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Mettere qualcuno a proprio agio

Ho iniziato ad andare da uno psichiatra. Oggi l'ho visto per la seconda volta, ma il suo atteggiamento mi lascia un po' perplessa: evita il mio sguardo, puntualizza ogni cosa, come se fosse sulla difensiva. Non mi trasmette agitazione, ma ho comunque il sospetto di metterlo in qualche modo a disagio. Secondo voi è possibile? Come posso capire se è così e, in caso, rimediare? :°Z
auroraborealisSophiapixie_queenvanessa
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Commenti

  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,902
    @Eirene purtroppo sempre troppo spesso si leggono thread su incontri con specialisti non andati a buon fine o che di incontri che hanno lasciato senso di frustrazione e punti interrogativi.

    Credo che ci voglia davvero una rivoluzione copernicana che ribalti il senso abitudinario di certi comportamenti.
    Le scuole di studio vecchie sono comprensibili e suscettibili di avere un non so che di vetusto, ma le nuove?

    Mi viene il dubbio che siano pochissime.

    E' possibile che tu l'abbia messo in difficoltà, chiedi.
    Prova a raccontarci, se vuoi, come si è svolto il vostro incontro e cosa pensi lo abbia potuto aver messo a disagio.
    Ovviamente non nei particolari, ma giusto per capire perché hai avuto questa sensazione.

    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    Ciao, ho avuto una sola esperienza con una psichiatra, per una terapia. Quindi considera che posso fare solo ipotesi.
    È possibile che tu sia una bella ragazza o che lui forse si senta attratto da te. Forse l'evitare il tuo sguardo e l'essere molto analitico è un suo modo per tenerti a distanza. Con questo non voglio assolutamente affermare che tu abbia avuto un comportamento civettuolo.
    Con la mia psichiatra a volte la vedevo imbarazzata e deducevo questo perché si mordicchiava il labbro inferiore. Ma io continuavo a confidarmi senza farmi influenzare.
    Intendo dire, ma potrei sbagliarmi e potrebbe essere solo un indice di mia insensibilità, che per me tu non dovresti preoccuparti del suo imbarazzo in quanto ti sei rivolta a lui per farti aiutare.
    Il tuo pensiero ora dovrebbe essere rivolto verso te stessa non verso il suo disagio.

    Ebbi una unica esperienza con uno psicologo maschio, e notai anch'io una freddezza eccessiva, come un evitamento. Io per abitudine fisso dritto negli occhi, anche per molto tempo e lui spostava lo sguardo. Ma anche in quel caso, non ho modificato il mio comportamento in quanto lui stava lì fornirmi una consulenza.
    Il mio intento non era né di metterlo a suo agio né a disagio, ma solo di fornirgli indicazioni dettagliate.

    Forse, ma sto facendo ipotesi fantasiose, tu a differenza mia hai un'empatia maggiore e sei più attenta a captare segnali ed a modulare il tuo comportamento per amalgamare in modo sincrono la conversazione.

    Però dovresti analizzare se in precedenti psicoterapie hai avuto sensazioni analoghe.

    Se mentre sei in seduta il pensiero di metterlo a proprio agio continua, forse è il caso di valutare il cambiamento con un altro professionista.
    Non so' in effetti trovare un terapista con cui si collabora bene è un po' una fortuna. Conversando con alcuni qui del forum, ho riscontrato che raramente si trova il professionista adatto.

    Eirenepixie_queenOssitocinagiovannadavid
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    @lollina La volta scorsa mi ha accolta con un sorriso, mi ha stretto la mano, mi ha fatta accomodare, poi abbiamo iniziato a parlare, ma non ricordo di aver notato niente di strano. Che evitava lo sguardo lo avevo già notato la volta scorsa, mi sembra strano da un professionista, ma ognuno è fatto a modo suo. :°Z

    Questa volta però non mi ha stretto la mano quando sono arrivata, si è infilato nel suo studio senza nemmeno aspettare che raccogliessi le mie cose (l'altra volta mi aveva aspettata). Come l'altra volta ci siamo messi a chiacchierare, gli ho riferito quello che mi aveva detto un altro specialista e ha specificato che i farmaci che l'altro mi aveva detto di prendere lui non intende prescrivermeli, ma da parte mia era solo una spiegazione del mio percorso, non una richiesta. Poi gli ho detto che non ero del tutto convinta dei farmaci che intendeva prescrivermi e mi ha detto che nessuno mi obbliga a prenderli, ma il mio problema era solo che non capivo come potessero essermi utili, non che non intendevo prenderli. E altre cose così. Io questo lo interpreto come un atteggiamento di difesa. Se fosse vero non ho idea di cosa posso aver fatto per scatenarlo, ma mi dispiacerebbe. :°\
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    poke ha detto:

     sei più attenta a captare segnali ed a modulare il tuo comportamento per amalgamare in modo sincrono la conversazione.

     

    Mi accorgo subito se non c'è "feeling" e non mi piace per niente. Lo ammetto. :°P
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,902
    @Eirene può essere che conosca il medico precedente e non abbia stima di lui e della sua scuola. Può essere?
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    @lollina tutto può essere, è solo che non ho potuto fare a meno di notare il comportamento insolito e so già che ci rimuginerò sopra finché non avrò una teoria molto plausibile e confermabile del perché fa così. :°P
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,902
    Beh tu prova a vedere come si comporterà la prossima volta e chiedi direttamente a lui il perché di quel comportamento, tipo il fatto che non ti guarda negli occhi, ecc.
    Eirene
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    @lollina volevo metterlo a suo agio! Siamo sicure che chiedere perché si comporta così aiuti? :°P
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,902
    @Eirene è lui che deve metterti a tuo agio non il contrario..
    OnlyMedavid
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    @lollina perché? Secondo me in una società ognuno dovrebbe fare la sua parte e migliorare la relazione personale non può che migliorare la relazione terapeutica. :°)
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