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La verità e l'anonimato

Perché online (in un forum come questo, ad esempio) si rivelano lati di sé, si esprimono pensieri, dubbi che nella vita reale (dove ci si mette la faccia, ci si mette il nome&cognome, ci si mette la propria storia personale, ci si mettono eventuali ricadute sulle vite di chi ci sta accanto) restano nascosti?
E alla fine, che cosa è più vero?
Gli anonimi segreti o i copioni quotidiani?
Entrambi?

(post che ho in bozza da un po' e provo ora a pubblicare)

ValentariotGecoLinna
---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----

Commenti

  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 10,560
    Siamo più veri qui, anche se devo dire che in generale nella vita reale sono una persona piuttosto trasparente.

    Qui ci sentiamo meno giudicati e forse compresi dall interno, senza sovrastrutture.
    Senza essere giudicati anche per l aspetto fisico, per l accento.. Solo per i nostri pensieri e le nostre opinioni.

    Qui ho deciso di utilizzare il maschile apertamente per parlare di me stesso, e nelle sezioni più private mi sono messo a nudo.
    Nella realtà non ce l ho mai fatta totalmente.
    Blunotteaang91riotMinolloLinnaTideland
    Pronomi maschili (egli\lui\gli)- mi piace ricevere feedback ai miei interventi :)
  • FidoFido Neofita
    Pubblicazioni: 8
    Dopo aver trascorso un bel po' tempo come puro osservatore, questo è praticamente il mio primo intervento sul forum. Da adulto ho ricevuto una diagnosi di sindrome di Asperger, benché mi fossi recato dallo specialista per presunta (ed accertata) depressione. In quell'occasione la diagnosi di aspie mi è stata comunicata oralmente ed alla buona, nel senso che non sono stato sottoposto, che io sappia, a test specifici. Ma più leggo questo forum e più trovo riscontri con la condizione che mi hanno diagnosticato, quindi sono ormai persuaso di essere un aspie: i miei sintomi sono molto più numerosi di quanto mi aspettassi ed è quasi divertente scoprire che, diversamente da quanto abbia sempre creduto, è stata la sindrome a determinare il mio carattere e non tanto la volontà di seguire o non seguire certi modelli. Tutto ciò è così ineffabilmente magico e sensazionale da provocarmi i brividi.

