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Sospetto Asperger: 42 anni, disoccupato, single, senza amici

Ciao a tutti questa è la prima volta che intervengo nel forum. Voglio raccontarvi la mia situazione nella speranza di ricevere alcuni consigli su come risolvere alcuni problemi: in particolare quello del lavoro (con le donne ormai ho gettato la spugna...).

Allora, io sto sospettando sempre di piu' di avere l'Asperger, nonostante non abbia mai fatto un'analisi con un professionista in tal senso. Sono stato in psicoterapia anni fa per timidezza, ma poi ho smesso perchè non sembrava funzionare molto

Ho deciso di fare una lista dei tratti che potrebbero condurmi alla diagnosi di Asperger

-Mai avuto una donna. Proprio cosi' nonostante innumerevoli tentativi (a volte maldestri), non ho praticamente mai conquistato il cuore di nessuna, sono giusto riuscito a frequentare alcune che mi hanno scaricato dopo essersi accorte che ero "timidissimo" e non avevo vita sociale(???)... Questa situazione mi ha fatto soffrire molto tra i 20 e i 30 anni , cosa che mi ha portato a cercare di documentarmi su questi problemi: sono cosi' venuto a conoscenza del libro "Love & Shyness" di Gilmartin, in cui ho capito l'essenza dei miei problemi (ovvero timidezza con le donne che interseca un aspetto culturale della nostra società in cui l'uomo è colui che deve farsi avanti ecc...). In una nota post-scriptum, l'autore Gilmartin specificava che circa il 40% dei casi piu' gravi di "timidi d'amore" potessero avere l'Asperger.
Ah! Preciso che sono etero al 100%

-Pochissimi amici. Praticamente tutta la vita ho sempre avuto pochissimi amici. Da bambino socializzavo solo con coetanei "tranquilli", mentre in adolescenza ho subito bullismo pressochè onnipresente e socializzavo solo con gente "disadattata" come me. Tuttavia mi sono sempre trovato bene ad interagire con una persona alla volta e malissimo nei gruppi.
Anche adesso (nonostante la scarsissima vita sociale) ho difficolta' quando devo relazionarmi in un gruppo di piu' persone. E' come se andassi in "tilt". In generale con le persone (soprattutto sconosciute) sento come una "barriera" tra me e l'altro.
Inoltre fin da piccolo in varie situazioni sociali, tendevo a "seguire" una persona che poi diventava una sorta di amico con cui mi aprivo e riuscivo ad essere spontaneo. Poi mi stanno in antipatia le persone aggressivi e rudi, non posso farci niente proprio non riesco ad averci a che fare(credo che inconsciamente mi ricordino i bulli dell'adolescenza)...

-Gravi problemi sul lavoro. A scuola me la cavavo, certo non ero un super genio, pero' speravo che gli studi potessero compensare i miei problemi relazionali. Ho fatto una laurea scientifica (non proprio benissimo ma con risultati discreti) per poi fare una carriera di tecnico nell'IT. Speravo che almeno con il lavoro avrei potuto realizzarmi (dato che ero fallito nei campi relazionali..) Invece.... mi sono accorto fin da subito di avere delle difficolta' ANCHE sul lavoro. MI spiego meglio: ho difficolta' a lavorare in team, spesso sto sulle scatole a colleghi e capi... inoltre ho subito piu' volte mobbing (anche inconsapevolmente).
Cioe'.. nonostante il mio sia un lavoro tecnico in cui potrei "teoricamente" lavorare da solo, e in cui contino le "performance" sono costretto a lavorare in team.. e secondo me tutti notano i miei problemi relazionali.. tantevvere che ho perso il lavoro molte volte... Ho avuto problemi di precariato (anche se non sono l'unico in Italia) ..e ho perso le prospettive lavorative molte volte...ora mi trovo disoccupato e sono qua anche per chiedere aiuto da questo punto di vista. Sto facendo molti colloqui ultimamente (anche prima del lockdown) ma non trovo nulla, in parte credo sia colpa dell'eta', e il curriculum ad "intermittenza" di uno che ha perso il lavoro molte volte non fa certo una buona impressione... La disoccupazione mi sta logorando dentro, mi sto lasciando andare peggiorando sempre piu'...

