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Secondo voi sono psicopatico e sociopatico?

Scusate i termini ma vorrei capire cosa pensate di me, dal mio racconto sui vicini, da quello che avete letto e interpretato nel testo.
Anche io guardandomi allo specchio vedo una persona totalmente fuori di testa, poco curata nell'aspetto e con lo sguardo che non so neanche interpretare. Ora vado off: le persone che mi conoscono di vista, mi girano spesso lo sguardo, come poco fa il solito edicolante, che non mi ha salutato e non mi ha neanche ringraziato quando gli ho dato i soldi

Commenti

  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,327
    Ti sei reso conto di quello che hai fatto? Di cosa hanno provato o si sono sentite le persone da te coinvolte? Come ti senti ora dopo aver fatto quello che hai fatto? Se ti va di rispondere.
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,710
    Hai mai visto "un giorno di ordinaria follia"?
    Io quando l'ho visto mi è sceso un mattone nello stomaco. Quel tipo sembrava me. Non ho mai fatto una strage in un mc Donald per una colazione non servita alle 11,02, quando il servizio finiva alle 11, solo perché non avevo un fucile.
    Non si tratta di essere psicopatico, sociopatico borderline schizoide psicotico asperger e la lista è ancora lunga...
    Tutti hanno un punto di rottura
    Quello è prima di tutto un uomo che ha raggiunto il punto di rottura
    Anche io l'ho raggiunto. Per anni mi sono detta che quando ti rompi, ti rompi puoi aggiustati alla bell'e meglio, ma oramai sei rotto. Dicevo così perché non avevo più crisi da "un giorno di ordinaria follia" oppure periodi in cui anche pensare di fare qualcosa era troppo, tuttavia non reggevo più lo stress...il minimo stress. La mente ha cominciato anche a correre all'impazzata fino ad avvicinarsi pericolosamente alla deformazione della realtà.
    Ho iniziato un percorso di psicoterapia, ora sono praticamente 9 anni che ci vado.
    Ora ti posso dire che tra me e il vaso rotto di tanti anni fa c'è un abisso. Eppure quel vaso rotto sono stata io. Lo so, me lo ricordo, per questo oggi mi tratto e mi tratterò con cura come si farebbe con un vaso antico e delicato ma prezioso. Il dolore è prezioso, quasi sacro e sotto la rottura c'è sempre un mare di dolore.
    Io ho un'amica che fa la rammendatrice, la mia terapeuta qualche volta mi ha dato delle sue maglie da farle rammentare. Le prime volte mi chiedevo il perché mi chiedesse di far aggiustare alla mia amica degli abiti più bucati che sani. Tutte le volte tornavano nuovi, solo chi sapeva del buco poteva, guardando bene, accorgersene. Oggi capisco. Vale sempre la pena farsi rammendare.

    Prenditi cura di te @jokerpoker

    mariadimagdalucy84jokerpoker
  • lucy84lucy84 Veterano
    Pubblicazioni: 239
    Che dire... non comprendo il perché delle tue azioni forse perché mi sono trovata a subirle, e penso ci siano dei motivi per cui agisci così... non credo sarà facile, ma parlane con lo psicoterapeuta e fatti aiutare... ti stai rendendo conto che qualcosa non va, hai già iniziato, coraggio
    vera68jokerpoker
  • Fabio78Fabio78 Membro
    Pubblicazioni: 28
    Nella discussione che tu hai aperto dal titolo "Chiedo scusa per tutto quello che dirò" hai scritto:

    "Ho pensato e ho fatto scherzi di ogni genere a quella povera donna sposata e con una figlia. Ho cominciato da scherzi telefonici fino ad arrivare a regali erotici e persino a corrispondere una banconota del regalo erotico (mutandine) per restituirle la somma che le ho fatto spendere INGIUSTAMENTE. "

    "ho perseguitato DUE persone INNOCENTI e per i caxxi loro da sempre.
    L'altra persona che ho perseguitato è un'altra vicina di casa, non più residente nel mio vicinato"

    Prova a rileggere ciò che hai scritto e poi domandati se vorresti come vicino di casa uno come te.

    Parlane senza riserve e senza nascondere i tuoi sentimenti alla psichiatra che ti segue, altrimenti non servono a niente quelle terapie.
  • jokerpokerjokerpoker Membro Pro
    Pubblicazioni: 73
    MononokeHime ha detto:

    Ti sei reso conto di quello che hai fatto? Di cosa hanno provato o si sono sentite le persone da te coinvolte? Come ti senti ora dopo aver fatto quello che hai fatto? Se ti va di rispondere.

