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Una buona educazione è fondamentale

andato5andato5 Neofita
Ogni mia azione o desiderio sono frenati da un blocco psicologico continuo.
Essere costantemente dipendente dai miei mi fa sentire spaesato,come se la mia vita non avesse senso...guardando indietro nel passato rivedo tanti errori educativi impartitomi dai miei genitori.Qualsiasi cosa volessi fare per me,loro erano sempre contrari.Avrei voluto studiare in una scuola di musica da adolescente ma me l'hanno sempre impedito,e ora mi ritrovo a frequentare un'università musicale da 20enne con grande svogliatezza e con la consapevolezza di dover colmare tante lacune che mi sono portato appresso con gli anni.Certe cose in musica bisogna studiarle da piccoli purtroppo,quando la mente è ancora fresca...da grandi si può recuperare qualcosa,ma è molto piu tortuoso il percorso,perchè si hanno troppi pensieri per la testa.Dicevano che non ero abbastanza maturo per viaggiare e studiare musica(si parla di 50 km di distanza da casa mia),e ora quando incontrano conoscenti tolgono sempre fuori la scusa che ero sempre svogliato e che la colpa era mia se non andavo in quella scuola di musica.
Me la sono dovuta cavare da solo,imparando tutto quello che si poteva imparare girando sul web...un'insegnante di musica sentendomi suonare durante una mostra di strumenti musicali mi defini "un miracolo" davanti a mio padre,e gli disse di mandarmi immediatamente a studiare da un'illustre musicista italiano.Cosi mio padre si informò dei costi delle lezioni con questo musicista,ma essendo troppo elevati decise di non fare nessun sacrificio per me.
Il mio sogno svani e mi sentii veramente perso nel vuoto.Continuai a suonare senza avere un punto di riferimento che mi dicesse dove stessi sbagliando e cosa dovessi correggere.
Ho sempre avuto voglia di lavorare per pagarmi le lezioni o per comprarmi cose che mi servivano,ma mi hanno sempre detto di non andarci perchè non ne avevo bisogno,dato che non avevo cosi tanti problemi economici.In poche parole:hai la pappa pronta ogni giorno sul tavolo,che bisogno hai di lavorare?Ora che ho bisogno di lavorare ho paura di andare in giro a chiederlo,di fare colloqui con i datori di lavoro,di confrontarmi con quel mondo.Tutto questo mi terrorizza.
All'età di 23 anni mi danno del poltrone,dicendomi che è colpa mia se non ho mai voluto lavorare.
Mi hanno sempre detto di selezionare le amicizie,ed ecco il risultato.Sono un povero asociale che seleziona troppo le persone,cercando l'amico o la ragazza ideale,che esistono solo nella mia mente ma non nella realtà.
Qualsiasi viaggio o esperienza avessi voluto affrontare per diventare piu maturo,dicevano che avrei dovuto farla in compagnia...quando non c'era nessuno ad accompagnarmi in queste avventure gli rispondevo che sarei andato da solo,e loro mi prendevano per pazzo e mi obbligavano a restare a casa.Ora che non ho davvero nessuno che mi capisca,sono costretto ad uscire da solo,ma la mia mente è talmente condizionata dai loro schifosissimi consigli che ho paura di farmi vedere in giro da solo.
Qualsiasi percorso di studi abbia voluto intraprendere,mi hanno sempre chiesto per quanti anni avrebbero dovuto pagarmi le tasse,e di fare in fretta a laurearmi e  trovarmi un lavoro.
Ora che vorrei vivere per conto mio in un appartamento e lavorare per pagarmi l'affitto dicono che non me la saprei cavare da solo,e che i miei sono solo sogni inutili.
Paure,paure e paure,sono cresciuto con queste terribile sensazioni.
Hanno sempre criticato i genitori che lasciavano in libertà i figli partire dalla tenera età,facendogli intraprendere avventure e facendogli correre i rischi che la vita gli pone davanti.Ora tutti questi figli(miei coetanei)sono ragazzi/e felici,pieni di amici,laureati,e non hanno paura di affrontare la vita. 
Loro credono di avermi educato benissimo e che sono io l'anomalia in famiglia.In effetti non mi manca il cibo,un letto per dormire...mi è sempre mancata la libertà però,e mi sono sentito sempre dipendente dalle loro azioni e pensieri.
Mi sento come una marionetta i cui fili sono guidati dalle loro mani,e non riesco ad avere la forza di prendere le forbici per staccare quei fili per trovare la libertà che mi hanno sempre negato.