-Al lavoro ho ricevuto spesso dei commenti su alcuni miei aspetti anomali che (soprattutto rianalizzandoli a distanza di anni) mi da' l'idea che gli altri percepiscano che ho qualcosa che non va... infatti un giorno, un collega mi ha consigliato di rivolgermi ad uno psicologo per problemi di comunicazione. Un boss una volta facendo dei giri di parole (che sono riuscito ad interpretare solo molto piu' tardi) mi ha detto sostanzialmente la stessa cosa. In un'altra azienda (dove son durato 2 mesi) hanno fatto dei commenti sull'autismo: solo molto tempo dopo ho capito che era riferito a me.. Anche ad un corso di formazione mi hanno consigliato di lavorare sulla comunicazione, in un'altra occasione parlavano di problemi di"soft skill", una capa una volta mi ha parlato di "difficolta' relazionali" e "limiti caratteriali"; un altro che ero introverso/timido; in un'altra occasione ero stato presentato come uno "molto timido", in un'altra azienda ancora il capo aveva fatto dei riferimenti all'autismo, in un'altra situazione invece uno addirittura mi diede del "Rain Man" , in un altro del "fobico". In una fabbrica invece mi dissero che ero molto timido mentre prendevamo il caffe...In un altra occasione, vedendomi che maldestramente cercavo di ottenere l'attenzione del capo, un collega mi disse "sei molto molto timido" In un altra occasione mi dissero che i miei problemi non erano di "competenze" (sottointendendo che erano problemi caratteriali)

-Non guardo le persone negli occhi

-A scuola da piccolo: odiavo le ore di ginnastica perchè veniva messa in evidenza tutta la mia goffaggine. Ero totalmente impedito nei giochi di squadra. Quando andavo in gita scolastica inoltre, soffrivo spesso di una sorta di "shutdown": mi chiudevo in me stesso girando mentalmente "al minimo" (e tutte queste situazioni aumentavano il bullismo).
Episodi simili mi sono capitati anche recentemente in situazioni molto "sociali".

-Non mi sono mai interesato di sport, ne' di cose alla moda. Si' i miei interessi sono sempre
stati da nerd. Il calcio non mi è mai piaciuto (ne' guardarlo ne' praticarlo.. tantevvero che ho
difficolta' a rispondere per quale squadra tifo... perchè quelle cose li' mi interessano 0. Idem tutti gli altri sport... . Per non parlare della moda... tendo ad uscire sempre con la stessa
maglietta, le scarpe le cambio solo quando si rompono ecc... I miei interessi sono sempre stati videogiochi e computer!

-In politica ho 0. Non mi è mai interessata la politica nè sono mai riuscito ad allinearmi
in cose tipo destra/sinistra, capisco la politica ma non riesco a "farne parte". Similmente al fatto che non tifo nessuna squadra, non ho neanche nessun partito politico preferito/tendenza politica di qualunque genere...


-Al lavoro tendo ad avere un calo di energia dopo alcune ore. Questa è una cosa molto grave ed è un fenomeno che purtroppo si è accentuato molto negli ultimi anni (a 20 anni ero piu' "energetico")... in pratica torno a casa dal lavoro che sono quasi sempre estremamente stanco, distrutto senza ormai piu' voglia di fare nulla.
Inoltre odio gli open space (grandi uffici con molte persone che lavorano affiancate). Non riesco a concentrarmi con tutto quel casino che c'è.... Sono molto sensibile all'ambiente, a volte basta anche un collega antipatico e il lavoro diventa un inferno...
A volte ho pensato che se facessi un part-time potrei sopportare melgio il lavoro (peccato che in Italia sia quasi impossibile)


-Con il cibo sono abbastanza schizzinoso, alcune cose proprio non riesco a digerirle... non ci posso fare niente; Inoltre tendo a mangiare sempre le stesse cose (questo era particolarmente vero quando vivevo da solo),

-Ho una forte fobia del telefono, odio telefonare, ricevere telefonate a meno che non devo avere a che fare con persone fidate che conosco bene... Quello del telefono è stato un grosso problema anche sul lavoro... credo che questo aspetto rientri piu' nella fobia sociale.

-Tendo a dondolarmi, credo si dica "stimming": , in pratica inconsapevolmente
quando sto seduto sul divano tendo a muovere le gambe in continuazione


E ora invece parliamo degli aspetti "positivi", quelli cioe' che potrebbero allontanarmi dallo stereotipo del "caso umano"

-Ho vissuto e lavorato all'estero. Ho vissuto molti anni da solo fuori casa cavandomela senza problemi anche all'estero (ho un buon inglese ) Inutile precisare pero' che non ho mai "socializzato" da nessuna parte come mia consuetudine...


