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Gli Asperger hanno difficoltà a piangere o a ridere?

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Commenti

  • CoreuteCoreute Veterano
    modificato March 2013 Pubblicazioni: 403
    Ho il difetto opposto: quando sono in un periodo di relativo benessere rido troppo e mi commuovo facilmente con stimoli che altrimenti troverei insufficienti (p.es. la visione di un film al cinema o alla televisione), quando mi trovo in un periodo di stress o di depressione, invece, divento impermeabile alle emozioni che non siano un forte sentimento di malessere con intensa ansia e angosce varie, ma continue tanto da non darmi respiro: è gioco forza che nei rari (o più frequenti) momenti di 'riposo' da questi patemi d'animo, io torni a ridere o a piangere come uno scemo...
    Post edited by Coreute on
  • AleenaAleena Colonna
    Pubblicazioni: 1,050
    io fondamentalmente piango per nervosismo, quando i nervi sono a fior di pelle basta un'idiozia e mi scendono le cascate del niagara. ridere veramente di gusto mi capita troppo raramente, comunque motivi per ridere o sorridere ne trovo tutti i giorni.
    I exist as I am, that is enough,
    If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.

    ---Walt Whitman
  • _nonloso__nonloso_ Membro
    Pubblicazioni: 56
    ....MI PONGO QUESTA DOMANDA PERCHE HO LETTO (NON SO QUASI NULLA IN MATERIA) CHE  GLI ASPIE  HANNO  DIFFICOLTA' NEL CAMPO EMOZIONALE/SENTIMENTALE....
    io sono asperger ma non ho difficolta a piangere lo faccio cerco di farlo in privato perchè la trovo una cosa poco virile ma piango.. 
    ho pianto alla fine di alcuni film nel senso che lacrimavo ho pianto quando ho scoperto che la mia ex ragazza mi ha tradito  e cose del genere .. quando sono TROPPO MA TROPPO ARRABBIATO ...

    cosi come rido quando guardo cose che mi fanno ridere .. per esempio a me fa molto ridere maccio capatonda 
  • HjoralHjoral Neofita
    Pubblicazioni: 119
    Sembro... poi magari piango per le cose più sciocche. Vediamo. Piango per la canzone Born to run di Springsteen. Piango per Hey, Jude dei Beatles. Piango per frasi come "Ma più importante di tutto questo era il peso, consistente e accrescitivo, delle piccole cose, dagli aerei che non si erano schiantati a uomini e donne che erano giunti nel posto giusto al momento giusto e avevano perciò dato origine a generazioni. Vide baci scambiati sulla porta e portafogli restituiti e uomini che, giunti a un bivio, avevano scelto la direzione giusta. Vide mille incontri casuali che non erano casuali, diecimila decisioni oculate, centomila risposte azzeccate, un milione di atti di sconosciuta bontà. […] 

    Vide la Torre stessa nelle pieghe ardenti della rosa e per un momento ne comprese lo scopo: come essa distribuisse le sue linee di forza a tutti i mondi che c’erano e ne garantisse la posizione nella vasta ellisse del tempo. Per ogni mattone che cadeva per terra invece che sulla testa di un bambino, per ogni tornado che non si abbatteva sul campeggio, per ogni missile che non volava, per ogni mano che si asteneva dalla violenza, c’era la Torre. "
    Piango di commozione per la pubblicità della trasmissione di Stephen Hawking, quando il narratore dice qualcosa del tipo "... fu allora che decise di cominciare un viaggio lungo milioni di anni luce", non è la frase precisa ma il succo è quello. Piango quando vedo un sogno che si realizza e un uomo che è riuscito a sopravvivere alla prova dei secoli. Piango per cose anche romantiche, come in un episodio de I confini della realtà della stagione 2 degli anni '80, quando due ragazzi - uno dei tempi moderni, l'altra del medioevo - si innamorano a causa di uno strano legame telepatico che nasce nelle loro menti ma non possono concretizzare il loro amore, allora lei incide una frase su una pietra e gli dice di andare in quel determinato luogo, e lui trova una vecchia scritta incrostata incisa nella roccia. La sua frase. Mi piacciono i concetti di tempo, di altri mondi, di possibilità. Questi concetti mi fanno commuovere. Il valore, il matto di Bedlam che scrisse "Per loro il matto ero io; per me erano loro. Ma loro - dannazione - erano molti di più.".
    Cose come queste. Non sono così dura, anzi :) ma invece che fingere sempre di essere spiritosa e frizzante (e riuscendoci molto poco) qui voglio poter essere me stessa. Mi dispiace se il mio modo di esprimermi non viene accettato come normale, ma forse non lo è. Comunque piango anch'io... 

