Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Affiancamento alla sindrome ossessivo compulsiva

Ciao a tutti, la mia fidanzata soffre di questi disturbi ormai da tempo. Me ne ha parlato da un po’ ma forse solo da poco mi sono accorto della gravità della cosa. All’inizio mi arrabbiavo con lei quando la vedevo passiva, incapace di riuscire a fare qualsiasi cosa. Poi ho capito. Nonostante questo lei è stata forte è riuscita a portarsi avanti nelle sue cose riuscendosi a laureare e ora sta finendo un master dove inizierà poi a lavorare. Leggendo queste cose sembra che vada tutto ok ma in realtà è stato difficilissimo io ho fatto molta fatica a capirla e lei credo cHe ogni giorno lotti faticosamente contro questa cosa. Ricontrolla qualsiasi cosa che fa mille volte, se scrive un appunto lo cancella e lo riscrive tante volte quando studia, fa un sacco di cose tante volte allo stesso modo o non le fa proprio ed ha un ansia perenne che se non fa determinate cose o prova cose nuove potrebbero succedere cose brutte da lì a poco. Quando è con me riesce a stare più tranquilla ma non è sempre così. Quando è da sola invece è una catastrofe. Mi dice sempre che ha un sacco paura dell’abbandono e credo che questa sia una delle sue paure che gli porti ansia e si ripercuota su tutte le sue ossessioni. La spronai tempo fa ad andare dalla psicologa e questo è servito per altri aspetti però non per aspetti legati a questa cosa. Comprai mesi fa sotto Natale due libri e li abbiamo letti insieme ma non ha aiutato molto se non a conoscere meglio la cosa soprattutto per me (nel libro ci sono testimonianze un po’ stereotipate, qui sul forum ho letto tante testimonianze molto simili al suo caso). Volevo chiedere a voi cosa vi aspettavate dalla persona che vi stava affianco in questo percorso? Cosa vi aspettavate da lui/lei? Voglio tanto aiutarla. La psicologa non ha ben compreso il problema gli ha detto semplicemente esponiti gradualmente alle ossessioni ma non gli ha detto nient’altro e credo che non vada bene così l’ha ricontattata proprio oggi cercando di fargli capire la situazione e vediamo cosa gli consiglierà. Volevo chiedere intanto se avevate persone a fianco che vi hanno aiutato nel vostro percorso e cosa vi aspettavate da loro?
rondinella61

Commenti

  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,154
    Ciao e benvenuto.
    Io sono piuttosto ossessiva, ma fortunatamente non propriamente compulsiva. Cioè di solito le mie ossessioni non mi impediscono o per lo meno non intralciano in modo pesante le attività che devo fare.

    Secondo me è piuttosto importante che non stia tanto da sola se la presenza di un'altra la rassicura su ciò che fa, e non solo ma la distrae dal pensiero ossessivo.

    Di solito queste cose si regolano con la consapevolezza, ma è un lavoro che deve essere fatto da un terapeuta che lavorando sull'anamnesi e conoscendo il paziente possa trovare il punto in cui, nella vita di questa persona, qualcosa ha preso una certa piega.

    Nella mia esperienza non si tratta di "abituarsi poco a poco", come abituarsi all'acqua calda o fredda, ma di essere ristrutturati dall'interno (per questo é un lavoro di psicoterapia), quando la struttura è più "solida" si reggono maggiormente gli stimoli e a quel punto inizia il lavoro grosso sul governo di sé stessi.

