Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Fra l'incudine e il martello - Un mostro chiamato relazione

Ciao a tutti, dopo un po' di silenzio torno a scrivere sul forum.
Le ultime esperienze mi hanno fatto capire quanto possa essere orrendo per me ritrovarmi in una frequentazione fissa. E' terribile, è una sensazione di angoscia costante, uno stato di pericolo permanente che si attiva fino a raggiungere un picco che diventa per me insopportabile. Mentre io vivo nell'ansia, di solito l'altra persona se ne frega, e si allontana da me sempre d più senza dire nulla, fino a che sono io a chiedere chiarimenti che ricevono risposte negative "da finto tonto". Devo sempre fare io il lavoro sporco perché i neurodiversi saranno anche afasici e carenti di comunicazione, ma i neurotipici sono di una vigliaccheria sconcertante, dei veri e propri inetti incapaci di dire le cose come stanno.

Lo schema è sempre il solito. Una persona mi incontra, è super entusiasta nei primissimi momenti, mentre io sono prudente e mi trattengo. Poi si ingenera una specie di stabilità, di simil equilibrio che ingenera disinteresse nell'altra persona e ansia in me. E infine io chiedo: che cosa siamo io e te? La risposta normalmente è: assolutamente nulla, non siamo assolutamente nulla. Dopo di che l'altra persona di solito sta bene, o almeno mi appare serena, io invece mi sento male, disgustato, provo odio e ribrezzo, perfino nei casi in cui non sono innamorato e non provo nulla.

Lo schema è fisso, non ci sono variazioni rilevanti.

Vorrei tanto stare da solo, ma non so, sento una violenta pressione sociale a dover trovare una relazione. Dicono che le relazioni sono il massimo appagamento per un individuo, ma io finora le ho percepite come una pura e semplice fonte di ansia, umiliazione, un contatto emotivo con uno sconosciuto che non farà altro che giudicarti e disprezzarti, e tu farai lo stesso con lui.

E' un quadro desolante e miserabile. Non so come comportarmi. I neurotipici sembrano sguazzare con discreta disinvoltura in questo brodo di merda mentale. Loro conoscono le regole del gioco, le accettano, si destreggiano. E se falliscono fanno finta di niente e vanno avanti ripetendosi sempre allo stesso modo. Io ne provo una repulsione oramai viscerale.

Avete dei consigli o delle opinioni? Che cosa ne pensate?

Sì può vivere senza una relazione? Io non ne voglio più avere, mi distruggono l'anima, mi divorano dall'ansia, io odio l'ansia, mentre gli altri sembrano amarla, o forse ne sono totalmente immuni. Io non ne sono immune per niente, non so se è perché sono ND o perché sono io.
DomitillaAmelieAndato46giovannaSheldonSemir78
Taggata:

Commenti

  • diegodiego Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,136
    Prova a proporla tua una variante.

    Inventati qualcosa e cambia lo schema.

    Prova per esempio a non essere prudente all'inizio. Fa come se dovessi lanciarti per fare bungee jumping.

    A parte questo suggerimento un po scherzoso non si capisce bene cosa vuoi tu.

    Ma poi mi chiedo come fai a trovare tutte ste persone. Io fino a 30 anni ho avuto più o meno 2 storie.
    Icaro89
  • AmelieAmelie Pilastro
    modificato August 2015 Pubblicazioni: 5,352
    Ciao, @Icaro89. Le mie poche esperienze di frequentazioni  sono come scrivi tu, infatti nessuna si è trasformata in una relazione sentimentale, finché a marzo 2014 ho deciso di lasciare perdere e di non aver bisogno di nessuno e che, forse, chi diceva che non so amare e ricambiare l'amore sostanzialmente aveva ragione. 
    Ora penso che la prima condizione per amare gli altri (amare in senso lato) sia stare bene da soli, quindi non aver bisogno a tutti i costi di una relazione sentimentale per sentirsi appagati e realizzati come persone, e che si debba ignorare la pressione sociale che vuole vederci in coppia; però penso anche che amare sia proprio della natura umana e non andrebbe represso. 
    In me l'ansia era data dalla mancanza di chiarezza, io ho bisogno di sapere molto chiaramente cosa sta succedendo per tranquillizzarmi, e dal disinteresse assoluto dell'altra persona per cui venivo sempre all'ultimo posto. L'impressione leggendoti è che l'altra persona abbia perso interesse per te perché alla sua base c'era solo un'infatuazione, mancava l'interesse a un rapporto serio. E' normale provare ansia se percepisci che una persona a cui tieni prova per te disinteresse, o almeno, anche a me succede. Credo sia molto umano. 
    Ti scrivo i consigli che ho dato a me stessa, ma posso dire che funzionano solo per la mia autostima, in quanto non sto frequentando nessuno: io ho sempre provato ad adattarmi agli altri e non ha mai funzionato, ha solo abbattuto il mio stato emotivo e ha accresciuto la mia paura; ora voglio cambiare le regole del gioco. Niente più tolleranza per chi mi umilia, per chi tenta di modificarmi, per chi mi giudica e mi disprezza e neanche per chi mi considera "niente". Che esca con qualcun altro allora, se io sono così poco importante. 
    La mia idea di relazione è che io ti scelgo, presumibilmente dopo averci pensato bene, e in quanto ti scelgo non mi stufo, non sparisco senza spiegazioni, non tengo comportamenti ambigui che genererebbero ansia in chiunque. Se ho bisogno di stare da sola, te lo spiego.
    Se una relazione di qualunque tipo genera solo ansia, disgusto, umiliazione, significa che è negativa e va troncata e quella persona non era giusta.
    kripstySemir78Cyrano
    Post edited by Amelie on
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    La premessz e' che in una relazione ci dovresti star dentro con benessere, se ti danno tutte ansia dopo che le hai cominciate, non mantieni lo stato prr cui le hai cominciate.

