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Per socializzare non è necessario fare conversazione

Prendo spunto da una recente discussione in cui si parla di come fare a conoscere e farsi conoscere dagli altri.
Mi ha fatto venire in mente questo progetto di qualche anno fa:
https://www.ilpost.it/2016/12/09/dear-data-giorgia-lupi-stefanie-posavec/
Riassumo brevemente: due designer per un anno si sono scambiate cartoline. "Le cartoline fanno parte di un progetto artistico che si chiama Dear Data,
cioè “Cari Dati”: Lupi e Posavec se le sono scambiate per raccontare la
propria vita l’una all’altra, raccogliendo dati come si fa per
calcolare le statistiche e ricavandone poi i relativi grafici. È una una
sorta di racconto autobiografico che si serve di numeri e illustrazioni
al posto delle parole e ha permesso a Lupi e Posavec, che all’inizio si
conoscevano poco, di scoprire molte cose l’una sull’altra e diventare
amiche"

Per i miei gusti questo progetto è bellissimo. Esplorare altre forme di comunicazione che non siano la "solita" conversazione lo trovo stimolante e facilitante. Voi che ne pensate?
_Lilith_NewtonBlunotteKaliavolpinabluNemoMononokeHimeTatleila
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Commenti

  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 885
    Sarà banale, ma a me sembra che, in generale, l'importante sia cercare di individuare i punti di contatto tra gli individui, senza pregiudizi per le diverse forme di comunicazione. In linea di massima, questo è anche un modo per valorizzare le diversità. ;) 
    LupaTat
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • CharadeCharade Colonna
    Pubblicazioni: 1,364
    Lo trovo interessante ma difficilmente attuabile nella realtà, almeno con una persona tipica. Loro hanno bisogno di contatto, più c'è contatto e meglio è: cercano il contatto oculare, contatto fisico, la conversazione è un modo per sentirsi in reale contatto con l'altro. Se li privi di questa dimensione li fai soffrire. Chi non ha questa modalità di entrare in comunicazione con loro per loro non è interessante, si sentono a disagio, esattamente come mi sento a disagio io quando una persona continua a reclamare la mia attenzione e a volersi mettere in contatto con me
    LisaLaufeysonLupaKaliaNemorondinella61
    Devo vivere guardando il fiume che scorre.
  • HoneyHoney Membro Pro
    Pubblicazioni: 215
    È un progetto bellissimo! La conversazione è considerata purtroppo l'unico modo per socializzare....certe volte si parla di cavolate pur di chiaccherare! ....in queste situazioni scapperei lontana!
  • TatTat Veterano Pro
    modificato 29 January Pubblicazioni: 614
    È possibile trovare modi di comunicare diversi dalla "solita conversazione", purché emittente e ricevente ne condividano le modalità.
    Ad esempio in questo forum si comunica molto, ma non si tratta della "solita conversazione" che si presume faccia da traino alla socializzazione (per come è comunemente intesa).

    La mia unica domanda è: per quanto possa essere interessante trovare nuovi modi di comunicare che precludono la dimensione dell'essere umano nella sua interezza (intellettiva, emotiva e fisica -non so se riesco a farmi capire) possono bastare per sentirsi appagati?
    Edit: per solita conversazione ho inteso semplicemente il parlare via a vis con altre persone, scambiandosi quindi contenuti e sensazioni che coinvolgono l'essere umano in modo tridimensionale: intellettivo, emotivo, fisico.
    Blunotte
    Post edited by Tat on
    Reise, reise seemann reise
    jeder tut’s auf seine weise


