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Chiedo: scusa per tutto quello che scriverò.

Buon pomeriggio (o buon pranzo per chi sta mangiando).
Voglio e ho deciso di raccontarVi una mia storia "meta""sociale".
Ho avuto a che fare con dei miei vicini di casa, in parte ancora abitanti e altri non più per motivi a me sconosciuti e che non mi interessano.
Sono stato uno sciocco:
Ho preso di mira i vicini di casa che conosco.
Sì, ho agito SENZA MOTIVO contro di loro.
Vi racconto meglio.
Nel maggio del 2019 ho iniziato a interessarmi a una persona in particolare del mio vicinato. Una donna. Una donna sposata, con una figlia nata da poco in quell'anno (sempre 2019). Ho detto in particolare perché mi attraeva e non ha mai smesso di farlo. Ho pensato e ho fatto scherzi di ogni genere a quella povera donna sposata e con una figlia. Ho cominciato da scherzi telefonici fino ad arrivare a regali erotici e persino a corrispondere una banconota del regalo erotico (mutandine) per restituirle la somma che le ho fatto spendere INGIUSTAMENTE. Ho saputo dell'arrivo del regalo perché con l'app più famosa al mondo per scoprire i chiamanti anonimi mi ha beccato con le mani nella marmellata. Quindi dopo che ha scoperto il mio numero di telefono le he arrivata la spedizione dell'intimo mi ha chiesto chiesto se fossi stato io a mandare quel regalo, che ha dovuto pagare, tramite una foto su WhatsApp. Io non le ho risposto. Così mi ha scritto per messaggi SMS che mi avrebbe denunciato. Io il giorno dopo ho imbucato 20 euro in banconota nella sua cassetta postale, senza chiedere consenso, parere, consiglio a nessuno. Non sapevo che imbucare i soldi fosse un reato. Ci arriverò dopo.
Intanto due giorni dopo mi chiama la polizia di stato, sezione squadra mobile. "Signor ***** si avvicini immediatamente in questura o la vediamo a prendere noi, non ci mettiamo molto". Io terrorizzato dal poliziotto ho dimenticato cosa ho fatto. Per "fortuna" mia madre in quel preciso momento era di ritorno da una commissione. Quindi salgo in macchina le racconto della telefonata e ci parla lei con la polizia. "Pronto?! Buongiorno, chi parlo? Ho saputo che mio figlio è stato chiamato da voi, cosa è successo?! Guardi che state terrorizzando mio figlio. Il suo numero sì, finisce in ****. Va bene, la ringrazio." Mia madre, tutta piena di domande mi fa: "cos'hai combinato???" (Mia madre non era al corrente della situazione, che ho creato io sempre senza motivo). Rispondo che non sapevo niente (ero sincero, avevo ansia e agitazione e non ho avuto il riflesso di capire subito). Arriviamo in questura, scendiamo, mia madre mi chiede per l'ennesima volta se ho qualcosa da dire. Lo volevo scoprire quanto lei. Il sostituto procuratore della squadra mobile, dopo diverse domande mi chiede perché ho fatto queste azioni (perseguibili). Mia madre incomincia a piangere e più tempo scorre più esce la verità. E la verità è che ho perseguitato DUE persone INNOCENTI e per i caxxi loro da sempre.
L'altra persona che ho perseguitato è un'altra vicina di casa, non più residente nel mio vicinato, ma che per motivi di privacy non posso rivelare.
Anche questa vicina non mi ha mai fatto niente.
Lei è arrivata a denunciarmi completamente. E se non fosse per chi mi sta intorno, non sarei in camera mia a raccontarvelo.
Ha ritirato la denuncia e credo e spero che la polizia e tutta la macchina giudiziaria mi abbia perdonato (io non mi sono ancora perdonato).
Ammetto che quest'ultima vicina ha un carattere meno docile della prima e mi stavo per beccare seriamente dei calci in c.. .
Anche lei mi ha attratto. In un periodo molto distante, in un passato più lontano, quando mi ero appena ritirato da scuola e quando ho scoperto la mia forma di autismo.
Ammetto che ho passato diversi momenti a preoccuparmi per tutto. Però nessuno mi ha fatto niente.
In ogni caso ho iniziato a STALCKERARE in modo più pesante questa persona facendola spaventare, addirittura mi ha confessato che non usciva più con il cane di sera perché l'ho realmente minacciata e si è sentita minacciata. Tutto questo per mezzo di instagram, profili fake di instagram. Profili fake su ask. fm e ancora profili a nome suo (cancellati) su tutti e due i social.
Io sono qui oggi per dirvi che sono un avvoltoio e che mi faccio schifo. Chi ha saputo (dalla parte lesa) ciò che ho commesso mi fa dispiacere perché chi mi vede vomita perché sono brutto in faccia, ho una coscienza sporca, sono più freddo del polo sud, sono un fallito del c. Non ho titoli di studio, non ho amici, i miei parenti mi considerano pazzo, non ho mai lavorato in vita mia e sono arrabbiato con il mondo perché sono inutile dentro e fuori. Tutto questo mi porterò dietro e dentro la bara. Mi odio.
Ciao.
giuseppe

Commenti

  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 3,646
    Beh, acquisire consapevolezza di aver commesso dei reati è un primo passo.

