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Guardare le persone in faccia.

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Commenti

  • LCB81LCB81 Membro
    Pubblicazioni: 81
    Sempre avuto difficoltà a fissare lo sguardo altrui, anche ora mi riesce solo con alcune persone che percepisco rassicuranti.
    vera68
  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 218
    Ieri ho guardato una femmina in faccia, avevo la solita sensazione di fastidio, poi questa ha abbassato lo sguardo, lo stesso giorno ho provato con il giardiniere, non ha abbassato lo sguardo, solo che non c'era nessuna comunicazione come dicono.

    Ho notato che le femmine hanno la tendenza a guardare da un altra parte o sorridere nervosamente, con i maschi non sento nessuna sensazione oppure mi viene rabbia dentro o senso di ostilità. Ho letto che ci dovrebbe essere una specie di comunicazione quando ci si guarda, ma oltre alla sensazione di fastidio, non riesco a sentire altro e non riesco a comunicare niente o ricevere nessun input dalla persona, riesco a capire, o forse malcapire, solo quando questi si sentono spaventati o nervosi, ma che dovrebbe succedere tra gli NT quando si guardano in faccia?

    Ho anche notato che la mia verbalità mentre parlo sta peggiorando e non tengo dei discorsi lineari. Non mi riesce neanche più parlare del mio lavoro a meno che non lo faccio in maniera strettamente tecnica, ho bisogno di usare slangs che si usano solo al lavoro nell'informatica.

    Riesco solo a scrivere e lo faccio sempre di getto senza mai correggere, solo quando correggo riesco a mettere la persona in crisi in un discorso, a parte questo non mi riesce di comunicare in altri modi che non siano legati a qualche forma artistica. Scrivere, disegnare che non so fare, quindi lo faccio poco, e suonare che era l'unica cosa che alle medie mi teneva anche 10 ore al giorno di prove. Non c'è niente che mi dia più fastidio del guardare le persone in faccia.
  • MartianMartian Membro
    Pubblicazioni: 51
    Quando parlo con qualcuno osservo tutto, prendo nota, analizzo come una sorta di i.a. (intelligenza artificiale).
    Non guardavo mai negli occhi perché mi disconnetteva (e disconnette) dall'elaborare e capire. Era come se non capissi più le parole e dovevo allora porre la mia attenzione sulla bocca, sulla postura, come insomma una persona "accompagna" quello che dice.
    Ho scoperto poi, avendo a che fare con persone non udenti per me era invece facile guardarle negli occhi e seguire contemporaneamente il discorso dei gesti (che ho imparato subito ed adoravo quel tipo di comunicazione).
    Non mi piace essere guardata negli occhi, anche perché il mio sguardo è sempre stato fonte di "non comprensione" per gli altri (beh se avete presente Mercoledì Addams oppure se conoscete Cameron, il cyborg di "the Sarah Connor Chronicles...).
    Ho imparato a farlo, ed ho insegnato ai miei figli da piccoli-a scanso di equivoci (o come si suol dire "per non saper né leggere né scrivere) i "costumi locali terresti" diciamo...perché devono essere liberi di esprimersi e sentirsi a loro agio come preferiscono, ma ci sono situazioni in cui devi sapere come si fa "a far le cose", un pochino di sana prossemica in caso serva. 
    Che poi in alcune culture guardare in faccia o dritto negli occhi è segno assolutamente negativo (ed io concordo).
    Lo trovo invadente essere guardata negli occhi e lo trovo un segno d'intimità che non ho concesso.
    david
  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 218
    Martian ha detto:

    Quando parlo con qualcuno osservo tutto, prendo nota, analizzo come una sorta di i.a. (intelligenza artificiale).

