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Pensiero visivo

Phil90Phil90 Membro
modificato 16 July in Apprendimento e linguaggio
Ciao ragazzi,
Mi piacerebbe raccogliere se volete qualche impressione relativa al tema nel titolo..
Cos'é per voi il pensiero visivo? Sul web io ho visto le definizioni di Temple Grandin e qualche vago articolo..ma a me é stato detto dalla dott.ssa che mi ha fatto la relazione diagnostica che io ho il pensiero visivo.
Sono lieve come asperger mi é stato detto ma vorrei capire se in ció che io credo essere pensiero visivo altri ci si ritrovano.. Ho messo il mio post nella sezione apprendimento perché solo da poco mi rendo conto che sarà il pensiero visivo o altro ma le cose che ho appreso (mi sono laureato e ho fatto piccola esperienza lavorativa) non le ho apprese come tutti e forse neanche tutto quello che hanno appreso tutti gli NT. Mi sento insomma stanco, laddove il mio cv dice di me delle cose e tutti quelli intorno a me si aspettano che io sia in un certo modo e sappia le cose in quel modo ma io so che non é così.
Per la mia esperienza pensiero visivo é:
- se sento una persona che mi racconta un fatto o se lo racconto io, lo devo visualizzare, cioè immaginare.. Dico che devo visualizzare perché se non lo faccio corro due rischi: 1. non capire al 100% in che cosa consiste quel fatto; 2. sentirmi del tutto distaccato rispetto a quel fatto. Riesco a capire i voti e i toni di voce, ma il racconto fatto di parole per me necessita di un appiglio visivo. Se sono stanco o sto facendo altro ho bisogno di impormi uno sforzo per visualizzare ed essere recettivo rispetto a ció che mi é stato detto.
- ho una memoria visiva accentuata. Tanto che in un testo io ho come l'impressione di scorgere prima la parole come forme nello spazio e poi come significato. Tutto ció non mi rende lento, se non in una parte minima, perché per fortuna sono svelto di ragionamento, logico e ho un gran vocabolario. Anzi le parole mi affascinano per i loro significati, ma le vedo come oggetto di studio, se sono invece la fonte di informazioni che io devo assorbire, devo visualizzarle.
- ho faticato a lavorare in ufficio perché non sono duttile a padroneggiare concetti come gli spazi di tempo. Se si parla e si organizza di ció che si farà il giorno dopo io per essere sul pezzo e capire per me le implicazioni devo visualizzare una pagina di calendario con delle linee vicino agli orari che si spostano.
- so disegnare visi e oggetti di ogni tipo perché trovo intuitivo valutarne le forme e le proporzioni nello spazio.
- so spiegare molto bene un fatto o una situazione (sociale o di altro tipo) una volta che la conosco e l'ho visualizzata perché con le parole me la giostro e uso un linguaggio semplice e per immagini, mentre la racconto é come se la vivessi. Dicono che leggo bene e interpreto bene i testi, io credo perché, a meno che non siano trattati di filosofia, diritto o cose troppo concettuose (e sì che il diritto l'ho visto per anni ma mai davvero padroneggiare con mia sofferenza, senso di inadeguatezza e frustrazione), mi viene facile interpretarle con immagini. Quindi leggo bene le storie o i monologhi dove le persone si raccontano.
- so capire e gestire processi come procedure burocratiche e avere chiaro il concetto di scadenza, termine etc. solo perché sul lavoro, con sforzo, ne ho viste tante da essermi costruito la mia immagine anche di robe così. Tosto per me diventa invece se mi si chiede un problem solving più spiccio, non ho intuito pratico... Mi ci vuole tempo e un minimo di "cornice" per affrontare e interiorizzare un argomento nuovo.
Se qualcuno sente risonanza in gió che ho scritto o non capisce che cosa io intendo dire perché mi sono spiegato male o vuole raccontare la sua sul tema e aiutarmi a capire, grazie mille :-)
Un caro saluto
Phil
Post edited by Phil90 on

Commenti

  • AutisticoAutistico Andato
    Pubblicazioni: 249
    Anche io credo di essere piuttosto visivo. Sono bravo a disegnare e ricordo abbastanza bene le immagini. Spesso per aiutarmi a ricordare qualcosa immagino qualche scena visiva e a volte per orientarmi cerco di "vedere" la disposizione del luogo (quest'ultima mi aiuta ma a volte ho risultati scarsi)
  • lucy84lucy84 Membro Pro
    Pubblicazioni: 164
    Ciao, stavo pensando di aprire un thread su questo argomento, ma ho pensato prima di cercare per capire se ci fosse qualcosa.

