui ho fatto diversi test ma non è ancora il momento di conoscerne i risultati e di avere una diagnosi.
    Io ne sento la necessità eccome...
    Ma per dare un senso a questa attesa, e per attuare una "chiusura" a questo stato di incompletezza, mi sono detta che se avessi ricevuto immediatamente una diagnosi, solo in base ai test e a un fugace colloquio, forse non mi sarei sentita soddisfatta e avrei messo in dubbio tutto mille volte; invece, il fatto che il mio terapeuta stia ancora raccogliendo preziosi elementi dai miei racconti e dalle mie parole, mi fa pensare che stia procedendo coi piedi di piombo e che la diagnosi magari comprenderà anche le mie acquisizioni avvenute in terapia.
    Pertanto, potrò considerare una sua valutazione finale maggiormente attendibile.

    Per il momento ho risolto così la mia fretta di concludere e "mi godo" la scoperta di me stessa e un supporto del quale, al momento, non sento di poter fare a meno.

    Ci tenevo comunque a precisarlo, perché ho percepito una certa vicinanza e affinità nelle tue parole e ho voluto esternare questa percezione, ma l'ufficialità della diagnosi è per me un elemento importante e, se io non ne ho una, sento la necessità, per correttezza, di farlo presente.

    Un saluto e buona permanenza qui! :)
    Pavely
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,782
    Ciao.

    È bellissimo leggerti, ascoltarti.

    Quando ho letto la tua presentazione mi hai trasmesso maturità, delicatezza, profondità, cortesia.

    Penso...

    Com'è possibile che una persona capace di parlare di sé con queste parole, possa avere dei problemi con la rabbia?

    Come si può, mi chiedo, litigare con te?

    Cosa si prova nel farlo?



    Il primo sentimento che ho provato dopo aver letto la tua presentazione è stato rispetto.



    Benvenuto nel forum... Davvero... Grazie per essere qui.
  • lollinalollina SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 3,697
    Benvenuto tra noi :)
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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