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Amore Asperger : strategie per farlo funzionare?

Buongiorno a tutti,
Mi iscrivo in questo sito perché mi trovo in una situazione delicata con il mio compagno Aspie (diagnosticato) e avrei bisogno dei vostri consigli. Lui 37 anni, io 36. Lui tedesco che vive in Germania e io italiana in Italia, al momento.
La nostra relazione inizia a luglio 2019 dopo grandissime difficoltà decisionali da parte di lui, che usciva da una relazione di dieci anni ( a suo dire) ormai spenta. Ma la nostra passione nasce da molti mesi prima, da gennaio 2019.
Ci siamo sentiti attratti l’uno dall’altra fin da subito e ogni giorno ci siamo scritti, chiamati ininterrottamente.
Capitavano solo pochi giorni di crisi sue per poi tornare alla pseudo normalità.
A luglio 2019 decidiamo di ufficializzare la nostra relazione, lui chiude con la sua ex e si prende un appartamento da solo. Ha un bel lavoro, ce la può fare a sostenersi. Mi inizia a chiedere di cercare lavoro per trasferirmi su e vivere insieme, così avviamo tutti i nostri progetti: mi presenta la sua famiglia, passiamo questo Natale con tutta la sua settima generazione, organizziamo vacanze, viviamo una bellissima intimità, e tutto scorre più o meno liscio, anche se le sue “qualità” relazionali spesso creavano discussioni accese, per poi farle fluire con dolcezza verso soluzioni amorevoli. Difatti mi sono letta molte cose sulle relazioni con asperger e ho cercato il più possibile di essere attenta e comprensiva, alle volte sentendomi frustrata per non essere vista, alle volte trascurandomi e stando sul suo bisogno. Il 30 dicembre mentre eravamo su in germania insieme, io passo un colloquio di lavoro e mi prendono. Entrambi felicissimi ci prepariamo ad organizzare il mio trasferimento dall’Italia con tutto quello che c’era da fare: chiudere il lavoro mio, disdire l’affitto qui ecc ecc.
il giorno successivo lui inizia ad avere delle crisi, legate al fatto che aveva paura di farmi del male, e queste crisi venivano accompagnate da incubi notturni suoi che lo facevano soffrire. Giorno dopo giorno comincia a fare progressivi passi indietro, dicendomi di amarmi ma di non riuscire a gestire la relazione con me, di non sapersi prendere la responsabilità di avermi sú con lui e di voler rinunciare a tutto, anche se con grande sofferenza. Tra lacrime mie e sue, da quel famoso colloquio passa solo una settimana e la nostra relazione si chiude. Vuole stare solo, dice.
Inizia il nostro calvario, lui vomita, perde 17 kg, non dorme, ha attacchi di ansia e panico, piange continuamente e si dispera.
Io lo invito amorevolmente a farsi aiutare da uno psicologo ma da solo non riesce. Lo accolgo con frasi di sostegno, ma mi chiede il silenzio.
Sparisco per 5 giorni, fino a riscrivergli ieri per sapere come sta. Era nella disperazione più assoluta, mi confessa che ha chiuso con il suo amico, che non riesce a vedere la sua famiglia, che non ha più contatti con nessuno e che vive solo nella sua cava, al buio. Gli chiedo la possibilità di parlarci tramite una telefonata ma non se la sente, e io non forzo. Gli dico che non l’abbandono, ma lui dice di non meritarmi. Gli dico che lo sosterrò e mi dice che non sa come uscirne.
Vi chiedo consigli, strategie per farsi che si possa fidare di me, e che possa aprirsi un po’ così da prestarmi ascolto nel momento in cui gli faccio presente che ha bisogno di una figura specializzata in queste dinamiche. E soprattutto, strategie per comunicare con lui al meglio.
Grazie
rondinella61MononokeHime_Lilith_Sniper_Ops
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Commenti

  • Tima_AndroidTima_Android Pilastro
    Pubblicazioni: 2,692
    Tieni presente che questi problemi da lui presentati vanno oltre all'essere asperger.
    MononokeHimeamigdala_Lilith_Sniper_Ops
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
    Le mie storie: Shiki Ryougi
  • CiccioCiccio Andato
    modificato 18 January Pubblicazioni: 57
    Secondo me la cosa migliore che puoi fare è dirgli che continuerai sempre ad amarlo, come sai che lui continuerà sempre ad amarti, ma che deve trovare amici autistici come lui e che la compagna sua è tra questi, come il tuo tra i neurotipici. Un autistico generalmente non diventa mai completamente neurotipico, a meno che non rinneghi sé stesso (per poi esplodere tutto all'improvviso un giorno), così come un neurotipico non diventa mai completamente autistico. C'è sempre un po' di differenza, almeno all'inizio, ma non deve diventare sacrificio. E poi oggi si cambia partner come i colleghi, lui può pensare a un qualunque neurotipico che sarebbe compagno tuo meglio di lui, che è anche giusto. Come lui potrebbe condividere continuamente le sue attitudini particolari con un'autistica, magari anche le crisi, quando lui ha bisogno di stare da solo lei pure sta tanto bene da sola, che ne so lui ha bisogno di camminare torno torno per la stanza e si mette a camminare così pure lei appresso a lui. Così sarete meglio voi stessi, farete il meglio della vostra vita, e sarete felici
    Post edited by Ciccio on
  • CiccioCiccio Andato
    Pubblicazioni: 57
    Non si tratta di bianco e nero, di bestia e principessa, o che uno dei due sia sfigurato o menomato (anche quello almeno per me non sarebbe un problema, Lei me la immagino da sempre). Ma essere il miglior compagno l'uno dell'altro
  • Tima_AndroidTima_Android Pilastro
    Pubblicazioni: 2,692
    Quindi gli autistici possono fidanzarsi solo con autistici, i neuroripici con i neuroripici?

