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Fidarsi e non fidarsi delle persone (sbagliate)

ggianinaggianina Veterano
Io non mi fido, delle persone. Spesso non mi fido delle persone giuste, a volte mi sono fidata delle persone sbagliate. E ho deciso che se avessi potuto non mi sarei mai più fidata. Oggi é piuttosto difficile che io mi fidi delle persone in genere. Faccio fatica a volte a fidarmi anche di me stessa. Ora ho un problema, enorme, che mi stringe la gola e mi contorce lo stomaco. Mio padre si fida del mondo (sempre e comunque di quello sbagliato) e ovviamente mai assolutamente di quello giusto. E di persone sbagliate ce ne sono davvero troppe. E questo si ripercuote (negativamente) anche su di me che a volte mio trovo ad avere a che fare con lui e con le persone sbagliate di cui lui si fida ciecamente per questioni di lavoro. Sto cercando di razionalizzarlo in qualche modo perché se buttassi in questa discussione tutto il veleno che mi sale...potrei fare una strage-forum per avvelenamento. :D É un problema economico (perché i sedicenti geni di cui si circonda ovviamente hanno mire economiche), di immagine (perché finisce per mettersi in situazioni assurde si cui paga le conseguenze per responsabilità altrui) nonché relazionale (perché finisce per essere scaricato dagli altri che a un certo punto...anche basta...e pure da loro, quando si accorge ormai al delirio che lo stanno fregando e finisce per liquidarli dicendo che erano dei coglioni. -.- A me questa situazione esaurisce. Perché sono costretta a starmene a guardare persone di cui lui si fida (e io assolutamente no)(e che sono obiettivamente improponibili a chi gli ruota intorno) che lo prendono in giro e che approfittano di lui. Nello specifico l'urto é doppio quando si permettono di mettermi i piedi in testa perché tanto sanno che lui li difenderá, anche a costo di incolpare se stesso. La domanda é: vi é mai capitato? C'é mai stato qualcuno che é riuscito a farvi aprire gli occhi su qualcuno di cui vi fidavate ciecamente? E come? Qualsiasi tentativo fallisce. E io non riesco neanche ad arrabbiarmi perché capisco che non lo fa apposta. Da una parte. Dall'altra mi viene una rabbia...perché mi rendo conto che a sessant'anni é in questa condizione (tutti sono coglioni) sulla quale io ho iniziato a lavorare a 12 tipo prendendo parecchie botte ma sostanzialmente anche facendo una fatica immane e un lavoro su me stessa costante...e la cosa mi sembra talmente assurda e cronicizzata...e mi fa rabbia. E non so che fare per arginarla, almeno negli aspetti che mi tornano addosso, e che non riesco a gestire. :(
Post edited by yugen on
"...il cammino di noi uomini presuppone mete che con la perseveranza possono essere raggiunte..." C. Dickens
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Commenti

  • bannato2bannato2 Membro
    Pubblicazioni: 2,035
    Io ti capisco molto bene
    dalla vita solo il meglio
  • bannato2bannato2 Membro
    Pubblicazioni: 2,035
    CChe eta hai adesso tu ?
    dalla vita solo il meglio
  • LokiLoki Veterano Pro
    modificato November 2014 Pubblicazioni: 514
    Penso sia probabile che in tanti vogliano attribuire al mondo una sincerità di cui spesso è privo per illudersi del fatto che qualche spazio vitale dove la competizione e l'inganno possano essere debellati. E l'esperienza negativa conta poco, se qualcuno vuole credere che il cielo è marrone, tale lo crederà nonostante le evidenze contrarie. Tuttavia è sempre possibile saturarsi di esperienze negative fino al punto in cui la comprensione delle cose cambia e si butta quell'alone virginale con cui si valutano le persone. Se nel tempo la fiducia è consolidata, io tendo a comprendere e dare qualche margine di fiducia. Altrimenti la ristrettezza stessa della nostra visione può portare ad emarginare persone che inevitabilmente andranno ad incattivirsi e mentire sempre più...
    Post edited by Loki on
    Roberta.
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,186
    La situazione che racconti di tuo padre - per cosa ho capito - è rappresentata in molti episodi dell'"Ispettore Derrick": l'uomo è disposto, suo malgrado, a fidarsi della persona che gli fa del male e ad accettare tutto ciò che gli capita perché già deluso dalla vita e perché, se non facesse così, perderebbe anche quel po' che gli resta.

    Analogamente, perché continuo ad andare in ufficio sapendo che non sarò mai retribuito come concordato e sapendo come vengo trattato (e la cosa mi impegna di pensieri)? Perché al momento non ho altra scelta e uscire dal circuito del "lavoro" mi terrebbe isolato a casa, senza prospettive per il futuro. A pensarci, anche ora sono senza prospettive per il futuro.

