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Atteggiamento troppo oppositivo e fobia sociale

Avvolte mi capita di essere troppo oppositiva nei confronti delle persone, è come se volessi respingerle a priori per paura di essere respinta.
Ho bisogno di sapere però che loro sono lì a supportarmi e la paura di perdere il loro sostegno mi ha portato spesso incontro a fraintendimenti o comportamenti ai limiti delle circostanze.

Ad esempio, conoscevo una persona, una a cui ho sempre detto che "l'amicizia non esiste" e che "dopo non ci saremmo più riviste perchè ci saremmo sicuramente perse" nonostante dovessimo studiare nello stesso posto.
Quell'ultima frase mi è costato il posto evidentemente. Ma tanto non se ne sarebbe fatto niente lo stesso, le leggi erano cambiate.
Ad ogni modo in passato ho fatto delle strategie oppositive verso questa persona.
L'ho conosciuta prima che mi conoscesse, l'avevano adocchiata i miei dai tabelloni dei voti.
Mi fecero leggere i suoi stessi libri per farmela amica, a me un po' piacevano ma non così tanto... confondevo tutti i personaggi ma mi ci sono facilmente adattata. In seguito però li avrei mollati (o per lo meno quelli sulla carta).
Finiti nello stesso posto mi disse cose che proprio non mi aspettavo da una persona comune... però mi serviva compagnia, quindi tra un buco e l'altro ci sono rimasta vicino.
Negli anni ho iniziato a rilasciare il mio atteggiamento oppositivo sopratutto quando la routine di parlare solo di persona fu interrotta dalle chat. Io ho bisogno di avere sotto controllo tutto e che tutto sia prevedibile e mio padre per non creare problemi in giro si era ingegnato.
Poi ho scoperto le email e ho iniziato a scrivere al posto suo spesso, volevo farle fare amicizia il più possibile perchè lei era chiusa.
Un giorno mi sono accorta che più persone in realtà le stavano già parlando da tempo, alcuni proprio si divertivano ed è lì che mi sono arrabbiata.
Perchè a me non davano retta quando cercavo di fargli fare amicizia?
Volevo far vedere che lei sapeva scrivere bene e le ho chiesto di fare una poesia ai limiti del romantico su due ragazzi... ma lei si vergognava troppo.
E poi quelli piacevano a me, me li sognavo pure... così l'ho fatta io e l'ho inviata e loro non l'hanno presa bene. Anche perchè non era vera.
Poi ho fatto lo stesso anche con i professori... erano tutti stupiti dalle mie capacità che alla fine mi hanno iniziato a lodare al posto suo... nel senso che letteralmente mi hanno dato le sue lodi e a lei le mie... e io ovviamente non dicevo niente.
Neanche se lei era disperata perchè si era fatta un anno intero in un gruppo letterario dove era di sicuro a disagio, ma che colpa ne potevo avere io se i suoi sceglievano per lei?
Ho pure detto ai prof quando esagerava... tipo che esageravo io prima di tutto, poi ci si metteva pure lei con le maledizioni ai compagni... ma chi le poteva capire se non le conosceva nessuno? Io non facevo quelle cose anche se ero lì, io sono corretta.
Dopo non ci siamo più incontrate... mi è dispiaciuto perchè io avevo preso tante amiche e ci saremmo potute divertire ancora.
Poi l'ho ritrovata che si era fatta un'amica a distanza... ma era diventata una persona incorreggibile quindi l'ho avvisata (all'amica) che se ne stava approfittando per dire che aveva la fidanzata qui, tanto non la vedeva nessuno. Ma non mi hanno creduto finchè in circostanze oppositive una ragazza amica di amica non l'ha agganciata per baciarla a stampo per le strade... voleva solo salutarla, non farne un dramma sui siti della sorella. Anche perchè lei quel tipo di saluto lo evitava sempre, non ci era abituata.
In precedenza ho provato anche a chiarire e mi sono fatta ad amica a distanza pure io... in realtà era una mia conoscente di qui che si diceva di altrove e l'ho fatta sfogare un po' sulla sua sessualità.
Aveva problemi, di studi, di famiglia, di cocktail "allucinogeni" che le rifilava al bar la famiglia per farla normalizzare... ho pensato che un fidanzato facesse a caso suo. (si, un altro di prima)
L'ho contattato io per lei, anzi no, una mia amica che era più decente di me, e poi gliel'ho indirizzato... quello aveva pure sbagliato e aveva contattato la sorella... poi ha aggiustato il tiro ma lei l'ha mandato a quel paese.
