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Fastidio verso l'esternazione dei sentimenti altrui

Qualche anno fa (la questione mi è rimasta impressa...), ho assistito a una discussione. Un amico si lamentava perché sul treno aveva visto una ragazza parlare al telefono con qualcuno e piangere come una fontana. Lui era rimasto molto infastidito e un'altra amica ha detto che sì, le persone dovrebbero avere più pudore dei sentimenti e non lasciarsi andare in quel modo, facendoli subire agli altri.
Io sono rimasta colpita, non mi sarei aspettata di sentire delle persone parlare così, mi è sembrato tutto poco empatico.
Perché sarebbe sbagliato esternare i sentimenti in questo modo, se si sta vivendo un momento tanto intenso?
OssitocinaSapidCheese
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Commenti

  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 6,154
    Per il luogo.
    Ci sono luoghi in cui è opportuno esternare i propri sentimenti ed emozioni e posti in cui è fuori luogo. :)
    Simone85AJDaisyNewtonWBorg_AndatoSole
  • SaturnineSaturnine Andato
    Pubblicazioni: 66
    Capisco il fastidio solo se questo comportamento è frequente e duraturo...
    Newton

  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,792
    Io non sono molto empatico. Ho imparato a riconoscere i momenti tristi di una persona ma è una consapevolezza finta, cioè do conforto ma non ho idea del perché di tutta questa agitazione. A volte rischio di non dare all'interlocutore le risposte di cui ha bisogno, o meglio secondo me lui dovrebbe avere proprio le mie risposte, perché sono sincere e obiettive, ma a quanto pare non è cosi.
    NewtonBlue_Soul
  • SirAlphaexaSirAlphaexa SymbolPilastro
    modificato August 2016 Pubblicazioni: 3,268
    Io invece ho sempre pensando che sia una questione di..maturità.
    Cioè, se piangi troppo sei ancora troppo immaturo. Se urli troppo o scateni troppa rabbia sei ancora immaturo. 
    Col tempo sto capendo che ragionamenti simili - almeno per me - non valgono molto, perchè alla fine non solo non capisco al 100% come la persona vicina a me si sente in quel preciso momento e secondo non sarebbe corretto nei suoi confronti.

    In secondo posto c'è anche il luogo...in alcuni casi può essere innopportuno, ma anche qui leggersi sopra.
    Simone85Newton
    Post edited by SirAlphaexa on
    "Chiedo rispetto dalle masse, sono un anticonformista nel comformismo"

  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,792
    Per la cronaca, pure io ho momenti di crisi... ma non ho mai mancato di porgere le dovute scuse e di fornire una giustificazione dietro il mio comportamento, perlomeno di dare la giustificazione che avverto più legata alla crisi. 
    NewtonSirAlphaexa
  • AlniyatAlniyat Veterano Pro
    Pubblicazioni: 390
    Esternare i sentimenti non è sbagliato, a meno che non si rischi di fare del male al prossimo, quindi anche io, leggendo di questa osservazione fatta dal tuo amico, rimango un pochino perplessa ;) C' è da dire però una cosa...Molto spesso gli uomini, in particolar modo in un contesto culturale come il nostro, sono educati a non lasciarsi andare e a non esprimere la propria emotività, pena l' essere additati come deboli e quindi potrebbero avere più difficoltà nel riconoscere e nell' accettare le esternazioni degli altri. La cosa che però mi ha colpita di più è stata la risposta della sua interlocutrice: "le persone non dovrebbero far subire i propri sentimenti agli altri". Il punto è che, in questo caso, non si è "subìto" il sentimento, non credo che la poveretta in lacrime volesse imporre la propria tristezza a tutti, magari chi le stava intorno si sarà infastidito perché, ipotizzo, avrà usato un tono di voce alto che poteva dar fastidio ma, in ogni caso, non c' è stata alcuna imposizione di stati d' animo. Penso che poi ci sia stata un' ulteriore confusione di fondo... Essere riservati è un conto, non esternare la propria emotività è un altro. E' vero che esistono persone molto teatrali e molto poco pudiche (aggiungerei anche maleducate) che enfatizzano le proprie reazioni quando non ve ne è il bisogno, ma è pur vero che non si può andare all' estremo opposto, ossia chiudersi  e autocontrollarsi all' inverosimile. In sintesi, finché si critica l' educazione potrei anche essere d' accordo - parliamoci chiaro, è fastidioso stare in treno e sentire qualcuno che urla arrabbiato per telefono, ma non mi sognerei mai di dire "Ehi, tu, piantala di farmi subire la tua rabbia!", perché in realtà sto solo subendo il suo tono di voce- ma quando si critica l' emozione potrei dissentire.
    (Spero di essermi spiegata, magari ho detto una marea di corbellerie, però il tuo post mi ha fatto riflettere ;)   )
    Simone85OssitocinaNewton
    "Non fingendum, aut excogitandum, sed inveniendum, quid Natura faciat aut ferat"
  • Antonius_BlockAntonius_Block Pilastro
    modificato August 2016 Pubblicazioni: 3,524
    Condivido il fastidio ma a differenza loro non ritengo che sia sbagliato né che sarebbe opportuno che agissero in altro modo.

