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Alternanza periodi di calma e collaborazione a periodi pieni di comportamenti problema

Ciao a tutti, ho un bimbo di 5 anni autistico alto funzionamento. Lui è molto intollerante ai cambiamenti, ai NO, alle attese, ma con molta terapia e l'aumento delle sue capacità comunicative, siamo arrivati da un po' di tempo ad azzerare quasi i cp a seguito di quanto descritto sopra. Questa cosa mi ha reso molto felice ed ero riuscita a rasserenarmi molto e a trascorrere delle belle giornate col mio bambino. Ma da un giorno all'altro è diventato di nuovo intollerante ai cambiamenti della routine, ad andare in crisi per ogni NO, o ogni "aspetta"... Deve fare le cose come è quando vuole lui se no inizia ad urlare, mentre prima si lasciava guidare... La mia domanda è : come mai una volta raggiunta questa serenità e accettazione dei cambiamenti (facendo apposita terapia) siamo ritornati al punto di partenza?
Sono scoraggiata, pensavo di aver superato uno scoglio...
mammarosanna

Commenti

  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,701
    Io non me ne intendo di terapia, ma mi è venuta comunque un'idea. Secondo me dipende dal modo in cui la terapia era riuscita a modificare i suoi comportamenti: provo a spiegarmi, era riuscita a far capire - sotto l'aspetto cognitivo il motivo di un "no" o di un "aspetta" .... cioè tuo figlio aveva capito "razionalmente" che non si può fare sempre come vuole lui perchè ci sono anche i voleri delle altre persone oppure la terapia aveva modificato "meccanicamente" i suoi comportamenti? Secondo me il punto è la comprensione della situazione. L'alto funzionamento non si può "addestrare" o almeno si addestra ma è meglio convincerlo e - parallelamente al convincerlo - insegnargli a trovare un modo per governare frustrazione e emozioni negative, che sono legittime. Avere le proprie valvole di sfogo e i momenti che abbassano l'ansia. Non è che non ha più avuto momenti e attività per abbassare l'ansia che è cresciuta senza che ve ne accorgeste?

