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Ennesima discussione con i miei genitori

KarbonKarbon Membro
modificato March 2015 in Aspie Teens
I miei vogliono costringermi ad uscire la sera, ma non capiscono che io non voglio, non ne ho bisogno. Dicono che lo devo fare. Non é che io non voglia uscire, e i ragazzi con i quali uscirei sono brave persone e ci sono uscito insieme lo scorso anno, peró io non mi trovo. Cioé io voglio gente con i miei stessi interessi. Camminare per strada senza far niente mi annoia, e poi spesso loro parlano do argomenti che non mi interessano o sui quali non posso dire niente e finisco per isolarmi. L'anno scorso sono uscito insieme a delle persone dopo 3 anni, quindi non é una cosa nuova. Poi, oltre a questo mi dicono che l'AS é una ca....ta, che mi sono fissato e che é falso perché l'ho "letto su Internet". Sono bravi genitori ma spesso non capiscono... La mia famiglia é estremamente NT.
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Commenti

  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Quello che non capiscono è che oltretutto se costringi uno a uscire gli viene meno voglia che mai. Ce la fai a sacrificarti ogni tanto per farli stare zitti?
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • AndromedaAndromeda Membro
    Pubblicazioni: 12
    pure i miei genitori in passato mi costringevano a uscire, adesso non più; Io invece preferisco osservare le stelle al telescopio tutta la sera! Comunque anche secondo me non è giusto costringere una persona a uscire  è controproducente 
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,191
    ai miei genitori invece faceva comodo che non uscissi, almeno non creavo problemi. Però tutti i torti non hanno, sai.. Uscire di tanto in tanto, anche una volta al mese per dire, non ti disabitua a rapportarti agli altri. A me quando ricapitava all'epoca era quasi come subire una violenza. Falli fessi e contenti.
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Io esco volentieri se nessuno mi costringe. Se mi si fa pressione divento oppositiva, mi sento in trappola e mi ribello.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,191
    Io esco volentieri se nessuno mi costringe. Se mi si fa pressione divento oppositiva, mi sento in trappola e mi ribello.
    Ma infatti è giusto. Dicevo che magari dovrebbe lavorare un po' sv se stesso, se ci riesce.
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Appunto ma avere i suoi che insistono può essere bloccante. Poi ognuno ha il suo modo di motivarsi. L'altra settimana un più o meno vogliacollega diceva che un certo evento era una rottura ma toccava andarci per networking e perché insomma toccava. A lui sembrava il motivo per eccellenza, a me stava montando lo scazzo. Invece a pensare che era interessante vedere cosa sarebbe successo e comunque avrei scroccato la cena, mi è sembrato molto più invogliante ^^.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,191
    Appunto ma avere i suoi che insistono può essere bloccante. Poi ognuno ha il suo modo di motivarsi. L'altra settimana un più o meno vogliacollega diceva che un certo evento era una rottura ma toccava andarci per networking e perché insomma toccava. A lui sembrava il motivo per eccellenza, a me stava montando lo scazzo. Invece a pensare che era interessante vedere cosa sarebbe successo e comunque avrei scroccato la cena, mi è sembrato molto più invogliante ^^.
    =D>
  • DraneDrane Veterano
    Pubblicazioni: 300
    "spesso loro parlano do argomenti che non mi interessano o sui quali non posso dire niente e finisco per isolarmi"

    Mi succede sempre anche a me.
    -"Solo i pazzi credono che il compenso dell'essere diversi sia la sofferenza" Stregatto - Alice Madness Returns
  • onironautaonironauta Appena Entrato
    Pubblicazioni: 56
    beh, costringerti non possono di certo. A meno che non ti prendano materialmente di peso, ti carichino in macchina e poi ti abbandonino lanciandoti dallo sportello...e anche in quel caso, puoi sempre tornare indietro.
    Ad ogni modo capisco il problema: durante l'adolescenza uscivo davvero poco e anche malvolentieri, ma i miei si sono sempre limitati a dirmi che avrei dovuto guardare al mondo fuori dalla mia camera, che rapportandomi alle altre persone le avrei trovate poi non così terribili, che non mi andava solo perché non sapevo cosa mi perdevo in realtà, che non vivevo la vita e vegetavo. Ma è falso. Molto dipende dalle persone con cui esci: trovarne di adatte alle tue esigenze è difficile ma necessario.
    Anche oggi esco molto di rado, con i soliti 5 che non rispecchiano il mio "tipo" di amici, ma che tra loro si equilibrano in maniera tale da permettermi di inserirmi nel gruppo senza sentirmi annoiata o a disagio, e quelle volte che esco lo faccio con piacere.
    Il tutto sta nel trovarle, queste persone...e se non esci, non succede. Personalmente le ho trovate grazie ad un corso formativo cui ho partecipato, altrimenti penso che sarei ancora a casa a farmi i fatti miei.
  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    Pubblicazioni: 4,027
    @Karbon, i tuoi genitori evidentemente non hanno le capacità per capire che quella che ti stanno facendo è una piccola violenza psicologica. Mi è successa la stessa cosa durante la mia adolescenza, i miei genitori mi avevano comprato il motorino, senza che io mai l'avessi chiesto, apposta per obbligarmi ad andare in giro. Ha funzionato abbastanza fino a 15-16 anni, ovvero fino a quando le attività che si facevano erano di tipo ludico, ad esempio giocare a calcio o altro, riuscivo almeno un po' a divertirmi e non avevo un disagio insopportabile, ma poi quando i miei coetanei hanno cominciato a girare per locali, feste, etc.. con il solo scopo di essere in mezzo ad altra gente a bere alcolici e parlare di cose poco interessanti per me, non ce l'ho più fatta. Non so bene la tua età ma immagino che ti trovi in una situazione del genere. Secondo me la soluzione, che io non ho mai potuto applicare perché abitavo in un centro (dis)abitato molto piccolo, è quella di investire nei tuoi interessi e trovare dei gruppi di persone che li condividano, almeno da poter dare il contento ai tuoi genitori e al tempo stesso poter conoscere delle persone nuove che ti diano più entusiasmo di quelle che conosci già.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
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