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Dove trovare risposte?

Ciao a tutti! Sono entrata da poco qui. Ho 37 anni e abito a Treviso. Dopo una vita turbolenta mi ritrovo in un momento abbastanza sereno direi. Eppure fatico tantissimo a relazionarmi con gli altri. Anzi... nel tempo peggiora. Come se avessi finito le scorte di energia. Ho avuto molti disturbi che un po' rientrano in varie sfere..dal disturbo borderline, disturbi alimentari e disturbo da stress post traumatico complesso. A tutto ciò aggiungo una famiglia disfunzionale. Sono arrivata a leggere della sindrome di asperger e facendo i test risulto tale. Come posso averne la certezza? Devo contattare uno psichiatra? Un centro di esperti? Ma dove? Ho fatto terapia da più persone ma mai nessuno mi ha comunicato una diagnosi. Chiedo consiglio a voi.. grazie
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Commenti

  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 318
    Ciao @nellina, magari altri utenti ti daranno risposte migliori, ma dai test online risultiamo tutti, anche gli NT, un po asp, quei test sarebbero da prendere non definitivi al fine di una diagnosi, e non sono quelli ufficiali. In genere non li trovi, o meglio non si dovrebbero trovare, su internet.

    Non esiste un solo percorso, puoi andare dal privato, che tuttavia ti manda dalla ASL, o direttamente dal pubblico, ovvero la stessa ASL di zona. Nel mio caso iniziai con un privato, ma essendo vecchio non era aggiornato, accennò a del borderline forse schizoide ma nessuna diagnosi.

    In seguito, il percorso che ho seguito, è stato medico di famiglia, da lì alla ASL di zona, ed in seguito a colloqui e test, è avvenuta la diagnosi, pochi anni fa.

    Alcuni vanno direttamente in alcuni centri specializzati che trovi un po in tutte le regioni.
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato December 2020 Pubblicazioni: 2,662
    Io sono da 8 anni in psicoterapia e non ho una diagnosi. Specifico: sono io che non la so, non sono un mistero che il terapeuta non sa da che parte prendere, anzi.
    È stata una scelta molto oculata (oggi lo posso dire a posteriori) quella di non comunicarmi una diagnosi, perché mi ha permesso, con un lavoro molto serrato, di evolvere "senza limiti" imposti da una diagnosi.
    Del resto è ciò che mi ha promesso fin dall'inizio: un lavoro verso la conoscenza del mio funzionamento e della mia identità

    Il suo merito è stato quello di riuscire a farmi superare il bisogno umanissimo di avere qualcuno di autorevole che mi scrivesse nero su bianco "sì Vera, hai lottato fino allo stremo, per te crescere è stato un po' più difficile che per un altro e i lividi ti fanno ancora male"; il mio merito, invece, quello di riuscire a fidarmi.
    Questo per me era, sotto sotto, aver bisogno di una diagnosi che incasellasse con un Nome tutta una situazione si sviluppo "ballerino": il bisogno di un riconoscimento

    Oggi, non ho bisogno più che qualcuno me lo riconosca, me lo riconosco da sola.
    Questo fa una grande differenza. È come guardare lo stesso panorama ma da una parte o dall'altra di un dosso.
    Dopo questo scollinamemto i rimanenti pezzi e interrogativi di me stanno trovando il loro posto, la loro forma e la loro risposta
    Post edited by vera68 on
  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 318
    @vera68, io dopo un anno con il mio psicoterapeuta non sapevo più che dirgli. Eravamo passati a parlare di quello che sognavo, figurati.

    Al che un giorni gli dissi che "avevo sognato dei serpenti".

    E lui, "ahh serpenti, oggetti fallico riconducibile ad una possibile omosessualità".

    Ed io,

    "No dottore, lei si sbaglia, è che faccio un videogioco e ieri per 15 ore ho ammazzato serpenti, al punto che me li sono sognati pure la notte".

    Io ero andato da uno psicologo anziano, perché sicuramente ha molta esperienza, ma manca di aggiornamenti, non era al corrente che i ragazzini oggi, ma anche 20 anni fa, stanno sempre incollati davanti ai videogiochi, ed uno che ti si mette a parlare di armi da fuoco, non è un pazzo, è che molti giochi tipo COD sono basati su questo ed introducono armi virtuali, ma che hanno le specifiche ed i modelli di quelle esistenti.

    Lo psicologo della ASL, che è più giovane, questo sembra saperlo, ed anche lui mi ha detto che ho fatto molti sforzi importanti, in pratica era tutto un viavai per l'Italia per lavoro, con mia Madre malata e ricoverata ed ogni settimana dovevo guidare oltre 500Km per occuparmi della casa, mio Padre era già venuto a mancare ed io non avevo diagnosi. Effettivamente feci delle cose che in pochi avrebbero potuto fare, ma il contraccolpo dello stress, per non parlare che se sei asp, cambiare città ed aziende ripetutamente non è proprio indicato. Infatti da lì caddi proprio in una depressione bruttissima che non mi togliero più.
    vera68Daniel
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,662
    .... Al che un giorni gli dissi che "avevo sognato dei serpenti".

