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Che rapporto avete con la vostra emotività?

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Commenti

  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,551
    ma la rappresentazione sociale se manca nei suoi confronti sotto quale forma la esprimi?
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    modificato February 2012 Pubblicazioni: 10,751
    ma la rappresentazione sociale se manca nei suoi confronti sotto quale forma la esprimi?
    Non ho detto che non lo faccio ho detto che non lo fingo. Es. lei sa benissimo che ad uno "sto giù" la mia reazione naturale è "perché? Spiegami che troviamo una soluzione" e certo non andare da lei e abbracciarla. Ho imparato che quella è la norma, se un amico mi dice sto giù gli metto una mano intorno alla spalla, so che è quello che devo fare, lo faccio. Non è che non lo faccio con mia moglie. Semplicemente lei lo sa e mi dice "sto giù, mi fai un po' di coccole?". Non so se mi sono spiegato bene, se vuoi chiedi tranquillamente.

    Oltre a questo aggiungici che per me oltre al DNA c'è pure l'educazione. Mia madre è una persona da "non fiori ma opere di bene". Nel senso che lei stessa è poco "affine" alle rappresentazioni socialmente riconosciute delle emozioni. Ma appunto ci sono le "opere di bene". Una persona può dire poco o anche mai "ti amo" al compagno ma sbattersi da mattina a sera per il suo benessere. Un'altra può dire ti amo e regalare fiori e sorrisi a qualsiasi donna incontra ma poi dileguarsi alla prima difficoltà.

    E' anche vero ovviamente che si possono avere entrambe le cose (pur se nella osservazione del genere umano, non scientifica, fatta nella mia vita, mi sembra che soprattutto nel sesso maschile il totale delle due cose sia abbastanza costante), ed è altrettanto vero che per il benessere soprattutto di figli o di una coppia servono entrambe, motivo per il quale comunque mi sforzo di avere anche manifestazioni, ma se c'è consapevolezza non è "fingere".
    Post edited by wolfgang on
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,551

    supponi che la persona (nd) con cui hai una relazione abbia un momento di
    crisi e non voglia vederti e non ti chiami più per un periodo, metti 20
    giorni, ad esempio.Poi sollecitata da te con una telefonata,si rifaccia di
    nuovo viva. Cosa penseresti di lei ? in questo caso non c'è stata nessuna
    convenzione sociale (telefonata ad es.) ma grande affettuosità appena ti vede come
    se non fosse passato tutto quel tempo. e se quei 20 giorni diventassero 30 o
    60, cosa faresti? Ti faresti vivo tu  o aspetteresti ? Ti arrabbieresti
    per quel lungo tempo di silenzio o accetteresti serenamente il suo
    "ritorno"?

    Non sto a dire quello che farebbe un nt !

  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,551
    La frase in inglese mi è sfuggita! :-D
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,751
    Non saprei @ele non credo si possa rispondere in generale. Io posso stare mesi senza sentire le persone.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • iilaieliilaiel Veterano
    Pubblicazioni: 175
    @Ele

    Chiederi spiegazioni alla persona sul suo comportamento.

    Guarda che tu la fai facile. Quello che per te è normale per altri è difficile come scalare l'Everest.
    Ti faccio qualche esempio:
    - Io non mi ricordo mai i compleanni, nemmeno il mio. Non mi interessano. Ho capito che a chi mi circondano invece importano e ci restano male. Anche se non capisco il perchè cerco di adattarmi perchè voglio loro bene. Ho memorizzato sul cellulare le fate con un warning una settimana prima per comprare il regalo. Ovviamente a parte mia madre ed il mio compagno nessuno è al corrente di questa abitudine, altrimenti si incazzerebbero come iene. Chi lo ha scoperto mi accusato di insensibilità... curioso visto che mi sforzo di fare qualcosa che non mi viene naturale per farli contenti.

    - Al mio compagno non faccio molte smancerie. Gli ho detto (e per spiegarti quanto è stato difficile e doloroso anche in un senso quasi fisco farlo dovrei scrivere la treccani) che lui per me è importante, che voglio vederlo felice e che l'idea che lui scompaia dalla mia via è terrificante. Per fortuna almeno su questo ha capito al 100%.