    Edit: ci ho pensato un po' su e in effetti mi sono reso conto di essere infastidito solo se le manifestazioni sono rumorose
    ValentaNewton
    Post edited by Antonius_Block on
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,902
    Condivido il fastidio. Mi irrigidisco se capitano queste cose. Non mi lascio andare facilmente e tengo tutto per me. Sono restia ad esternare, poi in pubblico proprio mai. Piuttosto muoio dentro!
    E quindi capisco quando lo fanno gli altri. Mi accorgo che ė cosa comune, che fa parte dell'essere umani e che fa parte della socialità, ma devo razionalizzare molto per accettare.
    Ieri mentre ero sull'aereo per esempio mi sono infastidita nel sentire esclamazioni gioiose, insieme a urletti a festa di tre tipe che tornavano dalle loro vacanze. Reputo l'aereo o il treno troppo piccoli per poter esprimere ognuno quel che prova. Io in genere sto in silenzio e respiro anche poco (mi infastidisce perfino l'odore di chi ho accanto figuriamoci se parlasse). Nei posti pubblici preferirei che la gente fosse piu riservata e non mostrasse le sue emozioni.
    Ma mi rendo anche conto che ė un problema mio!
    Se invece ci conosciamo e l'ambiente lo permette ė tutta un'altra storia.
    NewtonSirAlphaexaAmelie
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,174
    Da quel che ho capito dal racconto, questa ragazza piangeva al telefono perché qualcuno la stava lasciando. Il mio amico era turbato dal modo in cui questa persona si fosse sentita libera di esternare i suoi sentimenti e anche l'altra amica ne parlava in termini di rispetto per le altre persone che ti guardano.
    Io ho pensato a una volta in cui è successo a me, di piangere sull'autobus perché mi era successa una cosa brutta e proprio non riuscivo a tenere le lacrime, dunque mi sono immedesimata in questa ragazza che a sua volta stava subendo uno shock emotivo e non poteva far altro che esternarlo.
    "Doveva contenersi" dicevano.
    Io ho l'impressione che se al posto di piangere avesse fatto come fanno molte persone, ovvero raccontare i fatti propri in libertà, sarebbe stata bollata solo come rumorosa. Mi ha fatto effetto il giudizio verso l'esternazione di sentimenti intimi.
    Non so onestamente se la ragazza piangesse rumorosamente, ma non mi è sembrato quello il punto.
    OssitocinaSophiaandreaumkAmelie
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,174
    Ho anche pensato: forse i due amici in realtà erano molto sensibili e si sono sentiti turbati per essersi sentiti coinvolti... cosa che non accade se qualcuno fa una conversazione di altro tipo, manifestando altri sentimenti. Può essere? Ma anche in quel caso... non è un problema loro, se si fanno coinvolgere emotivamente? Perché prendersela con la ragazza?
    Ossitocina
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