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Vorrei una vostra opinione...

Ciao a tutti!
Sono una ragazza di 23 anni e credo di poter essere nello spettro (o avere qualche altra neurodiversità).
Ho sempre sentito che mi mancasse un tassello per comprendere totalmente me stessa e spero di riuscire a trovare una risposta a breve, perché sono veramente stanca di credere che vada tutto bene e poi stare male completamente all'improvviso. Ho deciso di intraprendere un percorso in un centro specializzato ma devo attendere ancora qualche settimana prima del primo incontro ma io non riesco ad essere paziente, continuo a vedere video informativi, a leggere esperienze di altre persone, leggere articoli e a discuterne continuamente con il mio ragazzo in modo quasi ossessivo.
Il problema è che alcune persone non mi credono e quindi sto smettendo anche io di credere a me stessa... quindi vorrei raccontarvi la mia esperienza per avere una vostra opinione mentre attendo quella della psicologa, di modo tale da non scappare prima del primo incontro: è possibile che io sia nello spettro? È qualcos'altro? 

Il post potrebbe essere molto lungo, quindi vi ringrazio anticipatamente se decidete di leggerlo fino in fondo...

Ci sono varie cose "particolari" nella mia infanzia e adolescenza, ma alcuni ricordi sono un po' contraddittori.

Da piccolissima ero molto "mammona", volevo sempre stare con lei e non mi hanno raccontato nulla di particolare, se non che ad una gita alle materne prestai più attenzione ad una lumaca che a tutto il resto.
Mia madre mi ha raccontato che alle elementari tornavo a casa piangendo perché i miei compagni facevano molta confusione. Ho cominciato a sviluppare emicranie fortissime, tanto forti da costringermi, quando le avevo, a rinchiudermi in una stanza buia e senza rumori. Non abbiamo trovato la causa, ma dopo le elementari sono diminuite. Ora sono molto più rare le emicranie fortissime ma continuo ad avere lievi mal di testa, specialmente dopo essere stata in situazioni caotiche.
Non mi ricordo però di avere avuto avversioni per altri tipi di rumore.
Sempre alle elementari, raccontavo di "sentirmi strana" alla maestra: sentivo la testa un po' ovattata, e un lieve senso di agitazione.
A casa, ogni tanto, avevo quasi una "noia cronica", nel senso che c'erano momenti in cui non sapevo cosa fare e questo mi abbatteva a tal punto da piangere e a voler stare distesa sul letto.
Ricordo inoltre che quando mi agitavo, per calmarmi facevo dei versi ripetitivi con la bocca che innervosivano molto mio padre.

Non sono mai stata completamente senza amici, ma ho sempre legato insieme a qualcun altro: fino all'inizio delle superiori, l'altra presenza fissa era mia sorella, poi è arrivata un'altra amica ed infine il mio attuale ragazzo. Senza di loro, faccio fatica a parlare con le persone che conosco poco. Non significa che non voglio fare amicizia, anzi, ma ho tempi diversi, mi sembra di essere su un'altra lunghezza d'onda, e, qualunque sia il contesto, sono quasi sempre l'ultima ad inserirsi nel gruppo.
Inoltre, la maggior parte dei problemi sociali sono arrivati crescendo, quando vedevo le persone cambiare e diventare grandi: mi è sembrato sempre di correre dietro a quello che sarebbe dovuto essere lo "standard" alla mia età. 

Alle superiori avevo due "personaggi": la ragazzina buffona e infantile con il gruppo formato grazie alle fiere del fumetto (gruppo nel quale c'era anche mia sorella) e la ragazza troppo seria a scuola.
Avevo una immaginazione molto vivida, il mio bel mondo mentale nel quale perdermi, ma che mi ha portato anche dei problemi: per mesi non riuscii a mangiare latte e cereali la mattina perché li "visualizzavo" come vermi e mosche. 
Non riuscivo a prendere un cornetto al bar perché nessuno mi aveva mai spiegato come si faceva.
Cominciai ad avere paura dello scorrere del tempo: non mi ha mai fatto paura il nuovo, ma mi ha sempre fatto paura il non poter tornare indietro, al tornare a vecchie situazioni che mi piacevano: insomma, come una "nostalgia molto molto forte".

Ora sono all'università e sebbene io non abbia mai avuto problemi a scuola, sto cominciando ad avere problemi con le lezioni: prima potevo fare altre cose durante la lezione senza perdere troppo il filo del discorso, perché le spiegazioni erano molto lente, mentre ora bisogna seguire l'intera lezione... e io non ce la faccio. Finisco sempre per smettere di seguire corsi.
Inoltre sono fuori sede e borsista, quindi ho dovuto stare per un periodo in una camera doppia con delle sconosciute: il fatto di avere qualcuno nella mia camera mi rendeva stra nervosa, piangevo spesso, perché una cosa che non posso proprio barattare sono i miei spazi personali.