    "Per me i matti erano loro, per loro il matto ero io; ma loro - maledetti - erano molti di più."
  • HjoralHjoral Neofita
    Pubblicazioni: 119
    Piango per la morte di Clorinda nella Gerusalemme Liberata. Quando l'anima del cavaliere sta per seguire quella "bella [...] che dinanzi a lui spiegava l'ale". Piano piano mi vengono in mente :) 
    "Per me i matti erano loro, per loro il matto ero io; ma loro - maledetti - erano molti di più."
  • somedaysomeday Veterano
    Pubblicazioni: 469
    Anzi piango e rido liberamente.
    Siamo un rimasuglio di una vecchia razza, o l'inizio di una nuova? Sinceramente non me ne frega niente. Ma di sicuro non diventero' mai NT
  • BlindBlind Colonna
    modificato March 2013 Pubblicazioni: 2,549
    a proposito di pianto, cosa prova un ragazzo aspie quando vede piangere una ragazza? in genere i ragazzi NT sembrano non sopportare di veder piangere una ragazza, è una cosa che li turba molto... per gli aspie è la stessa cosa o è differente?
    "prima" non ricordo com'era... forse mi era indifferente... ma molte cose mi erano indifferenti, anche la morte... poi l'ho vista, anche più di una volta, e sono cambiato. nel "profondo", credo. 
    ora il pianto senza un motivo evidente lo interpreto come manifestazione di un problema e, di chiunque si tratti, mi faccio carico del problema per risolverlo o, quanto meno, per aiutare a trovare una soluzione.

    viceversa, se il motivo è "evidente", nel senso che è già sotto gli occhi di tutti (lo stress, un dolore di qualche tipo, ecc) so che le convenzioni sociali impongono di avvicinarsi, chiedere con discrezione e offrire sostegno - anche se, il più delle volte, non ho idea di come dovrei muovermi (o quali frasi di circostanza dovrei usare) così che finisco col risultare un po' rude e impacciato. 
    Post edited by Blind on
  • Jcarlos23Jcarlos23 Membro
    Pubblicazioni: 40
    prima di sapere di essere asperger ridevo e piangevo senza farmi problemi anche in pubblico... mi capitava di ridere ad una barzelletta con tempi anomali per i neurotipici: ad esempio durante la premessa ad una battuta e non alla battuta stessa. Il pianto in certe circostanze mi fa stare benone mentre in altre mi fa insorgere pensieri molto strani dei quali non mi so spiegare l'origine
  • PulpetzPulpetz Veterano Pro
    Pubblicazioni: 791
    Sgancia il caps lock. Nella netiquette equivale ad urlare ed è estremamente maleducato, potresti trovarti con persone che non ti rispondono perchè ti prendono per una bimbominkia maleducata.

    Difficoltà a ridere o piangere? Assolutamente no. Semplicemente in molti casi quello che diverte, commuove o rattrista me è diverso da quello attrae gli altri.


    CIAO SI SO CHE  SCRIVERE IN MAIUSC  EQUIVALE  AD URLARE...MA NEL MIO CASO NON è  PROPRIO COSI ...HO LA TASTIERA CHE NON MI FUNZIONA  MOLTO BENE.A VOLTE SI SBLOCCA ALTRE VOLTE  RIMANE PER ORE COSI' :(((  GRAZIE PER LA RISP.
    Ecco, per esempio a me questo ha fatto ridere!! XD
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
    Albert Einstein

    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • ilpetrailpetra Membro
    modificato July 2013 Pubblicazioni: 27
    Di solito non piango anche per le cose più brutte perché trattengo tutto, mi viene da piangere quando sono sotto stress e quando ci sono scene commoventi nei film ma anche in cartoni. Mi viene da piangere quando in un film dicono qualcosa di triste ma non quando mi succedono cose brutte, di solito in quei casi mi blocco e il mio cervello va in protezione e smette di pensare.
    Post edited by ilpetra on
    Non sono io quello nella foto, prima si ma la ho cambiata nel caso qualcuno lo pensasse :)
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