Poi si è pentita perchè le mandavamo i messaggi al posto del tizio e dato che era sola si è tormentata per anni, tre o quattro mi pare, anche perchè lui non le rispondeva mai. E ci credo, che avevano in comune alla fin dei conti?
Niente, lui era uno di quelli super che sembravano anche profondi, leggeva libri, metteva le citazioni, suonava e ascoltava la musica, uno normale insomma... e lei che cercava di adattarsi perchè voleva essere normale e le facevano pressioni in famiglia...
Poi la sorpresa, dopo anni contatta l'amico del tipo e lui prende la palla al balzo, con la scusa però lo contatto io e ci mettiamo a capire come farla rinvenire... la volevano pure incontrare di persona e quella scema non ci è andata... alla fine si è litigata a morire e si è tolta dai social per niente... pazzesco.
In quel periodo una mia amica che conosceva la sorella ed era cugina di un'altra conoscente uscì per puro caso con loro e le ho fatto sputare il rospo, cioè glielo ha fatto sputare l'amica, su dove voleva studiare... e poi anni dopo ho consigliato quella facoltà a una mia conoscente mezza parente che è ben fornita di talenti e cercava distrazioni serali e ci si è recata lei al posto suo... vedi come è la vita?
Anni prima anche la cugina di quella mia amica di prima, che conoscevo da secoli e non avevo detto niente per non farla stare male (alla cugina) è andata per puro caso a vivere dove vive un suo lontanissimo parente e lì un po' per mio consiglio, un po' perchè le piaceva fare queste cose, ha scelto l'altra facoltà che voleva fare lei... solo che questa si è ritirata... se non cel'hai non ce la fai...
Però ha fatto tante altre cose grandiose per me da lì e io le sarò per sempre grata, sopratutto per le cartoline del paesino del parente limitrofo e per le cartoline dei miei futuri amici mascherati..!
E si, quelli sono il finale che tanto aspettavo... mi sono pure messa in mezzo da lontano... una volta mi ci sono avvicinata parecchio però all'amicizia... ma mi ero persa e ci ho trovato la tipa.
Una volta di persona, lì ma non al museo. Fortuna che c'era mio padre.
Ma non ci è cascata, si oppone più di me.
Grazie a lei ci ho guadagnato una conoscenza però, uno che mi fa scaricare lo stress come quando lo scaricavo su di lei un tempo, un povero scemo come lei che non si è accorto di quanto stava male lui stesso. Ma mica era colpa mia ovviamente, chi lo conosceva? Intelligenti ma fino ad un certo punto, sopratutto quello sociale.
E dato che lei era sparita ho deciso chevpotevo aiutare lui a trovare la ragazza, all'infinito come avevo fatto con lei prima. Ma non sono molto brava in queste cose...
Però se sei una mer*a di persona questo ti meriti. Meglio che soffri tu che io. Poi se eri nella schiera delle str*nze te lo meriti di più.
Mi sono sentita veramente appagata a fare del bene e a punire quelle due antipatiche della mia adolescenza e con me tante che non le sopportavano. Ecco perchè mi sento qualcuno, adesso. Perchè anche se non lavoro curo le ferite degli altri.
Curo anche le mie però, piango spesso anche troppo e in modo troppo forte, io sono umile e piango davanti a tutti, mi dispero, faccio valere le mie ragioni e poi la gente mi capisce e mi aiuta. Mi crede perchè sono di brava famiglia, dalle donne delle pulizie alle maestre, dagli psichiatri ai miei. Non ho bisogno di altro, loro e le mie amiche che tengo nascoste per non farmele portare via.
E io che ho passato quasi 15 anni a fare di tutto per farle fare amicizia a quella, anche se lei non mi voleva più.
Ho persino parlato con le persone per le strade al posto suo perchè potessero approcciarla al meglio... l'ho seguita in tutto il suo percorso di vita sociale e fin dove ho potuto anche in famiglia e con i professori.
E poi finisce così, che io rimango sola con mio padre e mia madre, che le mie sorelle si realizzano e io scrivo lettere che non legge più nessuno e non vede più nessuno. Tanto tempo perso per una megalomane egocentrica che pensa di essere al centro dell'universo, ci avrei preso una laurea alla bocconi. E lei rimane sempre la stessa, sola più di tutti...

Vi è capitata un'esperienza simile? Che faccio adesso?
Post edited by ReinDear11 on
"L’unica cosa ad arrecarmi offesa è la menzogna, mai l’onesto consiglio." Daenerys Targaryen
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