Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Comportamenti problema: frustrazione, autolesionismo, sensorialità dei bambini nello spettro

Eccomi qui, seguendo la scia dell’ultimo post su “la bolla dell’autismo” e cogliendo anche l’invito di @mamma_francesca ad approfondire la questione, vi chiedo di condividere le vostre esperienze riguardo questo argomento un po’ delicato.
Vorrei anche rispondere a @gufomatto79 che nell’altro post mi chiedeva quale terapia stiamo facendo attualmente.

Intanto faccio un breve riassunto per quella che è la nostra storia: già dai 15 mesi ma più evidente ai 18, Il mio bimbo andava subito in frustrazione, si irrigidiva e poi piangeva. Ad un certo punto ha iniziato ad andare a ‘rallentatore’ fino ad arrivare ad un qualcosa da urtare: tipo si abbassava fino a trovare il pavimento (ma non sbatteva, sembrava prender le misure) o spigoli, si inarcava All’indietro o si buttava in avanti quando stava in braccio, sbattendo su naso, denti, zigomi...
Poi ha iniziato a sbattere forte, dare testate ovunque ed appena entrava in frustrazione. Naturalmente in questo periodo di quarantena si è amplificato. Si caricava tipo toro...
In più sembra avere una soglia alta del dolore. E se prima (ai tempi della diagnosi) faceva solo delle stimolazioni visive, ora anche col tatto, rumore (e di rado gusto).

Ho cercato di prevenire quelle forti reazioni, distogliendolo, effettivamente ora non va più a sbattere, ma si colpisce in testa con entrambe le mani.
Sto cercando di inserire gesti che cercano di esprimere quella emozione/reazione. Non è verbale, non comprende appunto le immagini (o quanto meno no le azioni), però stiamo lavorando anche su quello.
Spero mi inizi ad imitare...

Per quanto riguarda le terapie, essendo partiti ‘male’ in un centro privato, e poi causa covid, siamo rimasti appesi come tutti, diciamo che ci siamo approcciati al metodo denver a casa (seguiti da un ‘supervisore’ a distanza) ma questo non ha fatto altro che accentuare le lacune ed i limiti che ci possono essere in questa formula e della necessità di rapportarsi con professionisti, direttamente se si parla di terapie.

Che se è vero che il fulcro Di ogni intervento è la famiglia, è anche vero che i genitori soli non bastano.
I primi mesi andava tutto bene, ottimi risultati, poi piano piano si è Fermato, non vorrei dire regressione, ma dobbiamo nuovamente riprendere la triangolazione, attività congiunta ecc ecc Naturalmente ha anche disprassia e questo complica la comprensione di alcuni movimenti da ripetere perfettamente.

E a questa regressione i genitori non sono mai preparati, ci deve essere qualcuno che ti dice cosa fare e non basta: “ehhh il periodo, sconvolge tutti...”.
Vabbè ma questo apre un altro discorso!

Da poco abbiamo Riiniziato con psicomotricità e logopedia, l’idea è anche di integrare terapia occupazionale e Caa (proprio per incentivare la comunicazione così che possa esprimere i suoi bisogni e limitare le parte delle frustrazioni delle richieste.

Quali sono le vostre esperienze al riguardo?
Grazie a chi risponderà :)

