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opinione

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Commenti

  • MareMare Andato
    Pubblicazioni: 364
    La penso esattamente come @vera68 . Mi è venuto quasi un senso di nausea a leggere quello che hai scritto, quello che lei dice che dovresti fare.
    Ma, pet curiosità, che tipo di psicologa è? Di quale scuola?
    vera68Smeagol
  • whatsername84whatsername84 Veterano
    Pubblicazioni: 186
    Mare ha detto:La penso esattamente come @vera68 . Mi è venuto quasi un senso di nausea a leggere quello che hai scritto, quello che lei dice che dovresti fare.
    Ma, pet curiosità, che tipo di psicologa è? Di quale scuola?


    Ciao, ha frequentato la Scuola di specializzazione sistemico relazionale, non so se intendevi questo.
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • whatsername84whatsername84 Veterano
    Pubblicazioni: 186
    vera68 ha detto:

    Ma scusa, a me sembra che questa sia una forzatura. Io sono una persona che ha una vita sociale molto particolare. Mai uscirei per andare in discoteca e gli aperitivi mi annoiano a morte. Lo smalltalking non fa per me, anche se sono migliorata molto, tuttavia non sarò mai un mattatore. Ma questa sono io.
    Io sono il porcellino dalla casa di mattoni, anche nei discorsi quotidiani.
    Anche qui, credo che non ci sia neanche un mio commento nel wall e quando li leggo il più delle volte nemmeno li capisco o non capisco cosa ci sia da ridere.
    Onestamente, mi lascia perplessa. E io di solito do molta fiducia ai terapeuti, ma qui mi sembra che tu debba esercitarti, sforzarti come dovessi imparare per forza andare sui pattini a rotelle, quando magari saresti la regina dello skateboard.
    Probabilmente se trovi un'attività che ti piace e persone con cui condividere un interesse, anche la socialità cambierà, ma in quell'ambito.
    Poi l'importante è che tu stia bene. Io una volta soffrivo moltissimo perché mi sentivo esclusa, oggi sto bene con me stessa, amo le mie particolarità che spesso di fatto mi escludono. Ma queste particolarità fanno parte del mio valore, e me le tengo ben strette

    Indipendentemente dal fatto che tu sia asperger o no, non mi sembra un buon approccio.

    Preciso che io non ho diagnosi, penso di essere una persona con grandi fragilità mista a grande resilienza, equilibrio piuttosto instabile, ma non credo di essere asperger nel senso stretto del termine

    Ciao, ti ringrazio della risposta, mi è piaciuto il paragone con il porcellino della casa di mattoni, ti capisco perfettamente.

    Forse nemmeno io so bene cosa vorrei, probabilmente pretendo troppo nell'immaginare che un giorno, per caso, in un contesto sociale a me familiare, incontri qualcuno che mi capisca, però pensavo che lei mi avrebbe fornito degli strumenti per potermi aprire serenamente anche a esperienze diverse, non che fosse un obbligo imposto.

    Ero andata da lei per grosse crisi di ansia e per fortuna è da un po' che non mi capitano a livelli "invalidanti", nel complesso sono più serena ma non so se è perché sono andata a vivere da sola, se è perché comunque avere qualcuno che mi ascolta, anche se lo fa per lavoro, è piacevole o se sono soltanto fasi.. sto un po' divagando ma era per dire che dopo le sensazioni spiacevoli di questo ultimo incontro mi son messa a rivalutare un po' tutto e mi sto chiedendo se non sia il caso di prendere una pausa e poi riflettere di cambiare terapeuta.
    vera68
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • LCB81LCB81 Membro
    Pubblicazioni: 81
    ho passato molto tempo all'insegna del "dover socializzare" a un certo punto non ho più retto. Da allora mi sono rivisto un po' naufrago un po' esploratore di questo mondo che, per quanto mi sia sforzato, non ho mai capito. Prendo spunto quindi da Robinson Crusoe che gradualmente si è costruito una dimensione che gli permettesse di vivere.
    whatsername84
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 549
    whatsername84 ha detto:

    In pratica, lei sostiene che io vivo nella mia confort zone e non mi creo occasioni, faccio "sforzi", non mi butto per conoscere persone nuove, sia a fini amicizia che per future relazioni sentimentali.

