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Meltdown?

Volevo parlare di questo argomento perché non ci capisco molto. A me prende spesso come una smania.....non so descriverla bene.....avrei voglia di urlare a squarciagola, di muovermi, di sbattere la testa contro qualcosa. Per fortuna quando sono in pubblico riesco a tenermi tutto dentro. La cosa strana è che non capisco da cosa siamo scatenati questi episodi. Non riesco a distinguere se me li scatenano eventi positivi, negativi o altro. La cosa frustrante è che non riesco mai a capire cosa provo.....solo una grande confusione. Non credo di essere depressa (perché rido spesso....ma magari è depressione mascherata)....la cosa bella è che non so cosa sono. Anche questo è essere neurodiversi? Ho bisogno di approfondire tantissime cose che per me sono nuove.

Commenti

  • _Lilith__Lilith_ Membro Pro
    Pubblicazioni: 46
    Mmm, penso di passare la stragrande maggioranza del minutaggio della mia vita in stato di veglia col desidero represso di urlare, e magari già che ci sono anche spaccare tutto quello che mi circonda.
    Il fatto di essermi sempre trattenuta mi fa confidare nelle mie capacità di autocontrollo. Ma a volte mi capita di non riuscire a trattenermi nei sogni, e anche se fittizia non è comunque un'esperienza piacevole.
    Honey
  • HoneyHoney Veterano
    Pubblicazioni: 242
    _Lilith_ ha detto:

    Mmm, penso di passare la stragrande maggioranza del minutaggio della mia vita in stato di veglia col desidero represso di urlare, e magari già che ci sono anche spaccare tutto quello che mi circonda.
    Il fatto di essermi sempre trattenuta mi fa confidare nelle mie capacità di autocontrollo. Ma a volte mi capita di non riuscire a trattenermi nei sogni, e anche se fittizia non è comunque un'esperienza piacevole.

    Sai che hai ragione? Sono di più le volte che succede di quelle che non succede! Non riesco a stare ferma....dentro ho qualcosa che mi esplode! ....e non so se è positivo o negativo!
    _Lilith_
  • lucy84lucy84 Membro Pro
    Pubblicazioni: 149
    anche io sono nella stessa situazione, è un periodo in cui sto decisamente bene, ma la "voglia" di urlare a caso e spaccare roba io ce l'ho costante. Meno qunaod sono serena, ma costante. Quando sono sola a casa alzo la musica e tiro un paio di urli liberatori, un pochino aiuta... poi torna 
    HoneyCuore_sanguinante
  • DanielDaniel Membro
    Pubblicazioni: 33

    Io questa voglia di urlare e spaccare qualcosa non la sento quasi mai mi pare, anzi più son passati gli anni e come se si fosse spento tutto dentro me , non che sto meglio, ma forse somatizzo, rimurginio, sono diventato più ossessivo compulsivo e anche un po' paranoico credo, a furia di starmene isolato dal mondo.

    Anch'io vorrei capirci di più su questi meltdown e shutdown , devono essere per forza dei comportamenti estremi di agitazione e chiusura dall'esterno?

    Perché riconosco di avere molti problemi nel gestire le mie emozioni e stati d'animo e anche quelli altrui, non sapendo cosa aspettarmi dalla gente, ne cosa vogliono da me, avendo fatica ad entrarci in empatia, confidenza ecc,  ma credo di sapere gestire abbastanza bene la rabbia, anzi forse sono fin troppo controllato, e do l'impressione di essere troppo freddo e distaccato.

    Honey
  • _Lilith__Lilith_ Membro Pro
    Pubblicazioni: 46
    Daniel ha detto:

    Anch'io vorrei capirci di più su questi meltdown e shutdown , devono essere per forza dei comportamenti estremi di agitazione e chiusura dall'esterno?

    Anch'io non ci ho capito molto in realtà. Prendo atto delle testimonianze che leggo, ma io "comportamenti estremi di agitazione" non li ho mai avuti, nemmeno da piccola per quel che mi ricordo. Quanto alla chiusura verso l'esterno, non so se conta come shutdown visto che più spesso che no è voluta.
    E il desiderio di urlare di cui parlo, dentro è e dentro resta.
  • ilsensodellombrailsensodellombra Veterano
    modificato 21 February Pubblicazioni: 110
    il primo meltdown della mia vita, o almeno il primo di cui ho memoria, è successo alle elementari, avevo 8 anni e posso rivederlo anche ora (come un film interiore, e non per modo di dire, sono in grado di visualizzare praticamente qualsiasi cosa io voglia)