    Immagino (spero) che tu abbia valutato di intraprendere un percorso di psicoterapia: altrimenti, ti consiglierei di cominciare a farlo.

    Imparare a gestire le emozioni è importante, e soprattutto a capire dove finisce la tua libertà e inizia quella degli altri.

    Autocommiserarsi serve a poco, meglio prendere spunto da questi errori per un lavoro di miglioramento della qualità dei rapporti ( e magari anche della tua autostima).

    Forza!
    Sniper_OpsTima_Androidmarco3882vera68jokerpokerlucy84carla_75
    Memento Mori
  • mariadimagdamariadimagda Membro Pro
    Pubblicazioni: 88
    È l'inizio del tuo romanzo. Adesso aspettiamo che tutto si stravolga e tu ci racconti dell'altro. Di un piccolo lavoretto. Di una nuova amicizia al femminile. Di un nuovo amore coltivato con grande delicatezza. Di un altro lavoro più impegnativo.... ti aspettiamo. Tutto può cambiare. Tutti cambiamo. Non avrai più necessità di molestare una vicina, perché la tua vita si sarà riempita di cose da fare e di emozioni positive. Devi lavorare su te stesso.


    Forza ! (Cit.Nemo)
    Tima_AndroidmarcusNemojokerpoker
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,710
    Io davanti a queste cose non sono molto tenera.
    Concordo con Nemo. Sei conscio che hai fatto una cazzata. Non ti commiserate e entra in terapia
    AntaresTima_Androidmarco3882marcusSissolina92Nemolucy84
  • lucy84lucy84 Veterano
    Pubblicazioni: 239
    Concordo con quanto sopra, ho avuto e ho problemi col vicinato, ma sono un continuo di dispetti e amenità varie. L’ultima è stato un petardo lanciato in direzione del mio cane dal moroso di una delle ragazzine del palazzo, il vicino di casa che minaccia di tirarmi sotto con la macchina (puntandomi la macchina contro), minacce varie, porte sbattute in faccia mentre cerco di rientrare... sto cercando di cambiare casa, ma hanno sabotato pure quello.
    Buona parte della psicoterapia che ho dovuto affrontare è a causa loro.

    Fatti aiutare prima di fare altro. Sono cose che segnano nel profondo.
    jokerpoker
  • jokerpokerjokerpoker Membro Pro
    Pubblicazioni: 73
    Vi confesso che queste cose le ho fatte anche quando ho iniziato la psicoterapia. Non so perché, mi sono tenuto dentro tutto. Ho nascosto verità da perfetto criminale da perfetto cog****. Tutt'ora me ne pento ma sto anche andando avanti seguendo tutte le indicazioni e tutti i consigli della mia psicologa e della mia psichiatra. Mi hanno anche perdonato quindi non smetto di continuare per la mia strada.
    MononokeHimelucy84Nemo
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,710
    =D>

  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,710
    Ho riletto il tuo post dall'inizio. Il giorno nel quale mi sono vista nella mia "bruttezza" è stato il giorno più doloroso della mia vita.
    Insiema alla bruttezza ho visto anche la compassione di chi pur rendendomi noto il dolore che avevo causato e potendo perseguire invece ha perdonato.
    Forse è stato quello che mi ha fatto vedere ancor di più la mia bruttezza interiore.
    Da quel giorno è cominciata la Vita, la V maiuscola non è un caso.
    Da allora sono passati 11 anni e per me quel giorno è il mio vero compleanno, in quel giorno sono entrata nello sguardo benevolo e compassionevole di un Altro. Esistevo.
    Anche io me la sono presa con chi non ne poteva nulla e questo qualcuno è andato oltre il "pan per focaccia" e ha intuito che dietro un comportamento così c'era un dolore. Mi ha detto che le avevo fatto molto male, poi ha perdonato e mi ha donato l'emozione della gratitudine e del riscatto che io potevo donare a me stessa.
    Bravo @jokerpoker . Continua a lavorare su di te, non nasconderti, soprattutto a te stesso.
    Tanto a nascondino con sé stessi non si può giocare.

    :x
    jokerpokerNemo
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