  • NewtonNewton Pilastro
    modificato 29 January Pubblicazioni: 5,258

    Dipende da quali aspettative abbiano i singoli. Per esempio, due bambini possono stringere amicizia a giocare per tutta l'estate insieme anche senza conoscere l'uno la lingua dell'altro (senza avere un linguaggio comune, insomma).
    Kaliarondinella61Tatleila
    Post edited by Newton on
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 409
    @Tat intendo "solita" (per questo virgolettato) non in senso banalizzante ma per la frequenza di uso che se ne fa. La intendo soprattutto nei suoi aspetti pratici (uso del verbale, paraverbale, ecc), non di contenuti.
    L'appagamento nella comunicazione credo sia raggiungibile quando si riesce a esprimersi e allo stesso tempo ci si sente ascoltati. Non credo che nuovi modi di comunicare possano di per sé essere sufficienti, ma che anche altri modi di comunicare possano concorrere a quel senso di appagamento. Poi sono d'accordo con @Charade quando dice che nella realtà è poco praticabile: ho proposto una comunicazione grafica ad amici e conoscenti da aggiungere al modo di comunicare solito e o non erano minimamente interessati o erano imbarazzati all'idea di dover disegnare. Alcuni si sono mostrati più inclini invece a comunicare attraverso la musica.
  • TatTat Veterano Pro
    Pubblicazioni: 614
    @Newton grazie.
    Esempio perfetto per il breve termine. Mi chiedo allora se, nel lungo termine, i due bambini non inizino a sentire il bisogno di comunicare anche contenuti che li riguardano per approfondire scambio e conoscenza reciproca (nell' esempio dell' esperimento mi sembra si alluda a questo) e quindi cercare un linguaggio che possa trasmettere anche questo.

    Alla mia domanda devo allora necessariamente aggiungere un "a lungo termine".

    A proposito dell'esperimento.
    Vorrei comprendere cosa si intende per il "sono diventate amiche".

    Luparondinella61
    Reise, reise seemann reise
    jeder tut’s auf seine weise


  • TatTat Veterano Pro
    modificato 29 January Pubblicazioni: 614
    @Lupa neanche io intendevo conversazione in senso banalizzante, tutt'altro. Mi spiace non sia risultato chiaro.

    Mi sembra che il discorso verta sulla comunicazione ai fini della socializzazione. Per me socializzare con qualcuno è entrarci in contatto, e questo entrarci in contatto va oltre l'esprimermi ed il venire ascoltata. Se accade solo questo sono contenta perché ho fatto una conversazione fruttuosa (qualsiasi sia il linguaggio usato: parola, musica, dati...), ma non posso certo dire di aver stretto amicizia (mi pare sia questo il fine della socializzazione) e di sentirmi appagata.
    Per dirla semplicemente: comunico ma non socializzo e alla fine è come se mi mancasse un pezzo, alla fine, mi sento sola (come invece non credo si sentano i bambini dell'esempio di @Newton)

    Scusate i vari edit ma spesso ho i concetti chiari dentro la testa ma non riesco ad esprimerli chiaramente e così aggiusto via via, ma non so quanto alla fine riesca a farmi capire. Abbiate pazienza.
    Post edited by Tat on
    Reise, reise seemann reise
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  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 409
    @Tat vado un po' OT rispetto all'argomento del thread: per me socializzare ha un senso più generico, vedo come socializzazione anche una conversazione fruttuosa fine a se stessa. L'entrare in contatto come lo intendi tu invece, sempre nella mia percezione, riguarda lo sviluppo di un rapporto, come se fosse un seguito auspicabile ma non necessario della socializzazione. L'appagamento mi deriva come ha detto @Newton dalle aspettative soddisfatte o meno. Provo a spiegarmi con degli esempi: posso sentirmi appagata da una uscita socializzante con persone più o meno conosciute se la mia aspettativa è passare un po' di tempo insieme ad altri divertendomi e facendo conversazioni o attività interessanti, anche se poi da questa uscita non nasce alcun rapporto o non trovo particolari affinità con qualcuno. Se invece frequento persone per cui comincio a nutrire sentimenti di amicizia ma con loro l'interazione si ferma a un livello cognitivo e non arriva a un coinvolgimento affettivo allora non posso dire di sentirmi appagata. In questo senso espressione e ascolto lo si può intendere in senso più ampio con sentirsi accolti nel proprio modo di essere, che ovviamente deve essere reciproco.
    Tat
  • TatTat Veterano Pro
    Pubblicazioni: 614
    @Lupa
    È interessante vedere come da presupposti diversi si arrivino a concezioni diverse, e quindi ad avere aspettative diverse.
    Una conversazione fruttuosa che a quello si ferma per me non è socializzazione, quanto semplice scambio di opinioni, più o meno utile. Il tuo esempio di serata socializzante mi da lo stesso appagamento che leggere un buon libro: funziona, ma per poco. Lo stesso esempio per me non rientra nel socializzare, quanto nell'avere impegni mondani.



    Reise, reise seemann reise
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