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Vi piace il vostro lavoro? se non lavorate che lavoro vi piacerebbe fare?

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Commenti

  • bludiprussiabludiprussia Veterano
    Pubblicazioni: 199
    L'illustratrice. Disegnare è l'unica cosa al mondo che pacifica i pensieri e mi trasferisce - letteralmente, il corpo e  sensi si isolano - in qualsiasi posto io voglia essere. Studio tutt'altro con immensa fatica e immenso ritardo cronologico. Ma avrei voluto disegnare, per me e le persone che amo, disegnare al posto di parlare, disegnare sempre, disegnare le difficoltà e le felicità. Qualche volta, se ho tempo, ancora lo faccio. Ma non è più come quando lo facevo credendo nel sogno. 
    Piu82Marco75
    Not all those who wander are lost.
  • Piu82Piu82 Pilastro
    Pubblicazioni: 1,525
    Al momento non lavoro.
    Svariate volte ho pensato che, se potessi, mi piacerebbe fare la "mamma sostituta" per neonati orfani negli ospedali e nei centri.

    Queste donne (ma credo anche uomini) fanno da "contenitore" e danno il nutrimento essenziale per la sopravvivenza dei piccolissimi: il contatto.

    Credo esista qualcosa del genere come volontariato; io ne farei una professione.
    ValentanebelAmelieMarco75
  • romiporromipor Membro
    Pubblicazioni: 89
    @bludiprussia se posso perché non puoi seguire il tuo sogno?
  • bludiprussiabludiprussia Veterano
    Pubblicazioni: 199
    @Piu82 lessi sull'argomento "mamma sostituta" un articoletto qualche tempo fa, mi sono sempre chiesta se fosse vero, ma poi cercando qua e là su internet ho trovato talmente poco che ho deciso di no (o meglio, le sostitute esistono, ma sono interne o collegate alla struttura che ospita i bambini). 
    Io ho provato qualche volta a fare da balia a cuccioli (di gatto, nel mio caso) orfani e abbandonati; la prima volta fu un'esperienza sconvolgente dal punto di vista emotivo, ero responsabile della vita o della morte di questo grumetto peloso di cinque centimetri, che riconosceva il mio odore dopo un giorno di contatto. D'estate poi si abbandona praticamente ovunque, se hai voglia di provare :)

    @romipor perché sono in ritardo; ho quasi 25 anni, nessuna laurea, e una vergogna assoluta a mostrare i disegni a chiunque, sebbene le rare volte in cui è accaduto per sbaglio o intenzione mi è stato detto io sia brava. Nel lavoro artistico individuale ci vuole una buona dose di autostima, oltre che un po' di sfacciataggine, elementi che a me mancano del tutto. Disegno per gli amici e per chiunque voglia, ma non saprei mai farne una professione in termini di Chiedere a editori vari se ritiene pubblicabili i miei scarabocchi. Grazie per averlo chiesto, però ( :) )
    romipor
    Not all those who wander are lost.
  • romiporromipor Membro
    Pubblicazioni: 89
    @bludiprussia scusami se insisto ma sei ancora così giovane! Perché abbandonare un sogno? I sogni sono linfa vitale.. coltivalo.. magari qualche amico ti potrà aiutare.. anche solo a farti da tramite.. perché non provarci nemmeno? Non dico di lasciare gli studi ma perché non assecondare quel che senti il tuo talento? Anche solo per goderne tu? È dura sai rinnegare per tutta la vita se stessi
    Marco75nebelEowynNemo
  • Marco75Marco75 Senatore
    modificato June 2017 Pubblicazioni: 2,077
    Io ho fatto sostanzialmente due lavori, nel corso della mia vita, che ne identificano due fasi ben separate. Il primo è stato quello del programmatore informatico. Ci sono capitato per caso, e non mi è mai piaciuto troppo, almeno non nello specifico settore in cui lo facevo. 
    A un certo punto poi ho deviato, di mia spontanea volontà, su un altro lavoro. Quale sia, però, preferisco non rivelarlo. E' durato alcuni anni, ma purtroppo l'ho perso. Mi ha appagato finché è durato, comunque, nonostante i problemi che si sono creati quasi subito. 
    Ora, purtroppo non sto lavorando. Sto cercando di riciclarmi nel campo dell'informatica seguendo un corso da sistemista. E, pure in questo campo, mi faccio tante domande sulla giustezza o meno delle scelte fatte...
    Post edited by Marco75 on
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • bludiprussiabludiprussia Veterano
    modificato June 2017 Pubblicazioni: 199
    @romipor figurati, grazie a te perché ti interessi! Cerco di coltivarlo, nei ritagli di tempo, più che altro a me piace costruire libri illustrati-teatrino, o scrivere e illustrare libri muti, insomma un settore così di nicchia che non saprei nemmeno a chi chiedere aiuto. Ho anche fortissimamente voluto diventare sceneggiatrice, scrivo racconti che leggono due persone (una sono io alla rilettura finale), ma se vivi in un bozzolo è veramente molto difficile, anche ammettendo tu non sia così mediocre. Sì, è tanto dura rinnegare se stessi, ma qualche volta non si ha scelta. Comunque dedico alla scrittura e al disegno tutt0 il tempo che non dedico allo studio (quasi tutto), solo che purtroppo non funziona per ritagli, non posso dire Ho mez'ora, quasi quasi finisco quel disegno / racconto - perché è una realtà totalmente assorbente, che ha bisogno dei suoi tempi, e soprattutto ci metto mezz'ora solo per scegliere i colori da usare e le parole da scrivere. Ma faccio del mio meglio :) 
    Lifels
    Post edited by bludiprussia on
    Not all those who wander are lost.
  • mary19mary19 Membro
    Pubblicazioni: 15
    AlleliParalleli ha detto:

    Io vorrei diventare una guida turistica, oppure specializzarmi in traduzioni professionali (non so se sia questo il termine esatto) .  



    Alleiparalleli, io sono traduttrice freelance (partita iva per intenderci) specializzata in argomenti tecnici e scientifici da quasi 8 anni. E per esperienza ti dico: Fai altro!!! Il lavoro in sé è interessante ma ripetitivo, bisogna saper usare bene i programmi per seguire i progetti di traduzione, per le modifiche, le memorie di traduzione, i controlli di qualità................ come sempre un lavoro dove occorre fantasia e creatività, anche nel tecnico, viene rinchiuso in metodi di lavoro che fanno perdere tempo e pazienza da quanto sono "stupidi", per non parlare dell'obbligo di seguire la terminologia scelta dal cliente che spesso è sbagliata e imprecisa, ma tanto il cliente ha sempre ragione perché paga quindi si fa come dice lui e tutti gli altri zitti e obbedire. Mi sembra che il lavoro funzioni così in ogni campo, decide chi paga, quasi sempre una o più persone incompetenti e ignoranti in materia.

    Leggo che molti hanno inclinazioni artistiche, anch'io posso includermi nel gruppo. Da piccola disegnavo benissimo a mano libera e tutti mi facevano i complimenti, a scuola appendevano al muro i miei disegni e ho anche vinto due premi, ma col senno di poi dico "per fortuna" non ho studiato all'artistico perché non avrei avuto i contatti adeguati per portare avanti una carriera che mi consentisse di mantenermi. Non che facendo la traduttrice sia diventata la più ricca del reame, ma perlomeno riesco a "sopravvivere". Ero anche molto dotata nella scrittura, e questo per le traduzioni serve molto. Ho fatto diversi lavori, anche a contatto con il pubblico, devo dire che non mi dispiaceva interagire con i clienti (perché il rapporto restava sempre a livello superficiale) ma per me era molto difficile stare sempre con gli stessi colleghi, per questo preferivo cambiare luogo di lavoro, sia cambiando proprio lavoro che spostandomi in diversi sedi nella stessa azienda. Non sopporto lo small talk, le chiacchiere tanto per dire qualcosa, quindi quando ho lasciato il lavoro al pubblico, lavorare da casa mi ha dato un sollievo temporaneo, poi la solitudine si fa comunque sentire, è difficile comunicare via email se c'è qualche problema con gli strumenti di lavoro e comunque si ha sempre la sensazione di non essere capiti o coinvolti, ma questo penso che succeda ovunque, in presenza o da remoto. Ora sono di nuovo in fase di cambiamento, visto che il mio lavoro potrebbe sparire nel giro di qualche anno causa l'evoluzione tecnologica dei traduttori automatici, quindi vorrei tornare sui libri e provare a lavorare come assistente infermiere, in Italia sarebbe l'OSS, e lavorare nelle case di cura per gli anziani. Potrei tornare anche all'università e diventare infermiere ma mi spaventa l'impegno che richiederebbe tutto il percorso di studi. Non credo che ce la farei mentalmente.

    Se posso permettermi, da persona che ha passato i 30 anni di età, consiglierei ai più giovani di tenere i piedi per terra e dedicarsi alle materie scientifiche dove c'è sempre richiesta di personale. La scrittura, le lingue, il disegno, la musica, la fotografia, ecc. lasciateli nel tempo libero. Il lavoro, il denaro, le ambizioni e la volontà degli altri rovinano tutta la poesia.   :-j

    Plasmandomi...

  • VSJDVSJD Neofita
    Pubblicazioni: 11
    Per il momento studio per prendere il diploma, ogni tanto lavoro in una Piadineria e mi piacerebbe molto continuare con questo lavoro
  • Jessica79Jessica79 Membro
    Pubblicazioni: 22
    scrittrice :) 
    mandragola77
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