    Non guardavo mai negli occhi perché mi disconnetteva (e disconnette) dall'elaborare e capire. Era come se non capissi più le parole e dovevo allora porre la mia attenzione sulla bocca, sulla postura, come insomma una persona "accompagna" quello che dice.
    Ho scoperto poi, avendo a che fare con persone non udenti per me era invece facile guardarle negli occhi e seguire contemporaneamente il discorso dei gesti (che ho imparato subito ed adoravo quel tipo di comunicazione).
    Non mi piace essere guardata negli occhi, anche perché il mio sguardo è sempre stato fonte di "non comprensione" per gli altri (beh se avete presente Mercoledì Addams oppure se conoscete Cameron, il cyborg di "the Sarah Connor Chronicles...).
    Ho imparato a farlo, ed ho insegnato ai miei figli da piccoli-a scanso di equivoci (o come si suol dire "per non saper né leggere né scrivere) i "costumi locali terresti" diciamo...perché devono essere liberi di esprimersi e sentirsi a loro agio come preferiscono, ma ci sono situazioni in cui devi sapere come si fa "a far le cose", un pochino di sana prossemica in caso serva. 
    Che poi in alcune culture guardare in faccia o dritto negli occhi è segno assolutamente negativo (ed io concordo).
    Lo trovo invadente essere guardata negli occhi e lo trovo un segno d'intimità che non ho concesso.
    Ho provato poco con i sordomuti, mi sento più a mio agio, con gli stranieri funziona meglio perché per loro guardare troppo in faccia è segno di maleducazione. Anche io ho notato a volte che se li guardo poi mi disconnetto. Il modo che mi ha fatto risparmiare noie, era guardarli sotto gli occhi per poi spostare lo sguardo sulla bocca. I files di Windows NT non si possono adattare ad UNIX, ormai da adulto non credo che riuscirò a rimediare, ma poi perché dovrei farlo. Devo sfruttare la psicologa al massimo. Ma è possibile che certe cose siano problemi? Mi mandassero a lavorare con gli stranieri che ci vado d'accordo il più delle volte. Mi sono fatto due siti in WordPress senza dormire, mi ha fatto sentire così soddisfatto, se i clienti pagassero sempre ci diventerei milionario. Invece all'ufficio mi licenziavano perché lavoravo troppo. Ho scoperto che mi facevano mobbing, ma la cosa che mi fa sorridere è che non lo capisco, quando fanno le cose per me, mi mettevo a fare il lavoro per i miei clienti in ufficio raddoppiando i guadagni. Mi facessero sempre mobbing farei ancora più soldi lolz.
    Martian
  • MartianMartian Membro
    Pubblicazioni: 51
    @Alex1919 anche io adoro avere a che fare con gli stranieri! Perché sono come me. Mi definisco "straniera" perché lo sono ovunque.
    Ecco perché viaggiavo, cambiavo posto e socializzavo e socializzo allegramente con chiunque sia straniero, condividiamo l'essere "estraneo" al posto in cui ci si trova.
    Sono stata licenziata anche io da un posto in cui lavoravo molto bene, ma proprio per questo la moglie del direttore era livida e fece in modo di farmi licenziare (sembrano storie assurde). 
    Anche io vorrei poter lavorare da casa, dovrei arrendermi al fatto e specializzarmi in qualcosa (so fare tutto e non so fare niente).
    Comunque bravo (o brava? scusa ma non ho ancora inquadrato tutti) a non mollare!
  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 218
    @Martian io sono maschio, utilizzo solo i termini maschio e femmina, anche se mi dicono che non è carino ma non mi importa, donna è riservato per la moglie, non per le estranee. Poi lavorando sulle tabelle anagrafiche i termini sono maschio e femmina. Anche se si è nati ermafroditi, se si ha l'apparato riproduttivo maschile si è maschi, se si ha l'apparato riproduttivo femminile, si e femmine. Ho letto qualcosa sulle "teorie del gender", ma già essendo teorie e non supportate dalla scienza, non mi piacciono, io guardo solo il fatto biologico. Mi diede fastidio quando uno psicologo mi disse di non usare quei termini che si riferiscono ai cani, quando il 98% del DNA umano è condiviso con i pan paniscus e i pan troglodytes, non vedo cosa ci sia di strano. Ma evito di parlarne negli altri forum oppure mi bannano per razzismo o aggiungi tu uno dei tanti termini. I social network sono fortemente non fascisti o comunisti, ma sembra di stare ai tempi di Giordano Bruno, se dici qualcosa di scientifico ti danno fuoco.

    Io cerco di lavorare da casa come Freelancer e faccio siti e-commerce in WordPress - Woocommerce e Shopify, ho iniziato con l'informatica ad 8 anni da solo. A 16 quando i miei compagni in classe leggevano ancora la gazzetta dello sport e venivi preso in giro per usare un computer, io sapevo già fare i siti web. E' una vita che risolvo anomalie e a volte non è posso più, c'è molta frustrazione e stress perché non funziona mai niente a causa delle tante incompatibilità tra i vari devices. Sono 20 anni che ho a che fare con anomalie informatiche e parlo come un computer.