    Qualche tempo fa una persona mi ha chiesto come io facessi a ricordarmi i dettagli di alcune cose, usando le seguente parole "Ma cosa hai, i film in testa?" Ripsosta: "Sì, ho i film in testa" e ho iniziato a sciorinare dettagli su questioni sufficientemente minuzione da suscitare prlessità nell'iterlocutore
    ti rispondo per punti eprchè più o meno hai toccato quanto voevo esporre io
    1. se sento una persona che fa un racconto, lo visuaizzo altrimenti rischio di non capire.
    Anche io. Non ne posso fare a meno, risultato, assumo una faccia stramba e mi vedo unaspecie di film e mi dimentico di interagire con la persona che mi sta parlando, per questo per me i dialoghi a tre, sono più semplici di quelli a due, mi posso assentare per visualizzare, e inserirmi nel disocrso quando meglio riesco. Ovviamente spesso fuori tempo
    2. stessa wuestione nella lettura, vedo le parole come forme, prima che come significato, ma pensavo fosse legato alla dislessia. Stessa quesione delle parole come forma di studio, ho studiato pure lingue straniere da quanto mi affascina il significato delle parole, spesso leggo testi riguardanti l'etimologia delle parole o comunuque ne cerco l'origine online
    3. il lavoro di ufficioper me non è unproblema, ho difficoltà ad organizzarmi a casa per cose individuali, a lavoro ero una maccina da guerra
    4 e 5. riesco a raccintare abbastanza bene le cose a voce, non per iscritto... purtroppo non so minimamente disegnare e trovo la cosa un handicap terribile perchè mi faciliterebbe la comunicazione di molto

    un'altra cosa su T. Grandin, nel testo di Sacks, Un antropologo su marte, si racconta di come anche lei avesse la passione pe ri dizionari, se non ricordo male
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 524
    Io ho un pensiero visivo, ma non così accentuato come quello descritto da voi o come quello di T. Grandin.
    - Visualizzo in automatico, man mano che si succedono le parole spuntano immagini o film in corrispondenza di parole che li evocano, ma non hanno una continuità "narrativa".
    - Non ho grande memoria, ma capisco e soprattutto ricordo molto meglio lo scritto con le sue evocazioni di immagini che il parlato. Ricordo dettagli a livelli molto approfonditi di immagini (che siano viste direttamente o evocate) che mi hanno particolarmente colpita, ma non mi succede con tutte o almeno con la maggior parte delle immagini.
    - Riconosco immediatamente le parole scritte nel loro significato, ma la font e la grafica utilizzata hanno un peso non indifferente nella ricezione.
    - Se devo memorizzare un percorso stradale che non ho mai fatto devo visualizzarlo con street view o guardando la sola mappa non c'è verso. Diversamente devo affidarmi al navigatore. Non ne ho bisogno invece con i sentieri delle mappe escursionistiche dove trovo i percorsi più lineari e intuitivi anche solo dalle mappe.
    - Soprattutto quando parlo utilizzo spesso metafore visive, serve soprattutto a me per spiegare cosa ho in mente.
    - So disegnare, ma lo faccio da che ho memoria per puro piacere sensoriale e quindi non so quanto sia abilità acquisita nel corso del tempo e quanto capacità spontanea.
    lucy84Phil90
  • chiocciolinachiocciolina Veterano
    Pubblicazioni: 354
    Io se ascolto musica visualizzo immagini come lo scorrere di un video e sono molto vivide e suscitano in me molte emozioni.
    Anche questo è pensiero visivo?
    Phil90
  • MareMare Veterano
    Pubblicazioni: 261
    chiocciolina ha detto:

    Io se ascolto musica visualizzo immagini come lo scorrere di un video e sono molto vivide e suscitano in me molte emozioni.
    Anche questo è pensiero visivo?

