Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Gli Asperger hanno difficoltà a piangere o a ridere?

135678

Commenti

  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,223
    Ma scusa Krigerinne i concetti che hai elencato non sono tutti sinonimi di fatto indistinguibili? A meno che non esista un linguaggio tecnico diverso dal linguaggio comune che le adoperi sottoforma di concetti univoci, ma non mi pare proprio.
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 3,163
    Mah guarda non so proprio! Non ne ho idea... Fatto sta che gli altri non hanno avuto difficoltà.
    Backend developerAsperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea
    so I could walk right through it

  • LunaLuna Veterano
    Pubblicazioni: 525




    Ma scusa Krigerinne i concetti che hai elencato non sono tutti sinonimi di fatto indistinguibili? A meno che non esista un linguaggio tecnico diverso dal linguaggio comune che le adoperi sottoforma di concetti univoci, ma non mi pare proprio.

    Anche per me!

    Però ripensandoci, forse è questione di intensità?

    turbamento<tensione<nervosismo<angoscia

    ansia= tensione?

  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,756
    Per me (in ordine di intensità con specificazione):
    tensione: stato di eccitazione nervosa (agitazione interiore) finalizzato ad uno scopo, nella tensione l'eccitazione non è "caotica".
    turbamento: stato di eccitazione disorganizzata legata ad un sentimento di sorpresa o disgusto.
    nervosismo: stato di eccitazione nervosa
    ansia: agitazione interiore (maggiore del nervosismo).
    angoscia: stato ansioso legato alla percezione dell'ineluttabilità di un pericolo o di una scelta.


    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • ViolettesViolettes Membro
    modificato August 2012 Pubblicazioni: 1,300
    Qualsiasi cosa abbia a che fare con l'ingiustizia,maltrattamento,abusi, povertà,etc..non riesco a non piangere,anche per le situazioni personali dell'esistenza. Piango anche per strada. Addirittura sono diventata così padrona delle lacrime che pur piangendo in mezzo alla strada(ovviamente non capita spesso) mi comporto in modo tale che sembro avere solo gli occhi sensibili alla luce o al vento,mentre il viso è impassibile. Piango anche senza esprimere nessuna emozione all'esterno,piangere è un modo per tirare fuori quello che non si riesce ad esprimere a parole né con azioni.
    Invece detesto enormemente far vedere a qualcuno che piango.

    Per quanto riguarda il ridere ultimamente mi riesce molto difficile, al massimo sorridere.

    Post edited by Violettes on
    Nascere a mani vuote,
    morire a mani vuote.
    Ho contemplato la vita nella sua pienezza,
    a mani vuote.
    (Marlo Morgan)

    Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
    Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
    Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
    Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
    (Profezia degli indiani Cree)
  • ningenjanainingenjanai Membro
    Pubblicazioni: 86
    Non ho alcuna difficoltà a piangere. Se l'emozione è intensa le lacrime sono una conseguenza ed io le lascio fluire liberamente. Mi è capitato di non riuscire a fermarle anche per molto tempo.
    Quando sento dire dalle mamme ai propri figli "non piangere, non fare la femminuccia" provo una rabbia profonda perché si sta insegnando ai bambini il modello dell'uomo soldato, forte, senza emozioni, il vero patriarca, in poche parole. Le emozioni vengono riservate alle donne come se fosse una debolezza.
    Se c'è da piangere piango, me ne frego dei modelli culturali, e fortunate le donne che sin da bambine sono state autorizzate a farlo! Non è mica un caso che poi gli uomini vivono di meno....
    Ridere, a volte rido da solo perché sono nel mio mondo e sta accadendo qualcosa di divertente. Magari in quel momento qualcuno mi sta raccontando qualcosa ma io non lo sento, e rido fuori luogo.
    A volte mi capita di ridere in situazioni in cui non c'è nulla da ridere. Non so perché lo faccio, capisco che è fuori luogo ma mi viene spontaneo. Rido e chiedo scusa dicendo che non so perché rido.

