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secondo voi un aspie potrebbe avere molte difficoltà a "mantenere" il suo ruolo a lavoro?

AdalgisaAdalgisa Andato
modificato May 2014 in Studio e lavoro

mi spiego: un aspie che fa il dirigente d'azienda potrebbe non essere in grado dalpunto di vista sociale (magari dal punto di vista tecnico è bravissimo) a gestire i rapporti col personale? potrebbe pr lui essere più difficile avere la consapevolezza sociale che lui è il dirigente e che quindi deve trattare i suoi dipendenti tenendo conto del ruolo sociale che occupa?

oppure potrebbe non "percepire" il suo ruolo dal punto di vista sociale e quindi trattare i suoi dipendenti come se fossero alla pari? anzi a volte addirittura come se avesse bisogno del loro aiuto per riuscire a "gestire"?

 

esperienze dirette o indirette?

 

è un disocrso che si potrebbe pure fare nel rapporto tra insegnante e alunni (specie insegnanti giovani e alunni di liceo, in cui la differena di età è di circa 15 anni soltanto)

Post edited by Andato_Sim on
E' vero se è vero che è vero che..

che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
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Commenti

  • bloody81udbloody81ud Veterano
    Pubblicazioni: 465
    Una mia ex, o se preferiamo tutt'ora mia migliore amica lavora alla bmw di Berlino e probabilmente per come la conosco da quasi 10 anni, posso affermare con una discreta certezza di riscontrare in lei molti aspetti asperger.
    Sebbene dal punto di vista professionale sia soddisfatta della sua vita (ultimamente l'han pure promossa di un livello manageriale), socialmente non riesce a porsi in un rapporto di superiorità con i suoi sottoposti, che però nonostante questo almeno sul lavoro la rispettano se non altro perchè è sempre lei che spesso a le idee migliori e più funzionali ad un progetto (ahimè per lei lavora in team). Da un punto di vista invece di rapporti conviviali, ha trovato sì un fidanzato tedesco conosciuto in contesti diversi dal suo lavoro, ma con i suoi colleghi (non racconto le esperienze confidate perchè troppo personali) nonostante ci siano stati sforzi significativi da parte sua non è riuscita a farsi comunque amicizie degne di nota o a costruirsi semplicemente rapporti normalissimi quali ad esempio l'aperitivo canonico post-lavoro.
  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,216
    Il problema non é solo a livello manageriale,anche l'aspie che fa l'impiegato, il cameriere o altro non ha innata la capacità di intuire (come invece sa fare un NT) quali sono i comportamenti che é tenuto ad adottare per adeguarsi al suo ruolo. Io parlo ovviamente basandomi sulla mia esperienza,a me questa consapevolezza innata manca,e mi mancherebbe a qualunque livello lavorativo.
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • FrancescoFrancesco Veterano Pro
    Pubblicazioni: 966
    Prima mi facevo troppi scrupoli perchè temevo sempre di fare male il mio lavoro oggi non è così e sono molto più distaccato anche se la mole di lavoro aumenta in continuazione. Sono un tecnico, non so gestire le persone: ho il grande difetto per cui l'educazione ed il rispetto vengono prima di tutto. Il mio ruolo è garantito da una polizza che mi lega a doppio filo al sistema informatico su cui lavoro, praticamente sono quello che ne conosce i segreti più oscuri, per questo i miei capi mi 'sopportano' ed io loso. Come diceva il biondo di Sergio Leone:"Dormo sonni tranquilli perchè il mio peggior nemico veglia su di me "
    :))

    @bloody81ud
    Secondo me essere rispettati per ciò che si è piuttosto che per il ruolo che si riveste è un grande valore. Nel mio caso sono molto rispettato dai ragazzi dei call center di backoffice che mi tempestano di richieste di aiuto tutti i giorni, faccio i salti mortali per aiutare tutti, I miei capi invece pensano che io perda troppo tempo a telefono, per questo non farò mai carriera.