Ciò che scrivo spero che sia di aiuto ai ragazzi piu giovani di me.Vorrei dirvi una cosa:finchè siete giovani fate qualsiasi avventura,correte rischi,e se avete dei genitori troppo possessivi non ascoltateli.La libertà non ve la può e deve rubare nessuno!
Post edited by yugen on
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Commenti

  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato August 2013 Pubblicazioni: 3,049
    Non immagini che sensazione ho provato leggendoti…
    Sono più grande di te di tre anni, ma ho gli stessi problemi di uno che ha appena raggiunto la pubertà, e tutto ciò che hai scritto rispecchia perfettamente i miei sogni di libertà ad ogni costo e le mie paure, con la differenza che non ho mai avuto ambizioni per tutta la vita.
    Sono da sempre convinto che questa mancanza di ambizioni sia colpa della mia famiglia che non mi ha lasciato provare nulla quando avevo 11, 12, 13 anni eccetera, e non mi lascia fare niente tuttora che ne ho 26 (ne compirò tra un mese).
    Hai pienamente ragione, certe cose bisogna studiarle da piccoli, quando la mente è fresca, e ciò non vale solo per la musica, ma anche per la vita in generale.
    Non sai quante volte mi hanno dato dello svogliato!!
    ’sti cacchio di soldi si intromettono sempre nelle decisioni della vita, come se ogni investimento per la FORMAZIONE dell’individuo fosse sbagliato, e poi si tira fuori la scusa della svogliatezza, quando il vero svogliato non sono io ma chi non crede in me.
    Magari la svogliatezza l’ho dimostrata in molte occasioni, ma un perché ci sarà, anzi C’È: nessuno mi ha fatto mai sentire motivato… mia mamma poteva benissimo trasformare le fissazioni che avevo da piccolo in qualcosa di costruttivo che possa confluire tranquillamente in un percorso di studi, e successivamente in un lavoro. Mi chiedo perché esistano genitori iperprotettivi, con tanta paura di vedere i propri figli realizzati, che trasmettono queste paure sui propri figli…ma lasciateci respirare porca miseria!
    hai la pappa pronta ogni giorno sul tavolo,che bisogno hai di lavorare?
    Ecco, ragionamento sbagliatissimo… magari da piccolo non volevo fare niente, è vero, ma ora che sono grande VOGLIO lavorare, ESIGO lavorare! Non mi crede nessuno solo perché non è un’esigenza comune, sembra così strano vedere un ragazzo che ha voglia di impegnarsi ed essere indipendente anziché di bere, fumare e scopare come tutti gli altri…
    Sì, fa strano perché sono una persona responsabile e ho voglia di dimostrarlo quanto prima.

    Non è giusto che la mia condizione sia stata sfruttata così, e ormai da un po’ di tempo sto dicendo spesso a mia madre che mi ha educato male su questo punto, e non mi vergogno di dirlo, anche a costo di sembrare ingrato. Hanno ragione quando dicono che i figli, da grandi, diventano i più severi giudici dei genitori.
    Non parliamo poi delle mancate uscite da solo, che poi io da solo non andrei da nessuna parte, vorrei avere degli amici, e solo perché non me ne sono fatti ai tempi della scuola, sono bloccato in questa situazione da ormai sei anni perché SOLO.
    E spero tanto che il corso che inizierò tra un mese mi possa sbloccare, anche se parlare di libertà mi sembra ancora troppo…

    Quindi ragazzi, genitori e insegnanti, leggete il titolo: Una buona educazione è fondamentale.
    Se i vostri bambini amano dipingere, comprate loro un pennello.
    Se amano la musica, iscriveteli a una scuola di musica.
    Se amano la lettura, comprate loro dei libri anziché parcheggiarli davanti alla televisione.
    Incentivate la realizzazione dei loro sogni e lo sviluppo della loro individualità.
    Post edited by Andato_87 on
  • andato21andato21 Membro
    Pubblicazioni: 1,191
    "Un uomo è frutto dei suoi pensieri" dice il Buddha.
  • andato5andato5 Neofita
    Pubblicazioni: 96
    "Un uomo è frutto dei suoi pensieri" dice il Buddha.
    Credo che si sia sbagliatoXD Un uomo in realtà è frutto dei pensieri altrui.
  • andato21andato21 Membro
    modificato August 2013 Pubblicazioni: 1,191
    No, non é così. E' che molto spesso sono gli altri a dirci cosa pensare (di noi stessi in questo caso).
    Ho riportato quella frase precisamente come "monito": non lasciare che qualcuno inquini la tua consapevolezza (di te stesso in questo caso).
    Post edited by andato21 on
  • FataMaronFataMaron Membro
    Pubblicazioni: 64
    @Bach_90 @A87

    leggere le vostre storie mi ha molto rattristata  ...anche come mamma... vi do il link di quello che secondo il poeta Gibran dovrebbero essere i figli...



