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Attività e interessi limitati.

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Commenti

  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 6,247
    @Markov, possono influire molte variabili, non solo l'esserne capace. ci vuole passione, focus, cultura, esperienza, tempo, intuizione, elasticità mentale, pensiero per patter e/o arborescente, colaborazioni, testi adatti a disposizione e così via.


  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato November 2020 Pubblicazioni: 10,627
    Ma queste caratteristiche sono autistiche? Secondo me no. So che a volte dalla prospettiva di comunità autistiche può sembrare di averne tanti nella propria squadra, ma io sono convinto che la percentuale di autistici tra persone valorizzate per risultati che richiedono buone capacità generali è più bassa della percentuale di autistici nella popolazione generale.
    Forse nelle comunità autistiche fa notizia solo quando capita un autistico capace, forse nelle comunità autistiche si sopravvalutano nettamente le capacità autistiche, al punto da perdere di vista le vette reali. Non l'ho mai capito bene, ma qualcosa non quadra. Secondo me i ricercatori bravi non sono autistici se non in piccolissima percentuale. 

    (In particolar modo i termini "pensiero per pattern" e "pensiero aborescente" a mio avviso non sono caratteristiche autistiche, né caratteristiche diverse che richiedono uno studio ad hoc. Mi sembra più ragionevole che gli autistici siano gli unici a sentire il bisogno di qualificare questi aspetti e di conseguenza gli unici a sentirsene in possesso. Nei risultati reali dove le etichette contano zero ma conta solo ciò che dimostri, si evidenzia sempre una superiorità di ciò che nel mondo neurotipico è chiamata semplicemente "bravura").


    ____

    Io ho queste sensazioni:

    1) Le qualità mentali non-mnemoniche e non-computazionali generalmente attribuite agli autistici sono presenti, in misura anche qualitativamente più efficiente, nel 100% dei ricercatori. Tuttavia molti ricercatori non brillano per capacità mnemoniche o per capacità computazionali, ci può stare che su queste ultime gli autistici siano avanti.
    2) La percentuale di ricercatori non omologati è intorno al 20-30%.
    3) Ricercatori con peculiarità tali da adottare accorgimenti speciali per poter vivere bene, se ne conoscono giusto una manciata in tutta la carriera. 
    Post edited by Markov on
  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 318
    @Daniel, ti faccio un esempio come nel mio caso.

    Io avevo la fissa delle formiche. Ora molti bambini ci giocano uccidendole, in pratica le schiacciano. Su Android per esempio ci sono dei giochi dove devi schiacciare le formiche che camminano.

    Ecco, io non mi limitai a questo, per anni le selezionavo, le facevo a pezzi, avevo scoperto che premendo la "gobba" che hanno dietro la testa, la formica muore stecchita nel colpo, lasciando il resto del corpo intatto, perché prima le dovevo incidere la testa per ucciderle. Poi tagliavo le zampe o le antenne, vedevo cosa facevo senza e mettevo i pezzi del corpo sotto il microscopio. Le rosse hanno anche una peluria sulla testa.

    Non mi limitai neanche a questo, avevo due formicai, uno rosso e uno nero ed un terzo nero di provenienza esterna dalla mia abitazione. Osservai tutto il formicaio e dove mettevano le uova, gli costruivo i ponti e capii come queste tracciano la strada da seguire e come comunicano, ovvero si toccano con le antenne durante il tracciato per riconoscersi o comunicare pericoli, poi i due formicai si fecero la guerra, in pratica le nere misero il loro tracciato che passava davanti l'ingresso delle rosse impedendole di uscire condannandole alla morte. Quindi ero intervenuto con il DDT sterminando la scia delle nere.

    Questa cosa andò avanti per anni fino all'età dei 10 anni. Quando in pratica un giorno ebbi l'impressione che una formica stesse soffrendo, in quanto stava cercando di afferrare il corpo morto di un altra formica, e mi ero accorto che ogni volta che mi avvicinavo scappavano letteralmente chiudendosi nel formicaio, quindi capii che mi vedevano o mi avvertivano come un pericolo. Ci credi se ancora oggi faccio attenzione a non calpestare le formiche quando cammino per quanto ci restai male?