    Non ricordo cosa fece o cosa mi disse Danilo (ricordo perfettamente il suo volto come tutti i volti dei bambini che stavano in classe con me) so solamente che dopo averlo fatto corse via, solo che io ero più veloce, quindi lo raggiunsi, lo afferrai da dietro per il colletto della felpa (era verde acqua) e lo bloccai gettandolo per terra.
    Uno volta per terra lo trascinai vicino dei gradini, che conducevano a una struttura prefabbricata di legno verde presente nel giardino della scuola, presi la sue testa tra le mie mani e iniziai a premerla contro lo scalino.
    Una scena di una violenza inaudita messa in atto da un bambino, la cosa mi sconvolge tutt'ora.
    Se non fosse intervenuto il personale della scuola non so cosa sarebbe potuto succedere, magari avrei potuto spaccargli la testa o chissà cos'altro.

    In quel momento io non avevo il controllo di me stesso, ero solo in preda ad una esplosione di ferocia priva di qualsiasi lucidità o raziocinio, e totalmente incurante delle conseguenze.
    Ho capito allora che dentro di me c'era qualcosa in agguato, qualcosa di pericoloso e dovevo stare molto molto attento, e da quel momento in avanti decisi che dovevo cercare in ogni modo di sfogarmi contro gli oggetti e in caso fare del male solo a me stesso, e così è andata.

    Ho affrontato altri meltdown nella mia vita, quasi sempre da solo, facendomi del male e distruggendo oggetti, ho spaccato a pugni un armadio ad esempio, una volta ho preso a calci il tower di un pc fisso, una volta ho distrutto un pc portatile sempre a pugni, una volta mi sono distrutto le mani contro il tronco di un albero etc etc...
    Ho abusato anche di alcol e droghe per annebbiarmi, calmarmi, spegnere il mio fottuto cervello, per fuggire da me stesso.

    Necessità di urlare, quella l'ho sentita tantissime volte, ma è il minimo quello per me.

    Il meltdown quando arriva, quando si tratta di un vero meltdown non è qualcosa che puoi controllare, altrimenti non sarebbe un meltdown. Quello che puoi fare è imparare a riconoscere quando ti sta per salire il mostro e limitare i danni, imparare a gestirlo, isolarti e ridurre le situazioni di carico sensoriale, psicologico che man mano si accumulano fino a quando non esplodi per scaricare.

    Almeno questa è la mia esperienza in proposito.
    _Lilith_Honeylucy84Daniel
    Post edited by ilsensodellombra on

    1,0 e √-1


  • caleidoscopiocaleidoscopio Neofita
    Pubblicazioni: 29
    @Honey la difficoltà di esternare i propri sentimenti è una peculiarità di tutti noi asperger ed è annoverata alla teoria della mente.
    Sono così anchio infatti allorchè mi chiedono di rivelare cosa provo in una data situazione io rispondo sempre con tanta titubanza e non riesco mai a rispondere alla domanda richiesta
    Honey
  • DanielDaniel Membro
    Pubblicazioni: 33
    _Lilith_ ha detto:

    Daniel ha detto:

    Anch'io vorrei capirci di più su questi meltdown e shutdown , devono essere per forza dei comportamenti estremi di agitazione e chiusura dall'esterno?

    Anch'io non ci ho capito molto in realtà. Prendo atto delle testimonianze che leggo, ma io "comportamenti estremi di agitazione" non li ho mai avuti, nemmeno da piccola per quel che mi ricordo. Quanto alla chiusura verso l'esterno, non so se conta come shutdown visto che più spesso che no è voluta.
    E il desiderio di urlare di cui parlo, dentro è e dentro resta.




    Io da bambino mi sembra di non averne mai avuto, mentre da ragazzo nel periodo dell'adolescenza il periodo in cui comincio' a nascere dentro me, il malessere psicologico, ho avuto alcune volte dei comportamenti aggressivi, rompendo delle cose in casa, e lanciando oggetti a terra, ma non spesso pero.
    Crescendo è subentrata la voglia di stare da solo, come se stando fra le persone mi stanco facilmente e poi ho bisogno di staccare la spina, non ho energie per affrontare molte occasioni sociali, piuttosto il contrario, mi svuota e scarica la compagnia di altre persone spesso.
    Anche io come te tendo spesso a chiudermi in me stesso, anche per motivi che ho scritto, e poi lo avverto spesso come un peso più che un piacere, non so se dipende dal fatto che non ho amici e persone da frequentare pure probabilmente è cose da condividere con altri, o è proprio la mia natura che mi fa preferire la solitudine spesso al di là dei miei problemi psicologici.
    Non so se questo atteggiamento si può definire come shutdown.

    _Lilith_
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