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Gli Asperger hanno difficoltà a piangere o a ridere?

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Commenti

  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380
    E poi le storie di cose, di Andersen. Ho versato fiumi di lacrime! Una volta una psico mi ha spiegato che si tratta di "spostamento di attenzione". Banalmente: per non pensare ai bambini che muoiono di fame, che è una cosa seria, sposto l'attenzione su altro. Non sono d'accordo, ho una mia teoria: piango per le cose maltrattate, perché nessuno piange per loro. La scorsa estate al mare abbiamo comprato un materassino che si è bucato subito contro gli scogli. Era costato 7 euro, ma io ero disperata: non riuscivo a non pensare che l'avevo comprato e l'avevo subito "ucciso"! E che se l'avesse comprato qualcun altro, forse ora sarebbe ancora in vita.
  • umas89umas89 Veterano
    Pubblicazioni: 365
    mai pianto
  • umas89umas89 Veterano
    Pubblicazioni: 365
    le mie emozioni sono forti ma non piango
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato April 2012 Pubblicazioni: 3,049
    Ho più difficoltà a piangere che a ridere, ma ho imparato a farlo. Comunque non mi fanno ridere o piangere le cose che lo fanno fare agli altri. Le storie d'amore le trovo solo noiose, es. Titanic mi ha fatto quasi addormentare. Armageddon ho pianto ogni volta che lo vedo. L'amore non mi fa piangere, l'eroismo si. Giusto un esempio.


    Un ottimo esempio a quanto pare. Io ad esempio mi commuovo (però senza mai piangere) al concetto di “giustizia è fatta”. L’altro giorno mi sono visto per la prima volta “I cento passi” sul computer; peccato che non abbia un buon finale (posso dirlo, vero?), quindi immaginate…
    Di fronte alla notizia della morte di un personaggio “famoso” invece, rimango impassibile, tanto che spesso mi dicono che sono senza cuore. È morto Pinco Pallino? E a me cosa importa?!?!
    Post edited by Andato_87 on
  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380
    @A87: i cento passi e "giustizia è
    fatta"? Cavolo, ci hanno separati alla nascita!!
  • GrendelGrendel Neofita
    Pubblicazioni: 22
    In genere riesco a ridere normalmente ma alcune cose che le persone comuni trovano divertenti a me non suscitano alcuna emozione. Ad esempio quando qualcuno cade inciampando in qualcosa la gente di solito scoppia a ridere mentre in me non succede niente.

    Le cose che mi fanno più ridere ridere sono le battute satiriche, le parodie e le commedie basate su equivoci matrimoniali e situazioni imbarazzanti.
    Spesso quando vedo qualcosa di molto divertente non riesco a rimuoverla dalla mente e continuo a ridere anche da solo.

    Per quanto riguarda l'emozione inversa, mi fanno piangere di più le storie di amicizia che quelle d'amore. Una volta sono scoppiato a piangere come una fontana leggendo la morte di Silente in Harry Potter e il principe mezzosangue.
    Alla morte della gente reale di solito resto indifferente.
  • gaddo267gaddo267 Membro
    Pubblicazioni: 32

    Piangere mi viene molto difficile....in età adulta non mi sembra di ricordare di aver mai pianto......neanche per dei lutti importanti :(

    ridere è un pochino più semplice anche se dipende dal contesto

  • somedaysomeday Veterano
    Pubblicazioni: 469
    io ho una grande capacita' di ridere e di piangere.
    Rido di gusto alle battute degli altri o guardando films
    Piango al punto di rimanere senza fiato quando, ascoltando una canzone, riesco ad entrare in uno stato di contemplazione e rivivere emozioni del passato, amori persi, donne amate.
    Siamo un rimasuglio di una vecchia razza, o l'inizio di una nuova? Sinceramente non me ne frega niente. Ma di sicuro non diventero' mai NT
  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,551
    io ho una grande capacita' di ridere e di piangere.
    Rido di gusto alle battute degli altri o guardando films
    Piango al punto di rimanere senza fiato quando, ascoltando una canzone, riesco ad entrare in uno stato di contemplazione e rivivere emozioni del passato, amori persi, donne amate.
    uguale :)
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 3,163
    Se c'è uno stimolo posso ridere, o posso piangere. Posso non capire perché lo sto facendo (è qui la mia difficoltà nel capire le emozioni), ma a farlo sì, ci riesco bene. E' qualcosa di istintivo, anche se le ragioni possono essermi ignote.
    Però ho esagerato. Piangere e ridere e quindi gioia e dolore sono cose facili da capire per me. Ho difficoltà a capire sentimenti più elaborati. Ad esempio a volte sono turbata e non ne conosco il motivo.

    In università ci hanno fatto fare un test per valutare l'ansia legata al momento presente. Ho ricevuto un punteggio sopra la norma, molto alto. Il motivo sta nel fatto che il test per me era incomprensibile. Le domande erano illogiche e le richieste spesso andavano oltre le mie capacità. Mi chiedeva di dare un punteggio da 1 (o 0, non ricordo) a 4 ad ogni emozione, codificando nel numero il livello di presenza in me di quell'emozione/stato in quel preciso momento. Tra le tante emozioni e stati a cui dovevo assegnare un punteggio si leggeva:
    ansia
    tensione
    angoscia
    nervosismo
    turbamento
    Io dovevo dare a tutto ciò un punteggio, eppure non riuscivo a capire neanche la differenza tra gli stati elencati. Sono entrata nel panico anche perché nell'aula c'era molta confusione. Non mi sono vista in faccia ma sono sicura che in quel momento avevo un colorito pallido, mi sentivo male e non riuscivo a comunicare con gli altri. Mi muovevo meccanicamente e mi veniva da piangere anche se non piangevo. Volevo dire a tutti che me ne andavo perché lì non ci resistevo un secondo di più, ma io non sopporto non finire i compiti, quindi dovevo finire il test. L'ho finito e ho consegnato il foglio senza dire una parola. Appena uscita dall'aula c'era buio e freddo, mi sono ripresa subito e ho iniziato a parlare. Mi sono confrontata con gli altri e ho scoperto che gli altri avevano trovato chiaro il test. Un po' turbata allora ho chiesto agli altri il significato delle richieste illogiche del test. Non sapevano la risposta e a quanto pare l'hanno tutti interpretata a modo loro. Come hanno fatto a non rendersi conto che non esisteva una maniera univoca con cui capire quelle frasi? Questa è la cosa che non ho mai capito della mente NT... Per me è roba dell'altro mondo.
    Oltretutto avevo chiesto per due volte a delle assistenti il significato di quelle frasi, mi sono state date risposte inconcludenti entrambe le volte. Ciò ha solo aumentato la mia frustrazione.
    Backend developerAsperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea
    so I could walk right through it

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