Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Vi mette tensione interagire con persone che continuano a guardarvi in volto?

Recentemente sono riuscito ad isolare una delle cose che mi mette (più?) tensione nell'interagire con le persone. Con le persone che mentre parlano, o mentre parlo io, guardano nel vuoto o sono focalizzate visivamente su altre cose diverse dalla mia faccia mi sento molto più a mio agio, più tranquillo. Con le persone che invece continuano a guardarmi in faccia mentre si discute, o anche mentre non si fa niente, provo molta più tensione, mi sembra di dover tenermi di continuo "autocontrollato" e di stare attento a quello che faccio. E' una cosa che inconsciamente so da sempre, ma che razionalmente non ho mai voluto ammettere. Potrebbe essere legato alla paura del loro giudizio, però magari è dovuto (anche) a qualcos'altro. Capita anche a voi? Se sì come ve lo spiegate? Avete trovato qualche sistema per affrontare questo problema?
Post edited by Andato34 on
La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Taggata:
«13

Commenti

  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    Capita sempre anche a me...mi mette un'ansia terribile. Non so spiegare perché ma ti capisco benissimo.
  • DraneDrane Veterano
    Pubblicazioni: 300
    A me disorienta perchè non so quanto contatto visivo fare. Di solito se uno dei due distoglie lo sguardo anche l'altro fa lo stesso entro alcuni secondi. Però se l'altro continua a guardarmi rimango disorientato e non so se si aspetta che io continuii a guardarlo.
    -"Solo i pazzi credono che il compenso dell'essere diversi sia la sofferenza" Stregatto - Alice Madness Returns
  • BluBlu Veterano
    Pubblicazioni: 639
    Certo! Anche a me capita, anche se non mi stanno parlando e cominciano a guardarmi mentre lavoro mi si appiccica addosso un'ansia assurda...
    Patriziaa
    Tutti indaffarati a cercare lo spiraglio nel baratro delle maschere divoratrici.
  • LunaLuna Veterano
    Pubblicazioni: 525

    Sì, non so perché, ma mi da fastidio chi mi scruta troppo con lo sguardo mentre gli parlo.

    "Certo! Anche a me capita, anche se non mi stanno parlando e cominciano a guardarmi mentre lavoro mi si appiccica addosso un'ansia assurda..."

    Anche a me.


  • PulpetzPulpetz Veterano Pro
    Pubblicazioni: 791
    A me dà fastidio sia che uno guardi sempre altrove, sia che mi fissi... io non tengo il contatto oculare per un'intera conversazione, mi stanca da morire e non mi viene naturale... ma ho imparato a guardare negli occhi grazie al lavoro teatrale, perché prima mi sforzavo di guardare il volto, magari mi concentravo sulla bocca, ma evitavo gli occhi... poi mi son resa conto che non avevo mai guardato negli occhi nemmeno i miei familiari. Anni fa non sapevo dire di che colore avessero gli occhi le persone che conoscevo, ora ho imparato a fare questo "gioco", e mi domando, "di che colore ha gli occhi tizio?" così verifico se sono stata attenta ;-)
    Se poi uno guarda altrove penso che non mi stia ascoltando, quindi nemmeno così mi piace... una via di mezzo! Poi se mi osservano mentre faccio qualcosa divento isterica, soprattutto se temo il giudizio, ma se mi sento sicura, tipo che sto facendo prove di teatro, a volte, mi piace che mi osservino, perché mi sento "importante".

    Poi, se qualcuno che conosco poco, mi osserva, penso "ci sta provando con me?". Di solito no, mi guarda e basta... rimane un mistero per me. Anche se pure io osservo la gente e non vuol dire che mi piaccia per forza chi sto guardando, magari mi incuriosisce, oppure sto pensando ad altro e poggio lo sguardo a caso (mi capita spesso).
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
    Albert Einstein

