Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Non capisco la società e i suoi "obblighi morali"

rinco92rinco92 Membro
Buongiorno, cosa ne pensate degli "obblighi morali" che ci impone la società?
Come ad esempio trovarsi per forza un ragazzo/a, fare figli, andare a vivere da solo dopo una certa età, sposarsi, avere tanti amici etc.

Ho volutamente messo tra virgolette la parola "obblighi" in quanto non è che se non hai un ragazzo/a o non hai figli ti mettono in carcere però sono comunque pressioni forti e idee che ti inculca la società.

Quando parlo in famiglia che non voglio sposarmi e che mai vorrò dei figli, apriti cielo! Mia mamma mi dice "un giorno cambierai idea". Già, peccato che ho 29 anni e ormai queste idee in me sono ben radicate.
Quando queste idee le dico ai miei nonni peggio ancora. A mia nonna ho già detto che non diventerà mai bis nonna (è ancora "giovane" per diventarlo, 72 anni) e naturalmente si è incavolata ma ho solo detto la realtà e che non si deve aspettare nulla.

Dico questo perché so già che non avrò una famiglia, né figli e forse nemmeno una ragazza con tutte le difficoltà sociali che ho (oltre al non sapere fare nulla e all'imbranataggine).

Inoltre personalmente a me non piacciono i figli. Non voglio avere responsabilità di questo tipo in quanto non riesco a badare nemmeno a me stesso e comunque non mi piace l'idea di averli.

Qualcuno potrebbe dire che non voglio assumermi responsabilità. Forse è vero ma sono fatto così, sono consapevole di non essere come i ragazzi "normali" e dunque sono realista e non voglio raccontare balle né alle persone più vicine e tantomeno a me stesso. Non sono in grado, punto. Ho difficoltà persino ad andare a bere un caffè al bar o trovare qualcuno con cui scambiare due parole, figuriamoci avere figli o sposarsi.

Cosa ne pensate di questi obblighi? Oppure non li considerate tali?
Perché se uno non si vuole fidanzare, sposare o fare figli è automaticamente etichettato come strano o comunque mal visto dalla società?
Leggendo sul web è addirittura nata un'associazione di donne "Child free" ovvero sono donne che non vogliono avere figli ma che non vogliono essere etichettate come strane in questa società e dunque escluse.


rondinella61Blunottegiovanna
Post edited by rinco92 on

Commenti

  • gattorosagattorosa Neofita
    Pubblicazioni: 15
    La maggior parte delle volte li trovo inutili e stressanti. Non capisco perché sia necessario per forza socializzare sempre e farsi nuovi amici, fare gli auguri per forza durante le feste... Mi sento sempre pressata...in passato ad esempio non capivo perché la gente volesse andare per forza in discoteca o simili invece che in un pub a parlare tra amici e perché ci fossero per forza certe "regole" tra fidanzati. Ancora credo di non capirle bene ma di accettare passivamente alcuni costrutti.
    rinco92
  • rinco92rinco92 Membro
    modificato 9 January Pubblicazioni: 61
    La penso come te.
    Non critico naturalmente chi si fa 1000 amici, esce tutti i sabato sera, si fidanza, si sposa e fa figli se di SUA spontanea VOLONTÀ.
    Ma ci sono secondo me tante persone "costrette" a sposarsi, figliare e quant'altro solo perché la società (e la famiglia) li obbliga a farlo con continue pressioni. È uno schifo. Forse in passato accadeva più frequentemente di adesso, secondo me era peggio però anche allo stato attuale queste pressioni ci sono ancora, seppur fortunatamente in maniera minore.
    Una volta la gente si sposava molto di più e mantenevano la relazione per tutta la vita. Un eventuale divorzio sarebbe stato un peccato troppo grosso e allora la gente rimaneva a vita con il proprio compagno/a, specialmente le donne se avessero lasciato il proprio partner sarebbero state viste ancora peggio. Non credo che in passato non ci si "stancasse" mai del proprio partner, non ci credo minimamente.
    Di gente grande che conosco, over 65/70, stanno ancora tutti con il loro marito o loro moglie da quando avevano 18/20 anni ma credo che se avessero potuto qualcuno avrebbe divorziato o sarebbe fuggito con un nuovo compagno/a.