    In pratica un NT si divertiva a schiacciarle, perché lo fanno molti bambini, io addirittura quando venni operato di appendicite, nella rianimazione gli infermieri mi dissero che nel sonno stavo parlando di formiche. E se penso alla cosa, mi crea una specie di felicità dentro. E reputo la cosa molto intelligente, perché sostanzialmente stavo osservando in natura il comportamento di una comunità di insetti, i quali hanno un intelligenza nel complesso simile a quella dei mammiferi. Ora potrei parlarne per ore e forse più e mi tocca fermarmi. A distanza di decenni ricordo ancora le immagini come se fossero delle foto e gli episodi che caratterizzarono quei formicai, che purtroppo sono morti col tempo. E' come se fossi stato dio ed avessi visto delle civiltà evolversi per poi morire, quello che succederà probabilmente agli esseri umani.
    Danielriot
  • Alex1919Alex1919 Membro
    modificato December 2020 Pubblicazioni: 318
    PS: Linus è un genio informatico che passerà alla storia più di Bill Gates e Steve Jobs!!!
    Post edited by Alex1919 on
  • DreamLoopDreamLoop Veterano
    Pubblicazioni: 141
    riot ha detto:

    Alex1919 la questione di per se non sono gli interessi "limitati", che in effetti possono cambiare nel tempo, ma è il cosidetto "focus" che fa la differenza, cioè la profondità dell'interesse, e che spesso è anche non condiviso (per esempio, io da bambino conoscevo tutti i fari delle automobili e quindi ne riconoscevo di notte i modelli quando, essendo buio, si vedevano solo questi e ne elencavo marca e modello, per la "gioia" dei miei genitori...)
    Dunque è l'intensità con cui si approfondisce un interesse, e che si lega anche all'osservazione di quei particolari che spesso agli altri sfuggono o che non interessano.

    Ad esempio quando io entro in "modalità iperfocus" sono capace di andare avanti per molto tempo di seguito continuando a persistere, in maniera anche assurda/incomprensibile vista dall'esterno, quando tutti gli altri hanno lasciato perdere perché giunti al limite e hanno la nausea e non ce la fanno più. Quando entro in iperfocus non sento più la stanchezza e nemmeno la fame, e non nel senso: ho fame e la sopporto ma proprio che non sento fame. Stesso discorso per la stanchezza, quando il mio cervello si eccita e si auto-stimola entro in loop dal quale non riesco ad uscire facilmente e arrivo al punto di non riuscire a dormire anche se il giorno dopo avevo degli impegni, non riesco proprio a fermarlo a spegnerlo senza l'aiuto di sostanze. La modalità con le quali viene portato avanti l'interesse possono creare problemi alla persona quando assumono modalità abnormi che possono arrivare a precludere le naturali attività necessarie che ogni giorno una persona porta avanti per conservare un accettabile livello di equilibrio psicofisico.



    riotNemo
  • DanielDaniel Membro
    Pubblicazioni: 47
    Grazie Riot e Alex1919 per le delucidazioni
    riotAlex1919
  • riotriot Moderatore
    modificato December 2020 Pubblicazioni: 6,247
    @Markov ti ricordo che Asperger stesso definiva i suoi bambini come "piccoli professori".

    capisco il tuo desiderio di andare sempre contro ma, agli studi clinici, devi opporne altri di uguale qualità, non solo ipotesi e sensazioni.

    e gli esempi sull'informatica servono solo a precisare il significato di "focus", perchè come da oggetto del topic, non si sta parlando di adulti ma di bambini.

    e quindi è assai difficile poter incasellare come vorresti tu i bambini che hanno interessi speciali e con profondità non comune, osservati da specialisti, come "semplicemente bravi".

    ecco perché determinate caratteristiche sono definite come Autistiche.




