Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

libri "molto nt"..

AdalgisaAdalgisa Andato

di solito in questo forum si avviano interessantissime discussioni su quali films, libri ecc siano da considerare in riferimento alla sindrome di asperger.

magari uno dei protagonisti vi ha colptito per i suoi tratti, vi riconoscete e pensate "lui/lei mi sembra proprio nd!".

ecco, io volegerei la domanda al contrario a partire da un paio di libri (romanzi) che ho letto di recente.

il primo si chiama " Alla fine andrà tutto bene"  di Raquel Martos e il secondo "Un padre è un padre " di Catena Fiorello.

Entrambi i libri, seppur diversissimi come stile sembrano a mio avviso accomunati da una caratteristica tipica dei neurotipici: la costruzione di una rete sociale di contatti che "aiutano" entrambe le protagoniste a "muoversi" nel mondo.

Le due ragazze hanno un gran desiderio di "lasciare tracce" della loro esistenza a una serie di persone. Amano raccontare di sè, condividere le loro emozioni e "ascoltare" quelle degli altri, s'interessano alle vite del loro prossimo...

ecco leggendo questi due romanzi mi rendo conto di quanto sia "lontana" da questo modo di essere. io che faccio di tutto per non essere "identificata", che non divento mai cliente abituale e affezionata di un negozio, che conservo gelosamente le ie emozioni, che se salgo su un pullman mi metto a leggere senza guardare in faccia nessuno...

io che  (fatte un paio di bellissime eccezioni) non parlo mai di me , di quello che sento, di quello che sogno a persone che non siano i miei familiari stretti.

ho citato questi due romanzi perchè a fine lettura di entrambi ho avvertito questa sensazione di completa distanza dalla "rete di contatti sociali".

e voi avete mai letto libri o visto films in cui avte pensato a un certo punto con chiarezza ed evidenza di pensiero come direbbe il buon Cartesio, "no, io questo proprio non lo farei , è troppo da nt!"?

Post edited by Sophia on
E' vero se è vero che è vero che..

che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
Taggata:

Commenti

  • AleenaAleena Colonna
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 1,050
    Non mi sovviene qualche personaggio specifico, però ricordo di aver provato molto fastidio nel leggere "L'academia dei sogni" di William Gibson perché mi sembrava promuovere tutta una serie di valori e comportamenti, che oggi definirei NT, che per me non hanno alcun senso. Quando lo lessi però non avevo ancora consapevolezza aspie, so solo che mi irritava doverlo leggere.
    La cosa curiosa però è che la protagonista non sopporta le etichette, per una specie di sua ipersensibilità ai marchi, e quindi le taglia via tutte (stereotipo aspie).
    Post edited by Aleena on
    I exist as I am, that is enough,
    If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.

    ---Walt Whitman
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 3,059
    I romanzi rosa.
    Tempo fa ero fissata con quelli ambientati nell'ottocento.
    Empatia esagerata, ultra emotività e parecchie inesattezze.
    Era il loro bello.
  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,516
    "I promessi sposi".
    Pimpirina
  • violinoviolino Membro Pro
    Pubblicazioni: 98

     io che faccio di tutto per non essere "identificata", che non divento mai cliente abituale e affezionata di un negozio, che conservo gelosamente le ie emozioni, che se salgo su un pullman mi metto a leggere senza guardare in faccia nessuno...

    io che  (fatte un paio di bellissime eccezioni) non parlo mai di me , di quello che sento, di quello che sogno a persone che non siano i miei familiari stretti.

    ho citato questi due romanzi perchè a fine lettura di entrambi ho avvertito questa sensazione di completa distanza dalla "rete di contatti sociali".

    io non amo molto le etichette (quelle che si "applicano" alle persone per classificarle, mica quelle dei vestiti che vi danno tanto fastidio 
    la descrizione che fai qui è quella di una persona comune, anche tra gli  NT, non necessariamente di un aspie.
    non è obbligatorio per un NT avere tutta sta rete e molti NT amano isolarsi e leggere in pace. userò l'etichetta "timidi, riservati". ecco ce ne sono una marea. solo che fanno molto meno notizia, occupano meno la scena di quelli socievoli e espansivi e che hanno la famosa rete sociale. li noti di meno, ma sono tantissimi.

