Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

è rischioso parlare della Sindrome di Asperger sui social?

Intendo "rischioso" nel senso che ti possono sgamare (in romanesco "scoprire, cogliere sul fatto") come Asperger se ne parli qualche volta sui social (senza mai dire di esserlo).
è davvero così o è solo una mia impressione/paranoia?
Blunotte

Commenti

  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 3,064
    Per me è davvero così.
    Scrivere sui social è peggio che urlare in piazza, perché almeno se urli sente la gente che è presente al momento, nei social quel che scrivi resta potenzialmente in eterno.
    vera68Blunotte
  • MonkeyDoEsu0661MonkeyDoEsu0661 Neofita
    Pubblicazioni: 55
    No. Ma dipende dai casi e da chi lo dice. E sopratutto da come poi ti rispondono se hanno la certezza di chi sei nella realtà.
    Io problemi non ne ho con nessuno. So di gente che ne aveva già parecchi da prima, sui social e nella realtà per questi motivi.
    Spesso ti fanno ghosting e tu neanche te ne accorgi perchè non vogliono problemi. A me non capita però perchè tendo a farmi i fatti miei. So di gente che si fa troppo i fatti degli altri da anni ma non lo fa bene e poi si fa sgamare da questi altri.
    Di me sanno tutto tutti. Intendo i miei conoscenti per bene con cui ho mantenuto (tramite famiglia) rapporti. Sanno anche come devono rispondere ai cretini che vogliono sgamare la gente per bene.
    Blunotte
  • DreamLoopDreamLoop Membro Pro
    modificato 26 October Pubblicazioni: 65
    Non ho mai compreso il timore che nasce dall'essere giudicato da una massa di estranei, dentro un social o in un contesto pubblico non virtuale.

    Se ti sgamano come Asperger che succede? Vieni arso in pubblica piazza come Giordano Bruno? Ti vengono a prendere i "castigamatti" e ti rinchiudono dentro qualche struttura dove vai avanti a pane e elettroshock?

    Una volta che ti disconnetti dal social cosa ti rimane? 
    Voglio dire, nella tua vita personale che porti avanti giorno per giorno che peso avrebbero parole lette dentro un social scritte da  persone che non vedrai mai dal vivo e con le quali non avrai mai un rapporto di qualsiasi genere?

    Ridimensiona il tutto, vedilo per quello che è: un luogo virtuale dove le persone vanno a chiacchierare e in tutte quelle chiacchiere puoi trovare qualcosa di interessante e altre che lo sono meno e altre ancora sono stupidaggini nate da mancanza di informazione, dalla superficialità, da luoghi comuni ripetuti senza una vera consapevolezza.

    In qualsiasi contesto pubblico vieni giudicato, e se temi il giudizio altrui (che sia pertinente o del tutto sballato) sarai sempre schiavo di questo circolo vizioso, e non dimentichiamoci che anche noi giudichiamo, che lo si voglia ammettere o meno, e come tutte le altre persone possiamo sbagliare, possiamo essere incauti, superficiali e chi più ne ha più ne metta.

    MinolloBlunotteLinna
    Post edited by DreamLoop on
  • MonkeyDoEsu0661MonkeyDoEsu0661 Neofita
    modificato 28 October Pubblicazioni: 55
    Una serie tv di una decina di anni fa diceva: «Sono Gossip Girl, la vostra sola fonte di notizie sulle vite scandalose dell'élite di Manhattan.»
    Quella però era solo una serie tv. Ma faceva leva sul sentimento di vergogna come strumento per "sentirsi meglio".
    Chi giudica spesso si sente da meno MA ha bisogno di non sentirsi da meno, e così nasce il circolo vizioso.
    Si parte da quelli che si sente più vicini, più facili da raggiungere, poi se non se ne trovano più si allargano gli orizzonti del giudizio.
    Solo che questo non è un circolo vizioso ma un vizio vero e proprio. Chi giudica è perchè è di natura facile a farlo, è cresciuto in un ambiente che giudica e viene giudicato e ha bisogno di giudicare per tirare a campare.
    Non è un circolo, è una linea retta. Una linea retta fatta di finzione e di bugie, di bisogno di sentirsi meglio con se stessi sopratutto se si ha problemi di varia entità.
    Ma la vita non è un gioco anche se te la costruisci o te la lasciano costruire come tale, la gente ha altro a cui pensare di solito.

    ---

    Aggiungo: il segreto per interrompere questo tipo di circoli è non leggere più e non rispondere più.
    Prima o poi si annoiano. Se non si annoiano è un problema loro. Io non li leggo mai.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • fattore_afattore_a Colonna
    modificato 28 October Pubblicazioni: 2,290
    Parlare di Asperger o parlare della tua esperienza in relazione all'Asperger? Sui social network può accadere nulla di diverso dal parlarne di persona. A cambiare è il pubblico.

    Se parli dell'Asperger, ti chiederanno a che titolo ne parli: sei uno studioso, uno psichiatra, un medico, un diagnosticato, hai le fonti, hai i link ecc.

    Se hai una diagnosi e ne parli, ti esponi da solo. I social network portano ad esporsi. Per i social network tutto deve essere trasparente.

    Se ne parli e non hai una diagnosi, ci sarà qualcuno che ti vedrà come caso umano, specialmente tra chi conosci. I social network non credo siano posti dove ascoltano; sono posti dove tanti parlano, pubblicano, esibiscono perché altri spiano, cercano, si sentono stimolati e appagati.

    Indignarsi sui social network è una forma di esibizionismo, secondo me, e non di ascolto, lettura o riflessione.

    Se non rientri in uno di questi casi, a parer mio non è dai social network che puoi trovare soddisfazione e stimolo per proseguire.
    Post edited by fattore_a on
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online