    Comunque a parte tutto, siccome siamo troppi in questo mondo l'idea di non figliare a me piace personalmente, ma questa è solo una mia idea.
    Se avessi una ragazza cercherei di farglielo capire che non voglio figli tra le gambe, con la speranza che la pensi come me ma tanto non l'avrò forse mai per come sono ridotto perciò manco mi pongo il problema.

    Riguardo la discoteca ci sarò stato 3 volte in totale. Non mi piace, troppo casino e mi sento troppo a disagio. Ammetto che ci sono stato per farmi vedere più "normale" agli occhi degli altri.
    Pensa che all'entrata della discoteca ti mettevano un braccialetto. Il giorno dopo sono uscito in paese con il braccio scoperto per far notare agli altri il bracciale e quindi far capire che ero andato in discoteca. Che mente malata! Adesso nonostante tutti i miei problemi di disadattato sociale trentenne e quant'altro, almeno mantengo le mie idee e certe sceneggiate non le faccio più. Sembrerò ancora più stupido forse ma cerco di mantenere le mie idee.

    Persino al fidanzato di mia cugina durante un discorso ho detto che non voglio figli e che mi fa pena chi li ha avuti con la pressione della famiglia/società. Lui non la pensa come me e lo rispetto. È solo d'accordo sul fatto di non sposarsi ai tempi di oggi quando il divorzio è sempre dietro l'angolo (e si risparmiano soldi).
    Blunotte
    Post edited by rinco92 on
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,905
    Fare figli non è un obbligo morale.
    Fa parte della sfera emotiva.
    Dipende dal fatto che ti innamori di una persona, ci vuoi vivere insieme, ti trovi in una situazione così serena e tranquilla tanto che desideri allargare la famiglia.
    La nascita di un figlio e’ così impegnativa dal punto di vista emotivo.
    E poi tirarlo su. 
    Sposarsi non è nulla al confronto.
    Bisogna anche essere pronti al fatto che un figlio non è mai ciò che ci si aspetta, ma una persona a se’, e siccome ci si aspetta sempre gratificazioni e non difficoltà, attenzione.
    A volte non siamo pronti emotivamente  ad affrontare i nostri problemi, ma non è assolutamente una questione che investe la sfera morale.

    Sniper_OpsValentavera68Blunotte
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,710
    Sono d'accordo con Giovanna, non sono obblighi morali, ma sono aspettative sociali che investono i costumi sociali. Ha molto a che fare con il perbenismo
    Una volta una donna che sceglieva di non sposarsi era già vista male, "fuori dagli schemi", men che meno una coppia omosessuale. Mi ricordo che una volta lessi che la censura bloccò una intervista a Sofia Loren e Carlo Ponti perché realizzata nel salotto di Ponti ed erano entrambi in "veste da camera" (allora si usava così) quindi si poteva dedurre che abitavano insieme ma non erano sposati. Oggi la situazione è molto più morbida.
    C'è chi sente queste aspettative morali come un dovere da realizzare, altrimenti non può essere incluso in società, altrimenti verrà scartato.... e qui saran dolori per tutti e si faran danni, e c'è chi vive serenamente il fatto di non sposarsi e avere figli. (poi uno dovrebbe interrogarsi sul fatto che questa sia una scelta, una rassegnazione o un bisogno) intendo dire che non si sente escluso dalla società per questo.
    Chi lo fa per non sentirsi escluso rincorre un bisogno di approvazione o ha paura di restare solo.
    Poi c'è chi di queste aspettative se ne frega, e c'è chi si rassegna e si sente un fallito, forse quest'ultimo è uno che il bisogno di approvazione non lo sente nemmeno più
    Blunotte
  • ARIAL12ARIAL12 Neofita
    Pubblicazioni: 90
    il  99% del pianeta e' neurotipico, le regole le fanno loro

    Recentemente negli stati uniti una donna bipolare, stuprata da bambina e costretta alla prostituzione, ha subito la pena capitale per aver squartato una 23enne uccidendola e togliendo il feto nascituro, la regola della societa' e' che viene uccisa lei non chi l'ha fatta ammalare. Sono le regole
    vera68
Accedi oppure Registrati per commentare.
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online