    Poi parallelamente alla crescita, le persone devono essere sempre più messe nella condizione di autodeterminarsi.... tipo da neonato o da bimbo piccolo è il genitore che sceglie l'abbigliamento .... poi piano piano la scelta passa al figlio .... ovviamente 5 anni sono pochi .... ma ci può stare già un coinvolgimento limitato ...... poi dall'adolescenza in poi non si può più pensare che i figli indosseranno quello che vogliamo noi ..... dobbiamo avergli dato gli strumenti in maniera tale da potersi vestire con un minimo di accettabilità. Questo per dirti che comunque non puoi pensare che, grazie alla terapia fatta, tuo figlio accetti in maniera passiva tutte le decisioni prese da voi per il resto della sua vita - e meno male!!!! Probabilmente ha avuto un suo scatto di crescita e vuole di nuovo autodeterminarsi in maniera "assoluta" - cosa sbagliata - perchè la terapia non gli aveva veramente insegnato a gestirsi le emozioni negative e le frustrazioni.
    vera68gufomatto79adi
  • mariadimagdamariadimagda Membro Pro
    Pubblicazioni: 88
    Salve @Xiaolong , ho un bambino HF della stessa età di tuo figlio. se posso chiedere come è il linguaggio del tuo bambino? l'anno prossimo dovrebbe andare in prima elementare, le maestre o le terapiste ti hanno consigliato di farlo rimanere alla materna per verificare se col tempo sarà più maturo? 
  • speranza82speranza82 Membro Pro
    modificato 25 January Pubblicazioni: 298
    @mariadimagda @Xiaolong io mi trovo nella situazione di entrambe. Nel senso che fatica a gestire le frustrazioni e spesso ha attacchi di rabbia e di "no" ed inoltre a settembre deve andare in prima elementare, nonostante noi non siamo d accardo per via della sua immaturità socio-cominicativa. Insomma è un brutto periodo!!
    Post edited by speranza82 on
  • XiaolongXiaolong Neofita
    Pubblicazioni: 28
    Ciao a tutti, grazie x le vostre risposte. In effetti mi ritrovo con @mamma_francesca ...potrebbero esserci stati dei cambiamenti troppo forti, tipo chiusura della scuola x lockdown, che l'hanno destabilizzato, e anche la crescita.. Dovremmo imparare a distinguere tra capricci dell'età e autismo. Purtroppo i miei terapisti sono "integralisti aba", x loro tutto dipende dagli stimoli, non iste stato d'animo né volontà propria, quindi x loro questi momenti altalenanti sono dipendenti da rinforzi che noi abbiamo dato al bambino su suoi piagnistei... Anche se vi posso ssicurare che noi non rinforziamo proprio niente, sto molto attenta.
  • XiaolongXiaolong Neofita
    Pubblicazioni: 28
    @speranza82 @mariadimagda fortunatamente mio figlio è anticipatario, quindi non lo farò andare in prima elementare ma farà un anno in più di asilo, anche x recuperare il lungo lockdown scolastico qui in Campania (mio figlio non va a scuola da ottobre). Lui sa già leggere e scrivere, ma socialità zero, non sta mai fermo e ha bisogno di regole. Purtroppo abbiamo buttato 2 anni in una paritaria, ora l'ho spostato in una statale dove avrà l'insegnante di sostegno, l'assistente specialistico e le sue terapisti in classe... Spero con questa terapia d'urto di avere risultati, specialmente in campo sociale.. All'asilo si può ancora giocare e potrebbe giovargli. Mi sa che cmq potete chiedere alla scuola di far ripetere l'anno al bambino, x via della disabilità. Parlatene con le insegnanti.
    speranza82
  • mariadimagdamariadimagda Membro Pro
    Pubblicazioni: 88
    @Xiaolong, io sto cercando di comprendere quanto possa essere utile far ripetere un anno di scuola materna. le maestre e le terapiste sostengono che possa essere utile. io affiderò questa decisione al neuropsichiatra, ma in prossimità dell'inizio del nuovo anno scolastico, magari a giugno. questi bambini recuperano? o solamente gli diamo un anno in più per non fare? o se le richieste da parte di terapiste e insegnanti aumentano aumenta anche la risposta del bambino?  cosa intendi per socialità zero? il tuo bambino è affettuoso con te? scambiate coccole? E' espressivo? dimostra sentimenti e emozioni? ignora i suoi pari? non vuole giocare con loro?  si comporta come se gli altri bimbi non esistessero? un bambino che sa già leggere e scrivere non dovrebbe iniziare un percorso scolastico anche se 'problematico'? L'insegnante di sostegno non sarà appunto di aiuto proprio per questo? sono domande (le mie) di una madre, non illazioni, nè affermazioni. Fermarlo, bocciarlo, farlo essere anche il più grande della classe, non è un ulteriore modo per evidenziare diversità? Mio figlio sa stare composto per ore, credo come gli altri, ovviamente ha dei ritardi, ovviamente non è alla pari, ma per questo non abbiamo già dovuto chiedere 104 e sostegno? fermarlo all'asilo quali buoni risvolti avrebbe? 
  • speranza82speranza82 Membro Pro
    Pubblicazioni: 298
    @mariadimagda @Xiaolong a questo punto mi chiedo: ma la parola di noi genitori che diciamo veramente le cose come stanno anzitempo, conta? Vi faccio questo esempio. È da oltre 1 anno che ribadisco che mio figlio è anche adhd. E solo ad oggi mi danno rivalutazione con adhd. Questo per dire che se dico che è intelligente ma ha al momento oggettibili difficoltà di adattamento soprattutto motorio,è provocatorio, se non attratto da ciò che si fa si lamenta e non vuole farlo, etc.. è per giustificare il fatto che non è pronto ad andare a scuola perché immaturo. Ma loro dicono che deve andarci!
  • XiaolongXiaolong Neofita
    Pubblicazioni: 28
    Nel caso di mio figlio è utile che ripeta l'anno, sia perché lui è anticipatario,quindi non sarà il più grande della classe, sia perché, a causa del Covid ha perso un anno di scuola. Inoltre, proprio a causa di questa perdita di tempo, non è stato possibile lavorare sul rispetto delle regole della classe (stare seduti, fare quello che dice l insegnante), e sulla socialità (si, mio figlio ignora i suoi pari, e se si avvicinano li mena pure, compreso il fratello. Non lo fa con gli adulti). Ogni caso va valutato a sé, ma posso dire che quello che sentono i genitori non lo sentono gli npi e i terapisti. Quindi non sottovalutiamo mai quello che noi sappiamo essere il meglio per i nostri bambini.
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