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Vita di coppia NT/ND

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Commenti

  • Andata2Andata2 Membro
    Pubblicazioni: 935
    Potresti mandargli i vari test che circolano in rete, quello di Baron-Cohen è veloce da fare e già dà un'idea, poi c'è l'Aspie-Quiz che trovi anche qui che è più lungo e completo.
    Dalla descrizione dei suoi comportamenti sembra aspie in effetti.
    http://www.wired.com/wired/archive/9.12/aqtest.html

  • elieli Membro
    Pubblicazioni: 44
    non posso proporglielo, potrebbe reagire male.Credo che la viva come una menomazione. Ripete sempre che è diverso e che è molto contento di non essere catalogabile.  
  • Andata2Andata2 Membro
    Pubblicazioni: 935
    Anch'io lo pensavo, ma ha fatto l'AQ test senza battere ciglio, forse anche per una curiosità sua (infatti poi è stato contento di dirmi che la diagnosi era giusta, cosa di cui io un po' dubitavo).
  • LuciaLucia Membro
    Pubblicazioni: 6
    ragazze le vostre storie embrano molto simili a quella nella solitudine dei numeri primi. Occhio che non si cambia nessuno quindi credo che per l'atteggiamento in generale la scelta è tra prendere o lasciare
  • martamarta Membro
    Pubblicazioni: 45
    questa a casa mia si chiama "sindrome della crocerossina"... se lui sta bene come sta, non gli interessa approfondire l'argomento o non è pronto a farlo... perchè stressargli l'anima?? è il modo migliore per farlo sentire non accettato e farlo scappare... imho
  • Andata2Andata2 Membro
    Pubblicazioni: 935
    Beh, il problema non è né sapere se sono aspie o no (io lo so, Eli lo sospetta con fondati motivi) né cambiarli, ma solo vedere un minimo di sforzo da parte loro per portare avanti qualcosa insieme. E' frustrante doverli cercare sempre sennò loro non ti cercano neanche morti e temere allo stesso tempo di risultare appiccicose e invadenti (non parlo di una chiamata al giorno perché dopo un po' ci si adatta anche a certi tempi biblici...).

    Per fare l'esempio del mio caso: non è che può mandare messaggi disperati perché io prenda il primo treno per andare a consolarlo dopo che per mesi mi ha ignorato o preso a pesci in faccia, pretendere che siamo solo amici però se vado rimango a dormire ecc. A un certo punto una si chiede se non è solo il modo più comodo per avere i vantaggi di una relazione senza le seccature.

    Io rispetto il suo modo d'essere però non vedo reciprocità.

  • martamarta Membro
    Pubblicazioni: 45

    interessante... io mi comporto come lui, e quello sforzo alla reciprocità di cui tu parli io credo di esprimerlo nell'esserci sempre quando vengo cercata, insomma la persona in questione che magari si fa sentire a tre mesi di distanza non si sentirà mai rispondere da me "non ti sei fatto sentire per tre mesi, cosa vuoi dalla mia vita?!?", per me è come essersi sentiti il giorno prima, è sempre cmq un gran piacere, se così non fosse non risponderei nemmeno al telefono. Insomma tu torni-io aspetto... la vedo così.  trovi che sia poco?

  • Andata2Andata2 Membro
    Pubblicazioni: 935

    interessante... io mi comporto come lui, e quello sforzo alla reciprocità di cui tu parli io credo di esprimerlo nell'esserci sempre quando vengo cercata, insomma la persona in questione che magari si fa sentire a tre mesi di distanza non si sentirà mai rispondere da me "non ti sei fatto sentire per tre mesi, cosa vuoi dalla mia vita?!?", per me è come essersi sentiti il giorno prima, è sempre cmq un gran piacere, se così non fosse non risponderei nemmeno al telefono. Insomma tu torni-io aspetto... la vedo così.  trovi che sia poco?

    Beh, se ci fosse sempre quando lo cerco sarebbe un'altra storia. Sono io che ci sono sempre, è lui che sparisce. Sono io che aspetto, è lui che torna (e nemmeno tanto spontaneamente).
    "Cosa vuoi da me?" è una frase tipica aspie, non mia.

    A me sembra che tu abbia rigirato la frittata perché gli aspie non aspettano proprio nessuno.
    Sinceramente con queste premesse mi meraviglio sempre che ci siano aspie sposati perché avere moglie/marito per casa dovrebbe essere una tortura.
  • GabrieleGabriele Veterano
    Pubblicazioni: 123


    A me sembra che tu abbia rigirato la frittata perché gli aspie non aspettano proprio nessuno.
    Sinceramente con queste premesse mi meraviglio sempre che ci siano aspie sposati perché avere moglie/marito per casa dovrebbe essere una tortura.
    Ognuno reagisce in modo diverso, specialmente quando si parla di queste cose. Un asperger che è abituato a stare a contatto con gli altri avrà molti meno problemi (molti meno comunque non vuol dire nessuno) di uno che è sempre stato isolato.
    La coscienza di "AC" abbracciò tutto quello che un tempo era stato un Universo e meditò sopra quello che adesso era Caos. Un passo alla volta, così bisognava procedere.
    <<LA LUCE SIA!>> disse "AC".
    E la luce fu...
  • elieli Membro
    Pubblicazioni: 44

    sto facendo come lui, non lo chiamo più. Quando mi richiamerà (perchè è tornato dal suo viaggio di lavoro) sarò ben contenta di rispondergli. Il problema è che nel frattempo mi è venuta l'ansia !

    Che significa essere abituato a stare con gli altri? Credo che il problema sia solo quello di non volersi sforzare ad accettare che  le regole devono essere rispettate da ambo le parti. Le regole rendono liberi ma devono valere per tutti allo stesso modo. In questi casi sono regole unilaterali. Decido quando rispondere, quando mandare sms, quando voglio vederti, ecc, e non va bene, bisogna stabilire  degli accordi e osservarli.

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