    Perche'?

    Diceva Vinicius de Moraes: " A questo punto stiamo tanto benr io e te.. " ecc
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    Credo che si possa vivere benissimo senza una relazione, ma dipende dal tipo di persone che si è e dai bisogni che si avvertono.
    Io credo che non avrò problemi a vivere senza relazioni, ma tu saresti soddisfatto della tua vita? La vedo un po' come la questione della maternità: ci sono donne che ne fanno volrntieri a meno, altre che invece ne sentono la mancanza.
    E da come ti ho sempre letto a me pare che per te sia abbastanza una necessità (ma è un'impressione mia), per cui piuttosto che rinunciare in partenza proverei a vivere la cosa diversamente. Il modo in cui l'hai gestita finora non ti ha dato buoni risultati, beh, cambia approccio. Prova davvero, come dice diego, a essere più spensierato all'inizio, a prenderla come un gioco e basta, invece di stare lì a pensarci troppo. Poi può essere utile lavorare anche sull'ansia, trovare dei metodi per gestirla. Non so, può essere utile analizzare bene da dove viene tutta quest'ansia. Paura dell'abbandono? Paura di essere fregato/sfruttato? Non so, a seconda della causa precisa puoi lavorarci in modo diverso, anche attraverso la razionalità.

    Cmq mi chiedo anch'io dove troviate tutte queste persone...
    giovannaSheldonKolyma
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Di solito i giovani sono molto disponibili, l' inizio e' dato secondo me da una particolare apertura agli altri.
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    A questo punto
    stiamo tanto bene io e te
    che non ha senso
    tirar fuori i come ed i perchè.
    Cerchiamo insieme
    tutto il bello della vita
    in un momento
    che non scappi tra le dita.
    E dimmi ancora
    tutto quello che mi aspetto già
    che il tempo insiste
    perchè esiste il tempo che verrà.
    a questo punto
    buonanotte all'incertezza
    ai problemi all'amarezza
    sento il carnevale entrare in me.
    E sento crescere la voglia, la pazzia
    l'incoscienza e l'allegria
    di morir d'amore insieme a te


    Ecco se si soffre d' ansia la voglia e la pazzia faticano.
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • AmelieAmelie Pilastro
    Pubblicazioni: 5,352
    Ma a me l'ansia di @Icaro89 sembra motivata dall'altrui comportamento di disinteresse, o sono io ad aver capito male?  :-/
    giovanna
  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,551
    Anch'io non sopporterei una relazione tradizionale. Orribile, telefonate, domande, continue comunicazioni e l'obbligo di fare sempre qualcosa insieme. La mia idea di relazione è abbastanza semplice: ognuno vive la sua vita e quando sentiamo la voglia di vederci ci scriviamo e ci incontriamo! peccato che non riesca a trovare una persona in grado di fare cio'.
    AJDaisygiovanna
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Beh ma si puo' stare accanto senza parlare!:))

    Muti, ognuno fa quel che gli piace e via, non importa che ci sia sempre interesse continuo, senno' viene l' esaurimento!

    Poi fai qualcosa insieme.

    Certo ti adatti, se l' altro passeggia di preferenza sul mare e tu per negozi, faremo un po' per uno.

    L' altro bisogna come dire secondo me che scompaia, non so se mi spiego, chi siamo io e te via.
    kripsty
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • kripstykripsty Veterano
    modificato August 2015 Pubblicazioni: 201
    Ciao @Icaro89 ,
    conosco bene la necessità di definire in maniera chiara e razionale le relazioni (quel tuo "che cosa siamo noi?").
    Il problema è che...non si può.
    Nelle relazioni sono delle cose che si presuppone che si intuiscano, al di là delle difficoltà oggettive che un membro della coppia possa avere nel farlo.
    Forse, di fronte alla richiesta di "definizione" l'altro si sente "braccato", come se dovesse dire delle cose di cui ancora non è sicuro nemmeno lui o come se quello che fa e dice fosse già (secondo lui) abbastanza chiaro.
    E diventa insofferente e distaccato.
    Come ti hanno già consigliato gli altri, non fissarti nella ricerca di un partner prima di essere sicuro di star bene da solo.
    Se stai bene anche da solo sei più sereno ed hai meno ansia derivante dalla risposta degli altri.
    Mentalizzare le emozioni e razionalizzarle, sopratutto quelle degli altri, è un grosso rischio. Le emozioni ed i sentimenti non seguono schemi logici e, di fronte alle incongruenze altrui (tipiche dei rapporti sentimentali) si rischia di perdere il proprio controllo perché la mente non trova appigli razionali cui aggrapparsi... e va in tilt.

    PS: sul come si faccia, nella pratica, ad evitare tutto ciò...non ci sono ancora arrivata... :P
    rondinella61Icaro89
    Post edited by kripsty on
    Non sono le tragedie che mandano l’uomo al manicomio.
    Non la fine del suo amore,
    ma il laccio delle scarpe che gli si spezza proprio all’ultimo momento.
    (Charles Bukowski)
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online