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Quali lavori si adattano meglio alle persone ND?

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Commenti

  • alexander_popealexander_pope Veterano Pro
    Pubblicazioni: 503
    @Eowyn come fa un "supertecnic" ad essere sostituibile???


    io non riuscirei a lavora a casa al pc. impazzirei e mi prenderebbe l'ansia. devo vederle le persone con cui lavoro. e poi dovrei staccare, una volta a casa.
    ValentaIcaro89silvia78Amelie
  • EowynEowyn Veterano Pro
    Pubblicazioni: 284
    purtroppo lo è nella misura in cui alla dirigenza di molte aziende non interessa il risultato tecnico, ma solo il risultato economico, specialmente in tempi di riduzione del personale. Problema e insensibilità molto italiana
    alexander_popeAJDaisy
  • alexander_popealexander_pope Veterano Pro
    Pubblicazioni: 503
    @Eowyn terribile
  • Speranza9Speranza9 Andato
    Pubblicazioni: 579
    Sicuramente non:
    -un lavoro che richieda di stare in gruppo con altre persone
    -un lavoro in cui sia necessaria l'improvvisazione
    -un lavoro che ti porti a diventare una star perché così saresti costretto a subire le pressioni della popolarità 
    ValentaTormalinaNeraalexander_popeAmelieromipor
  • resetreset SymbolAndato
    Pubblicazioni: 2,151
    Lavoro con il pubblico. Inutile dire quanto sia stressante per me. Mi sembra d'essere una signorina in vetrina. Quando termino sono esausta e necessito di qualche ora di solitudine per decomprimermi e ritrovare un relativo equilibrio. Fortunatamente quando ho osservato in me questo limite, ho imparato ad erigere un muro, per preservarmi dalle ansie continue dei clienti e dei colleghi. Dico a tutti 'stop. Io ragiono come un pc, una cosa per volta e possibilmente in silenzio.. dopo.. ed altra frase.. atteniamoci ai dati oggettivi... ebbene... si azzittano e mi lasciano lavorare.. che pazienza...
    alexander_pope

  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    modificato February 2016 Pubblicazioni: 11,130
    Eowyn ha detto:

    Io ho la fortuna di fare un lavoro nel campo per cui ho studiato, ma patisco un po' l'ambiente di lavoro e il fatto che, dopo un certo periodo di lavoro tecnico, per ottenere un avanzamento viene inevitabilmente richiesto di introdurre una parte gestionale che mi si addice poco (nulla) e mi crea (tanta) ansia.
    Sembra che in Italia non sia possibile avere un "supertecnico", a meno di inchiodarlo al livello di ingresso (ma lì diventa sostituibile).
    Mi sa che sono andata un po' ot, era un commento forse più da "Advocacy", se necessario spostatelo.

    Identico; bravo ed organizzato con "le cose", non molto invece con le persone... C'agg' a fà... Arrivati a certi livelli, ti rifilano sempre la gestione di sottoposti ed i rami di organigramma.
    Cerco sempre di dare il meglio e dove ho lacune sto cercando di fami aiutare da chi ha più dimestichezza in HR (che però è pessimo a livello razionale-logico-intellettivo), inoltre guardo sempre e solo all'obiettivo comune, cioè che tutto vada per il meglio, cercando sempre la collaborazione e limitandomi ad essere autorevole e quasi mai autoritario.
    Odio parlare di "modo di fare neurotipico", ma ho notato che per i soggetti tipici i termini "bene comune", "obiettivo comune" (che a livello aziendale sono sicuramente gli obiettivi più utili, anche per il bene del singolo, garantisco), "collaborazione e dialogo sinceri e proattivi", "autorevolezza e non autorità" sono assolutamente assenti dal vocabolario. Scusate la franchezza, ma da questo punto di vista il mondo del lavoro italiano è proprio una merda; se poi aggiungiamo che anche il mercato è un mercato di merda...
    Va beh, saluti e buon lavoro a tutti...
    resetalexander_popemandragola77NemoEowyn
    Post edited by AJDaisy on
  • alexander_popealexander_pope Veterano Pro
    Pubblicazioni: 503
    a me piace il lavoro di squadra invece. certo non è che vado fluida, e ci sono pochi posti dove potrei funzionare, ma forse ho trovato il mio ambito e la squadra aiuta a tenermi aggrappata alla routine, mentre se fossi da sola mi alienerei.

    per quanto riguarda il lavoro col pubblico, stessa cosa, una volta che sento la squadra, posso farli e in ambiti ristretti. ma certo quando una mia amica mi ha detto "dai, ti faccio fare un colloquio, tanto qua siamo tutti giovani e l'ambiente è rilassato", ho pensato fosse la definizione di inferno!

    insomma, mi dispiace dirlo, ma vengo molto influenzata dall'ambiente. spero che quando avrò ulteriori competenze questa cosa diminuirà.
  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,223
    alexander_pope ha detto:

    a me piace il lavoro di squadra invece. certo non è che vado fluida, e ci sono pochi posti dove potrei funzionare, ma forse ho trovato il mio ambito e la squadra aiuta a tenermi aggrappata alla routine, mentre se fossi da sola mi alienerei.

    D'accordissimo!
    alexander_pope
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Il problema nei rapporti di lavoro e' far valere le proprie esigenze senza aver paura di chiedere e affrontare le diatribe con gli altri.
    Questo anche in famiglia, succede.
    Noi siamo una coppia in cui io abbasso la testa di fronte alla rabbia dell' altro, che ha problemi a sua volta di paura.
    Succede un casino per la mia richiesta di far buttare giu' un muro appena costruito da un muratore, per un errore nostro, di prospettiva, e per far dire la cosa al muratore.
    Io dovrei dire direttamente al muratore, ma delego a mio marito, il quale si perita perche' gli sembra un capriccio mio( sua madre scapricciava di tutto), si sente accusato perche' lui si occupa dei lavori, allora e' tutta paura.

    Allora bisogna liberarsi di tutte le paure di litigare.
    Eowyn
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    In pratica e' difficile trovare un lavoro in cui non devi avere a che fare con nessuno.
    E poi una vita in cui non devi aver a che fare con nessuno.

    Con a che fare voglio dire contrasti, contrarieta', divergenze, esigenze che si sovrappongono, richieste ecc.
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
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