Posso aggiungere che sono stata sempre una persona molto analitica, mi piace trovare schemi, da piccola avevo una memoria fotografica buonissima e ho grandi difficoltà a prendere decisioni (potrei mettermi a piangere a volte). Ho un PESSIMO senso dell'orientamente, ho una postura goffa e fino alle superiori parlavo velocemente e con una voce molto acuta. Faccio fatica ad inserirmi nelle conversazione, a volte taglio le frasi agli altri e ultimamente sto cominciando ad avere problemi a riconoscere le persone. Sono una persona estremamente distratta, faccio cadere tutto dalle mani, perdo un sacco di cose e a volte smetto di ascoltare le persone quando parlano (a volte smetto di ascoltare anche me stessa, quindi...).

Nonostante questi tratti mi fanno dire "sì, è altamente probabile che tu sia nello spettro" non ho troppi problemi sensoriali, a parte i cambiamenti di pressione (una volta ero in un laboratorio di ricerca a pressione controllata e non sono riuscita a seguire le spiegazioni del ricercatore perché ero troppo concentrata sul fatto che la pressione mi faceva stare male), al fatto che mi piace mordere e avere pressione fisica su gambe e braccia (e non so so c'entra, ma mi piaceva stare attaccata al termosifone sino a sentire bruciore e l'inverno mettevo, fino alle superiori, fino a sette strati di vestiti), inoltre ho appunto avuto vari giri di amicizie (la maggior parte persi), andavo molto bene a scuola, ho fatto cinque sport diversi e ho sempre avuto vari interessi (le mie "fissazioni" sono più del tipo: giocare 8 ore al giorno un gioco per un mese, o ricercare ininterrottamente informazioni sull'autismo per un mese, etc... ma non ho solo un interesse alla volta).

Quindi non saprei. Ho estremamente bisogno di una vostra opinione, di sentire le vostre storie, sapere se esiste qualcuno simile a me...
Ho bisogno di sentirmi compresa. Di capire il tassello mancante.

Il post è diventato più lungo di quello che credevo e volevo dire anche tante altre cose ma forse è meglio se mi fermo qui.

Grazie ancora.

PS:
so perfettamente che per una diagnosi devo aspettare l'incontro con la psicologa, infatti vorrei solo un'opinione per rassicurarmi che sto facendo la cosa giusta ad andarci e che non devo abbandondare questa battaglia.
rondinella61AntaresBlunotteOrsoX2

Commenti

  • sidiasidia Neofita
    Pubblicazioni: 4
    Avevo detto che mi sarei fermata con quello che ho detto ma vorrei aggiungere cose che potrebbero essere importanti:
    Capisco l'ironia e il sarcasmo, a volte però non capisco alcune battute più "sottili": per esempio, una volta un ragazzo per scherzare ha detto "e tu perché non hai fatto *sua facoltà*?" e io risposi sinceramente, notando in ritardo il fatto che stava scherzando, rispondendo come se sapesse che io avevo preso in considerazione l'idea di fare la sua facoltà.
    Inoltre, tendo ad essere molto chiusa o a raccontare troppo. Alle superiori (periodo in cui mi sono più aperta) ho fatto molti commenti inappropriati.
    Inoltre ho ancora difficoltà a descrivere la mia personalità e trovo molto difficile comprendere i miei sentimenti ed a volte le mie emozioni.
    Ho sempre fatto fatica a fare cose semplici come rifare il letto, mettere a posto, lavarmi i denti, prendere le medicine, lavare i piatti,...
    Sono estremamente perfezionista e una mia psicologa ha detto che "analizzo troppo le emozioni" o che tendo a vedere le cose in "bianco e nero", anche se a me pareva di aver superato questa mia difficoltà di "non vedere i grigi" (forse semplicemente li faccio andare bene agli altri ma non per me stessa)...

    Scusate se continuo con questo elenco infinito, ma ho proprio necessità di aprirmi con qualcuno...
  • MartianMartian Membro
    Pubblicazioni: 51
    Benvenuta ☺, fai bene a cercare e trovare quindi le risposte, per capirti meglio e vivere al meglio, acquisire strumenti che mancano o perfezionare quelli che possiedi per decodificare il mondo e te stessa.
    Da quello che hai descritto sembreresti una aspie effettivamente, ma spetta a te riconoscerti e farti riconoscere da uno specialista, ovviamente se questa è la strada che decidi di intraprendere.


    rondinella61
  • BlunotteBlunotte Veterano Pro
    Pubblicazioni: 458
    Benvenuta!
    Diagnosi o meno, qui potrai trovare persone che condividono alcune delle tue caratteristiche: difficoltà, punti di forza, passioni (fumetti, giochi).

    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
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