mammarosanna
«1

Commenti

  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 695
    Come ti scrivevo ho conosciuto diversi genitori con bimbi che da piccoli battevano la testa o si colpivano. Con la crescita ma soprattutto la terapia hanno smesso completamente. Sicuramente è la manifestazione del senso di frustrazione ma può esserci anche componente sensoriale. La mia terapista mi parla sempre di un sistema nervoso immaturo. Nella scuola Aba sarebbe considerato un comportamento problema. Che lo si chiami così o meno di certo mette grossa preoccupazione. Mia figlia a 18-20 mesi pareva non sentire il bruciore dei sassi roventi sotto i piedi al mare. Ciò che stai facendo a mio parere è condivisibile. Concordo con te che il gioco a casa da sé non basta. Quando mia figlia aveva l:età del tuo mio marito non faceva che proporre un gioco dietro l'altro e lei li gettava via piangendo. Era uno spettacolo straziante. Ti consiglio di partire dalla relazione più semplice affinché provi piacere a condividere solo il tuo sorriso. Parti da ciò che gli piace e mettiti vicino. I giochi possono aspettare. Mia figlia ha conquistato un ottimo contatto oculare solo durante il covid alla soglia dei 6 anni. Ma c'è voluto tanto tanto lavoro con l'approccio migliore per lei. Cerco qualche articolo valido su questo argomento e magari se lo trovo te lo giro.
    Smeagol
  • Yashal83Yashal83 Membro
    modificato 3 July Pubblicazioni: 16
    Credo che di questo non ne avevamo parlato, mia figlia anche ha dei momenti di frustrazione, anche se non sbatte la testa al muro o si fa del male. Bastano cose piccole ma che per lei sono importanti, scoppia a piangere all'improvviso, a volte parte qualche morso o graffio. Se non riesco a contenerla in qualche modo piange da farsi venire il vomito. Con lei le ho provate un po'tutte per capire cosa era meglio... All'inizio mi arrabbiavo anche io, col risultato che si innervosiva di più lei, ho provato il dialogo ma idem... Poi ho provato a non dare troppo importanza alla cosa, cioè a non sottolinearla troppo nel bene o nel male e sembra che funzioni! Si calma da sola poco dopo. Solo allora mi avvicino e le parlo. Oppure la distolgo con qualcos'altro e anche questo funziona. :)
    Smeagolchiocciolinamammarosanna
    Post edited by Yashal83 on
  • SmeagolSmeagol Membro Pro
    Pubblicazioni: 160
    @gufomatto79 prima di tutto grazie!
    Poi devo dire che in pratica il Denver è la versione più soft dell’aba non solo perché è rivolto ai bimbi più piccoli e nonostante si incentri tutto sul bambino E sul suo ambiente - infatti i genitori a casa hanno un ruolo fondamentale rimane pur sempre strutturato, con la presa dati e l’analisi di questi.

    Ed infatti stavamo iniziando ad analizzarlo in quel senso, (antecedente, comportamento e conseguenza), ma ancora pochi dati da valutare...
    Ora non so dirti se proprio questo approccio più o meno strutturato non fa per lui, oppure se è di chi c’è lo ha somministrato e come (certo metto in conto anche le difficoltà della quarantena...) ma sta di fatto che come dici tu, abbiamo dovuto fare un passo indietro e tornare a come richiamare la sua attenzione...


  • SmeagolSmeagol Membro Pro
    modificato 3 July Pubblicazioni: 160
    @Yashal83 credo di averlo scritto dall’altra parte, ma in effetti anche con lui funziona il mettersi al suo livello, non minimizzare mai la sua emozione, non dirgli cose tipo: non piangere, non è nulla, non ti sei fatto niente ecc, ma piuttosto cose più empatiche tipo: Ohh ti sei fatto male? Mamma è qui vicino ecc, fra un momento passa, fra. Piccole e carezze.
    Si calma quasi subito, ma infatti il problema fortunatamente non è nel come gestirlo dopo, ma proprio quell’attimo prima e veloce in cui si colpisce!

