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Rivalutazione e rischio adhd

Rieccomi, era da tempo che non scrivevo.
Ieri, ho avuto i risultati della rivalutazione di mio figlio, cinque anni e mezzo.
Secondo la npi il bambino è migliorato per alcuni aspetti, ma rientra ancora nel moderato, il cognitivo è sotto la media per l'età, ma è da rivalutare perché il bambino è facilmente distraibile ancora, quindi il dato non è veritiero, e infine, c'è un alto rischio adhd.
Io mi chiedo, perché facciano delle dichiarazioni e poi scrivano tutt'altro.
Il bambino è migliorato , ma il vecchio ados era 16 il nuovo 19. Bel miglioramento!
Il cognitivo è da rivalutare, passa da un 87 a un "udite, udite", 69, un bel granchio accidenti! Ma, come ho detto prima, potrebbe essere errato,anche se, nella relazione non scrive "cognitivo da rivalutare", ma bensì "il bambino si mostra più collaborativo rispetto alle valutazioni precedenti, ma facilmemte distraibile. I singoli subtest rimangono stabili, ma ancora al di sotto della media relativa all'età".
Infine, - rullo di tamburi- in base all'adi, risulta un alto rischio per il disturbo di deficit d'attenzione e iperattività, più marcato per quanto riguarda l'attenzione.
In pratica il rischio adhd è calcolato in base alle nostre dichiarazioni.
Io sono scioccata! Mio figlio fa terapia in modo continuativo e costante da quando aveva 29 mesi, con un dispendio economico, di forze e di energie non indifferente, con promesse di miglioramenti incredibili (che io non vedo) ma che a detta del centro che lo segue, ci sono eccome, perché fortunatamente è un bambino intelligente, non c'è deficit cognitivo e può fare tutto, certo, deve apprendere delle abilità, ma è sulla buona strada.
Sono spaventata dall'opinabilità della valutazione, dal fatto che chi lo conosce dichiara una cosa, chi valuta un'altra, o meglio, dichiara a voce delle cose, ma ne scrive altre.
Lo so che il test è la foto di un momento, ma la relazione dovrebbe aiutare a capire i test. Che senso ha dire a voce delle cose che non sono state incluse nella relazione?
Inoltre quel foglio è il biglietto da visita di mio figlio, da lì viene fuori la diagnosi funzionale, l'immagine che altri avranno di lui, la sua programmazione didattica, e linfluirà sull'immagine che lui avrà di sé stesso..
mammarosannavera68Smeagol
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Commenti

  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,627
    Guarda io sono contraria a tutto il sistema di diagnosi, credo che sia tutto discrezionale ..... bisogna concentrarsi solo sui bimbi e fare in modo che diventino adulti capaci di autodeterminarsi .... guarda solo se le terapie raggiungono i risultati che tu vuoi ottenere per lui, ragiona con la tua testa ..... non ha senso pagare tantissimo e stressarsi tantissimo per ottenere molto poco .... se aspetti che sia il centro a fare autocritica stai fresca!
    Per la scuola, non credo che delle brave maestre abbiano bisogno di una valutazione fatta da qualcuno che vede i bimbi per fargli dei test, per me delle brave maestre sono capaci loro di farsi un'idea di come lavorare con tuo figlio ..... in passato non c'erano tante diagnosi .... alcune maestre erano brave e sapevano cosa fare altre no .... io credo che sia ancora così ....
    loconivera68damy
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 6,031
    loconi,
    queste perplessità è bene manifestarle subito alla npi direttamente, senza temerne l'autorità.
    cioè, non è giusto andarsene via con una valutazione così incongruente perché anche se sono specialisti, non è che siano degli dei intoccabili, ed è loro dovere dare ai genitori risposte precise e circostanziate.
    quindi è bene che tu ritorna da lei e gli esprima tutto quello che hai riportato qui. e se, invece, tutto rimane così sul vago, allora è bene chiedere una valutazione in un altro ambito.