    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • AdalgisaAdalgisa Andato
    Pubblicazioni: 1,793
    io mi sono riferita al caso in cui si occupa un posto  di "superiorità" perchè almeno secondo il mio parere la situazione che ne deriverebbe (il capo che non sa gestire il suo ruolo e chiede aiuto ai dipendenti, per dirne una) sarebbe più "surreale" e l'immaginarla mi dà un senso di "tenerezza"
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • aspirinaaspirina SymbolAndato
    modificato April 2014 Pubblicazioni: 3,054
    Cicalina, secondo me la tua domanda è un po' generica perché non tiene conto 
    primo, che tutti gli aspie sono diversi fra loro, magari ci sono quelli con grande empatia e capacità comunicative ma non sanno farsi il nodo della cravatta,  e quindi devi vedere quali competenze sono richieste nel ruolo che assumono ma soprattutto di quali Aspie stiamo parlando.....  introversi, estroversi, con presenza di spirito di fronte alle emergenze o incapaci di gestire gli imprevisti.......  non esiste l'Aspie prototipico!
    Secondo: ci sono diversi modi di essere dirigente, puoi essere dirigente amministrativo ed avere abilità enormi in questo campo, o essere eccellente nella progettazione, o nell'incrociare fra loro le variabili per prevedere l'andamento del mercato, oppure essere bravo a risolvere i conflitti.......... 
    poi terzo c'è la struttura del potere dell'azienda: se è un potere granitico affidato a regole ferree può andar bene a un certo tipo di aspie molto ancorato alla precisione, se è un potere basato sul carisma e/o sulla negoziazione e prevede una certa libertà  può andare bene ad un altro tipo di Aspie magari creativi e anticonformisti.......
    Scusa, è una risposta pedantemente Aspie, lo so, ma le variabili da incrociare sono molte.
    Questo però ci permette di progettare noi stessi in molti campi, e quindi è una cosa positiva... io penso 
    Ciao
    aspy

    Post edited by aspirina on
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • AdalgisaAdalgisa Andato
    Pubblicazioni: 1,793
    grazie della risposta...io comunque mi riferivo al ruolo dal punto di vista sociale e dei rapporti con gli altri poi ovvio che ogni aspie è diverso dagli altri
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 3,161
    Concordo in pieno con Aspirina, anche alla luce di quest'ultima precisazione vale il suo discorso che trovo molto preciso.
    DeveloperAsperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea
    so I could walk right through it

  • eleonoaeleonoa Membro
    Pubblicazioni: 68
    Bella domanda, mi fa riflettere sul mio ruolo a lavoro. Faccio l'insegnante, i miei alunni dicono che sono diversa dagli altri insegnanti, per fortuna in senso positivo. Devo ancora capire bene perché sono così diversa, ma devo capire anche perché i colleghi non sono diversi da quello che sono, visti i risultati. Mi ritengo fortunata perché riesco a lavorare bene anche con gli alunni "difficili" o "insopportabili".
    Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà. (William Blake)
  • Andato_87Andato_87 Andato
    Pubblicazioni: 3,049
    @aspirina ha spiegato bene il discorso in poche parole, anche se ci sono tanti tipi di aspie, di sicuro non solo due.. questi due tipi sono indicativi, ma spiegano bene le caratteristiche principali che di solito sono richieste (o dovrebbero esserlo) sul posto di lavoro.
    Io sono più vicino al tipo “preciso”, ma a volte non riesco a esserlo e quindi sembro quasi più vicino all’altro tipo. La creatività non mi manca, ma ne ho pochissima e non posso tirarla fuori “a comando”.
    La parola “anticonformismo” non mi piace perché è ambigua e spesso autocelebrativa, ma rispecchia molte mie caratteristiche. Quindi in pratica amo la precisione ma anche la libertà, un po’ come amo sia la puntualità sia il dolce dormire. Due cose apparentemente inconciliabili, tranne per chi riesce ad avere un pensiero diverso dalla “massa”.
  • AleenaAleena Colonna
    modificato April 2014 Pubblicazioni: 1,050
    Secondo me il problema si pone quando l'aspie non ha interiorizzato il suo ruolo, cioè se non è convinto di avere le competenze/merito/esperienza/capacità per svolgerlo. Invece se l'aspie è convinto che il ruolo manageriale che ricopre sia quello che si merita, allora saprà gestire la situazione, anche perché rispetto ai neurotipici ha un grado di freddezza in più, penso possa essere molto autoritario ma anche "giusto" nei confronti dei sottoposti... insomma me lo immagino come "un despota illuminato" :P
    Non riesco invece a immaginarlo come uno di quei capi che instaurano un rapporto amicale con i dipendenti, perché allora sì farebbe confusione coi ruoli.
    Post edited by Aleena on
    I exist as I am, that is enough,
    If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.

    ---Walt Whitman
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