    Anche il barattolo della calma funziona molto con lui! Tu hai provato? Veramente ho bottigliette di diverse dimensioni e colori... e funzionano tutte!
    gufomatto79
    Post edited by riot on
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 695
    Ask an autistic su you tube raccoglie molti video girati da una ragazza nello spettro che parla di molte cose. Non ho trovato il caso dell'autolesionismo ma è davvero molto utile per capire molte cose. Unico neo è in inglese.
    Smeagol
  • chiocciolinachiocciolina Veterano
    Pubblicazioni: 354
    Mio figlio quando si arrabbia spinge con forza il suo mento sul dorso della sua mano come gesto di stizza o per scaricare in tal modo la sua frustrazione,a volte prende anche il mio braccio e lo fa sulla mia mano.
    È un attimo poi smette.
    Non siamo ancora intervenuti perché in effetti nel n si fa male ne fa male ad altri e avevamo altre priorità su cui lavorare, però in effetti dovrò farlo presente al supervisione perché comunque non è una cosa bella.
    Per i comportamenti problema devo dire che mio figlio è abbastanza gestibile ma anche lui ha i suoi momenti no.
    Quando vedo che si oppone e che potrebbe partire con la crisi allora gli prometto qualcosa che a lui piace (rinforzo)e devo dire funziona bene.
    Classico esempio si scoccia di lavare le mani perché vuole giocare e scappa.
    Ecco se gli prometto un gioco o un libro allettante per lui viene e collabora.
    Questo mi aiuta molto .
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 695
    trovato il video su you tube della ragazza che ti ho scritto. Io la trovo davvero brava. L'ho appena visto. Consiglia una dieta sensoriale. Ora che ci penso mia figlia fa terapia di integrazione sensoriale e la terapista la fa giocare un sacco con tanti personaggi di gomma che si possono tirare, stiracchiare, con lo slime, schiuma da barba. I primi che possono essere stiracchiati permettono di fare forza. È chiaro che anche la ragazza dei video parla di adulti o comunque persone già on grado di usare la forza. Mia figlia a 18 20 mesi non aveva per nulla forza nelle mani. Magari puoi provare con qualche animaletto di questi morbidi. Io le facevo manipolare tantissimo la plastilina ma da quando ha iniziato a farcela. La schiuma è davvero bella. Ovviamente seguendo le sue inclinazioni. Tieniti vicino sempre carta per farlo pulire. Sono tutte attività di dieta sensoriale molto utili. Perché regolano molto.
    Smeagol
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 695
    On edicola trovi tutto. Ci sono tanti aggeggi e animali gommosi con dentro le palline più piccole.
    Smeagol
  • saskiasaskia Membro Pro
    Pubblicazioni: 120
    Anche mia figlia si irrita molto facilmente,a volte per un "no"si butta a terra.
    Non è arrivata a farsi male ma sbatte le porte ecc.
    Infatti sono queste crisi,che si verificano soprattutto quando si alza la mattina,a preoccuparmi più che l'aspetto cognitivo.
    La nostra psicologa del parent training dice che è una sregolatezza emotiva tipica del quadro diagnostico e che ha sempre una ragione di fondo ma che per quanto si possa cercare di prevenire non sempre è possibile.
    Inoltre deve abituarsi a delle frustrazioni perché nella vita le incontrerà.
    Che deve imparare a regolarsi da sola,ma mi pare molto difficile.
    Io perdo spesso la pazienza,soprattutto ho difficoltà a distinguere i capricci da queste crisi,anche perché spesso partono come capricci e diventano crisi assurde.
    Su questo aspetto come su tante cose non mi sento seguita bene,vorrei delle strategie concrete.
    Smeagol
  • SmeagolSmeagol Membro Pro
    Pubblicazioni: 160
    @gufomatto79 wow! Domani con calma mi guardo il video ed anche quello che segnalavi in inglese.

    Per quanto riguarda la parte sensoriale devo dire che, (cone dicevo nell’altro post), io ho sempre seguito molto il metodo Montessori con l’esplorazione dei sensi praticamente da quando aveva pochi mesi!

    Ora non so se questo è stato un bene o non ha influito minimamente sulla sua condizione, ma devo dire che non ha problemi a manipolare materiali e consistenze di qualsiasi tipo (ecco forse lo slimer non gli piace tanto).
    Nonostante tutto, effettivamente avendo anche la disprassia (ma ancora non so dire l’entità) non stringe benissimo, non ha un’ottima presa e lavoriamo anche su quello.
    Un giochino che adesso lui impazzisce è quello con i chiodini in 3D, ve li ricordate da bambini??? Quello che fa il calco del volto o della mano... l’ho trovato da Tiger a pochi euro e devo dire che oltre a giocarci, ci imita quando facciamo io o il padre alcune forme (ne ho due apposta)! Comunque farò un giro anche in edicola! ;)

    @chiocciolina il rinforzo con il mio non funziona ed è ancora piccolo (2anni e mezzo, quanto ha il tuo?) l’unico rinforzo è quello sociale immediato.
    gufomatto79
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online