-Ho una vita sociale quasi azzerrata, pero' ho qualche amico che vedo ogni morte di papa con cui mi ci trovo a mio agio. Cioe' con questi amici fidatissimi riesco ad essere me stesso, aprirmi e parlare di tutto (mentre con gli sconosciuti son timidissimo...)

-Ho una forte immaginazione, fin da piccolo mi piaceva scrivere storie fantasy

-In certe situazioni divento molto determinato: mi metto a fare una certa attività concentrando tutte le energie in quello e dimenticandmi del resto: questo mi ha aiutato in certe situazioni sl lavoro in particolare nell'informatica. Di contro tendo spesso a perdere di vista la "visione generale" di una certa situazione, inoltre sono molto disordinato in generale... tendo anche a lavorare meglio da solo.

-Ho viaggiato molto sia con la macchina che con la moto, non ho mai avuto incidenti e ho fatto davvero tantissimi km


-Non ho mai avuto problemi di alcoolismo ne' dipendenze da droghe varie.

-Non soffro di meltdown, pero' ho dei momenti in cui mi sento molto triste e rabbioso
per il fallimento con le donne. Non escludo pero' di soffrire di "shutdown", infatti mi capita
che in certe situazioni sociali a volte tendo a "perdermi" (ma è un aspetto che non riesco bene a definire e potrebbe essere anche una cosa che capita ai "normali")




Ecco a questo punto vi chiedo se secondo voi questo potrebbe essere un profilo Asperger (magari lieve), senza dubbio ci sono molti punti di intersezione con la timidezza/fobia sociale. In ogni caso per me in questo momento è molto importante la faccenda del lavoro: ribadisco che sto cercando lavoro ormai disperatamente (come tecnico IT ma anche altro...)

Chiedo dei consigli a chi magari è in una situazione simile come potrei muovermi, quali sono secondo voi i passi che potrei fare dal punto di vista lavorativo.

Grazie infinite per l'aiuto
LudoBlunotteLisaLaufeysondavidPimpirina

Commenti

  • rinco92rinco92 Membro
    Pubblicazioni: 49
    Ciao, ho qualche anno meno di te, 28, ma mi rivedo in molte delle situazioni che descrivi.
    Anche io odio quando squilla il telefono o se devo chiamare una persona che non conosco. Quando squilla il telefono già mi sale l'ansia e poi se vedo un numero sconosciuto mi sento quasi male mentre se invece noto un numero familiare mi tranquillizzo.
    Anche io cerco un lavoro ma quando quelle rare volte mi squilla il telefono per una proposta di lavoro mi prende un colpo perché mi sento sempre inadeguato e tonto. Inoltre ho avuto due esperienze lavorative non belle, specialmente l'ultima dove sono stato preso di mira da alcuni colleghi.
    Stai messo comunque meglio di me. Leggo che hai viaggiato all'estero e sei stato da solo mentre io no.
    Leggo che comunque hai almeno qualche amico mentre io nessuno, solo conoscenti con cui ovviamente non esco.
    Anche io con le donne un disastro totale. Quando avevo sui 18 anni qualcuna ne ho avuta ma al di là di qualche frequentazione e qualche bacio niente di più ed ero anche più propositivo mentre adesso sono del tutto passivo e indifferente, mi sento già stanco al fatto di poterci provare anche se c'è qualcuna che mi piace molto.

    In effetti potresti avere sia AS che fobia sociale. Anche io non sono stato diagnosticato ma potrei essere altrettanto.
    La mia paura è che, sebbene con gli psicologi e le cure si possa migliorare, la situazione con gli anni non cambi poi molto. Chi è As infatti rimane As per tutta la vita. Sicuramente comunque può migliorare con gli aiuti dello psicologo/psichiatra.
    Non so invece per la fobia sociale ma anche qui leggo svariate esperienze di gente che col tempo è sì migliorata ma non eliminata del tutto la fobia sociale.
    Non sei solo e sicuramente c'è gente messa peggio di te, me compreso. Dalla mia parte forse ho solo l'età ancora giovanile e potrei migliorare molto, spero.