    Il problema è che molti clienti non pagano o scompaiono a lavoro finito, e non li so convincere, ho notato che più sei onesto più ti dicono di no, più li truffi, e più ti dicono di si. Mi sembra quel film con De Filippo e Fabrizi, i due compari, che facevano soldi vendendo penne false, poi quando cercarono di vendere una penna d'oro, nessuno la voleva comprare nonostante il prezzo basso, e ci fu l'esclamazione, "Non c'è niente da fare, le persone vogliono farsi imbrogliare". E' proprio vero. Ho visto alcuni contratti quando lavoravo in una web agency da 15.000€ ed il sito glielo facevo io in due ore con del copia e incolla, tecnicamente non lo avrei valutato più di 100€.

    Un lavoro che si trova da casa è il traduttore, ma ci sono molte concorrenze. Fare i blog ti fa guadagnare soldi con google o amazon in particolare, ma se hai le competenze tecniche, ora che inizi a guadagnare qualcosa, passa almeno un anno.

    Ora ho quasi gettato la spugna, nel senso che mi sono stufato di cercare lavoro, sto cercando di entrare nelle categorie protette, semplicemente non mi vogliono far lavorare, è da quando ho 23 anni che cerco lavoro assiduamente ed ho le email di quando mandavo i CV al tempo, ancora precario, mai avuto un indeterminato. Dovrei fare dei concorsi pubblici, ma non sono in grado di mandare la lettera e di andarci. Tecnicamente posso fare cose che neanche un ingegnere del software saprebbe fare, socialmente non sono in grado di fare niente, non capisco come si manda la domanda non essendoci un email indicata e cosa devo fare dopo.

    Mi sembra di vivere in un mondo di arretrati restati ai tempi della burocrazia. Questo mese dovrò chiedere consulenza ad un sindacato per farmi spiegare queste cose. Purtroppo ho solo lavorato con i privati, se mi avessero diagnosticato prima sarei andato per il pubblico. Lavorare per il privato mi ha fatto cambiare domicilio tante di quelle volte ed abusare di farmaci come ansiolitici che alla fine si è rivelato un costo in salute. Specialmente mentale perché ho sviluppato del bipolarismo, anche se non è una forma grave, ma è brutto se si aggiunge ai meltdown, nel reale non faccio niente di male perché sono fortemente autorepresso, ma su internet distruggo tutto. Quando mi bannarono dal sito di traduzioni, in due ore, una per una, cancellai tutte le 5.500 traduzioni che feci senza fermarmi.

    I lavori che si fanno da casa che fanno guadagnare, sono quelli fa Freelancer, fare siti web, traduzioni sono molto richieste. Se hai oggetti da vendere o vuoi fare compravendita, affidati ad amazon, poi quando ti fai un nome fatti fare un tuo sito in Shopify o woocommerce perché lì la concorrenza diminuisce. Il resto dei lavori che si trovano non servono a niente. Io ho fatto alcuni soldi con le traduzioni, poi mi bannarono perché facevo troppe traduzioni e gli stavo togliendo troppi soldi. In molti siti se inizi a guadagnare troppo ti bannano. Cancellare tutto il contenuto, loro credevano che bastasse bannarmi per continuare a fare soldi col traffico, mi ha fatto sentire bene. Ora non guadagnano più un centesimo da me e li ho riempiti di cattive recensioni.

    Per quanto riguarda gli stranieri, ti dico solo che quando un italiano mi approccia e non capisco cosa voglia, gli dico "I no spik ingrish sorry" e quello crede veramente che sono uno straniero.

    Se sai fare le cose tecniche provaci, ci sono dei siti dove pagano per fare dei lavori, ma c'è una concorrenza spietata specialmente di Indiani, gli Indiani si fanno pagare 10€ per un lavoro, sono tanti e fare concorrenza è quasi impossibile.

    Adesso devo fare la mia routine domestica, a 1337 leet time è quando pranzo. Questa notte faccio come quando avevo 20 anni, cappuccino con canzoni degli U2 e mi faccio un altro sito in WordPress di e-commerce inventato tanto per migliorare il portafogli.

    E' triste avere i ricordi dei 20 anni legati ad un computer.
    rondinella61
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