    E lui, "ahh serpenti, oggetti fallico riconducibile ad una possibile omosessualità".



    Se conosco bene la mia terapeuta @Alex1919, una frase così non l'avrebbe mai pronunciata, non so dirti se l'avrebbe pensata, non ho le competenze, ma non credo che l'avrebbe mai pronunciata, perché mi avrebbe condizionato.

    Capisci la differenza?
  • Alex1919Alex1919 Membro
    modificato December 2020 Pubblicazioni: 318
    @vera68, credo di si, tu sei donna avrebbe avuto un altro significato. Esiste un oggetto vaginale? Però non voglio supporre altro. Tuttavia, condizionato come? Intendi nel mio caso? Ho letto, scritto da un gay, che i gay sanno benissimo di esserlo fin da piccoli perché le stesse attrazioni etero loro le hanno omo, ma non so molto sull'argomento. Anche se non fosse per il videogioco, non mi avrebbe condizionato perché certi sentimenti ed attrazioni le provo solo con le donne. Ma credo che uno psichiatra debba fare certe domande o considerazioni per farsi un idea sul paziente.(disclaimer, so che su internet c'è molta "sensibilità" verso gli argomenti omosessuali, mi auguro che quanto scritto, e non era l'intenzione, abbia provocato offesa).
    Post edited by Alex1919 on
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,662
    Credo di non essermi spiegata bene.
    Nel mio caso, non mi avrebbe mai detto che un accadimento, appunto un sogno o una mia reazione era segno di qualcosa. Non era lei a dovermi dire: "tu sei... XYZ", ma la sfida era riuscire a farmi dire "mi sento... io sono..."
    Poi come tutte le persone che sono alla ricerca di sé, (succede a tutti gli adolescenti a livello emotivo, che non è detto che coincida con il livello anagrafico) si aggiusta il tiro e ci si può sentire anche qualcosa di diverso.
    Alex1919
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 6,162
    Benvenuta!

    dovresti rivolgerti ad uno/a psicologo/a comportamentista o che abbia esperienza clinica dell'Autismo

    e potresti cercare o scrivere un post qui:

  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 318
    @vera68, ti ho messo un d'accordo, ma anche io mi sono spiegato male. Non è che lo psichiatra mi ha detto "tu sei omosessuale perché hai sognato un qualcosa riconducibile ad un oggetto fallico".

    Ha ipotizzato ad una possibile omosessualità, come secondo me avrebbe dovuto fare per creare un quadro clinico su un possibile disturbo. Se avesse fatto la prima cosa, sarebbe stato un grande incompetente.
    vera68
  • FloramarSSFloramarSS Membro
    Pubblicazioni: 13
    nellina ha detto:

    Ciao a tutti! Sono entrata da poco qui. Ho 37 anni e abito a Treviso. Dopo una vita turbolenta mi ritrovo in un momento abbastanza sereno direi. Eppure fatico tantissimo a relazionarmi con gli altri. Anzi... nel tempo peggiora. Come se avessi finito le scorte di energia. Ho avuto molti disturbi che un po' rientrano in varie sfere..dal disturbo borderline, disturbi alimentari e disturbo da stress post traumatico complesso. A tutto ciò aggiungo una famiglia disfunzionale. Sono arrivata a leggere della sindrome di asperger e facendo i test risulto tale. Come posso averne la certezza? Devo contattare uno psichiatra? Un centro di esperti? Ma dove? Ho fatto terapia da più persone ma mai nessuno mi ha comunicato una diagnosi. Chiedo consiglio a voi.. grazie

    Ciao, io ho da poco superato una situazione analoga. Sebbene parlare con uno psicoterapeuta possa aiutarti, non sono tantissimi gli psicoterapeuti che hanno esperienza nell'autismo, soprattutto negli adulti. Ci sono dei centri specializzati per la diagnosi nell'adulto, io al nord ne conosco solo uno a Milano e uno a Torino, ma potrebbero essercene altri. 
    Per quanto riguarda il test, non sempre una positività indica l'appartenenza allo spettro autistico, anche perché alcune domande possono essere soggette a diverse interpretazioni, ma la persona che ha fatto il test ne aveva una in mente e se tu rispondi seguendo un ragionamento diverso, il risultato potrebbe essere fuorviante. (spero di aver spiegato il concetto bene).  
  • nellinanellina Neofita
    Pubblicazioni: 2
    Grazie per le risposte.. sì trovo difficile a volte capire il senso delle domande. Se invece venissero spiegate dallo psicoterapeuta sarebbe più facile. Ho cercato e ho trovato un centro a Thiene. Devo solo trovare il coraggio di andare.
    riotDanielFloramarSS
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