    Non hai parlato della manualità. Com'è? La mia fa ridere, sono un imbranato totale quando bisogna aggiustare qualcosa o smontare dei pezzi ma anche in molti altri contesti sono proprio impacciato. Solo al PC mi sento adeguato e sono piuttosto capace.
    In luoghi pubblici e contesti sociali come vai? Io in questi casi mi trovo in difficoltà, principalmente perché mi sento inadeguato e impacciato. Inoltre quando sono osservato perdo spesso un po' di coordinazione ed equilibrio oltre che lucidità mentale.
    Poi se c'è qualcuno che mi chiede di fare un aperitivo al bar declino proprio la proposta, mi sentirei troppo male. Tutto ciò probabilmente deriva dal fatto che sono anni che non esco con qualcuno e non sono più capace a stare in giro in mezzo alla gente.
    Anni fa durante una notte bianca di paese dove ero con due amici mi sono sentito spaesato e sono dovuto tornare a casa con l'incredulità dei miei amici. I suoni forti e la tanta gente mi avevano proprio fatto salire l'ansia e stavo male.

  • TonyzTonyz Neofita
    Pubblicazioni: 15
    Ciao
    leggendo sembra che descrivi la mia situazione. Quindi si decisamente puoi essere nello spettro, ma a questo punto dovresti rivolgerti a uno psichiatra per confermare le tue riflessioni.
    Ti consiglio di provare anche a trovarti un lavoro in un ambiente più adatto a te, ad esempio potresti provare in Auticon.

    Ciao
    Gian
  • KamenKamen Membro
    Pubblicazioni: 51
    Insofferenza nei confronti dello sport, goffaggine, bullismo, capacità di relazionarsi con una o due persone alla volta, fobia del telefono, calo di energia se costretti a lavorare per troppo tempo di seguito, determinazione a fare una cosa che appassiona dimenticandosi di tutto il resto... Sì, mi ci ritrovo.

    Anch'io ti consiglierei di cercare un lavoro che si adatti di più alle tue caratteristiche. Un lavoro che non chieda lavoro di quadra, e che si focalizzi su ciò che ti piace di più. Mi rendo conto che al momento è difficile anche solo trovarlo un lavoro, ma non bisogna arrendersi.

    Potresti essere un Asperger, ma questo te lo dovrebbe dire un'esperto. Dovresti informarti sull'esistenza di psicologi ben informati sull'autismo nella tua zona. Se ne parli con un medico a caso, che ne sa poco o niente sull'autismo, rischi di perdere solo tempo e ricevere giudizi deludenti.
  • riotriot Moderatore
    modificato 14 July Pubblicazioni: 5,910
    Ciao e benvenuto sul forum!

    noi non possiamo fare diagnosi ed è anche "pericoloso" dire lo sei o non lo sei (Asperger) perché si rischia di creare ambiguità.

    quindi l'importante è continuare questo confronto con gli altri utenti per conoscere sempre di più l'Asperger e capire meglio te stesso.
    poi se continui ad avere il sospetto di esserlo, puoi rivolgerti a specialisti in Autismo per una diagnosi.

    la timidezza (a differenza della vera e propria chiusura Autistica) è che una volta che hai preso confidenza con le persone essa sparisce. questo è un buon sistema per valutarla.

    poi quando hai scritto che al lavoro hai sentito discorsi che facevano riferimento all'Autismo nei tuoi riguardi, beh come adulti è molto utile poter affermare la propria neurodiversità (qualunque essa sia) senza averne paura: accettarla in se stessi e magari dargli anche visibilità aiuta la propria autostima. ma certo ci vuole un po' di tempo per raggiungere questo stato.

    Blunotte
    Post edited by riot on

  • Tima_AndroidTima_Android Pilastro
    Pubblicazioni: 3,156
    Ciao, benvenuto!
    Raise your words, not voice. It is rain that grows flowers, not thunder.
    The Breadwinner (2017)

