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Ennesima discussione con i miei genitori

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Commenti

  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Mi hai fatto ricordare le volte che me lo dissero a me.

    Io sono nato nel 1976 e sono uscito, per la prima volta, con un'amica (Paola) nel 2009.

    Io posso dirti questo: non so la tua età. Forse, hai ragione a non voler uscire. Ma ti dico: più ti ostini e più potresti "finire" come me.

    Da persona che è sempre stata "isolata" dal mondo a te vorrei dirti che ti capisco. Sicuramente, non ci riesci. E i tuoi 'sta cosa dovrebbero capirla.

    Pure: non esserne orgoglioso. Ora che sai cosa sei... combatti. Combatti per socializzare, combatti per parlare di te, cercati amici nelle tue passioni.

    Non fare come me. Non chiuderti completamente. Lì per lì, può sembrarti naturale... con gli anni sarà una condizione pesante, molto pesante. Ti dico perchè.

    Sono gli amici e le relazioni sociali a "introdurti" nella vita. Ti aiuteranno, con il tempo, a trovare lavoro. Ti saranno accanto nei momenti difficili. E quando arrivi a 40 anni (come me) senza averne avuti... riappropriarti di questa dimensione ti risulterà difficilissima.

    Combatti ora che sei giovane.

    Non ti chiudere come ho fatto io... non commettere, credimi, i miei errori.

    Io non ce l'ho fatta. E pure so di NON AVER LOTTATO ABBASTANZA. Oggi me ne pento.

    Me ne pento e te lo dico.

  • sedicesimasedicesima Veterano
    Pubblicazioni: 140
    con tutti i miei interessi... no, non mi è mai riuscito di farmi un gruppo, con me non funziona. non ci resco, e poi francamente mi sono rotta di dare il sangue e di venire sempre e comunque dopo, di essere scaricata perchè secondo gli altri non seguo certe regole (che non conosco tanto bene. e comunque non ne vedo il senso logico), non sono come loro e stramberie del genere
    mia madre è quella che si è sempre più preoccupata (mio padre mi ha praticamente buttata fuori di casa quando ero più piccola, a giocare con  le amichette in cortile, ma è troppo stupido per capire certe cose) mi sa che ci ha tipo rinuciato
    grazie per il tuo messaggio, pavel. è bellissimo :)
  • FataMaronFataMaron Membro
    Pubblicazioni: 64
    Pavely, i tuoi interventi sono sempre molto utili!
    :)
  • CoreuteCoreute Veterano
    Pubblicazioni: 403
    @Karbon, anch'io ho un'esperienza molto simile a quella di @Pavely e penso che i suoi consigli siano giusti e utili: magari è giusto per chi è come noi non uscire con tutti, ma è sempre meglio coltivare amicizie (magari vedere gli amici uno alla volta se il gruppo ti spaventa), ed essere presenti in un modo o nell'altro nei vari ambiti sociali: alla fine ti renderai conto che i tuoi amici saranno la tua forza (anche se magari ne avrai solo uno; non mitizziamo e idealizziamo infatti le capacità amicali dei nt, antropologi, sociologi e scienziati di vaglia hanno tutti trovato che il numero medio di amici veri o intimi nella popolazione generale è inferiore a 3 - 5 per tutti, vedi ad esempio il lavoro di Dunbar, e quindi coltivare amicizie è difficile anche per i nt!) e così, a maggior ragione, le tue conoscenze.
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato June 2013 Pubblicazioni: 3,049
    Come sempre, @Pavely mi ha fatto riflettere, per cui mi accodo al suo consiglio.
    Ormai mi chiedo spesso come facevo a non uscire mai con nessuno quando avevo 16 anni. Mi sono accorto troppo tardi che socializzare almeno con qualcuno (meglio se vicino ai miei ideali e senza pregiudizi) sia il più grande aiuto per potersi fare una vita.

    L’isolamento di una vita, un tempo voluto, oggi “imposto”.
    Spero almeno di aver imparato dai miei errori. Che, a quanto pare, non sono solo miei.

    Sono sicuro che i tuoi lo facciano per il tuo bene, anche se la maggior parte delle persone non sono certo le migliori compagnie con cui trascorrere il nostro tempo.
    Pensiamo, ad esempio, al caldo che si presenta ogni estate.
    Annoiarsi e sudare a casa, o uscire con i propri genitori (e quindi con persone di un’altra generazione) è poco allettante in una calda serata estiva, anche per il più aspie degli aspie.
    Post edited by Andato_87 on
  • MagendieMagendie Veterano
    Pubblicazioni: 118
    Karbon quali sono i tuoi interessi??
  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,223
    Anche io quando ero alle medie e al liceo venivo spinto ad uscire dai miei genitori/zii/ecc e anzi mi creavano volutamente sensi di colpa se rifiutavo di farlo, e reagivano scandalizzati se cercavo di spiegare le mie ragioni.

    Poi però ho capito che non potevo non farlo quindi mi sono obbligato ad uscire in maniera prima saltuaria poi un po' più regolare, per non disabituarmi alle persone. Tuttora in alcune circostanze esco volentieri, in altre esco controvoglia ma lo faccio lo stesso perchè è obbligatorio farlo.

    Pavely ha assolutamente ragione. Vedila così, in maniera darwiniana: i genitori ti spingono fuori dal nido perché finché sei piccolo puoi abituarti gradualmente al mondo esterno agendo in situazioni controllate e limitate, altrimenti poi se lo devi fare da grande, da solo, di colpo, è un trauma difficile da sostenere.
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    D'accordo con @Pavely, poi rischi che te ne penti.

    Manco a me piaceva uscire e passeggiare senza meta. Così invece di uscire in centro, come facevano le mie compagne di classe, preferivo passare le sere e giocare a D&D da un mio amico (con grande scandalo di mia nonna, visto che ero l'unica "femmina"). Potresti cercare un'attività che ti susciti più interesse, poi dal semplice gioco nascono amicizie e ci si ritrova anche a bersi una birra con persone evidentemente più affini.

    Avrai qualche passione, no? Puoi proporre a qualche tuo amico/conoscente di far qualcosa inerente a questa tua passione, magari evitando di renderlo alternativo alle uscite serali (magari al tuo amico non va di rinunciarvici), e così fai contenti i tuoi genitori e passi un paio d'ore in modo diverso, sviluppando un po' di più la socialità. Ché poi è un circolo, vizioso se non esci mai e diventi sempre più restio a farlo perché è sempre più difficile, faticoso e noioso, ma virtuoso se un minimo ti ci metti, perché riesci a trovare persone con cui ti trovi bene e ti "alleni" alla socialità, stancandoti quindi meno quando ti trovi nel contesto sociale.

    Capisco che spesso quando ti dicono di fare una cosa tendi a voler fare il contrario, son così anch'io, e lo faccio anche se so di essere in torto e di danneggiare solo me stessa, però pensa solo a te, e vedrai che hai solo da guadagnarci. Se non ti piace uscire la sera e passeggiare non farlo, ma cerca qualcosa che ti porti fuori di casa e che ti "costringa" a socializzare.
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