    Su questo punto ci siamo tornate più volte ma senza risultati, nel senso che io ho provato a fare dei passi in più a modo mio ma effettivamente non ci sono progressi.

    Di mio posso dire che non vivo chiusa a casa, oltre alla "socialità lavorativa", frequento un corso di pittura, ho un abbonamento a teatro (sospeso causa covid), esco nel week end con qualche amica per pizza/cinema/caffè, ho diverse amiche online con cui condivido i medesi interessi.

    Nel tentativo di buttarmi mi sono iscritta a Tinder (ma sono durata molto poco) e ho anche frequentato un circolo femminile. Non mi sembra di essere immobile, il problema è che non sono felice nel fare attività che non mi interessano, mi sono sforzata e adeguata per tanti anni e adesso faccio davvero fatica.

    Ho provato a fare le uscite per aperitivi ma mi annoio facilmente (non bevo più di un bicchiere e non riesco a inserirmi nelle cosiddette smalltalk) e non vedevo l'ora di essere a casa. Stesso discorso per la discoteca, aggravato da luci, suoni e caos.

    Io vorrei trovare un'attività che mi piaccia e non la viva come una costrizione e poi comunque non è detto che inciderebbe sulla mia socialità, ad esempio a pittura sono una gran chiacchierona (anche perchè il mio insegnate è nerd quanto me e spaziamo dall'arte ai fumetti) ma non mi è mai capitato di uscire con le altre partecipanti del corso se non un'unica volta l'altro anno prima delle vacanze.

    Il tutto è piuttosto frustrante perchè nelle sedute in cui ci siamo concentrate su questo aspetto mi sono sentita un po' un fallimento, visto che in due anni non è cambiato niente.


    Non ho capito se "carente nella socialità" è qualcosa che tu vivi come difficoltà che vorresti superare, cioè se a te per prima piacerebbe essere più socievole o più abile nel rapportarti agli altri, o se invece la tua socialità a te sta bene così ma è la terapeuta a ritenerti carente. Nel secondo caso sono d'accordo anch'io con Vera68.

  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,374
    Un buon analista transazionale fa miracoli.

    Roba vecchia?
    Come si dice gallina vecchia, fa buon brodo!
    whatsername84Tat
  • LCB81LCB81 Membro
    Pubblicazioni: 81
    vera68 ha detto:

    Un buon analista transazionale fa miracoli.

    Roba vecchia?
    Come si dice gallina vecchia, fa buon brodo!

    Scusa Vera68, per esperienza personale mi sentirei di dissentire. Ho avuto modo di conoscere un luminare in materia ma esprimeva molte riserve sul'idea stessa della sindrome di asperger, per lui si spiegava con una cattiva educazione ricevuta dai genitori. Non so se è una posizione personale di chi ho conosciuto o della corrente in sè. Comunque, il mio parere personale, in base al mio vissuto è che, se uno ha il sospetto di essere nello spettro autistico è meglio si rivolga a uno specializzato sullo spettro autistico.
    Marewhatsername84
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,374
    E perché non provare comunque?
    Tanto è chiaro che se anche fosse è lieve.

    Risolve e riequilibra molte cose.
  • LCB81LCB81 Membro
    Pubblicazioni: 81
    Si può provare tutto e io comunque non ho titoli per dire se un disturbo è presente e a che livello. Però la mia esperienza è che, se uno ha il sospetto di essere nello spettro è bene che si rivolga a uno specialista in materia, con la competenza specifica per una diagnosi a riguardo. Se la diagnosi da esito negativo si provano altre strade ma se, con questo dubbio, si percorrono altre strade si rischia di perdersi in vari approcci e il dubbio che permane. 
    Per quanto riguarda il disturbo "lieve" mi viene in mente una citazione non mia che ho letto tempo fa:

    "La differenza tra alto e basso funzionamento è questa: alto funzionamento significa che le tue difficoltà vengono ignorate, basso funzionamento che i tuoi punti di forza vengono ignorati"
    whatsername84davidBlunotte
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,374
    Certo, poi ognuno è libero di ascoltare la campana che crede.
    ops...quella che più gli piace

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