    Portandomi adesso sull'argomento, ignoro quanto la mia posizione sia anomala, come aspie, ma credo di non avere particolari reticenze a parlare di me stesso. Anzi, in qualche caso mi può capitare di rivelare fatti personali anche a sconosciuti; la probabilità che ciò accada dipende da quanto il mio interlocutore mi sembri ricettivo e di ampie vedute: c'è un egoismo che scatta, un trasporto, una temporanea spensieratezza che prescindono dal legame affettivo. Il fatto è che ho un gran bisogno di sentirmi accettato e perciò mi rivelo, facendolo lentamente, un po' osando e un po' tastando il terreno: pratica in cui, come molti di voi, sono poco capace. In quelle occasioni mi sento egoista perché ho minore attenzione per le convenzioni che si dovrebbero usare con uno sconosciuto o con un amico che magari ha manifestato forte imbarazzo in situazioni precedenti. Il fatto è che, per quanto mi sforzi di integrarmi, ci vuol poco a capire che ho qualcosa di strano: tanto vale cominciare a mettersi in gioco per scongiurare fantasticherie a caso. Sfortunatamente, il mio tentativo di fugare questa eventualità si risolve naturalmente nel provocarla e quindi devo un poco rassegnarmi. Però a volte ci riesco e così, a distanza di tempo, si prova a fare il passo successivo. Una persona, magari amica o familiare, conoscendomi da tanto tempo, potrebbe esser riuscita a fare diversi passi nella mia direzione, ma i progressi sono talmente lenti che mi ci vorrebbero diverse vite per rapportarmi con successo e in completa disinvoltura. Ciò nonostante, normalmente passo per uno che sta sulle sue, che non ama parlare di sé, un introverso o un timido. La cosa buffa è che sono proprio gli introversi a dirmelo.
    NemoBlunotte
  • may13may13 Membro
    Pubblicazioni: 36
    Per me ha molto a che vedere con il tempo a disposizione: quando sono in un contesto sociale (anche intimo, con amici o familiari) mi capita di non riuscire a esprimere esattamente quello che penso o sento veramente perché i pensieri si accalcano al punto da impedirmi di selezionare l'informazione che davvero voglio trasmettere. Questo forum invece (non includo in questo ragionamento realtà come i social network perché lì si innescano dinamiche molto diverse; non includo altri forum perché questo è il primo e l'unico cui abbia mai partecipato) invita alla riflessione e alla calma. I messaggi che si salvano in bozza sono come una rete di protezione dove tutti i pensieri possono cadere e restare in sospeso dandomi il tempo di andare a pescare quelli più autentici e di lasciare indietro tutto ciò che è sovrastruttura. In una conversazione reale questo non si può fare (o almeno, io non ci riesco) se non al costo di creare quelle interminabili pause tra una frase e l'altra che non fanno altro che spingermi a simulare disinvoltura dicendo la prima cosa che riesce a districarsi dal groviglio di ragionamenti. Quella prima cosa spesso non mi rappresenta, non è vera. Mi ha solo tratto d'impaccio e probabilmente ha contribuito a creare un'immagine di me che non corrisponde a quella vera. Non sono quindi io a decidere di mostrarmi diversa da come sono intimamente, ma la modalità di scambio ha quello come esito.
    BlunotteValenta
    Pain reminds you the joy you felt was real. More joy, then.
  • MinolloMinollo Veterano Pro
    Pubblicazioni: 476
    Ritornando alle domande iniziali di @Blunotte , secondo me è anche dato dal fatto che sullo schermo del computer/smartphone ci sentiamo più "protetti", e abbiamo il tempo di formulare risposte articolate, e in più non vediamo lo sguardo "giudicante" degli altri.
    GecoBlunotte
  • lucy84lucy84 Veterano
    Pubblicazioni: 254
    Io sono molto onesta su quello che sono, e su quello che non sono. Sono qui perchè ho trovato compnresnione, e ascolto... discussione civile, arogomentazione... ho esposto gli stessi dubbi, le stesse problematiche che ho esposto qui anche fuori... ma non ne ho ottenuto solo consigli come: "non ti devii sentire così", "Ma figurati, non sei aspie, sei solo particolare", "Ma no, non sei dislessica/disgrafica, anche io sbaglio le parole"
    e ho rinunciato a parlare di questi argomenti furoi, il non riconoscimento per me è molto doloroso.

    Inoltre, quando ho iniziato a stare male circa due anni fa, avevo la persona causa del mio disastro interiore che mi perseguitava, e quindi l'anonimato è cascato a pennello.... Anche se mi collego relativamente poco, considero questo posto un po' un salvagente... con persone che possono aver avuto le mie stesse esperienze. Per me sono vera sia qui che fuori :)
    Blunottemay13
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 617
    Per me non si tratta di essere più o meno veri online o nel reale, credo si mostrino vari aspetti di sé a seconda del contesto. Per quanto riguarda la contrapposizione reale e virtuale si tratta di due contesti molto diversi, con possibilità, modalità espressive, interlocutori altrettanto diversi. Per esempio se nel reale ho poche possibilità di parlare di Asperger perché tra le persone che conosco nessuno sembra interessato o a conoscenza dell'argomento, qui invece do per scontato che non solo se ne possa parlare ma che sia un argomento che ci accomuna. Per contro qui per me sarebbe fuori luogo parlare di dettagli della mia vita privata che invece gli amici conoscono.
    Mi sento "vera" sia quando sono molto formale con un conoscente che cerco di tenere a distanza, sia quando parlo di emotività con una persona online che neanche so che faccia abbia. Sono entrambi aspetti che fanno parte di me; l'interlocutore, il clima della conversazione che si è creato mi fa scegliere più o meno volontariamente quale dei due aspetti far emergere.
    Blunottemay13Tima_Androidlucy84
  • Tima_AndroidTima_Android Pilastro
    Pubblicazioni: 3,519
    @Lupa mi trovo completamente d'accordo. Sono vera sempre e cambio solo a seconda della situazione, al di là di vita "reale" e "online".
    BlunotteLupa
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world.
    Anne Frank

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
    Le mie storie: Shiki Ryougi
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