    loconiadiLisaLaufeysonmammaconfusa80mariadimagda

  • loconiloconi Veterano
    modificato 10 September Pubblicazioni: 322
    Avete perfettamente ragione entrambi.Se devo dirla tutta, adesso il bambino è stato inserito in un programma terapeutico intensivo della durata si sei mesi, al termine del quale verrà rivalutato. Purtroppo ho pensato che ci sia una valutazione peggiorativa per dimostrare i buoni risultati della terapia.
    Probabilmente sto esagerando, ma il dubbio mi viene.
    Inoltre a causa del Covid, anche i colloqui con i genitori si fanno singolarmente e mio marito deve ancora ricevere la spiegazione della diagnosi, quindi, nonostante non sia un buon periodo, spero che faccia da portavoce.
    riotSmeagol
    Post edited by loconi on
  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,214
    Hai perfettamente ragione su alcune cose che sto notando anche io, è come se neuropsichiatra e supervisori aba o comunque psicologi a capo di percorsi terapeutici siano sempre in disaccordo, a volte mi sembra proprio che non si stimino fra loro. Il neuropsichiatra lo trovo molto spesso duro, autoritario e in alcuni casi disfattista mentre lo psicologo o il supervisore che è a capo del percorso terapeutico molto positivo. Io ho capito che bisogna fare come a scuola, la media matematica, ognuno dice la sua ma alla fine si capirà bene cosa sara accaduto nello sviluppo in un bambino un po’ più in là. Forza e coraggio!
    loconiriotLinnadamySmeagol
  • loconiloconi Veterano
    Pubblicazioni: 322
    @mammaconfusa80 già! Intanto però ci proporzionano bastone e carota. Anche questo metodo secondo il quale loro parlano e alla fine del discorso consegnano la relazione non mi piace. Se mi permetti di leggerla ti faccio delle domande. Sono andata a riguardarmi le precedenti, chiaramente in casa e dopo che ho parlato con loro. Sono una discesa in picchiata.
    So che molto dipende dall'evoluzione del bambino, se però la terapia, non solo non porta miglioramenti, ma non riesce ad arginare questa deriva perché continuare?
    Si cambia terapia! L'aba è quella più accreditata, ma se non funziona, non funziona, mica tutti gli autostico sono uguali.
    Vi terrò informati per quanto riguarda i risultati dei test dopo i sei mesi di intensivo.
    riotSmeagol
  • LinnaLinna Membro Pro
    Pubblicazioni: 87
    @ loconi.
    Volevo chiedere se,tu vedi migliorare il bimbo?
    Nonostante relazione del N.p.
    chiocciolina
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,627
    Ma infatti @loconi la penso come @Linna tu come lo vedi tuo figlio migliorato o peggiorato? Puoi farti questa domanda sia nei confronti dei suoi coetanei: è aumentato il divario o è diminuito?, sia in termini assoluti ...... per te a casa e per le maestre a scuola la sua gestione è più facile o più difficile?  Se le domande in termini assoluti sono negative devi cambiare strada .... in linea generale un alto funzionamento con il tempo, prima dell'adolescenza, migliora perchè impara anche da solo delle strategie .... se il suo comportamento è peggiorato vuol dire che tuo figlio ha imparato delle strategie sbagliate e quantomeno qualcuno queste strategie sbagliate le ha rinforzate invece di insegnargli strategie giuste.

    Non è che tuo figlio si è "adagiato" nella sua posizione e qualcuno gli ha permesso di farsi l'idea che lui può non impegnarsi e avere sempre un trattamento speciale? Magari non è così, ti faccio queste domande solo per darti punti di riflessione. 

    Io penso che il comportamento umano sia troppo complesso per essere descritto con dei punteggi e su delle relazioni. Penso che per capire se le terapie funzionano bisogna farsi altre domande: tuo figlio è sereno, riesce a imparare cose nuove, ha degli amici, la vita della vostra famiglia ha una buona qualità.

    Cosa significa che ora farà per 6 mesi un programma intensivo?
    gufomatto79
  • bigjoebigjoe Membro
    Pubblicazioni: 93
    Guarda i bambini secondo me sono imprevedibili e poi non hanno con tutti gli stessi livelli di attenzione e ciò
    dipende anche dal luogo. Mio figlio con la terapista, con me e con mia moglie e qualcun altro della famiglia gioca, interagisce e si relaziona quanto basta per capire che interessato a noi, poi lo porto privatamente da un npi che non ha visto mai nel suo studio che non ha mai visto e diventa autoreferenziale con tutte le mie imprecazioni e sconforto. Magari sarà abituato, come mio figlio che ha 29 mesi però, a relazionarsi solo con chi vede spesso e non con chi vede una tantum!
    marcus
  • loconiloconi Veterano
    Pubblicazioni: 322
    Le vostre domande sono legittime. Io non lo vedo migliorato, nel senso che i miglioramenti non sono dovuti alle terapie, ma alla normale crescita del bambino. A cinque anni e mezzo, rispetto ai coetanei c'è molta distanza. Non ha nessun amico, comunica con richieste, comprese quelle di andare in determinati luoghi come casa dei nonni ecc, è interessatissimo ai cartoni animati e agli animali. Non ho mai visto una regressione, ma neanche i progressi meravigliosi che vengono promessi.
    Per quanto riguarda la terapia, secondo me la impara come un pappagallo, perché non è interessato.
    I professionisti dicono che bisogna insistere per sbloccarlo, ma nè io, nè il padre crediamo in questi meravigliosi progressi.
    Vi dirò di più mi sento un po' presa in giro e sfruttata, anziché sprecare tempo facendo terapie inutili, avrei potuto passarlo al parco, in giro o a fare attività gratificanti per me e per mio figlio.
    A volte mi chiedo per chi stiamo lavorando, se per lui, che magari è felice così com'è o per gli altri.
    Per la società che non accetta differenze, per la scuola che lo vorrebbe gestibile e collaborativo, per noi genitori che vorremmo essere gratificati da un figlio compagnone, brillante e non avendolo ci affanniamo con terapie e npi che hanno il potere di costruire la lente attraverso la quale la società guarda il bambino e modifica anche il nostro sguardo.
    mammaconfusa80sunskyLinnagufomatto79damycarla_75mariadimagdaSmeagol
  • Apgar7Apgar7 Veterano
    Pubblicazioni: 270
    loconi ha detto:

    Rieccomi, era da tempo che non scrivevo.
    Ieri, ho avuto i risultati della rivalutazione di mio figlio, cinque anni e mezzo.
    Secondo la npi il bambino è migliorato per alcuni aspetti, ma rientra ancora nel moderato, il cognitivo è sotto la media per l'età, ma è da rivalutare perché il bambino è facilmente distraibile ancora, quindi il dato non è veritiero, e infine, c'è un alto rischio adhd.
    Io mi chiedo, perché facciano delle dichiarazioni e poi scrivano tutt'altro.
    Il bambino è migliorato , ma il vecchio ados era 16 il nuovo 19. Bel miglioramento!
    Il cognitivo è da rivalutare, passa da un 87 a un "udite, udite", 69, un bel granchio accidenti! Ma, come ho detto prima, potrebbe essere errato,anche se, nella relazione non scrive "cognitivo da rivalutare", ma bensì "il bambino si mostra più collaborativo rispetto alle valutazioni precedenti, ma facilmemte distraibile. I singoli subtest rimangono stabili, ma ancora al di sotto della media relativa all'età".
    Infine, - rullo di tamburi- in base all'adi, risulta un alto rischio per il disturbo di deficit d'attenzione e iperattività, più marcato per quanto riguarda l'attenzione.
    In pratica il rischio adhd è calcolato in base alle nostre dichiarazioni.
    Io sono scioccata! Mio figlio fa terapia in modo continuativo e costante da quando aveva 29 mesi, con un dispendio economico, di forze e di energie non indifferente, con promesse di miglioramenti incredibili (che io non vedo) ma che a detta del centro che lo segue, ci sono eccome, perché fortunatamente è un bambino intelligente, non c'è deficit cognitivo e può fare tutto, certo, deve apprendere delle abilità, ma è sulla buona strada.
    Sono spaventata dall'opinabilità della valutazione, dal fatto che chi lo conosce dichiara una cosa, chi valuta un'altra, o meglio, dichiara a voce delle cose, ma ne scrive altre.
    Lo so che il test è la foto di un momento, ma la relazione dovrebbe aiutare a capire i test. Che senso ha dire a voce delle cose che non sono state incluse nella relazione?
    Inoltre quel foglio è il biglietto da visita di mio figlio, da lì viene fuori la diagnosi funzionale, l'immagine che altri avranno di lui, la sua programmazione didattica, e linfluirà sull'immagine che lui avrà di sé stesso..

    Ciao Loconi,
    queste sono tutte domande da rivolgere alla npi! Capisco l'imbarazzo, ma è fondamentale per voi sapere. L'adhd si valuta esclusivamente sulla base dell'osservazione clinica e dei sintomi riportati da persone che conoscono il bambino in almeno due contesti, di solito genitori e insegnanti. Chiaramente i genitori tendono ad essere più sensibili ai cambiamenti, gli insegnanti meno. L'unico test abbastanza specifico per questa diagnosi è il go/no go, che è una specie di Sapientino in cui tu devi chiudere il circuito con la penna se senti go e non farlo se senti no go. Questo test valuta l'impulsività.
    Il bello di una diagnosi di adhd è che potrebbe avere un qi più elevato di quanto rilevato dai test e che alle più brutte per trattarlo ci sono farmaci che sono i più efficaci in medicina. Ci si può anche automedicare facendo tantissima attività fisica, con qualche buon risultato.
    In bocca al lupo!
    riotLisaLaufeysonloconiLinnagioiaSmeagol
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