    Negli episodi di Derrick, per esigenze di copione, accade qualcosa che cambia la situazione ma non sempre per iniziativa della persona di cui ci si approfitta.
  • Andato47Andato47 Veterano Pro
    modificato November 2014 Pubblicazioni: 603
    Io mi sono trovata in una situazione del tipo che descrivi ma non c'è soluzione, se tuo padre non ti ascolta quando esprimi un giudizio su di una tale persona, diverso o opposto al suo. Dovresti invece segnarti le occasioni in cui succede che lui si è fidato di una persona e poi questa lo ha fregato/abbandonato/creato problemi, ecc. Ogni volta che lui si trova a istaurare un rapporto con una persana che considera onesta e corretta, ma tu ti accorgi che non è così, dovresti sempre e comunque farglielo notare e, ogni volta, ripetergli tutte le occasioni in cui lui si era fidato, tu gli avevi detto di non fidarsi e alla fine hai avuto ragione tu sulla persona in questione. Io ho fatto così, ma mi ci sono voluti anni... e dopo anni, questa persona (che è come fosse mio padre anche se non biologico) si è resa conto che forse doveva tenere in considerazione la mia opinione. Questo non lo ha fatto desistere dal rapportarsi onestamente con persone disoneste, perchè lui parte sempre fidandosi degli altri, pensando che il mondo ragioni come lui. Però è stato più attento... e quando è arrivata la fregatura, era già stata calcolata e gli ha fatto meno danno....
    Post edited by Andato47 on
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
    Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • ggianinaggianina Veterano
    Pubblicazioni: 309
    @ertimidone io (quasi) trenta.
    @fattore-a tipo??? Il punto è...cosa??? Argh dovró vedere tutta la serie degli episodi di Derrick. :\
    @mikikii sto provando a raccogliere quanti più dati logici e coerenti possibile, ma non credo servirà a molto (come non é servito finora) perché se la tipa apre la bocca qualsiasi cosa dica per lui é ok cosi. Esempio ti porto io testo della legge non puoi rispondermi che lei ha tanta esperienza e che se dice che si può fare sarà vero, argh, perché hai il testo di una legge davanti (e avresti anche i neuroni a posto per comprenderlo). E non puoi rispondermi se ti faccio notare che una cosa é fatta male e ha costi imprecisati (e assolutamente esagerati) é una mia amica AAAAARGH. Non é una tua amicaaaa é una che lavora per te. E che ci GUADAGNA. E che poi a volte viene a mangiare la pizza insieme a te per farti sembrare che é una tua amica. Ecco, il veleno sta prendendo il sopravvento sulla razionalizzazione...non é GIUSTO (ognuno ha le sue fisse). ;) E quando tutto ciò mi danneggia arriva a livelli di urto inimmaginabili. -.-
    "...il cammino di noi uomini presuppone mete che con la perseveranza possono essere raggiunte..." C. Dickens
  • MammaAnnaMammaAnna Andato
    Pubblicazioni: 373
    Mio padre, che ha 66 anni, è molto simile al tuo.
    Pur avendo avuto una vita molto difficile e avendo ricevuto anche molte batoste, lui continua a fidarsi di tutti.
    Qualche mese fa l'ho sgridato duramente (e poi mi sono pentita, perché ci è rimasto molto male) perché ogni volta che arriva a casa sua un venditore porta a porta, lui non è capace a dire di no, si fa sempre convincere.
    Tu non sai quante volte ha cambiato operatore telefonico perché si faceva convincere da tutti quelli che lo chiamavano.
    Questa cosa mi da molta tristezza, perché a volte lo vedo così indifeso. Io cerco di farlo ragionare, ci parlo, mi arrabbio anche, ma lui si arrabbia a sua volta e poi io mi sento in colpa nei suoi confronti, perché so che non lo fa apposta :-(


  • ggianinaggianina Veterano
    Pubblicazioni: 309
    Eh. Appunto. Ma fossero solo gli operatori telefonici! Che vanno e vengono...purtroppo il mio lavoro a volte si incrocia con quello di questa persona, che invece resta! Lui si fida perchè comunque non è un ambito di cui capisce qualcosa e quindi si fida a priori...io, che lo faccio per lavoro, mi rendo conto che non c'è proprio da fidarsi...ma non riesco in nessun modo a scardinare questa cosa. Dura - e durerà - degli anni, finchè non gli farà un danno davvero grosso e lui non potendo più chiudere gli occhi la scaricherà dicendo che non capiva nulla (come accade ed è già accaduto nel 90% dei casi). Ho provato nell'ordine:

    - ad arrabbiarmi (ma non funziona, perchè poi mi sale una rabbia - che poi non riesco a gestire - e alzo la voce oppure mi agito e mi viene da piangere per il nervoso e questa cosa da lui è percepita come ingiustificata e qualsiasi osservazione anche logica e oggettiva viene liquidata con un "non ti far prendere dalle crisi")
    - a trovare vie alternative (ma non funziona, perchè comunque quella è sempre la privilegiata e mi mette comunque ansia perchè mi trovo in condizione di dover chiedere favori e simili a persone che conosco - premetto che io non sono consueta chiedere favori/aiuti neanche per me stessa e che piuttosto schianto ma DEVO fare da sola) e mi manda ai matti che poi neanche funzioni vista la fatica che ho fatto e la condizione in cui mi sono messa
    - a fargli notare con calma ed oggettivamente quello che penso (ma non funziona perchè mi spiazza dicendo cose che non mi aspetto rispetto a presunta consapevolezza a riguardo e poi trova il modo per incartarmi - e io non sono assolutamente in grado di gestire un confronto che non so prima dove andrà a parare perchè finisco per perdere l'orientamento e il senso della questione)
    - a farlo sentire in colpa deliberatamente facendogli notare che io sono la figlia e che non ho motivazioni oggettive che mi spingano a dire una cosa piuttosto che un'altra e che non ho interessi mentre la tizia SI (ma non funziona perchè magari ci pensa un attimo, poi quando sembra che si sia quasi convinto lei va una sera a mangiarcisi una pizza e siamo daccapo).

    Il punto è che le persone, anche familiari, che gli stanno vicino, glie lo fanno notare in continuazione. E soprattutto a un certo punto...anche basta. E quindi sta rischiando di restare solo, perchè quelli che non hanno interesse vanno via e quelli che ce l'hanno restano. E io, tra l'altro, mi sento in mezzo costantemente in questa situazione perchè comunque non riesco a colpevolizzarlo troppo di questa cosa perchè dipende da una condizione esterna alla sua volontà e della quale non è consapevole. L'unica cosa che mi fa arrabbiare è la mancata consapevolezza dei propri limiti, processi mentali e di funzionamento...ma è una situazione talmente cronicizzata che non credo si possa farci nulla ormai, a sessant'anni. Mi basterebbe semplicemente cercare di limitare i danni...senza che mi distruggesse e senza che l'ansia mi sommergesse. :((
    Ci deve essere un modo. ~X(
    "...il cammino di noi uomini presuppone mete che con la perseveranza possono essere raggiunte..." C. Dickens
  • Andato47Andato47 Veterano Pro
    modificato November 2014 Pubblicazioni: 603
    Ti capisco pienamente, ma non ci sono molte soluzioni... il comportamento generale di fidarsi di chi non è affidabile è difficilmente modificabile, perchè di solito i padri nei confronti delle "figlie" difficilmente si pongono in una posizione di "ascolto"... perchè di solito sono i genitori a dettare le regole e non viceversa. Poi, secondo me, c'è anche una questione di considerazione della persona, cioè, un padre ti vuole bene ma non è detto che ti elegga a persona che può gestire le sue scelte. L'unica cosa che mi viene in mente, almeno per quanto riguarda questa "amica/dipendente", è parlare direttamente con lei, facendo notare a lei che sta facendo una cosa (ad esempio, il discorso sulla legge che mi facevi) errata o non precisa, o che potrebbe avere dei risultati negativi. Se non puoi combattere contro le sue opinioni, mettendoti a confronto con tuo padre, devi metterti a confronto direttamente con lei. Cosa non facile... :(
    Per il resto, cioè per lo stato di frustrazione e di rabbia che ti sale dentro, altra cosa facile da dire ma difficile da fare, è cercare di prendere le distanze dalla situazione. Come tu dici, cercare di limitare i danni e fare quello che riesci, e dove non riesci devi riuscire a mollare... quel che verrà verrà. Non possiamo distruggerci se non riusciamo a cambiare le persone e gli eventi. Questa è una lezione che ho imparato, faccio del mio meglio, ma i miracoli ho capito che non posso farli..... So che non ti sono stata di grande aiuto, ma hai tutta la mia comprensione.
    Post edited by Andato47 on
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
    Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • ggianinaggianina Veterano
    Pubblicazioni: 309
    Quindi la chiamo e gli sbrocco? :)]
    Già avere la comprensione di qualcuno mi tranquillizza non poco. ^^
    Purtroppo che sia difficile, se non impossibile, ne ho sentore...mah. Vedremo. ;)
    "...il cammino di noi uomini presuppone mete che con la perseveranza possono essere raggiunte..." C. Dickens
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