    Non è un lavoro di un paio di sedute, ma gli ossessivi in genere sono perfezionisti e perseveranti. Se trova beneficio non sarà un problema quello.
  • jhonnnjhonnn Neofita
    Pubblicazioni: 5
    Capisco, ti ringrazio molto della risposta. Quando stiamo insieme diciamo che prova di più a reagire, ma mi dice che comunque gli dà fastidio qualsiasi cosa faccia, me ne parla spesso e quando siamo lontani parliamo di come è andata nel fare le sue cose. Lei ci mette impegni e magari un giorno rimane “attiva” e combatte nonostante gli innumerevoli fastidì. Il giorno dopo magari invece il solo pensiero di alzarsi dal letto sembra una cosa insormontabile. Glielo dico spesso che deve iniziare un percorso, E lo faremo dobbiamo solo capire con chi. Mercoledì prossimo si vedrà con la sua psicologa e parleranno maggiormente e in maniera seria di questa cosa.credete che possa essere utile che ci sia anche io? Oggi e ieri siamo stati insieme ed è davvero una cosa diversa anche se comunque quando siamo insieme mi dice che gli danno fastidio un sacco di cose ma comunque le fa lo stesso, magari esserci potrebbe aiutare la psicologa a comprendere meglio il problema. Conoscete qualche esperto in zona Bologna specializzato in questo? Magari c’è una sezione apposta sul forum per cercare professionisti? Grazie a chi rispondera
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,154
    Ciao jhonnn.
    Sulla tua presenza dovrebbe decidere la psicologa in accordo con la paziente. Se vuoi forse ciò che puoi fare è chiamare la psicologa e dirle che se lo ritiene opportuno tu ti rendi disponibile a collaborare. La scelta è loro, sulla utilità della tua presenza sarà il psicologo (spero clinico) a decidere l'opportunità.
    Scusami ma la scelta del con chi iniziare un percorso di psicoterapia, mi fa presupporre che la psicologa in questione non sia una psicoterapeuta. :-?
  • jhonnnjhonnn Neofita
    Pubblicazioni: 5
    In realtà non lo so questa cosa...
  • jhonnnjhonnn Neofita
    Pubblicazioni: 5
    gliene parlerà approfonditamente mercoledì...vediamo cosa deciderà. In passato l’unico consiglio dato era quello di esporsi alle ossessioni, ma visto il problema mi sembra riduttivo
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,154
    Scusami @jhonnn, ma per prima cosa da quanto la vede?
    visto il problema piuttosto invalidante, io credo che sia meglio cercare uno psicologo clinico (vuol dire che non osserva solo il problema ma può anche scrivere diagnosi e cura) in genere i clinici sono anche psicoterapeuti, ma non è detto.
    Per risolvere queste manifestazioni, scusami, ma non ci vogliono "consigli" ci vuole chi sappia ristrutturare la persona.

    Ecco io ti riporto cosa disse a me la mia.
    Crescendo noi siamo come una pila di monetine. Le monetine si impilano l'una sopra l'altra e formano una bella pila diritta. Fine della storia
    Può succedere invece che per mille motivi e mille ragioni qualche monetina non si sia ben impilata e la pila comincia a stare lo stesso in equilibrio ma in modo più precario, a fatica.. Il problema di risolve andando a ristabilire l'equilibrio rimettendo a posto la monetina o compensando coscientemente.
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,154
    Aggiungo. Ma lei è convinta? Sicuro?
    Io cito:
    Glielo dico spesso che deve iniziare un percorso, E lo faremo dobbiamo solo capire con chi.

    Prima persona singolare e prima persona plurale...

    Il percorso lo farà lei, non tu.

    Scusami le mie parole sembrano avere toni duri, ma non vogliono essere affatto tali. Capisco e comprendo il tuo desiderio di vederla stare bene e di esserle d'aiuto, tu hai cercato il libro tu lo hai letto insieme a lei... (cosa non ho cercato di fare io perché mia madre accettasse di farsi curare...) ma è molto importante che il percorso sia suo.
    Capisco che se non la spingi probabilmente non lo farà di sua sponte.
    Puoi cercarle un buon terapeuta, magari puoi andare a parlargli tu, presentargli il problema vedere che impressione ti fa e cosa ti consiglia. Magari lui che ha più esperienza trova qualche modo più persuasivo per incontrarla, poi si vedrà.
  • jhonnnjhonnn Neofita
    Pubblicazioni: 5
    Vera ti ringrazio tanto per le continue risposte. Lei vuole risolverlo il problema, non ha paura di affrontarlo anche se deve essere motivata e assistita però quello che fa lo fa da sola. la psicologa non ha ben capito la situazione, ci va da parecchio e lei stessa mi dice che le cose van meglio soprattutto nei momenti di ansia. Mercoledì gliene parlerà in maniera decisa, vedremo cosa gli dirà di fare e di conseguenza si comporterà. Io voglio solo il suo bene e lei si appoggia anche a me un po’,ma io non sono in grado di risolvere il problema è lei da sola non puo fare, quindi il discorso di farsi aiutare lo capisce,dobbiamo capire con chi.
    vera68
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online