    Alex1919
    Post edited by riot on

  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,627
    Il mio desiderio di andare sempre contro? Ah, è ciò che io chiamo logica.
    Non saprei, mi ricordo che Hans descrisse pochi casi, quasi certamente molto selezionati in partenza visto che oggi quasi nessuno diventa professore per davvero. Selezionando bambini sulla base di evidenze già mostrate penso che anche oggi sia possibile raccogliere alcuni asperger ben distinti ma l'inverso temo sia estremamente più difficile. 
    Quanti ne ho conosciuti qui in totale? Un centinaio? Non ne ho ancora visto nessuno che verrebbe qualificato diversamente da come vengono valutati focus e capacità di una persona tipica che si applica in qualcosa. Forse è perché ho selezionato sulla base delle difficoltà e non sulla base di attitudini così eccezionali da essere sconosciute persino ai ricercatori... (che io ancora dubito esistano, in realtà. Secondo me anche nella migliore delle ipotesi le qualità manifestate son le stesse che già si conoscono tra i ricercatori neurotipici. Persone con un focus o capacità generali come... Tesla (?) non le troverai mai neanche se fai il professore a Stanford, figurati tra persone non-selezionate).
  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 318
    A quello che ha detto @riot, che per l'appunto si parla di bambini, mi viene da aggiungere, almeno nel mio caso, che certe fisse poi tendono a diminuire crescendo. Ovvero arrivano i problemi col lavoro, la famiglia che ti devi fare, le bollette, i soldi, ti resta il pensiero ma non le puoi fare più quelle cose. Io con l'informatica per esempio, molto fissato sui software, non sono più aggiornato da anni.

    Credo che per un asp la cosa migliore sia avere,

    1) Genitori colti e laureati oltre che mentalmente aperti.
    2) Base economica stabile.
    3) Ambiente sociale non ostile.

    @Markov, di polemiche purtroppo ce ne sono molte, primo perché non siamo tutti uguali negli interessi, secondo perché bisogna vedere il contesto dove si è cresciuti, vedasi quanto ho detto sopra, e terzo e non ultimo, c'è la tendenza di diagnosticare persone che magari sono vissute migliaia di anni fa.

    A questo si aggiungono interessi economici, asp non era neanche considerato autismo fino a pochi anni fa, e non ha niente o poco a vedere con l'autismo vero, quello che credo oggi venga chiamato di livello 2 o addirittura 3, ed il fatto che tutt'ora c'è una discussione dove si creano conflitti tra chi vuole veramente ricercare e chi ha interessi economici. Chi disse che i vaccini provocano l'autismo fu radiato perché si venne a scoprire che stava speculando su delle azioni di alcune ditte farmaceutiche che purtroppo interferiscono nel lato economico. Resta anche il fatto che la maggior parte degli psichiatri sono NT, e difficilmente un NT riesce a capire un asp, ovvero tu quelle cose non le hai fatte o addirittura non sei "fatto" in quel modo. Personalmente ho notato che sul forum spesso non commento neanche perché molti post sembrano pensati e scritti da me, cosa che di solito non mi capita.
    riotNemoDaniel
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 6,247
    Markov ha detto:

    Il mio desiderio di andare sempre contro? Ah, è ciò che io chiamo logica.

    Non saprei, mi ricordo che Hans descrisse pochi casi, quasi certamente molto selezionati in partenza visto che oggi quasi nessuno diventa professore per davvero. Selezionando bambini sulla base di evidenze già mostrate penso che anche oggi sia possibile raccogliere alcuni asperger ben distinti ma l'inverso temo sia estremamente più difficile. 
    Quanti ne ho conosciuti qui in totale? Un centinaio? Non ne ho ancora visto nessuno che verrebbe qualificato diversamente da come vengono valutati focus e capacità di una persona tipica che si applica in qualcosa. Forse è perché ho selezionato sulla base delle difficoltà e non sulla base di attitudini così eccezionali da essere sconosciute persino ai ricercatori... (che io ancora dubito esistano, in realtà. Secondo me anche nella migliore delle ipotesi le qualità manifestate son le stesse che già si conoscono tra i ricercatori neurotipici. Persone con un focus o capacità generali come... Tesla (?) non le troverai mai neanche se fai il professore a Stanford, figurati tra persone non-selezionate).
    non so quale forma logica utilizzi.
    per poter discutere di cosa è o meno Asperger, è fondamentale il dato clinico - perché documentato - da cui si può dedurre "per logica" che i piccoli professori, a prescindere dalla loro quantità numerica - sono stati osservati esattamente per le loro caratteristiche peculiari.

    E in generale, ciò che nel futuro della loro crescita ne è o ne sarà, dipende da innumerevoli fattori ambientali. Su questo ne abbiamo discusso a lungo qui.

    Aggiungo che poter conoscere a fondo il vissuto di una persona - e quindi dedurre ciò che a te interessa - richiede una lunga osservazione diretta e un continuo dialogo nel quale essa inserisce elementi fondamentali alla sua propria conoscenza.
    Dubito che tu possa averlo davvero fatto con centinaia di utenti qui.


    Alex1919

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