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
    Le mie storie: Shiki Ryougi
  • Alex1919Alex1919 Membro
    Pubblicazioni: 24
    Ciao, neanche io sopporto il telefono. Al lavoro mi dissero delle ambiguità, anche io lavoro nell'IT. Una volta un capo mi disse esplicitamente che chi lavora troppo è sempre il primo ad essere mandato via, un altro capo invece mi disse che alcuni dicevano che a volte ero un po' strano. Avevo un collega che era considerato un "po' strano", una volta successe che quando questo non c'era, gli altri colleghi ne risero alle spalle definendolo un "tipo". Io fingevo ma in verità ci parlavo sempre di videogiochi giapponesi. Ai tempi non ero ancora stato diagnosticato e mi fece strano il fatto che stessero ridendo. Lui aveva una fissa con la lingua giapponese che stava studiando, io avevo una fissa con la lingua sud coreana perché sono appassionato di film. Avevamo stretto abbastanza amicizia. Fu una delle poche volte nella mia vita. Avevamo molti interessi comuni che gli altri non condividevano. Lavoravamo insieme nella risoluzione delle anomalie ed era più veloce di me. Praticamente in due facevamo l'intero lavoro dell'ufficio. Anche vero che lavorava lì da un anno più di me, lui stava prendendo delle certificazioni Microsoft, io stavo studiando per quelle Oracle. Giappone + Microsoft e Sud Corea + Oracle :)

    Per il lavoro, io sono del centro Italia, quindi mi sono sempre dovuto spostare per Roma o Milano per poi tornare a casa. Ho il curricolo a singhiozzi perché ci sono molti periodi in cui non ho lavorato. C'è troppo body rental nell'informatica ovvero precariato. Non so adesso quanto lavoro ci sia nell'IT a seguito del covid-19, so solo che sono stato sempre mandato via per non parlare troppo con i colleghi. Credevo fosse una scusa perché non pensavo fosse un buon motivo per mandare via una risorsa.

    Per farti diagnosticare, se lo sei, credo che devi andare necessariamente da uno psichiatra.

    Nel mio caso è stato medico di famiglia ed in seguito ASL. Quelli privati mi avevano diagnosticato fobia/agorafobia/depressione, ma i conti non tornavano perché avevo più paura dei luoghi piccoli ed affollati piuttosto che di quelli grandi. Sono stato nella scuola pubblica per 15 anni dove non si sono accorti di niente. O meglio si sono accorti che mi comportavo in maniera strana a causa del bullismo, a volte anche da parte degli insegnanti, ma mai parlato con uno psicologo perché al tempo non c'erano nelle scuole.

    Non so che altro dire perché al 90% ho sempre avuto gli stessi problemi che hai scritto. Solo con le ragazze mi è andata un po' meglio e non ho il problema del dondolarmi, mi succedeva a scuola durante le ore quando non c'era l'insegnante perché si faceva una riunione tra studenti o qualcosa del genere. Gli ex compagni mi dicevano che stavo dondolando, in genere lo facevo mentre sentivo musica. Rimpiazzai il dondolare con il movimento delle gambe che ancora ho, ma evito di farlo in ufficio.

    Ti sei trovato meglio con gli stranieri? Quello che ho notato è che gli stranieri sanno che ci sono delle differenze culturali, quindi i sorrisi e gli sguardi diminuiscono. Sono sempre andato più d'accordo con gli stranieri che con gli italiani, perché credo che gli italiani vedendomi come italiano non ricevevano i dati in output che si aspettavano per la comunicazione. Ma quelli credo che non li avranno mai perché non ce la faccio proprio a comunicarci.
  • DarkSoul988DarkSoul988 Membro Pro
    Pubblicazioni: 73
    Mi ritrovo in diverse cose... pochissimi amici, pochissimi uomini (anche a causa dell'asessualità), bullismo, problemi sul lavoro (riesco a lavorare solo da casa), commenti poco piacevoli (mi danno sempre della strana, asociale, antipatica, snob, eccetera), non guardo le persone negli occhi, politica zero, di sport amo il nuoto e la Formula 1, il resto lo ignoro del tutto, soffro di stanchezza cronica e perdo l'attenzione/mi stanco molto facilmente, ho bisogno di stare sola per ricaricarmi. 
    Lati positivi: laurea col massimo dei voti, forte passione per le lingue, molto determinata se una cosa mi interessa, viaggi all'estero anch'io, mai avuto problemi di alcol o droghe (sono estremamente responsabile e controllata).
  • PimpirinaPimpirina Membro Pro
    modificato 20 July Pubblicazioni: 171
    Per quanto riguarda il lavoro, se non riesci proprio a trovarne uno, penso che potresti valutare l'idea di rivolgerti ad uno psicologo o psichiatra per capire se veramente hai la sindrome di Asperger o altra patologia e se questo possa giustificare un tuo inserimento ad es. in una cooperativa sociale che dia lavoro ai disabili.
    Post edited by Pimpirina on
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