    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Sono troppo sbadata per sapere che guarda la gente...
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • IlluneIllune Neofita
    Pubblicazioni: 29
    Ritengo indifferente a livello di stress il punto in cui il mio interlocutore mi osserva. 
    Se fissa i miei vestiti, le mie mani o le mie labbra il pensiero inequivocabile è che ci sia qualcosa che non va, ad esempio una macchia.
    Se fissa i miei occhi sono preprata all'idea che pretende e ricerca ascolto in quel che mi sta comunicando ed io gliene rendo nella misura in cui riesco a farlo. Cosa che dopo un tot di tempo porta stanchezza non solo mentale ma anche fisica e sono sicura mi porti a fare espressioni poco convincenti come anche incrociare gli occhi o deviarli su uno solo per volta del mio interlocutore.
    Se chi mi fissa è un osservatore esterno il livello di stress va subito a livelli massimi, coscientemente ho compreso che la maggior parte delle volte è normale e non ha secondi fini ma il mio subconscio non accetta questo pensiero indotto e continua a vedere questi atteggiamenti come una minaccia alla mia persona.
    Dunque, sebbene la spiegazione sia del tutto razionale e di semplice deduzione (almeno per chi ha compreso le dinamiche sociali che lo circondano) la spiegazione al disagio non è univoca così come il metodo di risoluzione. Non so consigliare sull'argomento perchè io stessa sono cosciente di affrontare in modo sbagliato le circostanze, ma concordo sull'insofferenza che produce.
    "D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [...] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù.
    Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
    Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
    O povera coraggiosa piccolina.
    È solo allora che piangi."
    [Invisible Monsters - Chuck Palahniuk ]
  • sedicesimasedicesima Veterano
    Pubblicazioni: 140
    Sono troppo sbadata per sapere che guarda la gente...
    pure io. poi ogni tanto mi metto a guardare per un po' da un'altra parte, e chissà se ciò è considerato maleducazione
  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,223
    @alessiodx anche io ho lo stesso problema, se la persona mi fissa troppo divento ipervigile e mi sento sotto controllo, cosicchè perdo il filo del discorso e mi distraggo. Prima mi trovavo bene con le persone che non ti guardano e fissano altro mentre ti parlano, poi però ho letto che se fanno così significa che non hanno interesse in ciò che dici cosicchè anche se una persona fa così inizio ad agitarmi perchè evidentemente sono diventato noioso senza accorgermene.

    Insomma in definitiva solo se l'interazione è breve guardo negli occhi. per comunicazioni e discorsi più lunghi guardo per terra, o di lato, o inizio a giocherellare con qualche piccolo oggetto come il portachiavi, un pacchetto di fazzoletti, uno scontrino, ecc.
  • lelileli Veterano
    Pubblicazioni: 93
    @ alessiodx è il primo sintomo su cui ho sofferto soffro e mi ha portato a cercare di capire che cavolo c'era in me che non andava...anche perché era motivo di continui rimproveri già a scuola...o per l'etichetta della timidezza peggio ancora.
    Inutili sono gli esercizi, perché non sarai mai spontaneo...ti metti a tuo agio ma una conversazione faccia a faccia istintivamente dopo un certo punto diventa faticosa...perché loro per tenerti l'attenzione hanno bisogno che tu li guardi in continuazione mamma mia mi si gonfia la pancia dal disagio!!! Poi si scazzano loro perché li guardo troppo intensamente dicono da sembrare arrabbiata...così mi ha detto spesso mia mamma, la psicologa anche... mia mamma si arrabbiava e urlandomi da piccola "e smettila di guardarmi così!!!"
    (mamma mia quante ne ho passate..povera me..qui si ricorda tutto si tira fuori..non è che si sta così bene a tirar fuori...ma è giusto fare luce per capire).
    Ancora da adulta mi hanno detto, mi fanno capire di provare disagio...cavolo sono loro a togliere lo sguardo mi rendo conto e la cosa mi faceva piangere...una volta a casa dai corsi, dai clienti, dal lavoro...a volte arrivavo a casa affaticata da morire per essermi così sforzata ....per sembrare il più possibile normale appunto...non so mi fermo su sto argomento potrei andare avanti per ore.......
    all'uni guardavo la bocca e così mi accorgevo che anche i miei compagni mi guardavano la bocca quando parlavo io dopo un po'....cioè mi metto anche nei loro panni e mi dispiace per loro...alcuni mi imitano forse per farmi capire che lo sto facendo ed è poco piacevole...( ma cavolo lo so che lo faccio...che imbarazzo pazzesco ffff)

Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online