  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato August 2012 Pubblicazioni: 3,049
    Quando sento dire dalle mamme ai propri figli "non piangere, non fare la femminuccia" provo una rabbia profonda perché si sta insegnando ai bambini il modello dell'uomo soldato, forte, senza emozioni, il vero patriarca, in poche parole. Le emozioni vengono riservate alle donne come se fosse una debolezza.
    Se c'è da piangere piango, me ne frego dei modelli culturali, e fortunate le donne che sin da bambine sono state autorizzate a farlo! Non è mica un caso che poi gli uomini vivono di meno....
    Sono d’accordo con te su tutto. Questo tipo di pregiudizio mi manda in bestia.
    Reprimere le proprie emozioni è innaturale.
    Se mi viene da ridere rido, se mi viene da piangere piango.
    Il problema ce l’ha chi vede del male in questo.
    Post edited by Andato_87 on
  • cattycatty Membro
    Pubblicazioni: 68
    Ciò che mi fa veramente piangere è l'amor proprio ferito. Poi, le cose davvero dolorose di solito non mi fanno piangere, mi intristisco e mi deprimo ma non piango. Mi commuovo per gli animali e quando sento storie tristi di bambini. Le risate degli altri non mi contagiano, anzi, spesso mi fanno rabbia perche trovo che gli altri spesso ridano di cose che non mi smuovono nemmeno un po', come certe scene al cinema. Del resto il senso del comico è molto personale. Piuttosto, stranamente, il suono di alcune parole, specie se pronunciate in un certo modo, mi scatena delle risate inarrestabili. E' sempre stato così, e per questo da ragazzina  venivo scambiata spesso per stupida
  • anankeananke Senatore
    Pubblicazioni: 1,585
    Per quanto riguarda la capacità di ridere, io rido sempre anche da sola e senza motivo, per poi magari rimanere seria di fronte a cose che scatenano l'ilarità generale. Adoro Buster Keaton ma non ricordo di aver mai riso guardando un suo film. Stessa cosa per molti altri comici. Mi pare ci fosse una scena in un film di Celentano (e lo dico perchè me l'hanno citata a proposito) che riassume questa mia attitudine, ma non ricordo quale sia.

    Per il pianto, ricordo di aver pianto parecchio "a causa" Sua (la persona di cui sono stata innamorata negli ultimi due anni) e di esser dovuta scappare un paio di volte per non scoppiargli in lacrime davanti. E' strano, perchè tendo alla riservatezza, ma in diverse occasioni, nel tragitto che doveva condurmi verso casa, ho faticato, talvolta senza riuscirci, a trattenere le lacrime. Passi finchè, nonostante il momento di sconforto, resta salva la percezione lucida e stabile di ciò che sta un passo oltre, ma quando ti senti inghiottita senza via di scampo (anche se in realtà non si tratta che di una sensazione temporanea) scissa e sgretolata in una dimensione senza fondo nè pareti diventa molto pericoloso indulgervi. Ad ogni modo, per quanto fatale sia, non si tratta che di un'illusione passeggera che non deve impressionarci.
    Adalgisa
  • elettraelettra Veterano
    Pubblicazioni: 889
    Quando sento dire dalle mamme ai propri figli "non piangere, non fare la femminuccia" provo una rabbia profonda perché si sta insegnando ai bambini il modello dell'uomo soldato, forte, senza emozioni, il vero patriarca, in poche parole. Le emozioni vengono riservate alle donne come se fosse una debolezza.
    Se c'è da piangere piango, me ne frego dei modelli culturali, e fortunate le donne che sin da bambine sono state autorizzate a farlo! Non è mica un caso che poi gli uomini vivono di meno....
    Ridere, a volte rido da solo perché sono nel mio mondo e sta accadendo qualcosa di divertente. Magari in quel momento qualcuno mi sta raccontando qualcosa ma io non lo sento, e rido fuori luogo.
    A volte mi capita di ridere in situazioni in cui non c'è nulla da ridere. Non so perché lo faccio, capisco che è fuori luogo ma mi viene spontaneo. Rido e chiedo scusa dicendo che non so perché rido.
    Sono assolutamente daccordo! Non sopporto il fatto che si insegni agli uomini a non esternare le proprie emozioni! Un bambino ha lo stesso diritto di piangere di una bambina.
    Anche a me capita di ridere apparentemente senza motivo, magari perchè mi viene in mente un ricordo divertente oppure perchè noto dei dettagli nelle persone che mi fanno ridere.
    Le risate degli altri non mi contagiano, anzi, spesso mi fanno rabbia perche trovo che gli altri spesso ridano di cose che non mi smuovono nemmeno un po', come certe scene al cinema. Del resto il senso del comico è molto personale.
    A volte anche a me danno fastidio le risate degli altri, soprattutto quando in qualche modo, mi sembrano finte, posticce. Non so come spiegarlo, ma mi sembra di capire immediatamente se quella che sento è una risata sincera o meno e quando non è sincera, mi irrita (anche se non è rivolta a me).
    I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes.

    When I've eliminated the impossible, whatever remains, no matter how mad it might seem, must be the truth.
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online