    Ele con questo tipo parlaci chiaramente. Senza rabbia, senza ansia. Chiedigli perchè, chiedigli di spiegarti con parole sue cosa prova e cosa vuole da te. Però preparati perchè ci vorrà un mucchio di tempo fra tartagliamenti, blocchi ripartenze e intorcinamenti verbali.... o almeno io mi attorciglio sulle parole e inciampo linguisticamente tantissimo quando si tratta di "parlare col cuore".
    E più facile per scritto, ma sempre male... l'anisa e la paura di sbagliare diventano sensazioni fisiche fortissime. Come avere delle fascie di metallo che ti circondano il torace e si stringono intorno al torace sempre di più oppure come vomitare un pugno di cocci di vetro.
    Scusa le metafore forti ma non saprei come altro descrivertelo.

    Hai mai pensato di comunicare con lui anche per email? Aggiungere un medium di comunicazione potrebbe aiutare.
    "People live their lives bound by what they accept as correct and true. That's how they define "Reality." But what does it mean to be "correct" or "true"? Merely vague concepts... their "reality" may all be a mirage. Can we consider them to simply be living in their own world, shaped by their beliefs?"
    --Masashi Kishimoto

    Io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.
    -- Friedrich Wilhelm Nietzsche
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Credo che il problema nel rapporto di @ele sia che non riescono a spiegarsi. Poche "stranezze" sono intollerabili se le si capiscono, ma tutto il "mistero" che ci sta attorno non è agevole.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,551
    Non posso chiedere spiegazioni, è a modo suo, uno spirito libero e si infastidisce se provo a chiarire i motivi delle sue sparizioni, mi ha voluto solo rassicurare, l'ultima volta che gliel'ho fatto presente, dicendo che alle volte non risponde per via delle sue crisi esistenziali.





  • iilaieliilaiel Veterano
    Pubblicazioni: 175
    @ele
    Non sò che dirti. Capisco che la situazione non è facile.
    Hai provato invece a spiegargli che ti fà del male? Come ti fà sentire.
    Come ho detto altrove ho mandato a patrasso la mia prima storia d'amore proprio perchè non mi rendevo conto di fare del male all'altra persona. Che sparire, non farsi sentire, dare mezze spiegazioni e casini vari non ferissero l'altra persona. A me questi comportamenti non avrebbero fatto male e pensavo fosse così per tutti. Che fosse normale.
    Fatti due risate: l'ho capito dopo che mi aveva lasciato, quando un amica comune mi ha spiegato queste cose.
    Ancora oggi a ripensarci mi sento il gran visir di tutti gli idioti.
    "People live their lives bound by what they accept as correct and true. That's how they define "Reality." But what does it mean to be "correct" or "true"? Merely vague concepts... their "reality" may all be a mirage. Can we consider them to simply be living in their own world, shaped by their beliefs?"
    --Masashi Kishimoto

    Io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.
    -- Friedrich Wilhelm Nietzsche
  • Andata2Andata2 Membro
    Pubblicazioni: 935
    @ele
    Non sò che dirti. Capisco che la situazione non è facile.
    Hai provato invece a spiegargli che ti fà del male? Come ti fà sentire.
    Come ho detto altrove ho mandato a patrasso la mia prima storia d'amore proprio perchè non mi rendevo conto di fare del male all'altra persona. Che sparire, non farsi sentire, dare mezze spiegazioni e casini vari non ferissero l'altra persona. A me questi comportamenti non avrebbero fatto male e pensavo fosse così per tutti. Che fosse normale.
    Fatti due risate: l'ho capito dopo che mi aveva lasciato, quando un amica comune mi ha spiegato queste cose.
    Ancora oggi a ripensarci mi sento il gran visir di tutti gli idioti.
    Boh, forse non funziona solo sapendolo, altrimenti, detto una volta, non lo farebbero più.
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