    Io lo faccio sempre e mi piace tantissimo...odio chi mi interrompe con le sue chiacchiere, e ho sicuramente un pensiero visivo, se non visualizzo tutto, anche un istante, anche confuso, non capisco il significato letterale. Leggo magari, so cosa vogliono dire le singole parole, ma dimentico istantaneamente tutto e non colgo il significato della frase.
    So disegnare molto bene, ero molto brava anche nel disegno tecnico, non sbagliavo mai una proiezione ortogonale o una prospettiva...correggevo anche la prof che mi odiava. Posso visualizzare e rigirarmi nella mente oggetti discretamente complicati...non ho mai capito l'affermazione per cui il linguaggio dà forma al pensiero....
    In auto ho bisogno anche io di street view, mentre a piedi me la cavo, con calma, con una piantina.
    Phil90
  • Phil90Phil90 Membro
    modificato 7:11AM Pubblicazioni: 42
    Grazie ragazzi!!
    Siete stati molto chiari.
    Mi ci rivedo sopratutto nei punti che hai descritto @lupa. Non credo di avere problemi nell'afferrare il significato delle parole quando le leggo ma davvero i font fanno tantissimo e facilitano o complicano la lettura in modo marcato.
    Non so ben descrivermi, ma credo forse di avere due canali, il visivo e quello fatto a parole, che magari ho allenato comunque, non sono certo come Temple Grandin!!
    Il fatto è che il visivo é il canale che più mi rende vivo e partecipe della realtà e delle relazioni.
    Forse sono ipersensibile...
    Tipo la musica io la ascolto sempre e tutti i generi ma certi ritmi e generi musicali, tipo il rock mi fanno un effetto particolare.
    Non ho orecchio assoluto e mai ho suonato prima, mi sono sempre ritenuto ignorante ma alcuni mi dicono che ho buona intonazione, fischietto a voce anche motivi musicali complessi e sopratutto certi pezzi io quando li ascolto li "scompongo" in un mix di immagine visiva e selezione uditiva.
    Tipo riesco a sentire solo i bassi e a passare agli alti, a sentire solo la voce o a ignorarla quasi del tutto.
    Intanto vedo qualcosa nella mente, forse tracce di forme o luci, tutto in moviento, quasi "a strati".
    Mi rendo conto anche di provare invece quasi fastidio quando ho pezzi o generi musicali dove non riesco a fare ció.
    Io ascolto ma mi sembra più confuso e fastidioso.
    Di base un posto come la discoteca caotico e pieno di stimoli mi fiacca e sovraccarica ma non accade o moolto meno se ascolto un concerto di musica che mi piace e non commerciale o di altri generi che non mi piacciono... Strano...
    Come esempio vi giro https://www.google.com/search?gs_ssp=eJzj4tFP1zcsNM2qSja0tDBg9BIqzs3PTlXIz1MoyUhVKE8sSS0CALLlCuk&q=smoke+on+the+water&oq=smoke+on+&aqs=chrome.1.69i57j46j0l2.2671j0j7&client=ms-android-huawei&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8
    È un pezzo bellissimo proprio perché inizia aggiungendo alla traccia nuovi componenti.
    A livello di gusto é come mangiare qualcosa di duro fuori e morbido dentro. Sensazioni diverse.
    È la stessa cosa che provo guardavo alcuni oggetti che trovo gradevoli perche la forma o le loro caratteristiche mi attivano sensazioni legate al gusto. Tipo la base di una lampada di metallo fatta a disco di metallo e dentro in plastica che sembra visivamente un dolce rivestito di cioccolato (tipo le girelle, non so se le conoscete).
    Queste sensazioni spesso le attivo volontariamente ma spesso si attivano da sole e io al massimo le amplifico.
    Vi ci ritrovate?
    Post edited by Phil90 at
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