  • FataMaronFataMaron Membro
    Pubblicazioni: 64

    Sicuramente faccio anch'io molti errori come mamma, ma per quanto riguarda le attitudini musicali che ha anche mio figlio, e di cui ho già
    parlato in un precedente thread, non riesco a spronarlo a fare di più.
    Ora compone, la sua insegnante di pianoforte insiste sul fatto di coltivare
    questa sua dote ma lui non vuole fare sentire a nessuno quanto compone, è come se si vergognasse, neppure al maestro del coro di cui fa parte
    da quando aveva 7 anni e che gli vuole un gran bene. Visto poi che il prossimo anno scolastico dovrà scegliere la scuola superiore, ho provato a
    parlargli del nuovo liceo musicale, ma in sostanza mi pare che non voglia vivere la musica come materia di studio, ma come una passione da
    vivere a modo suo e con i suoi tempi e ritmi. Spero di essermi spiegata, io non ho nessun tipo di cultura musicale e approfitto per chiedervi se secondo voi
    il liceo musicale è un valido indirizzo di studio.
    Non vorrei insistere troppo sul fronte musicale, proprio per non sortire l'effetto opposto (come descritto da Bach_90) ma, del resto,
    varrebbe la pena "investire" di più per lui.
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    modificato August 2013 Pubblicazioni: 3,161
    Se questi problemi dipendessero interamente dai tuoi genitori non saresti Asperger!
    Con questo voglio dire che alcune cose ce le abbiamo perché siamo aspie e il modo giusto di affrontare la cosa è un altro, è responsabilizzarsi e dire basta con tutta questa merda. Faccio quello che dico io. I miei amici NT non hanno genitori meno oppressivi dei miei (FORSE), ma loro riescono a litigarci, a zittirli e a fregarsene. Se io sono dipendente dai miei significa anche che non riesco a non esserlo. Io sono molto pudica e anche d'estate sto super coperta. Una volta faceva super caldo e stavo in minigonna e mio padre mi ha fatto mettere i leggins. Non sono riuscita ad impormi... Un'altra persona avrebbe detto "pa', non rompere le palle, ho 21 anni". Io non ci riesco. Ma allora è colpa loro che non sanno fare i genitori o è colpa nostra che non sappiamo fare i figli?
    Questo era per scambiare un attimo i ruoli. Al livello più pratico credo che molto dipenda dal non aver avuto una diagnosi da piccoli o non aver seguito delle terapie adatte a noi e non aver avuto una persona che ci istruisse. Noi aspie adulti secondo me siamo cresciuti molto così... allo sbando e soli, molto, molto soli... improvvisando il comportamento giusto, improvvisando gli altri, improvvisando una vita.
    Post edited by Krigerinne on
    DeveloperAsperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea
    so I could walk right through it

  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,501
    Improvvisare una vita...penso proprio che sia quello che facciamo...
  • andato21andato21 Membro
    modificato August 2013 Pubblicazioni: 1,191
    L'influenza che hanno i genitori nella vita di una persona è immensa, soprattutto perché forma tantissimo il suo carattere di base, lo stesso con cui ci si dovrebbe poi opporre.
    Ma comunque tutto è soggettivo, ad es.: se seisei molto sensibile, anche genitori opprimenti-ma-non-troppo ti rendono insicuro.
    Post edited by andato21 on
  • ShaiShai Neofita
    Pubblicazioni: 110
    Ragazzi, capisco la sensazione.
    Anche i miei sono iperprotettivi, ma al contempo mi lasciano sola.
    Combattono tra di loro e io sto in mezzo... Come sempre.
    Non so se voi li amate... Ma io no.
    Mi hanno tolto troppe cose, e me ne hanno date molte che non volevo. Mi chiedo perche' essere liberi e' cosi' difficile... E perche' questa patina di ghiaccio tra me e loro, tra me e il mondo, non possa sciogliersi. A volte vorrei solo che potessero guardarmi dentro e capire come mi sento, che mi lasciassero lavorare e vivere, che si fidassero di me, che mi amassero non solo perche' sono figlia ma anche come persona. Ma sei io non ci riesco, perché pretenderlo da loro?

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