    credo che anche tra gli aspie ci siano persone che amano più di altre il contatto sociale e abbiano una bella rete di conoscenze a sostegno.
    ho un'amica aspie che ha una rete sociale fittissima, io NT  ho pochissimi amici. 
    ci troviamo bene, lei dice che ho alcuni tratti aspie soprattutto nel ragionamento logico.
    ma io sono logica perchè mi piace esserlo.  la logica è il comune denominatore tra NT e ND, non è che gli NT ne siano privi e che siano esseri affidati solo alla socialità e al pensiero intuitivo. 

    per quanto riguarda i gusti e la personalità, io mi ritrovo moltissimo nel tuo modo di vivere, cicalina.

    libri NT non saprei citarne, a me piacciono i libri dove i personaggi non sono descritti chiaramente ma lasciati affiorare nella trama attraverso le azioni-reazioni e le scene. per dirti, non mi piace leggere la descrizione fisica e psicologica di un personaggio: mi piace "vederla", immaginarla sulla base di come questo si esprime, di cosa fa, di come si muove. questa è una modalità di lettura NT, forse effettivamente un libro come questo è più adatto a un NT.
    ti faccio un esempio: i pesci non chiudono gli occhi, di erri de luca. 
    leggendo, senza trovare mai descrizioni palesi dei personaggi, tu te li vedi, te li formi nella mente. senti quello che sentono loro. per me è un libro scritto bene.
    invece inseparabili, di alessandro piperno: non male, ma in alcuni punti scattano le descrizioni esplicite. i personaggi sono tratteggiati fin troppo, l'ho trovato ridondante, oltre a trasmettere un'immagine femminile molto distorta, secondo me.






    ;)
  • AdalgisaAdalgisa Andato
    Pubblicazioni: 1,793

    infatti, proprio vero, io io non ho nessuna diagnosi di asperger, magari sono semplicemente nt riservata come ce ne sono tanti.

    grazie mille del tuo intervento 

    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • WhiteRoseWhiteRose Membro
    Pubblicazioni: 89
    Se un libro è "solo" NT  non c'è niente di male, naturalmente, non sarebbe certo questo ad impedirgli di essere anche un ottimo titolo. Ma ci sono dei libri (libri, film, ecc.) che non solo sono l'esasperazione della neurotipicità, ma hanno anche la pretesa di essere profondi e veri. Di recente ho letto "Acciaio" di Alessia Avallone, che è proprio uno di questi. Vuole far passare per forza le personalità delle due ragazzine protagoniste come profonde e sfaccettate, quando in realtà Anna e Francesca non sono altro che due bambine superficiali, immature (ma almeno è realistico per la loro età) e pure un poco tr... In pratica, caricature dell'adolescente NT di oggi. Spreca pagine e pagine per descrivere la loro inesistente profondità. Ad esempio. per descrivere la scena di uno spogliarello/lap dance, non solo ci dà dentro più di due pagine, ma ne parla come se fosse un'esibizione di danza o ginnastica... Per non parlare dello squallore generale: che sarebbe anche ben delineato, in verità, ma monotono e fine a sè stesso. Poi descrive una Piombino irrealistica. Non conosco quella città e non sono nemmeno toscana, ma nel libro sembra la periferia di Napoli! Infatti ho letto che il libro è stato contestato anche per questo. 
    Kalia
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,371
    Questo è un libro per bambini, che parla di chi ha il dono di intercettare i bisogni emotivi più profondi
    NT? ND?
    Non lo so.
    È un libro che racconta l'educazione all'attenzione all'altro attraverso una dolce metafora.
    Dedicato a tutte le persone ipersensibili

    LA SIGNORINA EUFORBIA
    di Luigi Ballerini
    MononokeHime
  • AntaresAntares Veterano Pro
    Pubblicazioni: 538
    noto sempre più come neurotipicità si avvicini al concetto di donna/femminile (in questa discussione si parla più di autrici donne che di autori uomini, malgrado disquisendo genericamente di letteratura gli autori maschi prevalgano nei discorsi). chi considera l'Asperger "sindrome del cervello estremamente maschile" credo abbia ragione nel profondo. o forse no, o forse sì. il mio parere a riguardo muta in continuazione.
    rondinella61MononokeHime
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online