    Scusa se rispondo adesso.
    In parte mi sono reso conto,sicuramente per via della paura che ho provato davanti al poliziotto, e per il rimprovero da mio fratello.
    Però sinceramente non riesco a immaginarmi di mettermi nei panni loro e provare più o meno le stesse emozioni.
    MononokeHime
  • jokerpokerjokerpoker Membro Pro
    Pubblicazioni: 73
    @vera68 grazie per il consiglio e per il racconto
    vera68
  • jokerpokerjokerpoker Membro Pro
    Pubblicazioni: 73
    Fabio78 ha detto:

    Nella discussione che tu hai aperto dal titolo "Chiedo scusa per tutto quello che dirò" hai scritto:

    "Ho pensato e ho fatto scherzi di ogni genere a quella povera donna sposata e con una figlia. Ho cominciato da scherzi telefonici fino ad arrivare a regali erotici e persino a corrispondere una banconota del regalo erotico (mutandine) per restituirle la somma che le ho fatto spendere INGIUSTAMENTE. "

    "ho perseguitato DUE persone INNOCENTI e per i caxxi loro da sempre.
    L'altra persona che ho perseguitato è un'altra vicina di casa, non più residente nel mio vicinato"

    Prova a rileggere ciò che hai scritto e poi domandati se vorresti come vicino di casa uno come te.

    Parlane senza riserve e senza nascondere i tuoi sentimenti alla psichiatra che ti segue, altrimenti non servono a niente quelle terapie.

    Ma infatti mi detesto e se non fosse per gli aiuti mi sarei fatto seriamente del male.
  • jokerpokerjokerpoker Membro Pro
    Pubblicazioni: 73
    Ho pagato, so bene che è il minimo da pagare (intendo l'essere snobbato sia dal vicinato che dal resto del condominio)
    vera68
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,327
    jokerpoker ha detto:

    MononokeHime ha detto:

    Ti sei reso conto di quello che hai fatto? Di cosa hanno provato o si sono sentite le persone da te coinvolte? Come ti senti ora dopo aver fatto quello che hai fatto? Se ti va di rispondere.

    Scusa se rispondo adesso.
    In parte mi sono reso conto,sicuramente per via della paura che ho provato davanti al poliziotto, e per il rimprovero da mio fratello.
    Però sinceramente non riesco a immaginarmi di mettermi nei panni loro e provare più o meno le stesse emozioni.
    L’importante, per ora, è aver compreso di aver fatto una cosa molto sbagliata, poi sarà importante parlarne in maniera aperta e sincera con i terapeuti per capire PERCHÉ è sbagliato ciò che hai fatto, e comprendere anche come si sono potute sentire le persone coinvolte (le tue vicine vittime degli “scherzi”, tua madre, gli altri vicini che adesso non ti rivolgono più la parola o girano lo sguardo, ecc.).
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,710
    E anche COSA ti ha spinto e quindi il perché lo hai fatto. Ad oggi non lo sai, hai detto che lo hai fatto senza motivo. Man mano che andrai avanti nella psicoterapia si completerà il puzzle.

    Io mi ricordo che una volta ero in macchina con mia madre, guidavo io. Un piccione ci attraversó la strada.
    Io dissi "ora lo prendo sotto" mia madre urlò un "nooo!" allarmato di paura. Questo mi fermò e non lo feci.
    Perché volevo prendere sotto il piccione?
    Non lo so.
    Io da bambina non mangiavo carne perché l'animale era stato ucciso e in più ucciso affinché io potessi mangiare.
    Io non sopportavo che qualcuno prendesse malamente i miei animali di pelouches, andavano presi come se fossero stati veri. Soffrivo per loro come se potessero sentire il dolore davvero.
    Come può una bambina così voler prendere sotto un piccione a 20 anni? Cosa è successo nel mezzo?

    Ognuno ha il suo puzzle jokerpoker, quindi non ti dirò cosa ha spinto me allora a fare quel gesto. Oltre che un discorso lungo sarebbe molto "mio" perché riguarda la mia vita, compreso il mio corredo genetico, epigenetico e culturale.

    PS: ringrazio Dio di non averlo messo sotto.
    lucy84Antares
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