    Questa mi è nuova.
    amigdala
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  • CiccioCiccio Andato
    Pubblicazioni: 57
    Dipende da che cos'è l'altro per ognuno.
    Se è la propria migliore compagnia, con cui condividere, "secondo me", "generalmente", è così
  • HoneyHoney Membro Pro
    Pubblicazioni: 215
    Per me lui sta attraversando un periodo di depressione legato al cambiamento imminente della situazione.....per me lui tiene a te, ma la paura lo fa allontanare. Se tieni a lui devi cercare assolutamente di incontrarlo e cercare di farlo aprire e dirti cosa c'è che lo spaventa. Io ti dico la mia esperienza....da Aspie ... iniziare una relazione, vederla poi diventare sempre più seria...mi crea una fortissima ansia, legata anche al fatto di aver paura di non avere più un momento da sola con me stessa....non è detto che sia così anche per il tuo ragazzo però....vi auguro di poter risolvere la cosa
    amigdala
  • CiccioCiccio Andato
    Pubblicazioni: 57
    Anch'io tengo a tante persone, ma penso che sarei solo una rottura. Non ci dev'essere l'ansia. Semmai l'ansia di stare insieme. ...Se va là o continuano anche solo a parlare potrebbe perdere gli ultimi chili che gli rimangono, un infarto potrebbe venirgli già adesso in qualunque momento... La prospettiva di una compagna autistica come lui potrebbe essere l'unica cosa che lo farà andare avanti. Paradossalmente a volte è così che si ama veramente qualcuno, e se non si vedono né si sentono mai più, perché avrebbero solo un effetto destabilizzante l'uno sull'altro... Io sono sopravvissuto così, siamo diversi ma le cose fondamentali sono comuni. E penso che è meglio così che non vederlo e sentirlo più perché è morto
  • Pubblicazioni: 15
    Tima_Android ha detto:

    Tieni presente che questi problemi da lui presentati vanno oltre all'essere asperger.

    Cosa intendi?
  • Pubblicazioni: 15
    Ciccio ha detto:

    Anch'io tengo a tante persone, ma penso che sarei solo una rottura. Non ci dev'essere l'ansia. Semmai l'ansia di stare insieme. ...Se va là o continuano anche solo a parlare potrebbe perdere gli ultimi chili che gli rimangono, un infarto potrebbe venirgli già adesso in qualunque momento... La prospettiva di una compagna autistica come lui potrebbe essere l'unica cosa che lo farà andare avanti. Paradossalmente a volte è così che si ama veramente qualcuno, e se non si vedono né si sentono mai più, perché avrebbero solo un effetto destabilizzante l'uno sull'altro... Io sono sopravvissuto così, siamo diversi ma le cose fondamentali sono comuni. E penso che è meglio così che non vederlo e sentirlo più perché è morto

    Ciccio non ho capito cosa vuoi dire, cioè mi stai chiedendo di spingerlo a stare con una donna asperger?
  • Pubblicazioni: 15
    Honey ha detto:

    Per me lui sta attraversando un periodo di depressione legato al cambiamento imminente della situazione.....per me lui tiene a te, ma la paura lo fa allontanare. Se tieni a lui devi cercare assolutamente di incontrarlo e cercare di farlo aprire e dirti cosa c'è che lo spaventa. Io ti dico la mia esperienza....da Aspie ... iniziare una relazione, vederla poi diventare sempre più seria...mi crea una fortissima ansia, legata anche al fatto di aver paura di non avere più un momento da sola con me stessa....non è detto che sia così anche per il tuo ragazzo però....vi auguro di poter risolvere la cosa

    Si’ Honey è proprio così. Lui mi ha esattamente detto queste cose, mi ha detto che ha paura di “sputtanarmi” la vita perché non si riuscirà a prendere tutta la responsabilità di farmi lasciar tutto, trasferire e vedermi infelice con lui.
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